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Tesina Odontogenesi, Istologia Speciale Appunti scolastici Premium

Appunti di istologia speciale su una tesina correlata di immagini che illustrano le varie fasi dell'odontogenesi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Di Pietro dell’università degli Studi Gabriele D'Annunzio - Unich. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Istologia speciale docente Prof. R. Di Pietro

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Stadio di Campana (14° settimana di sviluppo)

Con il proseguire dell’accrescimento del cappuccio dentario, l’epitelio adamantino interno

prolifera nel mesenchima finché l’organo dello smalto non assume la caratteristica forma a

campana. Le cellule dell’epitelio adamantino interno andranno così a delimitare la forma

della futura corona. L’epitelio interno, inoltre, va ad unirsi all’epitelio esterno con la

formazione dell’ansa cervicale che, nella fase avanzata della campana, proliferando nel

mesenchima, andrà a costituire la lamina epiteliale della radice di Hertwig. Le cellule del

reticolo stellato sono separate dall’epitelio

adamantino interno mediante alcune file di cellule

appiattite; tale strato è essenziale per la formazione

dello smalto in quanto si trova a contatto solo con gli

adamantoblasti in fase secretoria. In questo stadio

l’organo dello smalto perde la continuità con l’epitelio

di rivestimento e la lamina epiteliale si frammenta

residuando in strutture che prendono il nome di resti

della cresta dentale, resti di Serre o perle epiteliali

che, nel corso della vita, possono dare origine a cisti

o tumori odontogeni.

Citodifferenziamento, formazione dei tessuti duri e della corona

La formazione dei tessuti duri è preceduta da una graduale citodifferenziazione delle

cellule epiteliali e mesenchimali che avviene grazie a particolari meccanismi di induzione.

La presenza di vescicole membranose tra le fibre collagene interposte nella zona priva di

cellule, localizzate tra l’epitelio adamantino interno e il mesenchima sottostante durante la

fase di differenziamento, suggerisce possano avere un ruolo importante nella trasmissione

di informazioni sul differenziamento degli odontoblasti e degli ameloblasti.

L’epitelio interno poggia su una membrana basale che lo separa dal mesenchima; durante

la differenziazione le cellule mesenchimali crescono in altezza, assumono forma cilindrica

e si trasformano in odontoblasti; nel momento in cui avviene la differenziazione in

odontoblasti, questi, iniziano a secernere predentina e si allontanano dalla membrana

basale sulla quale poggiano le cellule dell’epitelio interno, formando una zona priva di

cellule, attraversata soltanto da fibre e dai lunghi processi citoplasmatici degli odontoblasti,

i quali, una volta terminata la secrezione di predentina e dissoltasi la membrana basale,

entrano in contatto con le cellule dell’epitelio adamantino interno (preameloblasti). Tali

processi degli odontoblasti che entrano in contatto con le cellule dell’epitelio interno

svolgono quindi la funzione di indurre le cellule epiteliali ad evolvere in ameloblasti (che

saranno già completamente differenziati nel giro di 25-35 ore). Nel contempo, durante

l’arretramento degli odontoblasti, la predentina prodotta viene mineralizzatata

trasformandosi in dentina (la prima dentina che si forma è la dentina mantellare).

Una volta depositato il primo strato di dentina, gli ameloblasti iniziano la produzione dello

smalto.

La formazione della dentina precede pertanto la formazione dello smalto. Mano a mano

che sono apposti gli strati di dentina e smalto, gli ameloblasti e gli odontoblasti si

allontanano, i primi in direzione centrifuga e i secondi in direzione centripeta e i lunghi

processi citoplasmatici degli odontoblasti, chiamati processi odontoblastici restano

intrappolati nella matrice organica dentinale. Contemporaneamente, nella zona di

riflessione o ansa del colletto, le cellule si moltiplicano intensamente e la conseguente

differenziazione di nuovi ameloblasti e quindi di nuovi odontoblasti porta, per apposizione

di strati successivi di smalto e di dentina, alla formazione completa della corona dentale.

La secrezione della matrice organica dello smalto inizia

poco dopo l’inizio della dentinogenesi e comincia dalla

sommità del germe dentale nelle zone da cui avranno

origine le cuspidi per poi estendersi a tutta quella che

sarà la futura corona dentale.

