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Teorie e tecniche delle scienze logopediche - Appunti

Appunti di teorie e tecniche delle scienze logopediche per l'esame del professor Bucca. Gli argomenti trattati sono i seguenti: disturbi del linguaggio, schizzofrenia, afasia, balbuzie, dislessia: riguarda la capacità di apprendimento della lettura, dislessia evolutiva.

Esame di Teorie e tecniche delle scienze logopediche dal corso del docente Prof. A. Bucca

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TEORIE E TECNICHE DELLE SCIENZE LOGOPEDICHE

Il logopedista valuta i disturbi del linguaggio che sono il risultato di una lesione organica e si occupa della

riabilitazione del linguaggio. Si somministrano dei test di valutazione del linguaggio rimasto illeso, e si crea

insieme all’equipe il modo per intervenire con de3i protocolli riabilitativi. Nessuna struttura biologica è

utilizzata esclusivamente per il linguaggio, ma la struttura è stata rifunzionalizzata. Patologia e diaturbi del

linguaggio sono cose diverse: la patologia è un danno biologico (ictus, se colpisce l’area destra del cervello

potremmo avere limitazione nel movimento), il disturbo si ha quando la struttura dedita al linguaggion

viene danneggiata (afasia). Ci sono due disturbi del linguaggio che non hanno una causa biologica: la

schizzofrenia(che in realtà non è un disturbo del linguaggio perché lo schizzofrenic o decide

volontariamente di parlare con un codice incomprensibile, personale) e gli afasici di Werniche, di cui non si

occupa il logopedista. La balbuzia non ha una base biologica. C’è un’ipotesi diversa, Kattel ha ipotizzato che

anche nella balbuzia c’è una base biologica, dovuta alla difficoltà del paziente di accedere alla memoria

semantica, creando stati di ansia. I protocolli riabilitativi variano in base alle lesioni ai disturbi del

linguaggio. Gran parte del lavoro del logopedista, si svolge puntando sulla funzionalità dell’emisfero destro,

visto che il sinistro può essere danneggiato, perché entrambi gli emisferi concorrono alla produzione e alla

comprensione del linguaggio.

Dislessia: riguarda la capacità di apprendimento della lettura.

Dislessia evolutiva: nei bambini che manifestano evidenti difficoltà nell’apprendimento della lettura.

Possono avere anche difficoltà nella scrittura e nei calcoli matematici. Quindi la dislessia è molto

complessa.

Dislessia acquisita: negli adulti che di seguito a danni al cervello perdono questa capacità.

Rari sono i casi di dislessia acquisita e afasia infantile.

Il secondo libro parla del linguaggio psicotico, una forma delirante di gelosia morbosa. Elen Smith è una

schizzofrenica che la psichiatria fa analizzare da un linguista, Sussur, per diversi anni. Elen era arrivata a

creare una neolingua e dopo questo studio Sussur non riuscì a capire la sua lingua, ma aveva un suo lessico

anche se limitato, e questo la rendeva una lingua vera e propria, ha una struttura grammaticale e sintattica,

ma manca l’approccio, perché Elen Smith non utilizza questa lingua con nessuno.

L’argomentazione paranoica: Crepel parla di paranoia come follia. La sua malattia non va verso il

peggioramento, ciò che non funziona nel paranoico è il pensiero. Follia vista come malattia lucida. Il

linguaggio del paranoico traduce la sua natura delirante e vuole persuadere gli altri che hanno loro

un’interpretazione errata della realtà e non il paranoico. Allo schizzofrenico non importa nulla degli altri.

Nella paranoia vogliamo persuadere gli altri. La gelosia serve per spingere i folli e gli schizzofrenici a parlare

e parlando si gelosia morbosa non fanno altro che parlare del loro delirio.

L’udito non viene usato esclusivamente per il linguaggio e un esempio sono gli enfansovage, che pur

avendo un udito migliore del nostro, superata la fase di acquisizione del linguaggio, non parlano. Hanno

problemi nella produzione e nella comprensione del linguaggio perché hanno un ottimo sistema sensoriale

uditivo, ma manca la percezione, ovvero il significato che attribuiamo.

Sordità centrale: organo uditivo perfetto ma c’è una lesione al cervello che determina sordità.


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venera19

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione (Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze Statistiche) (MESSINA, PRIOLO GARGALLO)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher venera19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche delle scienze logopediche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Bucca Antonino.

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