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DISLESSIA = disturbo del linguaggio verbale relativo all’apprendimento della lettura e scrittura.

Fonologica incapacità di leggere avverbi, preposiz, presenza di errori derivazionali

 (modificazione della parte finale o iniziale della parola).

Superficiale incertezza verso parole ke possiedono lo stesso suono; difficoltà nel

 discriminare le singole lettere.

Con lettura lettera x lettera la lettura della parola avviene sl dp l’elenco delle singole

 lettere ke la compongono.

Profonda effetto di un danno cerebrale; difficoltà di lettura e comprensione seguite da

 errori ortografici.

Iperlessia difficoltà x avverbi, articoli, aggettivi; assenza di comprensione del testo.

Nella dislessia si evidenziano difficoltà nel riconoscimento di lettere simili graficamente (p/q, d/b,

m/n), lettere simili fonologicamente (f/v, d/t, b/p), inversione di lettere (cinema/cimena),

inversione di sillabe (alto/lato), sostituzione di parole (pigro/grigio), pronuncia di una sl

consonante al posto di 2, omissione o aggiunta di lettere, lettura nn espressiva.

DISGRAFIA = incapacità di produrre un testo scritto, graficamente accettabile, pur avendo ricevuto

un’istruzione adeguata e svolto le necessarie esercitazioni.

DISORTOGRAFIA = situazione problematica sul piano del linguaggio verbale scritto.

Il trattamento dei disturbi dell’apprendimento deve seguire un programma ke prevede alcune fasi:

Presentazione degli esercizi in modo sistematico (in base alla difficoltà)

 Allungamento progressivo dei tempi di attenzione e impegno

 Rispetto del ritmo di apprendimento di ciascun soggetto

 Passaggio ad un esercizio successivo sl qndo il precedente è stato interiorizzato.

Le attività motorie in genere consistono in:

Esercizi di Pre-Grafismo = x il miglioramento della prensione e x favorire la direzione sx-dx;

Esercizi relativi alla formazione dello schema corporeo = x il riconoscimento delle parti del prp

corpo e delle reciproche relazioni nello spazio;

Esercizi di orientamento spazio-temporale = x l’apprendimento dei rapporti spaziali e delle

strutture temporali ad essi connessi.

Il software proposto è stato elaborato dall’AISI (Associazione Italiana Scuola Informatica). Il

programma esercita il bambino dislessico ad una sempre maggiore velocità di riconoscimento delle

lettere, delle parole, dei numeri. Se da una parte si avvia un percorso abilitativo motorio-

applicativo in ambiente tecnologico, dall’altra si sviluppa un itinerario ke vede protagonista il corpo

in forma globale. 

I^FASE: Programma LEGGO ABC 123 ogni bambino avrà impostato sul prp pc un tempo

conforme al prp ritmo di lettura; successivamente il tempo viene gradualmente e

progressivamente diminuito a fronte di una velocità di lettura migliore .

2^FASE: Programma IDENTIKIT x sostenere il problema specifico della dislessia limitatamente

alla difficoltà di decodificare ed elaborare l’info visiva. Prima gli alunni realizzano giochi di

drammatizzazione nei quali costruiscono una storia interpretata dai loro corpi e secondo regole

scritte da loro. 

3^fase: Programma VIRGINIO si basa sulla tecnica del fading, inserire un suggerimento x poi

toglierlo gradualmente. 

4^fase: Uso del Computer al sogg vengono presentate 2figure; ogni parola è associata ad una

figura ke la rappresenta e serve x aiutare il lettore ad effettuare la discriminazione; la completezza

del disegno va diminuendo via via.

STUDIO sulle ABILITA’ TATTILI E MANUALI: la conoscenza ke si realizza cn il tatto si presenta cn

caratteristiche prp, tali da contrapporsi spesso a qlla visiva.

George Révész fu il primo a svolgere uno studio comparato sui sensi del tatto (dimensione aptica)

e della vista (dimensione ottica). Secondo qsto studio la funzione visiva sarebbe presente

prevalent nel processo di creazione della forma, mentre la tattile si esplicherebbe nel processo

d’identificaz della struttura dell’oggetto. 10principi generali caratteristici della dimensione APTICA:

1. Stereoplastico = inizialmente si cerca nell’ogg una generica impressione plastica senza

procedere verso particolari discriminazioni della forma.

2. Della percezione successiva = la percezione della forma avviene attraverso la successione di

azioni tattili frammentarie (nn si può comporre una vivida rappresentaz globale cm x la percez

visiva).

