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Teoria del nursing

2020 - Anno internazionale dell'infermiere e dell'ostetrica, OMS

“L’assistenza è qualcosa che ha a che fare col quotidiano della gente, che soddisfa i bisogni e le necessità legate al vivere soprattutto in riferimento alle abitudini culturali date per provvedere a sé e agli altri: atti quali mangiare, dormire, muoversi, riposare, lavarsi, lavorare...” [dalla citazione di Edoardo Manzoni 1996]

Le origini dell'assistenza

  • Farsi carico di - stato di necessità;
  • Principio di solidarietà - aiuto;
  • Componente femminile, in senso materno, ma non solo;
  • Prendersi in carico e stare con l’altro;
  • Sapere empirico, esperienziale e culturale;
  • Ragione d’essere per l’uomo → elemento costitutivo dell’umanità;
  • Nasce come necessità, per poi strutturarsi in scelta.

È una dimensione temporale perché le varie fasi della vita, l’infanzia, la maturità e l’anzianità, sono momenti caratterizzati da particolari abilità, dalla capacità di far fronte alle proprie necessità. Se pensiamo a un neonato, questo dovrà essere accudito in tutto e per tutto perché ha solamente la pulsione vitale di alimentarsi e di addormentarsi, di cercare un contatto con una figura materna/paterna senza però avere la capacità di soddisfare queste necessità autonomamente. Questo bisogno di assistenza lo abbiamo fino ad arrivare alla grande maturità, lo ritroviamo nell'anzianità quando si ripropongono, pur con contenuti anche diversi, queste necessità di essere accuditi, sostenuti nelle attività di vita quotidiana.

Le origini dell’assistenza sono il farsi carico dell’altro che è in uno stato di necessità; l’assistenza ha alla base un principio di solidarietà e di aiuto: si è resa concreta proprio quando ci si è resi conto che l’altro poteva aver bisogno di qualcosa; per assistere serve un sapere empirico, esperienziale e culturale; l’assistere è legato al “fare per...” ma anche allo “stare con...”.

Evoluzione del corpus professionale

Il passaggio dall’assistenza all’assistenza infermieristica

I pellegrini che erano assistiti dai monaci e dalle suore nell’anno mille non avevano una dimensione di corpus professionale. Il corpus professionale si è andato costituendo quando:

  • L’assistenza infermieristica è diventata un’attività scelta e svolta a tempo pieno (un lavoro, le infermiere erano delle impiegate);
  • Sono cominciate a nascere delle scuole di formazione specifiche (1896);
  • Florence Nightingale è stata colei che ha cominciato la formazione vera e propria: il suo modello di formazione, inaugurato da lei intorno al 1890, ha fatto scuola in Europa e nel mondo e su quel modello si sono poi aperte varie scuole poiché la necessità di formarsi, di apprendere e di avvicinarsi al sapere disciplinare e specifico è stata sentita sempre di più;
  • Formazione di associazioni professionali: quando gli infermieri hanno iniziato a sentire l’importanza di condividere una formazione specifica;
  • Si è sentita la necessità di iniziare un percorso di tutela e di rappresentanza non tanto sindacale quanto di espressione, di voler rappresentare il mandato che la società riconosceva alla professione (1954, primo decreto che istituisce nel nostro paese i collegi professionali, ora detti ordini professionali). Questo è un passaggio fondamentale verso lo stato di consolidamento di uno status professionale e che va di pari passo con l’evoluzione del sapere disciplinare. Una forma di tutela del professionista in contesti di attività lavorative specifiche è anche il sindacato;
  • La definizione di un proprio codice deontologico sostanzia l’approccio di corpus professionale.

L'assistenza infermieristica vera e propria nasce nel momento in cui si ha il passaggio da sapere culturale a quello disciplinare. Questo processo è stato rafforzato quando abbiamo cominciato a poter osservare i comportamenti dell'infermiere in modo distinto dalle altre professioni.

Molto importante diventa il termine della competenza. Se l'infermiere non è competente non può svolgere l'assistenza infermieristica. La competenza è la piena capacità di orientarsi in un determinato campo, è una qualità individuale e collettiva. Dal momento che la competenza del singolo non è mai esaustiva, nelle teorie del nursing si situa il concetto fondante dell'equipe, dimensione collettiva che esprime una buona competenza. L’integrazione delle varie competenze specifiche diviene uno strumento fondamentale per la presa in carico del paziente.

Chiavi di lettura dell’ambito assistenziale

  • Attori → chi eroga l'assistenza infermieristica;
  • Destinatari → a chi è erogata l’assistenza;
  • Luoghi → dove viene erogata l’assistenza;
  • Significato → qual è il significato dell’assistenza.

Per lungo tempo il luogo dell’assistenza infermieristica è stato l’ospedale. Ad oggi tuttavia si assiste a un passaggio di paradigma, in cui l’infermiere svolge un ruolo fondamentale anche nell’assistenza domiciliare, ad esempio come infermiere di famiglia oppure con le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che si muovono verso chi ha il problema. Dunque, da alcuni anni, il Servizio Sanitario Nazionale eroga delle prestazioni a domicilio.

Ci sono alcune teorie del management infermieristico in cui il sistema di erogazione dei servizi viene pensata come un centro iperspecialistico centrale, supportato dai vari centri a distanza che intercettano un bisogno, per poi classificarlo come complesso o meno. In questo caso si parla di: Sistema hub and spoke.

  • Hub - centri di eccellenza = ospita la casistica patologica più complessa che necessita di competenze specialistiche e più costose (non può essere assicurato in modo diffuso su tutto il territorio);
  • Spoke - centri periferici = siti recettori di bisogni di minor rilevanza clinica.

