Cos'è una notizia?
La notizia è informazione, qualcosa di nuovo, è un punto di vista che può essere più o meno vicino alla realtà. La notizia è un racconto di un fatto, in relazione a un pubblico. Sono informazioni pensate e scritte per un determinato pubblico. La notizia è una storia (ha un inizio e una fine, ha protagonisti e antagonisti, è come un racconto, segue schemi narrativi precisi). Si racconta da un determinato punto di vista. Non conosciamo l’evento in sé, ma l’evento diventato notizia: la rappresentazione dell’evento. Non è un’esposizione di prima mano, ma il frutto di un processo di rielaborazione. Ogni scelta operata nel raccontare (argomento, dettagli, linguaggio, modalità narrative) è portatrice di senso. Il fatto si impone all’attenzione del pubblico. Il giornalista tiene in considerazione il suo pubblico specifico. La notizia deve fidelizzarlo.
Caratteristiche della notizia
La notizia è di solito scritta con un linguaggio semplice, perché pensata per un pubblico vasto (quindi chiara per tutti). È un processo standardizzato: l'apparato informativo deve essere veloce per poter riportare più informazioni possibili. È frutto di un continuo lavoro di selezione e gerarchizzazione di molti eventi: devo sceglierne solo uno, devo scegliere quale evento è più importante di altri (gerarchizzazione).
La selezione delle notizie
Senza selezione non c'è informazione. Bisogna cancellare e selezionare eventi; bisogna ridurre la complessità; precondizione per fare informazione; processo negoziale tra fonti, pubblico e mediatori (la selezione avviene tenendo conto delle caratteristiche e esigenze di fonti, pubblico e mediatori/redazione). La selezione avviene a più livelli:
- Raccolta/inclusione nel circuito informativo (selezione di primo livello)
- Gerarchizzazione (dare priorità ad alcune notizie rispetto che ad altre)
- Thematizzazione (decidere che un tema sia più importante e dare più importanza e notizie su quel tema – proporre al pubblico un tema che ho scelto come più importante – continuare a riportarlo per diversi giorni)
- Editing (come scrivo la notizia) e presentazione (che formato do alla notizia) della notizia (scegliere linguaggio e formato della notizia – che aspetti sottolineare della notizia)
Selezione di primo livello: raccolta e inclusione nel circuito informativo
Dipende prima di tutto da:
- Processi produttivi (a seconda di come è organizzata la selezione)
- Organizzazione del lavoro e dalla struttura degli apparati informativi (come è strutturata la redazione e l'apparato informativo)
- Cultura professionale (pratiche, norme, valori ecc.) come ha imparato il giornalista e da quali sono le sue norme e i suoi valori
- Può dipendere dalla disponibilità di risorse, strumenti tecnici, organizzazione del lavoro ecc.
Gli studi sulla selezione: studi sul processo produttivo del giornalismo. Come le dinamiche legate all’organizzazione redazionale e ai ruoli professionali incidono nel processo di costruzione della notizia? Il newsmaking.
Gaye Tuchmann (1978): Organizzazione del processo produttivo. Gli apparati di informazione, per produrre notizie, devono:
- Rendere possibile riconoscere un accadimento come evento notiziabile
- Organizzare il lavoro in modo tale che gli eventi notiziabili possano affluire in modo pacifico
- Essere attrezzato a reagire a qualsiasi imprevisto
Kurt Lewin (1947, uno dei primi): Decidere quali eventi potevano diventare notizia e quali no (lo faceva una persona addetta) (metafora cancello gatekeeper).
Kurt Lang e Gladys Lang (1953): Studiano il rapporto tra newsmaking e costruzione della realtà: si chiedono come i network statunitensi hanno coperto (rappresentato) i due eventi della Convention dei democratici del 1952 e delle manifestazioni britanniche contro la guerra in Vietnam. C’è un’involontaria distorsione della realtà rappresentata dai mass media, spiegata attraverso l’esigenza organizzativa di pianificare il lavoro di copertura degli eventi. Raccontando una convention i network rappresentano una realtà diversa da quella democratica per un'esigenza organizzata di pianificare il lavoro di copertura degli eventi è una distorsione involontaria.