3. Cinematico = la percezione della forma può avvenire sl mediante il movimento dell’apparato

sensoriale.

4. Metrico = l’identificazione strutturale di un ogg presuppone un orientamento rispetto alla

posizione e alle relazioni quantitative delle parti (nn c’è una percezione immediata cm x la funz

visiva, ma un processo di misurazione comparativa).

5. Ricettivo e Intenzionale = qsti atteggiamenti (sincronici nella funz visiva) sn diacronici nella

funz aptica; dall’attegg ricettivo provengono le qualità della forma, da qllo intenzionale qlle

della struttura.

6. Dell’analisi strutturale = la percezione aptica nn tende alla percezione della forma ma della

struttura; ciò implica una determinazione verbale delle parti osservate separatamente.

All’immediatezza, simultaneità, precisione, velocità della percez visiva si contrappongono il

modo indiretto, la lentezza e imprecisione della perc aptica.

7. Della sintesi costruttiva = dp le imprecisioni preliminari inizia un procedimento costruttivo ke

tende ad unire le componenti di forma in un tt omogeneo.

8. Tendenza a stabilire tipi e schemi = la percezione aptica si concentra sull’intenzione di

conoscere i lineamenti generali dell’ogg e di classificarlo a seconda di tipi e gruppi ben noti.

9. Tendenza alla trasposizione = ottimizzazione dei dati aptici.

10. Attività formativa autonoma.

La ricerca è stata effettuata su una serie di osservazioni sistematiche effettuate nella scuola

materna e dell’obbligo in classi in cui vi erano soggetti ciechi o ipovedenti. La finalità era qlla di

accertare le abilità tattili e manuali nei sogg nn vedenti nelle +svariate circostanze didattiche,

grazie allo studio della sensibilità tattile. Qste abilità, se presenti, consentirebbero al sogg di

avvicinarsi cn la massima partecipazione ad attività sia plastiche ke grafico-pittoriche. La ricerca ha

affrontato anke la questione della creatività e dell’espressione in qnto il minorato della vista

trasferisce al segno grafico, pensieri, emozioni e affetti.

FASI dello SVILUPPO CREATIVO:

1. Scarabocchio (2/4anni)

2. Preschematica (4/7anni)

3. Schematica (7/9anni)

FUNZIONI LEGATE ALLE ESPRESSIONI GRAFICO-PITTORICHE E PLASTICHE:

a. Espressive = campo della creatività e immaginazione (disegno spontaneo).

b. Psicodiagnostiche = grado di sviluppo raggiunto (esplorazione globale, conoscenza della

personalità).

c. Terapeutiche = liberarsi dell’irrequietezza interiore trasferendo e alleviando lo stato di

spiacevolezza.

d. Comunicative = la traccia è la rappresentazione di una narrazione.

e. Pratiche = opportunità di acquisire tecniche artistiche utili.

L’approccio cn i materiali ha costituito un’esperienza importante x una maturazione intellettiva

dell’alunno; attraverso tali materiali, il nn vedente ha appreso molto su alcune proprietà fisiche

dell’ambiente in cui è immerso, conoscendo leggi e proprietà in base alle quali classifica gli

elementi cm stabili o instabili, asciutti o bagnati, caldi o freddi.

Il bambino nn vedente a scuola vive in un ambiente eterogeneo carico di offerte educative. Il

docente deve avere una grande capacità professionale nn disgiunta da una preparazione scientifica

sulle esigenze particolari ke l’handicap specifico richiede.

Nel 1887 Langdon Down coniò il concetto di “Idiot Savant” x identificare una forma di idiozia

sapiente, una capacità speciale registrata in sogg cn basso quoziente intellettivo. Uno studio

moderno su qst capacità speciali in sogg idioti è stato realizzato da Darold Treffert ke ha

identificato casi di pazienti ke a fronte di handicap mentali acclarati, dimostravano brillanti capacità

artistiche, musicali, mnemoniche. Le capacità ke si manifestano nella sindrome del savant x lo +

interessano l’emisfero cerebrale dx (abilità nn simboliche, artistiche, visive e motorie cm musica,

arte, calcolo, meccanica); mentre le abilità basate sull’emisfero sx sn +sequenziali, logiche e

simboliche cm qlle linguistiche.

