Università degli Studi di Basilicata
Potenza
Dipartimento di Scienze Umane
Corso di Laurea in Studi Letterari, Linguistici e Storico Filosofici
Corso di letteratura italiana II
Prof.ssa Maria Teresa Imbriani
Studente: Palma Bertani
Anno: 2014/2015
Ricordo dunque sono
La dimensione del ricordo come fondamento dell’identità umana.
Memoria
Memoria: [me-mò-ria] - rie (pl.) s.f. Ricordo, presenza ideale che un fatto o una persona lasciano di sé: m. di quella giornata non svanirà mai la sua m. è ancora viva presso i; parenti di santa, gloriosa, infame m.
- Estens. Fama: per onorare il ricordo di qualcuno, spec.
- Alla memoria di, medaglia alla m. defunti:
- Iniziativa promossa per In memoria di qualcuno, di qualcosa, onorare il ricordo di una persona o di un evento
- Memoria collettiva, patrimonio collettivo dei valori comuni che appartengono a un gruppo etnico, culturale e sim. e che contribuiscono a determinarne l'identità
- Memoria storica, complesso dei valori e degli insegnamenti che un individuo, una comunità o un popolo conservano del loro passato
La memoria è costituita da un insieme disordinato (apparentemente) di ricordi, i quali possono essere considerati tracce, orme, segni che qualcuno, o qualcosa, ha lasciato di sé nella nostra esistenza, influenzandola, anche impercettibilmente, modificando anche ciò che sarà la percezione futura di tali situazioni, eventi o cose.
La capacità di ricordare è uno degli aspetti più affascinanti della mente umana perché essa costituisce una base fondamentale dell’essere: l’uomo costruisce la propria identità, la percezione di se stesso, tramite ciò che ricorda di sé, tramite quelle immagini e sensazioni più o meno forti, nitide, che egli custodisce nella propria mente. I ricordi possono subire variazioni drastiche o profonde alterazioni rispetto alla realtà passata, ma in qualunque forma essi si presentino, diventeranno base dell'identità di ognuno.
Essendo, la memoria, un terreno fertile per la riflessione filosofica e poetica; essendo, questa, terreno fertile per l’indagine circa l’esistenza; essendo, questa, una dimensione dalla quale l’uomo non può dividersi ed essendo la poesia la portavoce della dimensione più intima dell’animo umano, nella letteratura, non mancano esempi in cui la memoria diventa tema centrale della composizione, quindi, ho deciso di porre la mia attenzione proprio su opere e autori in cui essa è presente.
Mnemosine
Nella mitologia dell’antica Grecia, Mnemosine è la personificazione della Memoria. La leggenda racconta che ella fu sedotta da Zeus, e da nove notti di amore, nacquero, un anno dopo, le Muse. Da questo racconto mitologico è visibile come, già nell’antichità, sussistesse una forte correlazione tra le arti e la memoria, infatti è per la celebrazione di quest’ultima si ricorreva soprattutto alla poesia.
È dal tentativo di creare un’identità collettiva che mossero i primi passi i racconti epici degli aedi, successivamente trasmessi dall’Iliade e dall’Odissea. L’arte, dunque, è figlia della memoria; la poesia, in quanto forma d’arte, deriva da essa. È visibile, intrinseco nel tessuto del mito, il sodalizio tra memoria e identità.
Nell’antica Grecia, la scarsa presenza di documentazioni sulla storia delle polis e il bisogno di autoaffermazione del popolo, spinse i greci a identificare le proprie discendenze negli antichi eroi protagonisti delle epopee omeriche, permettendo ad alcune famiglie nobili di legittimare il proprio ruolo poiché riconoscevano nei re omerici i fondatori della stirpe a cui appartenevano.
Il proemio dell'Iliade
<<Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempí), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente pería: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.>>
Il proemio si apre con l’invocazione alle Muse, le quali sono garanti dell’arte e della verità, e vengono esortate ad usare il poeta come tramite del racconto di quegli importanti eventi così lontani nel tempo. Le memorie delle gesta e dei personaggi.
L’Iliade è il primo, tra i due poemi attribuiti alla figura tradizionale di Omero. Esso ha come nucleo tematico fondamentale la “menis” di Achille, il più forte tra i combattenti alleati di Agamennone, coinvolto appunto, nel lungo scontro che vedeva contrapposti Achei e Troiani. Il poema, che è sviluppato in 24 canti, per un totale di 15.688 versi, assolve al compito di memoria storica dei greci dell’antichità. In esso, appunto, sono raccontate le gesta dei grandi re achei, dai quali poi discenderanno le varie stirpi e polis greche. Il tema della memoria dell’Iliade, però, non è solamente visibile...