I saperi dei professionisti sono costituiti da due grandi corpus:

  1. Sapere tecnico: è un sistema codificato di strategie risolutive e un sapere di regole generali senza le quali non si può dare risposta in termini qualitativamente sicuri. È la componente scientifica che attua valutazioni sulle situazioni problematiche, attiva procedure;
  2. Sapere prassico: non esistono delle procedure di azione precodificate ma da un saper riconoscere il problema considerando i casi non tutti uguali ma differenti gli uni dagli altri, poiché prendono vita in soggetti diversi.

Un concetto importante dell'assistenza infermieristica è la presa in carico, in cui da un importante contributo Marisa Cantarelli con il “Modello teorico delle prestazioni”. La presa in carico è il prendersi cura di qualcuno e può essere diversa a seconda degli orientamenti delle teorie. È un processo (qualcosa che ha un inizio e si sviluppa fino a terminare) in cui un professionista sanitario (o sociale), a fronte di una domanda espressa o inespressa, ma comunque sulla base di un mandato istituzionale, progetta uno o più interventi rivolti a una persona o a un nucleo di convivenza, mantenendo con essa un rapporto continuativo al fine della revisione dell'intervento stesso nel corso del tempo.

In ambito sanitario e, in particolare, ospedaliero, assume sfumature diverse e consiste in una funzione che ha il suo inizio con il processo di accoglienza, ma che mette il cittadino (e i familiari) nelle condizioni di individuare non solo un soggetto organizzato (l'équipe, il servizio) ma anche un soggetto relazionale (il medico tutor, infermiere di processo) che è garante del percorso e della condivisione delle scelte terapeutiche e assistenziali, quindi sul piano non solo gestionale ma anche umano e compassionevole.

La presa in carico viene definita come una strategia di assistenza che comprende l’insieme delle operazioni che un'équipe multiprofessionale mette in atto. La complessità di questo processo sta nel fatto che i singolo atti, di carattere tecnico professionale, vengono svolti da più operatori. Prendersi cura vuol dire sostenere la persona nella sua autonomia, nel raggiungere un equilibrio, le sue potenzialità, le sue libertà di decisione. La competenza si traduce in un comportamento osservabile e sistematicamente ripetibile, è una combinazione di conoscenze tecniche, abilità, attitudini e motivazioni.

Il sapere infermieristico si colloca tra le scienze naturali e le scienze umane, in quanto si occupa dell'essere umano e della collettività. Tutte le teorie e i modelli concettuali per essere riconosciuti tali dalla comunità scientifica hanno parlato di:

  • Persona, soggetto che riceve l'assistenza;
  • Ambiente, sono le persone significative e il contesto fisico. Le prime come mondo di relazione che ruota attorno al soggetto e il secondo si intende l'ambiente fisico in cui viviamo;
  • Salute, assenza di malattia;
  • Nursing, interventi assistenziali in vista di obiettivi.

Questi sono i 4 paradigmi che costituiscono nel loro insieme la formulazione filosofica, i principi, i valori di fondo, e si collocano al di sopra delle teorie e dei modelli concettuali. Il paradigma è il modello di riferimento di una teoria. Il loro insieme viene chiamato metaparadigma.

Teoria

Un insieme di concetti e definizioni col fine di spiegare i fenomeni mettendone in relazione i concetti, con lo scopo di descrivere, spiegare, prevedere e controllare i fenomeni stessi. Rappresentano, quindi, delle ipotesi che devono essere provate. Aiuta a sviluppare e potenziare le abilità analitiche poiché sfida il pensiero, chiarisce i valori e determina con certezza gli scopi. Aumenta le conoscenze e migliorano la prassi professionale. Tutto questo grazie alla capacità di critica che aiuta a comprendere tutte le componenti entrando in una dimensione più profonda di quel bisogno.

“La teoria guida nel metodo, ma questo deve possedere degli strumenti per applicarla.” I modelli sono meno sviluppati in confronto alle teorie, le quali forniscono una guida specifica alla pratica. Una teoria si riconosce attraverso alcuni elementi che devono essere sempre presenti. Le componenti dell’approccio teorico sono:

  1. Campo materiale = l’uomo con i suoi bisogni di assistenza infermieristica, sia individuo che collettività;
  2. Solidità metodologica = insieme di teorie elaborate da infermiere, le quali ricercano un modello interpretativo, partendo dall'esperienza pratica. Nell’elaborazione delle teorie gli autori analizzano i metaparadigmi → si propone un metodo (piano di assistenza) e uno scopo (soddisfacimento dei bisogni). Uomo, salute, ambiente e assistenza infermieristica; una teoria del nursing deve avere detto qualcosa su questi concetti diversamente non è considerata teoria;
  3. Campo applicativo dell'assistenza: è il luogo in cui si applica l'assistenza in ogni ambiente di vita dell'uomo stesso;
  4. Ragione storica = ogni teoria è fortemente influenzata dalla dimensione storica, politica, sociale del tempo e non da meno da una dimensione personale → Garantisce una solidità di metodo.

Nursing o assistenza infermieristica

La parola nella sua natura si riferisce all'attività che si occupa del nutrimento, di chi allatta e cura. Tuttavia, ad oggi il termine porta con sé l’idea di aiutare, di collaborare ed educare verso una prospettiva di autonomia, di crescita. L’approccio di cura è pervaso da una concezione ottimistica dell’essere umano, in qualunque condizione.

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aryt_97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze infermieristiche generali e teorie del nursing e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Visceglia Maria.
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