Il savant apre una nuova prospettiva sulle potenzialità umane. Tutti posseggono i circuiti e le vie

nervose indispensabili x le funzioni mentali del savant, ma essi sn normalmente poco accessibili,

anke xkè la nostra società di basa sull’emisfero sx. Un’interessante prospettiva da seguire x lo

studio dei divers abili è la definizione delle diverse abilità umane, la loro relativa autonomia, il loro

impiego, la possibilità di ogni intelligenza d’interagire cn le altre capacità umane. L’individuazione

di abilità diverse prevede la valutazione delle intelligenze presenti in ognuno riconoscendo quali sn

valorizzabili e possono fungere da motori vicarianti nei diversi processi di apprendimento.

L’abilità è diversa poikè è differente il suo impiego in rapporto alle personali potenzialità del

portatore di handicap.

La francia è la nazione in cui si sn sviluppti gli studi e le ricerche + interessanti sul rapporto tra

corpo e meccanismi di apprendimento. Qsto filone di ricerca ha assunto il nome di approccio

psicomotorio.

Duprè: importanza della motricità cm forma intelligente x far emergere le potenzialità umane in

presenza di particolare deficit (diede forte rilievo al tono muscolare).

Wallon: il movimento è il primo strumento dello psichismo; le emozioni hanno una funzione

espressiva e plastica, sn una formazione di origine posturale e hanno x materia il tono muscolare.

Le Boulch: porta culturale e scientifica tra corpo e processi emotivi.

Vayer: approfondì l’aspetto dei meccanismi di osservazione e valutazione.

Aucouturier e Lapierre: il corpo è un sogg di mediazione tra la dimensione affettiva e qlla

relazionale della persona. L’intelligenza si sviluppa a partire dall’azione, dall’esperienza senso-

motoria ke costituisce la base dello sviluppo dell’intelligenza rappresentativa, logico-formale.

RIPENSAMENTO: qst impostazione prevedendo percorsi trpp lineari dal vissuto al pensiero trascura

le potenzialità delle valenze espressive del sogg; si sottolinea un nuovo aspetto del movimento, la

sua dimensione simbolica. Lapierre: connota cn il termine relazionale la psicomotricità; il

vicino/lontano, dentro/fuori nn si riferiscono sl a dei concetti ma anke al piano affettivo-emozionale

(vissuti di lontananza…).

Nella psicomotricità espressiva il corpo è visto nn sl cm recettore muto ma cm capace di esprimere

significati, di produrre e scambiare segni; è un corpo emozionale ke si esprime attraverso stati di

tensione e rilassamento tonico.

Le intelligenze corporeo-chinestesiche rappresentano la base dei PSP destinati ai portatori di deficit

sensoriali e psicofisici. L’approccio psicomotorio richiede una riconsiderazione anke degli ambienti

in qnt ancora oggi persiste il dualismo ke separa i luoghi del corporeo da qlli del cognitivo.

didattica speciale

La , intesa cm pedagogia del diverso, si occupa di definire le strategie

d’insegnamento – apprendimento x i soggetti con handicap, disadattati e cn svantaggi a livello

familiare, scolastico e sociale.

Nella didattica speciale delle attività motorie il corpo, inteso cm medium di conoscenza e

comunicazione cn se stessi, cn gli altri e cn l’ambiente, assume un ruolo fondamentale, in qnto

diventa il protagonista dei processi formativi, ke saranno di vario tipo:

Nn formali = poikè bisogna costituire nuovi ambienti di apprendimento.

 Evolutivi = in qnto la didattica si modella all’interno dei campi di esperienza.

 Disciplinari = poikè l’ed motoria offre una ricchezza di stimoli x l’integrazione scolastica del

 sogg.

Pluridisciplinari = in qnto utilizzando il corpo e il movimento si possono costruire nuovi saperi

 disciplinari. Laboratorio

Uno degli ambienti +efficaci è il disattico ke accoglie le diversità superando

stereotipi e pregiudizi ke invece hanno luogo in pratiche +rigide e ripetitive. Il laboratorio invece si

modella in base alle caratteristiche dei sogg coniugando flessibilità e autonomia. L’insegnante nel

proporre l’esperienza laboratoriale svolge un ruolo di regia didattica favorendo le condizioni x

l’interazione tra sogg e gruppo classe. Mentre la classe si configura cm sede di forme di ricerca

fredda (trasmissione di contenuti da parte dell’insegnante) il laboratorio si propone cm sede di

ricerca calda (investigazione-scoperta ke genera nuove conoscenze).

Nel laboratorio fondamentale importanza hanno l’osservazione e la valutazione:

Prognostica = accerta le pregresse esperienze in campo motorio e le conoscenze, abilità e

 risorse personali x programmare l’esperienza didattica.