David Altheide (1976): I media “creano” la realtà. Il rapporto tra realtà e informazione è risultato di una decostruzione (distruzione). Ogni fatto, per diventare notizia, deve essere estrapolato dal suo contesto, scomposto sulla scorta dei suoi attributi specifici e ricomposto in base alle esigenze di formato, di genere e di contenuto legati al mezzo. CIOÈ Selezionare un evento, estrapolarlo dal suo contesto, scomporlo, ricostruirlo nel mio testo informativo.
In definitiva: La rappresentazione della realtà da parte dei media è il risultato del continuo processo di decontestualizzazione e ricontestualizzazione di eventi notiziabili che risponde a precise logiche mediali - media logic. (es: la distorsione involontaria). Mentre rappresentano la realtà sociale, i media la costruiscono. Le notizie sono ciò che i giornalisti definiscono tali perché rispondono alle esigenze della produzione/routine giornalistica.
La distorsione involontaria
Deformazione dei contenuti e della realtà, dovuta non alle intenzioni dei soggetti, ma al modo in cui è organizzato, istituzionalizzato e svolto il mestiere (vd. decontestualizzazione e ricontestualizzazione).
Cosa provoca la distorsione involontaria
- Spinte alla conformità. Non si può non trattare una notizia che gli altri trattano.
- Giustapposizione di avvenimenti e notizie, ciascuno presentato come autosufficiente e isolato. Accostare notizie come fossero un unicum crea un senso
- Rigidi limiti di durata della presentazione: il centro è su ciò che accade e non sul perché accade. La presentazione delle notizie si sofferma su: luogo, soggetti coinvolti e dettagli (nomi geografici, personaggi pubblici e organizzazioni…). Le notizie NON riportano cause profonde, spiegazioni multiple, relazioni possibili con altri eventi: i soggetti hanno presenti solo dettagli isolati e il contesto viene a mancare.
- Immagine di un mondo frammentato. Facilità del ricorso agli stereotipi.
- Difficoltà di comprensione degli avvenimenti.
- Eliminazione della complessità e dell’ambiguità dell’esperienza sociale (per esempio con i social è tutto semplificato).
Selezione delle notizie
Che cosa fa notizia? I criteri di notiziabilità
Concetto di Notiziabilità: caratteristica di un evento che lo rende atto a essere incluso nel circuito dell’informazione. È legata all'esigenza di trasformare l'imprevisto in routine. La notiziabilità è costituita dal complesso di requisiti che si richiedono agli eventi per acquistare l'esistenza pubblica di notizie. La notiziabilità corrisponde all'insieme di criteri, operazioni e strumenti con cui gli apparati di informazione affrontano il compito di scegliere quotidianamente, da un numero imprevedibile e indefinito di accadimenti, una quantità finita e tendenzialmente stabile di notizie (Wolf 1985).
Criteri di notiziabilità values, (news valori-notizia): criteri in base ai quali si selezionano le notizie. Sono considerati condivisi, difendibili (ma dipendono da contesto, epoca storica, cultura..). Nella definizione dei criteri e nel processo di selezione contano:
- La professionalità giornalistica
- Le routine produttive (organizzazione del lavoro nella redazione)
- In misura minore, la considerazione del pubblico
“Fa notizia” ciò che risponde alle esigenze delle procedure produttive e ai canoni della cultura professionale.
Criteri relativi all'evento
- Importanza: grado e livello gerarchico dei personaggi
- Impatto sulla nazione e sull’interesse nazionale
- Territorialità, vicinanza (prossimità) geografica e culturale (ciò che è più vicino è più importante)
- Quantità di persone coinvolte (di fatto o in potenza)
- Conseguenze pratiche (rilevanza e significatività dell’evento rispetto a sviluppi futuri)
Interesse
- Capacità di intrattenimento della notizia
- “Interesse umano” (coinvolgimento umano)
- Drammaticità, capacità di suscitare emozioni
- Conflittualità (eroe antagonista, due personaggi in conflitto: più facile da raccontare)
- Carattere insolito/eccezionale dell’evento (Gans: storie di gente comune che si trova in situazioni insolite, o vita privata quotidiana di uomini pubblici; storie in cui c'è un rovesciamento dei ruoli; imprese eccezionali o eroiche, storie di interesse umano, esempio: Regina Elisabetta che schiaffeggia il nipote).
