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Anno Zero

Il corso di teorie e tecniche del linguaggio ha come obiettivo principale quello di porre lo studente di fronte a una nuova conoscenza del linguaggio televisivo che è molto cambiato rispetto agli albori della TV. La televisione è stata, e lo è tuttora, il luogo per eccellenza dove sperimentare nuovi linguaggi e modi di comunicare i quali, con l’avvento della globalizzazione, hanno subito l’influenza di culture diverse. La televisione riveste anche un ruolo informativo e rappresentativo della realtà.

Il programma "Anno Zero"

La trasmissione che andiamo ad analizzare è “Anno Zero”, un programma di attualità che ha una forte vocazione per i temi politici e sociali. Questa sua connotazione ben precisa, a differenza di altri programmi come Matrix e Porta a Porta, lo rende un appuntamento settimanale “cruciale” per la vita politica del paese. Gli unici programmi che sono più simili ad Anno Zero sono Ballarò (Raitre) e l’Infedele (La 7).

Anno Zero è un programma televisivo di Rai Due che va in onda per la prima volta il 14 settembre 2006 ed è condotto sin d’allora, in prima serata, da Michele Santoro che è anche uno dei principali autori. Il programma ha rappresentato il ritorno in Rai di Santoro dopo che nel 2002 il suo programma d’allora, Sciuscià, fu sospeso. Alla base della sospensione ci fu il discorso dell’allora Premier, Silvio Berlusconi, che durante un discorso a Sofia, famoso come “L’editto Bulgaro”, attaccò «l’uso criminoso» che Santoro, insieme a Biagi e Luttazzi, metteva in atto dagli schermi della tv pubblica.

«L'uso che Biagi... Come si chiama quell'altro? Santoro... Ma l'altro? Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata coi soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga.» Silvio Berlusconi, Sofia 18 aprile 2002

Quanto auspicato dal Premier divenne realtà nella seduta del CdA RAI del 30 ottobre 2002 dove si decise di sospendere il programma Sciuscià e di non impiegare Michele Santoro nel palinsesto autunnale. Santoro non accettò mai la decisione, accusando Berlusconi di essere stato il mandante, ed intentò una causa di lavoro nei confronti della RAI. Nel giugno 2003 il tribunale di Roma emanò un'ordinanza in cui impose all’azienda pubblica un risarcimento a beneficio di Santoro e il riaffido, allo stesso, della conduzione di un programma «di approfondimento giornalistico a puntate collocato in prima o in seconda serata con dotazione delle risorse umane, materiali e tecniche, idonee ad assicurare la buona riuscita di esso, in misura equivalente a quella praticata per i programmi precedenti».

Questa ordinanza non fu mai recepita da Viale Mazzini nemmeno dopo il richiamo dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che invitava l’azienda “al rispetto dei principi di pluralismo, obiettività, completezza ed imparzialità”. La “battaglia” tra la Rai e Santoro è andata avanti fino al 26 gennaio 2005 e, tranne una piccola apparizione nella prima puntata del programma di Adriano Celentano, Rockpolitik, il conduttore Campano non è apparso mai in tv. Il ritorno sullo schermo di Santoro è comunque stata successiva alla sconfitta subita da Berlusconi nelle elezioni del 9 e 10 aprile 2006. Il programma ha dimostrato tutta la sua “potenziale carica di bomba politica” che si è tramutata nell’alto numero di polemiche e di scontri, verbali, che si sono susseguiti sino ad oggi durante, ed a seguito, delle puntate di Anno Zero.

Questa premessa su quanto accaduto è necessaria per capire lo scontro, sempre più accentuato, che c’è tra gli autori della trasmissione, affiancati dalla parte avversa a Berlusconi, e la parte politica che si identifica con il Premier. Al ritorno di Berlusconi al governo le polemiche verso Michele Santoro e Anno Zero (soprattutto nei confronti del giornalista Marco Travaglio) sono riprese. Oltre a Marco Travaglio tra i collaboratori di Santoro ci sono il giornalista Ruotolo ed il vignettista “comunista”, come lui stesso si definisce, Vauro. Tutte persone che sono apertamente in conflitto con Silvio Berlusconi e che criticano aspramente il suo modus operandi, soprattutto in merito alle politiche della Giustizia, dei Mass Media e su tutte quelle attività che, secondo loro, creano un conflitto d’interessi con le molteplici attività del Premier. Un altro argomento che ricorre spesso in trasmissione è il legame che ci sarebbe tra Silvio Berlusconi, ed i suoi collaboratori, con la mafia siciliana, organizzazione criminale che, sempre secondo le accuse, sarebbe alla base del successo di Berlusconi stesso.

Il programma comunque non ha fatto mancare stoccate e polemiche, anche forti ed accese, verso quei partiti ed esponenti della sinistra Italiana che attualmente si identificano con il PD e Alleanza per l’Italia. Un trattamento, che potremmo definire di favore, è tenuto nei confronti di Antonio di Pietro e del suo partito, L’Italia dei Valori. Un accenno va fatto anche in merito alle collaboratrici che hanno sempre fatto discutere, o per i loro natali, come Beatrice Borromeo, o per i loro “problemi contrattuali” come Margherita Granbassi che ha avuto un duro scontro con i vertici dell’Arma dei Carabinieri per il quale Gruppo Sportivo è arruolata. Attualmente la presenza femminile nella conduzione è assicurata da Giulia Innocenzi, candidata nel 2008 alla segreteria dei Giovani Democratici e membro della fondazione Luca Coscioni.

Scheda tecnica

  • Titolo: Anno Zero
  • Genere: Programma d’attualità
  • Anno di Produzione: 2006
  • Rete: Rai2
  • Sito Internet: www.annozero.it
  • Conduttore: Michele Santoro
  • Principali Collaboratori: Marco Travaglio, Sandro Ruotolo e Vauro Senesi

I protagonisti principali del programma

Sandro Ruotolo (Napoli, 9 luglio 1955) è un giornalista italiano che ha iniziato a collaborare con Il Manifesto per poi entrare in rai nel 1980. Dopo aver ricoperto vari incarichi all’interno delle strutture Rai segue, per poi tornare in rai, Santoro nella sua esperienza in Mediaset. Ha collaborato con Santoro in tutte le sue ultime esperienze televisive: Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Tempo Reale, Moby Dick, Moby's, Circus, Il raggio verde, Sciuscià e Anno Zero. A seguito dell'inchiesta sui rapporti stato/mafia ha ricevuto una lettera minatoria in cui viene minacciato di morte.

Vauro Senesi noto come Vauro (Pistoia, 24 marzo 1955) è un giornalista e disegnatore italiano.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi del Molise o del prof Poggiali Fabio.
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