Teorie sullo studio delle politiche pubbliche
- 6 teorie sullo studio delle politiche pubbliche in base a:
- Unità di analisi: individuo, gruppo, istituzioni
- Metodo di analisi: deduttivo o induttivo
- Deduttive: public choice, marxismo, neo-istituzionalismo
- Induttive: economia del benessere, pluralismo e corporativismo, statalismo
Public choice
Il focus è sull'individuo. Principi dell'economia classica (teoria economica della politica) sono applicati al comportamento politico: attori razionali massimizzano l'utilità; interesse personale degli attori (da elettore - consumatore - a istituzioni).
La razionalità (potere, prestigio, consenso) porta a una continua crescita dell'intervento pubblico, in particolare la spinta della burocrazia che agisce in monopolio. Importanza del ciclo elettorale. Prescrizione: favorire interessi collettivi, non interessi individuali, come la 'mano invisibile' di A. Smith. Completare il mercato, non sostituirlo, considerando i diritti di proprietà.
Public choice - Critiche
- Non solo comportamenti razionali;
- Semplicistica – scarsa capacità predittiva;
- Non sorretta da evidenza empirica (paesi in cui l'intervento pubblico è in calo);
- Riguarda solo i paesi con elezioni;
- Rilevanza dei fattori istituzionali nell'influenzare comportamenti e preferenze;
- Teoria normativa neoliberista.
Marxismo
Il focus è sui gruppi (classi sociali - oggettive). I modi di produzione (struttura) determinano le relazioni fra classi (conflitto). Primato dell'economia.
Lo stato è visto come uno strumento di dominio di classe; le politiche pubbliche riflettono gli interessi della classe dominante, ma: lo stato è uno strumento o ha un'autonomia relativa (ruolo della burocrazia)?
Critiche al marxismo
- Eccessivo determinismo (fattori politici);
- Definizione di 'classe'; classi intermedie (no dicotomia);
- Come si spiegano esiti diversi in paesi capitalistici?
Neo-istituzionalismo
Il focus è sulle istituzioni (ma non descrizione storico-giuridica). Riduzione dei costi di transazione (informazioni, scambi): le istituzioni sono il frutto di un disegno razionale.
Sono identificati due tipi di istituzioni: mercato e gerarchia. Nella sfera politica, nominano e legittimano attori e comportamenti. R. Keohane parla di insiemi duraturi e connessi di regole formali e informali che influenzano comportamenti, aspettative e preferenze, dando forma a interpretazioni dei problemi e scelta delle soluzioni, definendo il 'possibile' e i limiti. Le istituzioni politiche hanno un'autonomia rispetto alla società.
Tuttavia, il neo-istituzionalismo non riesce a spiegare le origini delle istituzioni (funzionalismo) e spiega i vincoli ma non le cause delle politiche pubbliche.
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Amministrazioni Pubbliche - Evoluzione delle Teorie
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Teorie motivazionali
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Dottrine Politiche - Platone, teorie ed opere
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Dottrine Politiche - Aristotele, teorie ed opere