Spesso importanza e interesse sono in conflitto, a volte si sceglie di puntare più su uno che sull'altro per attirare il proprio pubblico.
Altri aggiungono: idea di progresso: sviluppa una idea condivisa di progresso, ad es. notizia “scientifica”. (importanza delle soft news, slide)
Criteri relativi al prodotto
(riguardano i caratteri specifici del prodotto informativo)
- Costi produttivi
- Accessibilità dell’evento, consonanza con le procedure produttive (se si può raggiungere l'evento, se i tempi permettono di trattarlo)
- Novità (“nuovo per il mio pubblico”, tabù della ripetizione, se non ne ho mai parlato ne parlerò)
- Brevità e ritmo (strettamente legati al mezzo utilizzato, notizia che posso raccontare in poco tempo)
- Qualità della storia (narrativazione; se è una buona storia)
- Per Gans di qualità: azione, ritmo (se la notizia è priva di azione si cerca di renderla meno noiosa con vari procedimenti di esposizione o presentazione) e completezza (si possono aggiungere più dati e punti di vista)
- Chiarezza del linguaggio (lo spettatore non può tornare sulle notizie che non ha capito)
- “Bad news, good news” (più l'evento è negativo nelle sue conseguenze, più diventa notizia)
- Equilibrio interno al notiziario, bilanciamento (c'è un equilibrio, non è possibile realizzare per esempio metà notiziario solo di cronaca, deve essere bilanciato con economia ecc.)
Criteri relativi al mezzo
- Possibilità di fornire un buon supporto di documentazione e di far coincidere i tempi e il formato della notizia con quelli del mezzo
- Qualità del materiale visivo (l'immagine attira l'attenzione e rende più chiaro il concetto)
- Frequenza dell’avvenimento (ci sono eventi che possono essere seguiti nel tempo > puntuali, es: processo, gara ecc., più seguiti dai notiziari di aggiornamento, se seguiti dal giornale > non buona notizia)
- Formato della notizia (limiti spazio-temporali)
Criteri relativi alla concorrenza
- Concorrenza tra mezzi uguali > telegiornale delle 13 (in diversi canali)
- Concorrenza tra mezzi diversi > giornale e tv > Per questo la testata giornalistica non può scegliere un evento perché lo ha in esclusiva, per arrivare “per primi” per battere la concorrenza per tempo o per approfondimenti, questo crea uniformità
Criteri relativi al pubblico
- Dalle notizie base agli interessi del proprio pubblico. Il giornalista conosce il suo pubblico (o crede di conoscerlo) > età, sesso e dati rilevati dalle statistiche attraverso i social, reazioni e commenti, attraverso mail e telefonata
- L’interesse del pubblico come criterio di notiziabilità amplia lo spettro degli argomenti trattati (dello spazio sociale rappresentato) > temi ed eventi, settori di vita pubblica, soggetti sociali.
- È più difficile distinguersi sul che cosa dire (omogeneizzazione allargata): bisogna distinguersi sul come lo si dice (esclusive, commenti, caratteristiche della narrazione)
- Il contratto di lettura si modifica: dalla distanza pedagogica alla complicità (favorisce identificazione del pubblico con la testata) > si crea complicità per fidelizzare il pubblico.
- Il patto di fiducia col pubblico si basa sulla facile riconoscibilità, adesione, appartenenza > costruzione di “testate stile di vita”, cioè testate che propongono un certo stile (es: settimanali) nelle quali il pubblico si identifica (i giornali hanno degli inserti, alcune testate sono tutte così)
Esempi: l’informazione sul Sud del mondo; le crisi dimenticate.
Altri due criteri
- Rappresentazione/identificazione: Il lettore deve identificarsi nel fatto raccontato; la notizia identifica dei modelli sociali.
- Contrapposizione: Contesta un'opinione comune, si rompe lo stereotipo.
