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Corso di odontoiatria e protesi dentaria

Istologia speciale

Argomento tesina: “Aspetti morfogenetici dell’odontogenesi e studi sull’ingegneria tissutale odontogenica”

Supervisore: Professoressa Roberta Di Pietro, Maria Antonietta Centurione

Relatore: Salvatore Pistritto

Odontogenesi

Scaletta:

  • Introduzione
  • Gli stadi dell’odontogenesi
  • Caratteri genetici dell’odontogenesi
  • Anomalie
  • Studi su cellule staminali e ingegneria tissutale odontogenica
  • Bibliografia

Introduzione

L’odontogenesi è un processo altamente coordinato e complesso che porta alla generazione e successivamente all’eruzione dei denti. La formazione del cavo orale è una tappa dello sviluppo fondamentale, solco vestibolare derivato dalla lamina vestibolare affinché possa iniziare il processo di odontogenesi, e si verifica a partire dal primo mese di gravidanza, quando si assiste alla comparsa dello stomodeo, la cavità orale primitiva. Esso origina dal primo arco branchiale, il quale si divide in due processi, il processo mascellare che darà origine alla mascella, e il processo mandibolare, responsabile dello sviluppo della mandibola. La cavità tra i due processi rappresenta lo stomodeo, che appare inizialmente come una depressione superficiale dell’ectoderma. Lo stomodeo è separato dalla cavità faringea dalla membrana orofaringea, composta da ectoderma ed endoderma.

L’odontogenesi avviene a partire dall’ectoderma del primo arco branchiale e della prominenza frontonasale, così come dal mesenchima sottostante che a sua volta deriva dalla cresta neurale.

Gli eventi dell’odontogenesi

L’odontogenesi passa attraverso 4 stadi di sviluppo.

Stadio della lamina dentale

Stadio di Gemma
Stadio di Cappuccio
Stadio di Campana
Stadio della lamina dentale (6°-7° settimana di sviluppo)

Lo sviluppo dei denti comincia durante la sesta settimana, quando alcune cellule della cresta neurale del cranio migrano nella regione delle mascelle inducendo l’ectoderma sovrastante a proliferare, andando a formare una protuberanza a forma di U chiamata lamina epiteliale primitiva, o cresta dentaria. Questa successivamente si divide in due processi, quello esterno (buccale) chiamato lamina vestibolare, andrà a formare il futuro solco vestibolare, quello interno chiamato lamina dentale (o lamina primaria) darà origine alle 20 gemme dentali dalle quali si formeranno i 20 denti decidui. Intorno al 5° mese di sviluppo intrauterino, dal lato linguale dell’organo dello smalto di ciascun abbozzo dentario, emerge un nuovo prolungamento ectodermico chiamato lamina secondaria, responsabile della dentizione permanente. Fanno eccezione i molari permanenti che non hanno predecessori decidui, per cui essi emergeranno dal prolungamento posteriore della lamina dentale che andrà in proliferazione formando la lamina accessoria.

Stadio di Gemma

Dalla lamina dentale, le cellule epiteliali in fase di proliferazione si approfondano dal mesenchima sottostante in direzione linguale dando luogo, a intervalli regolari e per arcata, a dieci rigonfiamenti (gemme dentali). Dal punto di vista morfologico le cellule epiteliali della gemma risultano cilindriche e strettamente addossate nella porzione esterna, e di forma poligonale nella regione centrale interna. La gemma dentale nel contempo viene ad essere circondata da cellule mesenchimali in proliferazione derivanti dalla cresta neurale, tale ammasso cellulare darà luogo alla formazione della papilla dentale e del sacco dentale.

Stadio di Cappuccio (11° settimana di sviluppo)

Col progredire dello sviluppo delle cellule epiteliali la gemma assume gradualmente una forma di cappuccio per invaginazione dell’epitelio e contemporaneamente le cellule mesenchimali proliferano e si addensano in prossimità dell’invaginazione. Nello stadio di cappuccio si ha la trasformazione della gemma in organo dello smalto. Nell’organo dello smalto si evidenziano tre parti: l’epitelio adamantino esterno, costituito da cellule cubiche o piatte, che rappresentano le cellule periferiche che si trovano lungo la convessità dell’organo, l’epitelio adamantino interno che riveste l’estremità libera, ossia la concavità che si interfaccia con le cellule mesenchimali e, infine, una zona mediana racchiusa tra i due epiteli costituita da cellule poligonali che poi evolveranno in un reticolo stellato in cui sono presenti cellule che assumono una forma stellata a causa dei loro sottili prolungamenti citoplasmatici che secernono una matrice gelatinosa.

Al centro dell’organo dello smalto, nell’epitelio adamantino interno, le cellule formano un addensamento noto come nodo dello smalto che perdurerà sino allo stadio di campana. Il nodo dello smalto lavora come un vero e proprio centro di segnalazione fornendo informazioni riguardo la posizione e la morfogenesi del dente e ne regola la crescita delle cuspidi. Esso produce infatti una serie di molecole segnale, come fattori di crescita dei fibroblasti (FGF), proteine morfogenetiche dell'osso (BMP) e segnali Wnt che dirigono la crescita dell’epitelio circostante e del mesenchima.

L’epitelio adamantino interno che ricopre la concavità dell’organo dello smalto è formato da uno strato di cellule cilindriche molto alte disposte a palizzata che formano i preameloblasti che successivamente evolveranno in ameloblasti. Le cellule mesenchimali racchiuse nella concavità del cappuccio, a contatto con l’epitelio adamantino interno, subiscono un processo di induzione, che le porta a differenziarsi in odontoblasti, anch’esse di forma cilindrica e organizzate a palizzata. Successivamente, tutto intorno al germe dentale, appaiono fasci di fibre collagene che lo avvolgeranno completamente andando a costituire il sacco o follicolo dentale.

Conclusione

In conclusione il germe dentale avrà una struttura costituita da:

  • Organo dello smalto, che formerà lo smalto
  • Papilla dentale, che darà luogo alla dentina e alla polpa dentale;
  • Sacco dentale, che porterà alla formazione del cemento, e del parodonto (legamento periodontale)

Stadio di Campana (14° settimana di sviluppo)

Con il proseguire dell’accrescimento del cappuccio dentario, l’epitelio adamantino interno prolifera.

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

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