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Terapia delle patologie acido-peptiche

Descrizione delle patologie

  • Ulcera peptica: È conseguenza di lesioni della mucosa gastrica o duodenale causate o esacerbate dall’acido gastrico e dalla pepsina; può essere associata a infezione da Helicobacter pylori.
  • Dispepsia: Comprende dolore, senso di sazietà, gonfiore e nausea; in genere di origine incerta si verifica anche nell’ulcera e nel cancro gastrico.
  • Malattia da reflusso gastro-esofageo: Causata dalla flogosi conseguente al flusso retrogrado del contenuto gastrico in esofago.
  • Sindrome di Zollinger-Ellison: Patologia secondaria ad alcuni tumori (gastrinomi) che secernono gastrina, causando iperproduzione di gastrina non fisiologica.

Queste patologie colpiscono con intensità tale da richiedere l’intervento del medico fino al 10% della popolazione. I principali sintomi includono epigastalgia e pirosi retrosternale (bruciore intenso). Possono essere presenti anche in altre condizioni cliniche. Sono abbastanza frequenti e rilevanti per la loro diffusione, poiché i farmaci sono molto utilizzati e per alcuni di questi ci sono anche formulazioni che possono essere acquistate senza prescrizione.

Struttura e funzione dello stomaco

Lo stomaco può essere suddiviso grossolanamente in tre aree: il fondo, che è la parte prossimale superiore, il corpo e l’antro che, tramite il piloro, è in comunicazione con l’intestino. Uno dei principali effettori coinvolti nella liberazione e nella produzione di HCl è l'idrogeno/potassio ATPasi o pompa protonica a livello gastrico. Questa pompa richiede il consumo di energia ed è uno scambiatore idrogeno/potassio che utilizza ATP come energia. Quando è localizzata sul fronte luminare della ghiandola, determina la fuoriuscita di H+ e il reuptake di K+. In condizioni di riposo, è prevalentemente localizzata nel citoplasma all’interno di vescicole tubulari.

In seguito a stimoli eccitatori si verificano una serie di eventi:

  • Comparsa di corrente di ioni Cl- in uscita
  • Potenziazione di una corrente in uscita di ioni K+
  • Traslocazione della pompa protonica sulla membrana apicale: passaggio dalla localizzazione citoplasmatica alla membrana apicale dove svolge il suo ruolo

Gli H+ all’interno del citoplasma si ottengono partendo da CO2 e H2O con formazione di acido carbonico (H2CO3), per azione dell’enzima anidrasi carbonica, che si dissocia in HCO3- e H+. Questo aumenta la concentrazione di HCl nel lume ghiandolare. Questa pompa è in grado di costruire un gradiente arrivando a determinare pH estremamente acidi, intorno a 0,8.

Meccanismi di regolazione

  • Fase cefalica: Avviene a livello centrale come la vista o il profumo di cibo nelle ore classiche del pranzo.
  • Fase digestiva: Quando comincia l’assunzione di cibo. Il transito del bolo alimentare crea stimoli per aumentare la produzione degli elementi funzionali alla digestione.

I tre meccanismi regolatori sono:

  1. Nervoso: Dove il mediatore responsabile è l’acetilcolina. Vi è un’azione di specifiche popolazioni di neuroni che, rilasciando acetilcolina, producono una serie di eventi.
  2. Endocrino: Fa riferimento all’azione di un ormone, la gastrina, mediatori sintetizzati da organi e cellule specializzate, liberati nella circolazione sanguigna per raggiungere gli organi bersaglio.
  3. Paracrino: Dove il mediatore responsabile è l’istamina, descrive l’azione di un mediatore rilasciato da una cellula che agisce nelle immediate vicinanze, senza passare attraverso una distribuzione sistemica.

Cellule coinvolte e meccanismi di azione

Le cellule parietali si trovano a livello della parte dello stomaco e presentano recettori muscarinici per l’acetilcolina, in particolare M3, poiché la mediazione nervosa è ad opera dell’acetilcolina. Sono presenti anche i recettori H2 per l’istamina e i recettori CCK2 per la gastrina.

Le cellule enterocromaffino-simili o ECL sono deputate al rilascio di istamina (mediatore paracrino) e sono in prossimità delle cellule parietali. Le cellule G, localizzate prevalentemente a livello dell’antro, sono deputate in maniera specializzata alla sintesi di gastrina (mediatore endocrino) che viene rilasciata in circolo per poi arrivare allo stomaco.

Le efferenze vagali determinano il rilascio di acetilcolina che va ad attivare, tramite il recettore M3, le cellule parietali. A seguito dell’eccitazione, si ha la comparsa della corrente Cl- in uscita, potenziamento della corrente K+ in uscita e induzione di una massiccia trasposizione delle pompe protoniche dal citoplasma alla membrana apicale con produzione di HCl. Questa è la fase cefalica dovuta alla mediazione nervosa.

La mediazione nervosa può anche essere dovuta al fatto che si inizia ad ingerire cibo. La distensione causata dal bolo alimentare attiva i neuroni afferenti che modulano i medesimi circuiti per il rilascio di acetilcolina. Per azione dell’acetilcolina è possibile anche l’attivazione delle cellule enterocromaffino-simili a rilasciare istamina (mediatore paracrino).

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ariannapara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di farmacologia e farmacoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Spampinato Santi Mario.
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