DALLA BUROCRAZIA ALLA GOVERNANCE: L’EVOLUZIONE DELLE TEORIE
Breve storia
L’analisi dei cambiamenti istituzionali e del ruolo che le amministrazioni pubbliche sono chiamate a svolgere nella
società moderna permette di individuare 4 fasi di evoluzione:
1. Fino agli anni ’20 Stato dei diritti formali: il ruolo dello Stato era quello di garantire i diritti fondamentali delle
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persone e dello Stato (bisogna definire come funziona uno Stato). In questo momento gli Stati devono definire il
territorio, la sovranità riconosciuta dal popolo etc… (appunto, i diritti formali).
Durante questo primo periodo lo Stato non si classifica come “interventista”, ossia non è uno Stato che interviene
direttamente nell’economia etc…
2. Dagli anni ’30 agli anni ’70 Stato del benessere (welfare state), lo Stato si fa carico di tutta una serie di servizi
à
da offrire alla collettività in modo che si possa sviluppare (es. INPS, INAIL, sistema scolastico etc…). È uno Stato
che interviene fortemente nell’economia, anche aumentando il proprio indebitamento.
La condizione fondamentale di questo periodo storico è l’equità, l’amministrazione pubblica interviene attraverso
azioni di ridistribuzione delle risorse.
In questo momento si sviluppa il modello 2 tempi (modello stato-mercato), il mercato deve essere efficiente e
produrre mentre lo Stato deve ridistribuire attraverso il sistema tributario, al fine di conservare l’equità.
Nasce in questo periodo anche l’idea di “stato-imprenditore”, ossia lo Stato che investe in settori in cui i privati
difficilmente si addentrano, ma che sono strategici per lo Stato e per la popolazione (es. meccanica pesante, alti
forni etc…). Lo Stato si fa carico di questi investimenti poiché non ha la necessità di un ritorno economico
immediato, ma può investire con il fine di creare lavoro e altro.
N.B nel modello 2 tempi manca un 3 soggetto: la società civile. In questo periodo la società civile “si addormenta”
perché si aspetta che il mercato produca mentre lo Stato faccia gli interessi del cittadino (si introduce la figura
“cittadino amministrato”).
In questo modo il cittadino è stato educato a ottenere dei risultati e non a partecipare alla soluzione (tutto mi è
dovuto per diritto), questa cosa si è trascinata fino ai nostri giorni.
N.B In questi due periodi storici, il modello organizzativo di base è il modello burocratico
3. Dagli anni ’70 agli anni ’90 Stato dei servizi (modello organizzativo New Public Management = NPM). È un
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fenomeno che interessa la maggior parte del mondo occidentale.
In questo periodo la PA viene razionalizzata (si riduce l’intervento della PA e i servizi offerti) ossia si studia più
attentamente come far funzionare la PA al fine di evitare gli sprechi.
I due personaggi fondamentali di questo fenomeno sono Margaret Thatcher e Ronald Reagan.
4. Dagli anni ’90 in poi Stato regolatore (modello organizzativo di Governance). Il modello di Stato diventa
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orizzontale, lo Stato diventa uno degli attori e non più l’attore fondamentale alla costruzione dell’interesse
collettivo.
Si passa dal modello a 2 tempi ad un modello a 3 tempi nel quale entra in gioco anche la società civile.
Il modello tradizionale di amministrazione pubblica – MODELLO BUROCRATICO
Con la parola “burocrazia” si intende il copro ei funzionari preposto all’amministrazione pubblica. Il termine risale al
XVIII secolo ma il fenomeno della burocrazia lo si trova anche nella società dell’antico Egitto, in Cina, nell’impero romano
etc…
I fattori che hanno contribuito alla nascita dei sistemi amministrativi sono:
Concentrazione del potere nell’ambito di un territorio specifico e delimitato;
Ø Presenza stabile di obiettivi che richiedono la collaborazione di una collettività di individui.
Ø
Ultimamente il termine “burocrazia” ha acquisito un’accezione negativa al quale ci si riferisce quando si pensa alla
lentezza, spreco e corruzione dell’amministrazione pubblica. Tuttavia la burocrazia è una necessità fondamentale nel
processo di modernizzazione e razionalizzazione delle società moderne e, inoltre, la burocrazia non è qualcosa presente
solo nella pubblica amministrazione, ma anche in qualsiasi grande impresa o organizzazione (infatti la burocrazia è il
modello di controllo organizzativo che permette di rispondere alla complessità delle organizzazioni con un elevato
numero di persone ed unità organizzative).
Il primo che analizzò il modello burocratico fu Max Weber, il quale individuò 3 forme di potere, ossia la possibilità per
specifici comandi di trovare obbedienza presso un gruppo di individui, ognuno dei quali necessità di un appartato
amministrativo corretto:
1) Carismatico si ser
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Economia delle Pubbliche Amministrazioni - Amministrazioni Pubbliche
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Pubbliche Amministrazioni - Primo Parziale
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Management delle amministrazioni pubbliche
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