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Sintesi acido acetilsalicilico, aspirina

Caratteristiche chimico fisiche

  • Peso molecolare: 180,2 g/mol
  • Caratteristiche organolettiche: Polvere cristallina bianca o cristallina incolore, quasi inodore, sapore acido
  • Solubilità: Poco solubile in H2O, molto solubile in alcool, solubile in etere e CHCl3
  • Punto di fusione: 141-144 °C
  • Conservazione: Al riparo dall'umidità (altrimenti si idrolizza lentamente)
  • Categoria terapeutica: Antinfiammatorio, antipiretico, antalgico, anti-aggregazione piastrinico

Obbiettivo

Sintesi dell'acido acetilsalicilico (aspirina) tramite acetilazione dell'acido salicilico con anidride acetica sotto catalisi acida.

Metodo d'azione dell'ASA

Fino al 1963 si ignorava il meccanismo d'azione dell'aspirina. In quell'anno il farmacologo Collier avanzò per la prima volta l'ipotesi che l'acido acetilsalicilico interferisse con i meccanismi di difesa dell'organismo. Da quest'ipotesi partirono ricerche sulla capacità dell'ASA di inibire la sintesi di prostaglandine, proteine presenti nei tessuti del tratto gastrointestinale, nei bronchi, nel cervello ecc. In caso di infezioni, il numero di queste proteine aumenta, dando inizio a una serie di reazioni biologiche con la quale l'organismo reagisce immunologicamente alle emergenze.

Queste sostanze sono perciò responsabili di febbri e infiammazioni. L'ASA inibisce la sintesi di queste proteine per mezzo dei suoi componenti disciolti nel sangue che catturano l'enzima cicloossigenasi (enzima sintetizzatore delle prostaglandine). Questa inibizione indotta è la spiegazione dell'attenuazione dei sintomi all'assunzione di acido acetilsalicilico. Esso agisce sulle manifestazioni patologiche ma non sulle loro cause.

Sintesi dell'aspirina

La sintesi dell'acido acetilsalicilico si basa su una sostituzione nucleofila. Il nucleofilo è l'ossigeno fenolico dell'acido salicilico, che attacca il gruppo carbonile dell'anidride acetica. L'OH fenolico non è un buon nucleofilo e da solo non reagirebbe con l'anidride. Si ha bisogno, dunque, di un catalizzatore, in grado di protonare l'anidride, in questo caso l’acido solforico H2SO4, che cede il suo ione positivo.

Nella molecola di acido salicilico è presente un gruppo fenolico (idrossibenzene). A causa della risonanza con l'anello aromatico, l'ossigeno del fenolo è meno nucleofilo di quello di un alcool; in questo modo il fenolo rende meno disponibili gli elettroni di "non legame" dell'ossigeno. Per questo, l'esterificazione del fenolo avviene facilmente solo con i derivati più reattivi.

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Scienze chimiche CHIM/06 Chimica organica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BioD di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica organica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Gambacorta Augusto.
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