Nell’amelogenesi si distinguono una fase secretiva e una

maturativa: nella fase secretiva la matrice organica è

mineralizzata parzialmente (10 – 20%), mentre nella fase

maturativa, in cui avviene lo spostamento centrifugo degli

ameloblasti, si ha la completa mineralizzazione dello

smalto (96%).

Quando la corona è completata l’organo dello smalto involve e gli ameloblasti si riducono

in altezza, assumono un aspetto piatto e rivestono completamente lo smalto (epitelio

ridotto dello smalto). Questo gioca un ruolo importante nell’eruzione dentale in quanto,

migrando in direzione cervicale, costituirà l’attacco epiteliale.

Formazione della radice

Completata la corona, nella zona di riflessione dell’ansa dell’organo dello smalto, i due

foglietti si fondono e proliferano approfondandosi nel mesenchima, andando a formare

così la lamina epiteliale di Hertwig o guaina della radice di Hertwig. La radice di Hertwig si

accresce tra la papilla ed il follicolo dentario. La lamina delimita la forma della radice

arrestandosi in corrispondenza del futuro forame apicale e in questa zona si dirige

orizzontalmente come un diaframma. Le cellule della papilla, a contatto con quelle

dell’epitelio adamantino interno, subiscono un processo

induttivo e si differenziano in odontoblasti che depongono

dentina radicolare in continuità con quella della corona. A

seguito della deposizione della dentina, la cavità pulpale

formatasi si restringe, formando infine un canale dove

decorrono vasi e nervi del dente. Le cellule dell’epitelio

esterno dell’organo dello smalto, che non hanno attività

induttiva sul connettivo circostante, si differenziano in

cementoblasti. Questi si dispongono in uno strato continuo

sulla superficie della radice e iniziano ad elaborare la

matrice del cemento che viene depositata sulla superfice

esterna dalla dentina (Cementoide). La mineralizzazione del

cementoide avviene quando è stata prodotta una certa

quantità di matrice con la deposizione di cristalli di

idrossiapatite dentro e tra le fibre collagene.

Contemporaneamente alla comparsa del cemento, il

connettivo periferico che costituiva il follicolo dentale subisce una serie di rimaneggiamenti

che porta i fasci fibrosi a orientarsi spazialmente fissandosi da una parte all’osso, e

dall’altra al cemento neoformato dando luogo a quella struttura che diventerà il legamento

alveolo-dentale. Con l’accrescimento della radice, la corona trova spazio verso la

superfice, allontanandosi quindi dalla base ossea. La guaina della radice che viene posta

in tensione durante il processo alla fine si frammenta in isole cellulari dette residui epiteliali

del Malassez.

Caratteri Genetici

L'interruzione dell’odontogenesi data da qualsiasi fattore eziologico può provocare

anomalie dentali. Oltre ai fattori ambientali, l'impatto della genetica in anomalie dei denti è

risultato essere un fattore determinante.

Il processo dell’odontogenesi è sotto il controllo dei geni homeobox (HOX), codificanti per

un certo numero di differenti molecole regolatrici mesenchimali e loro recettori. In

particolare i geni MSX1 e MSX2 sono responsabili della posizione e dello sviluppo delle

gemme dentali. Dlx-1, Dlx-2 e Barx-1 sono geni coinvolti nello sviluppo dei denti molari.

Pax9 è un fattore di trascrizione necessario per la morfogenesi dentale e svolge un ruolo

sulla capacità induttiva del mesenchima. Il fattore di necrosi tumorale, il fattore di crescita

dei fibroblasti, Bmp, Shh e Wnt sono coinvolti in vie di segnalazione dell’organogenesi per

avviare la formazione dell’epitelio dentale. Mutazioni a carico di questi geni e qualsiasi

problema a carico delle molecole di regolazione possono sfociare in anomalie dentarie.

Anomalie

Per anomalia dentaria si intende ogni alterazione dell’aspetto esterno, della struttura

interna o della topografia di uno o più denti decidui o permanenti, derivante da un disturbo

che può essere geneticamente determinato, congenito o acquisito.