Il giornalismo online
I criteri di notiziabilità nel giornalismo online
Accanto alle news values tradizionali, assumono maggiore importanza (sistema dei valori notizia):
- Frequenza (quante volte si produce un evento, è un buon evento la notizia da trattare continuamente per dare aggiornamenti > es: mondiali di nuoto)
- Vastità degli argomenti (trattare più argomenti possibili per ampliare l'offerta)
- Ripetitività degli argomenti (fatto “isolato” e fatto “cumulativo”)
- Potenziale “virale” della notizia
- Eventi che rientrano nella sfera del quotidiano e della quotidianità di chi scrive
- Notizie in cui molti si possono riconoscere
- “Dialogo” con i fruitori (notizia che suscita dialoghi, che fa discutere)
Non solo le 5 W (“chi, cosa, dove, quando, perché?” + “come” e “per chi?”), ma anche le 5 C:
- Contesto: notizie sempre più frammentate, continui aggiornamenti richiesti: consumiamo le notizie senza contesto. Abbiamo tanti aggiornamenti, ma poca visione più ampia di ogni singola notizia.
- Conversazione: curare le conversazioni, preziose per lettori e giornalisti web come piazza digitale... ma molti abusi e spam negli spazi di conversazione, le singole piattaforme private (fb, twitter) non creano reciprocità.
- Cura (dei contenuti): nel flusso continuo delle informazioni le testate rafforzano il compito di curatori degni di fiducia: accurati nel vigilare, verificare e collegare fra loro le informazioni più interessanti a disposizione.
- Comunità: preoccuparsi della propria comunità di riferimento: capire come coinvolgere la comunità dei lettori che oggi hanno ruolo attivo nel raccogliere le notizie.
- Collaborazione: ma non solo collaborare in merito ai soldi e alle risorse; con l'aiuto di nuove piattaforme, creare e valorizzare nuove forme di collaborazione tra redazioni, giornalisti freelance, nuove professioni e giornalisti. Collaborare per raccontare le storie in modo diverso.
Presentazione
Le notizie vengono contestualizzate nel notiziario. L'organizzazione delle notizie all'interno del contenitore giornale/telegiornale comporta un'attribuzione di senso agli eventi e la formazione di una certa immaginazione della realtà. In un giornale sono fondamentali le relazioni che si stabiliscono fra:
- Titolo, articolo, foto, articolo di commento
- I diversi articoli in relazione al modo in cui sono organizzati nella pagina
- I diversi articoli in relazione al modo in cui sono organizzati nel giornale
L'informazione nel Sud del mondo
Fa parte del giornalismo sociale (vd Kapucinski). Ambiguità dell’espressione “Sud del mondo”. Una realtà complessa e variegata, spesso sconosciuta. Ampiezza dell’area interessata (carta di Peters) e della popolazione (¾ di quella mondiale). I media sono strumenti di informazione e veicoli di modelli culturali. Cfr la carta di Peters: in essa il Sud non è sottovalutato, per questo ha avuto successo “popolare” e “politico”; molte organizzazioni la apprezzano (ONU, Unicef-Italia, Caritas…)
L'informazione nel Sud del mondo
Mancanza di infrastrutture, collegamenti difficili. Povertà di mezzi (per produzione e diffusione). Limiti alla libertà di stampa. A volte controllo del potere politico sui media. Cfr. Rapporto 2018 sulla libertà di stampa di Reporter Senza Frontiere e ‘Focus on Africa’ di BBC. Poche organizzazioni dei giornalisti (pochi diritti). Un esempio: l’Africa- L’Africa è un continente complesso, con notevole ricchezza culturale e storica, molto vario (G. Albanese lo definisce “le Afriche”). È un continente molto grande. Tutta l'Europa sta nel deserto del Sahara, l’Africa del Kenya è molto diversa dall’Africa della Nigeria. - Oggi cambia il modo di guardare l’Africa: andare oltre gli stereotipi. L’Africa più che povera “è impoverita” (G. Albanese). - Il concetto di sviluppo è da relativizzare: si sente dire che in Africa non c’è cambiamento, invece si è sviluppata più l'africa negli ultimi 100 anni che altri Paesi. Nairobi cent’anni fa non esisteva, oggi è una metropoli (...) con grandi strade e grattacieli, linee telefoniche, internet” (P. Camazza). - Prevalgono radio e tv, ma in alcune zone resta importante la stampa. C’è un digital divide evidente per nuove tecnologie.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Materie teorie e tecniche dell'informazione e della comunicazione
-
Appunti teorie e tecniche
-
Psicobiologia: teorie e metodi
-
Teorie comunicazione di massa