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Teorie e pratiche della fotografia 2014-2015

Catalogazione dei segni di Pierce (anni '30)

Pierce opera una catalogazione dei segni in base al tipo di rapporto che si stabilisce tra rapresentamen (parte materiale del segno) e oggetto dinamico (referente).

  • Simbolo - Tipo di segno il cui rapporto con il referente è totalmente arbitrario. Il rapporto tra segno e realtà è stato prodotto da una cultura, ne abbiamo conferma notando come, passando da una convenzione (lingua) ad un'altra, il segno (grafia) cambia: per es. SEDIA-CHAIR-CHAISE.
  • Icona - Segni in cui il rapporto con il reale è parzialmente arbitrario, cioè la rappresentazione è fondata solo in parte su regole stabilite da qualcuno. Fattosalvo di alcune caratteristiche, c'è un tasso di arbitrarietà dovuto allo stile, che riporta al ruolo autoriale. Un esempio classico sono le immagini manuali, i disegni.
  • Indice - Tipo di segno determinato dal referente e costruito in presenza del referente stesso. Per esempio, le impronte. Immagine di un dito mozzato → referente (genera) → immagine dell'impronta digitale (indice). Segno non arbitrario.

La fotografia da che parte sta?

- Simbolo: È impossibile definire la fotografia come un segno completamente arbitrario.

- Icona: sì.

- Indice: sì.

Per esempio, il reportage è a metà strada tra icona e indice, la radiografia è indice.

Motivazioni a favore della fotografia come icona

  • In una fotografia c'è passaggio, trasformazione*. Secondo i semiologi è un passaggio fondamentale. La realtà tridimensionale viene riportata come bidimensionale.
  • In ogni fotografia c'è un problema di stile (stilos, greco), bacchetto per scrivere sulle tavolette, era tenuto in mano da chi scriveva, stile della persona. Due autori possono trattare in maniera differente lo stesso soggetto. Stile del mezzo fotografico.

*Il problema della trasformazione nella fotografia è legato alla sua “parentela” con la camera oscura. All'origine della fotografia ci sono le invenzioni di Daguerre - lavora sul positivo, copia unica, non riproducibile - e Talbot - lavora sul negativo.

La camera oscura nasce con intenti scientifici, per osservare le eclissi solari. Gli artisti se ne appropriarono per avere un conforto scientifico. C'è una parte della fotografia che attiene all'ottica ed un'altra che attiene alla chimica.

Panofsky, storico dell'arte che nel 1900 scrisse “La prospettiva rinascimentale come rappresentazione simbolica”. Il tipo di visione della camera oscura è identico a quello della rappresentazione manuale per mezzo della prospettiva lineare. L'immagine prodotta nella camera oscura è trasformativa. La fotografia è erede di questo sistema di rappresentazione. Non è neutra la rappresentazione della prospettiva lineare → non è neutra la rappresentazione della camera oscura → non è neutra la rappresentazione della fotografia.

Weltanschaung = visione, vedere:

  • Vedete tecnico.
  • Vedete di pensiero, filosofico.

Fotografie di:

  • Alfred Stieglitz, 1903.
  • Steichen, 1904.

Fotografano entrambi il Flat Iron sulla V strada a New York: era vicino ad un edificio storico della fotografia, la galleria 291. I due usano modi differenti di rappresentare l'edificio:

  • Stieglitz è maggiormente interessato all'architettura artificiale in rapporto ad un'architettura naturale.
  • Steichen è interessato ad un'architettura abitata.

Motivazioni a favore della fotografia come indice

  • In quanto traccia è stata generata direttamente dal proprio referente.
  • Prodotta “in presenza” del proprio referente → perché è stata. È ciò che non ha il pittore.

Esempio: Diane Arbus (film Fur) lavora negli anni '60, è una ritrattista con un gusto del grottesco, del soggetto inquietante. È importante e significativo il suo rapporto con il soggetto, ha una relazione frontale. → L'essere “in presenza” non è solo una questione tecnica, ha delle conseguenze. Diane Arbus era arrivata a capire intuitivamente che il lavoro fotografico è un lavoro di relazione.

7 Ottobre

Giulio Paolini: autore italiano estremamente concettuale. “Giovane che guarda Lorenzo Lotto” (1967): arte concettuale. DIDASCALIA: ricostruzione nello spazio e nel tempo del punto occupato dall'autore (1505) e (ora) dall'osservatore di questo quadro. “Ritratto di giovane”. Paolini pensa di fotografare Lotto, attraverso la fotografia ribalta le prospettive. Ancora una volta è in ballo il concetto dell'essere “in presenza”.

Pierce stesso non è chiarissimo su come si debbano intendere le fotografie. “Semiotica” (1980): antologia di scritti di Pierce. Per certi versi le foto appaiono come icone, ma poi vengono da lui prese (almeno quelle di un certo tipo) ad esempio degli indici.

  • “Ogni dipinto è una rappresentazione di tipo iconico” - Pierce
  • Le fotografie, specialmente le istantanee (legate al fotogiornalismo), sono molto istruttive perché per certi aspetti sono esattamente uguali agli oggetti che esse rappresentano. Ma questa rassomiglianza è dovuta al fatto che le fotografie sono state prodotte in condizioni tali che esse erano fisicamente costrette a corrispondere. → indici

[→ Inizialmente la ripresa di una foto era molto lunga, si parla di istantanea da quando la fotografia può essere realizzata in pochi attimi. L'idea dell'istantanea nasce nel '900.]

Altri esempi di indice

  • Barometro, banderuola, livella a bolla d'aria, filo a piombo. → Esempi di segni in cui non c'è rassomiglianza, perciò si può essere indice senza rassomiglianza.

La fotografia, nelle sue pretese di artisticità, ha trovato degli ostacoli: è stato detto che non poteva essere arte perché troppo somigliante alla realtà. Il problema della specularità è stato una palla al piede per la fotografia. La deindicizzazione della fotografia è stata una liberazione per questa.

Codice (funzionalità dei segni) → in semiotica un insieme di regole si chiama codice.

  • Simbolo: tipo di segno a codificazione forte (totalmente arbitrario) ↔ “sedia”. Non posso scrivere “tavolo”, ma nemmeno “sidea”.
  • Icona: tipo di segno a codificazione debole ↔ si può disegnare più o meno stilizzato, ma non posso disegnare un gatto.
  • Indice: tipo di segno senza codificazione → perché è l'oggetto che ha determinato il segno.

Perché è un segno senza codice?

  • Perché è stato prodotto direttamente dal referente.
  • Perché è stato prodotto...
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara.betti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e pratiche della fotografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Marra Claudio.
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