Le anomalie vengono classificate come:

• Anomalie Numeriche

Agenesie

L’agenesia è l'anomalia dentale numerica più comune. Ipodonzia, oligodonzia e anodontia

sono i termini usati per descrivere i valori numerici dell’agenesia. L’ipodonzia è l'assenza

di 1-6 denti (esclusi i terzi molari), l’oligodonzia si riferisce all'assenza di oltre 6 denti

(esclusi i terzi molari) e anodontia è la totale assenza di denti.

Iperdonzia

L’iperdonzia è un termine usato per indicare dei denti sovrannumerari.

A tal proposito abbiamo una “iperdonzia falsa” quando vi è la persistenza dell’elemento

dentale deciduo che simula un’iperdonzia. Ciò avviene quando l’elemento permanente

erompe in un’altra sede: la perdita dell’elemento deciduo, infatti, è data dal riassorbimento

della radice da parte del follicolo dentario dell’elemento permanente man mano che cresce

dalla zona apicale. Se l’elemento permanente erompe in un’altra zona, quindi, non è in

grado di riassorbire la radice dell’elemento

deciduo che, in questo modo, non cade,

persistendo nell’arcata. La vera iperdonzia,

invece, si ha quando è presente un vero e

proprio elemento dentario in più per

un’anomalia a livello embriologico, ad esempio

la papilla dentaria si è divisa e ha dato origine

ad un altro elemento. Una iperdonzia classica è

il mesiodens, cioè un abbozzo di elemento

dentario di forma conoide che è posizionato al

centro dei due incisivi centrali superiori.

• Anomalie Strutturali

Le anomalie strutturali sono causate da disturbi a livello di smalto e dentina durante

lo sviluppo.

Amelogenesi Imperfecta

L’Amelogenesi imperfetta (AI) rappresenta un gruppo di

alterazioni, di origine genomica, che influenzano la

struttura e l'aspetto clinico dello smalto di tutti o quasi tutti i

denti in maniera più o meno uguale, e che può essere

associata ad alterazioni morfologiche in altre parti del

corpo. Lo smalto può essere ipoplasico, ipomineralizzato

o entrambe e i denti colpiti possono essere scoloriti,

sensibili o soggetti alla frammentazione. Il disturbo può derivare da mutazioni nel gene

amelogenin (AMELX), che codifica per la proteina amelogenina, componente essenziale

per lo sviluppo dello smalto.

Dentinogenesi Imperfecta

Normalmente il processo di produzione della dentina prevede

la formazione di strutture granulari formate dalla fusione di

cristalli e fibre collagene che poi si fondono dando origine alla

dentina interglobulare; in questo genere di anomalie viene

bloccata tale fusione e di conseguenza anche la formazione

della dentina. La Dentinogenesi Imperfetta interessa sempre

sia la dentizione permanente che quella decidua. La dentina presenta un aspetto

opalescente, ambrato e spesso sono presenti calcificazioni intrapulpari e giunzioni

amelodentinali festonate.

• Anomalie di sviluppo

Le anomalie dentarie dello sviluppo si presentano sotto varie forme, di cui le più comuni

sono le perle dello smalto e dens in dente.

Perle dello smalto

Le perle dello smalto sono escrescenze rotondeggianti dello smalto in zona cervicale, che

talvolta si trovano nelle biforcazioni dei molari permanenti e sono responsabili di difetti

parodontali notevoli. Questo tipo di anomalia insorge quando le cellule della guaina

verticale di Hertwig non spariscono dopo che è iniziata la formazione della dentina, ma

restano aderenti alla superficie dentinale, impedendo la differenziazione dei cementoblasti

e quindi la deposizione di cemento, e differenziandosi in ameloblasti funzionanti che

producono masse di smalto in posizione anomala.

Dens in dente

Il dens in dente (dens invaginatus) è rappresentato dallo sviluppo di una parte di dente

all’interno di un altro dente; esso origina da un’introflessione, a livello del germe dentario,

dei tessuti corrispondenti alla superficie occlusale della futura corona che si invaginano nel

germe stesso. La prevalenza di questo tipo di anomalia è del 7,7% e gli incisivi laterali


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria (5 anni)
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher salvopistritto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Di Pietro Roberta.

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