Estratto del documento

Torino, 1/7/2011: esercitazione scritta

Comunicare è vivere (Spot Telecom Italia 2003)

Al seguente link è possibile visionare il testo analizzato: http://www.youtube.com/watch?v=-__cEJ1txNo

Il ruolo della pubblicità

La pubblicità coinvolge la nostra vita in ogni sua forma, assumendo un ruolo determinante come motore economico di sviluppo. Il discorso pubblicitario ha assunto un ruolo particolare come insieme di differenti pratiche significanti riconoscibili e descrivibili, stabilizzate in procedure e routine produttive. Nell’approccio semiotico l’attenzione viene portata da un lato sulle specificità delle strategie di produzione di senso, e dall’altro sulla generalità dei modelli interpretativi utilizzati.

Sin dalle sue origini, la scienza della significazione ha mostrato un grande interesse per la pubblicità (obiettivi comunicativi, meccanismi testuali, aspetti sociali). I primi studi semiologici considerano la pubblicità un’attività comunicativa a scopo persuasivo. Se la funzione della pubblicità è quella di far acquistare gli oggetti di cui parla, trasformando il destinatario in consumatore finale, il codice che essa utilizza è sempre e soltanto di tipo economico.

Il testo pubblicitario è un messaggio persuasivo che, riprendendo termini e formule sintattiche, li trasforma in funzione dei suoi scopi economici, accentuandone il valore espressivo.

Analisi dello spot Telecom Italia 2003

Lo spot preso in esame risale ad una campagna pubblicitaria della Telecom Italia del 2003. Esso ha una durata di 1.01 minuti, nei quali si succedono immagini in bianco e nero che dovrebbero rappresentare processi comunicativi, nei quali però non vi è alcuna comunicazione. Esso è frammentato in dieci differenti momenti relativi alla quotidianità sociale e privata dell'uomo nei quali è prevista una forma di comunicazione, che però non avviene a causa dell'assenza di elementi e segni che trasmettano un significato e che siano interpretabili da qualcuno.

Il primo fotogramma che si presenta è una celebre immagine di tre scimmiette, dove la prima ha la bocca chiusa dalla propria mano, la seconda si tappa le orecchie, mentre la terza si oscura la vista. Sotto di esse sono presenti rispettivamente una bocca, un orecchio ed un occhio: esse trasmettono il messaggio "non parlo, non sento, non vedo". Questa prima immagine è molto significativa poiché può essere letta come una breve introduzione del testo offerto dallo spot, un incipit che permette di inquadrare il messaggio che sta per essere elaborato.

Descrizione delle scene dello spot

A seguire abbiamo una doppia inquadratura di un anziano seduto in poltrona intento a leggere un giornale totalmente bianco, privo di qualsiasi testo che trasmetta un significato, di parole e immagini. La prima è un’inquadratura in piano, ossia la macchina da presa è perpendicolare al piano ripreso e origina un'inquadratura il cui orizzonte è analogo a quello reale, mentre il campo utilizzato è un piano americano, nel quale però il soggetto è quasi integralmente coperto dal giornale aperto davanti ai suoi occhi. La seconda invece è un’inquadratura dall’alto, nella quale appare la testa della persona in primo piano, che mette in evidenza il suo soffermarsi dinanzi ad un quotidiano interamente bianco, nel quale è visibile solo l’ombra della sua testa generata dalla luce proveniente da una porta-finestra collocata alle sue spalle.

A giustificare il passaggio da un'inquadratura all'altra si istituisce un rapporto di causa-effetto grazie al quale viene mantenuta la continuità logica dell'azione, ossia il momento in cui il soggetto volta la pagina del giornale, e così facendo cancella la percezione del taglio di montaggio. In questo caso viene realizzato un raccordo esatto, vale a dire che il passaggio da un'inquadratura all'altra conserva l'illusione spettatoriale di assistere ad un'azione continua. Questa sequenza è girata a ralenti, ossia il movimento è dilatato in un tempo più lungo rispetto alla sua durata reale, generando così un effetto di sospensione e di attesa emotiva, mentre la macchina da presa è dinamica, si muove in maniera autonoma attorno all’immobilità del personaggio.

La sequenza seguente, composta da tre differenti inquadrature connesse tra loro, mostra una manifestazione popolare che ruota attorno ad un tema inconoscibile, poiché anche i cartelloni dei manifestanti sono completamente bianchi. La prima inquadratura mostra uno sciame di persone che cammina rapidamente in una strada, ognuna delle quali reca in mano un manifesto. Essa è un'inquadratura-limite, ovvero offre una porzione limitata e ristretta di uno spazio più ampio, statica, poiché si limita a seguire il movimento del motivo filmato, e rialzata, dato che è posta più in alto rispetto alla posizione standard. Per quanto riguarda il campo, esso è un campo medio, ed il movimento è accelerato, in quanto ha un ritmo serrato ed innaturale.

La seconda inquadratura, un piano medio frontale, è estremamente rapida: raffigura una donna dal volto stanco intenta a riprendere fiato mentre sostiene un cartellone posto su un suffisso di legno.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabio.dipi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Volli Ugo.
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