Processi di stampa offset e digitale
Specificità del mercato grafico
Nel mercato grafico, si lavora su commissione: si produce solo ciò che viene chiesto e non a magazzino (produco poi vendo). Le tecniche di produzione prevedono l'uso di computer (prestampa) e dispositivi meccanici semiautomatici (stampa e post-stampa). Ci sono sempre più titoli e le tirature sono sempre più corte. Il 95% delle aziende grafiche occupa meno di 15 dipendenti. Il cliente non ha sempre le idee chiare su che cosa vuole realizzare. La valutazione del prodotto viene sempre fatta soggettivamente (dal cliente). La criticità del prodotto è in massima parte legata alla presenza di immagini a colori.
Termini
- Tiratura: numero di copie
- Densitometro: misura il colore
- Fuori registro: per produrre cose a colori bisogna sovrapporre tante impronte l'una sull'altra. Queste impronte dovrebbero essere perfettamente una sopra all'altra ma può succedere che siano sfasate e fuori registro.
Suddivisione funzionale dei prodotti grafici
Nel mondo della grafica esistono differenti categorie di prodotti:
- Libri (editoria), 7%
- Riviste (periodici), 9%
- Quotidiani, 16%
- Cataloghi 4%
- Imballaggio (packaging), 18%
- Commerciale (pubblicitaria) 46%
Ciascuna azienda grafica si specializza nella realizzazione di particolari tipi di prodotti. Ci sono diverse tecniche di stampa e quindi si possono percorrere strade diverse. Le tecniche sono: serigrafia, rotocalco, offset, tipografia (flessografia), digitale.
Il processo di produzione grafico industriale
Per qualsiasi tecnica si possono comunque avere tre fasi comuni: creazione del file, stampa e post-stampa. Per stampare bisogna avere: carta, inchiostro, pressione, macchina da stampa e forma da stampa (oggetto fisico contenente le informazioni da stampare atto al trasferimento sulla carta dell'inchiostro).
Stampa flessografica (variante della tipografia)
La stampa flessografica è una tecnica di stampa diretta. La tipografia utilizza caratteri mobili in cui viene creato un dislivello tra la zona stampante e la zona da non stampare. La flessografia è l'alternativa, dove la forma è in gomma sintetica e vengono mantenuti comunque i dislivelli tra zone stampanti e zone non stampanti. Nella forma lo stampato è inverso. La forma da stampa viene riempita d'inchiostro liquido, poi va a contatto con il supporto in cui si vuole stampare che cattura l'inchiostro. La qualità è media, quindi usata per prodotti a bassa rilevanza (es. cartone pizza, packaging flessibile o rigido per cibo). L'inchiostro nella stampa si accumulerà maggiormente verso l'esterno. È la stampa meno costosa.
Stampa rotocalco
La stampa rotocalco riesce a dare prodotti di qualità migliore della precedente. La forma è di metallo e vengono create su di essa delle piccole incisioni con una punta di diamante. Il metallo usato è il più duttile, ovvero il rame.
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