Diagnostica/formativa = registra le difficoltà individuali e collettive e le analizza x

 comprenderne le cause.

Formativa = primo bilancio del percorso; accerta le competenze motorie acquisite.

 Sommativa = giudizio finale sul piano delle conoscenze motorie, capacità e abilità motorie,

 competenze sociali e capacità relazionali.

Nella didattica speciale si individuano 2tipi di attività motorie:

PREVENTIVE  (AMP) finalizzate ad evitare l’insorgenza di atteggiamenti, posture o

automatismi determinati da forme scorrette di compensazione o la degenerazione di determinate

patologie. 

TECNICHE POSTURALI PREVENTIVE attività ke mirano al mantenimento della salute posturale

preservandola da atteggiamenti viziati o dalle sue degenerazioni in patologie di tipo statico o

dinamico. L’attività è fondamentale nella scuola di base i cui tempi e spazi costituiscono fattori di

rischio x l’insorgenza di deficit posturali. 1)cambiare continuamente gli atteggiamenti da seduti nei

banchi; 2)sviluppare attività ke mirino alla presa di coscienza del prp corpo e sue componenti;

3)assumere abitudini e atteggiamenti motori ke favoriscano la crescita armonica della persona.

IL GIOCO x Huizinga = attività libera (svolta x scelta), separata (nn connessa alla realtà di tt i

gg), incerta (ke nn prevede apriori vincitori o vinti), improduttiva (ke nn rende in termini

materiali), fittizia (il risultato nn condiziona in positivo o negativo i partecipanti), cn o senza regole.

Il gioco a seconda dell’atteggiamento ke il bambino adotta nei suoi confronti assume dimensioni

diverse: esplorativa (spinto dalla curiosità verifica nuove conoscenze), catartica (esce dalla realtà

ke stava vivendo), simulativa (sviluppa le capacità sociali e vive esperienze in assenza del controllo

dell’adulto), normativa (partecipa alla strutturazione delle regole). Il gioco ha un intrinseca valenza

educativa poikè determina effetti importanti sui sistemi cardiocircolatorio e respiratorio e stimola lo

sviluppo delle capacità coordinative, condizionali, della motivazione, socialità, autodisciplina e

rispetto delle regole e dei compagni. Principi: 1)considerare l’adattabilità all’ambiente e alle

strutture; 2)spiegare bene i compiti ke si devono svolgere; 3)le regole nn devono essere imposte;

4)il gioco deve essere reso via via +complesso; 4)in ogni gioco va considerato un obiettivo

particolare ma senza dimenticare gli altri. Rischi: A)usare il gioco cm ricatto (sl se i ragazzi

eseguono gli esercizi imposti dal maestro); B)dare una palla a un gruppo e abbandonarlo a se

stesso; C)rifiutare il gioco cm forma di apprendimento e di strumento educativo. Giochi:

In libertà = frutto della motricità spontanea dei bambini; comportano rapporti sociali

 occasionali e movimenti ampi e vivaci ke nn obbediscono a schemi organizzativi prefissati.

Simbolici = si caratterizzano x un’organizzazione e un’esecuzione dettate dalla tendenza a

 trasfigurare la realtà (usare racconti o fiabe da interpretare).

Imitativi = determinano un adattamento alla realtà; stimola l’apprendimento e l’arricchimento

 di nuove e diverse condotte motorie.

Cn regole = determinano l’assunzione del significato e valore delle norme, sviluppano la

 capacità di collaborazione.

Di avviamento allo sport = individuali o collettivi organizzati secondo regole definite.

 Cn la palla = strumento +familiare e +utilizzato; essere abile cn la palla significa avere

 capacità di coordinazione e reazione; la palla lega l’attenzione, scioglie le inibizioni, fornisce il

senso del giusto impiego della forza, favorisce la fantasia motoria e educa al gioco di gruppo.

1°ciclo elementare: far rotolare e rimbalzare la palla cn sicurezza, lanciarla e riprenderla;

2°ciclo elementare: saper controllare la palla rotolante, rimbalzante, volante in molte forme di

abilità e nel gioco cn gli altri.

I bambini divers abili hanno bisogno di un intenso sostegno x acquisire abilità e l’impegno deve

essere adeguato alle loro esperienze motorie, Mai qst bambini vanno impegnati cn esercizi trpp

difficili, altrimenti vedranno la loro mancanza cm un difetto e perderanno la voglia di provare.

IL ROLE PLAYING gioco di ruoli; i partecipanti partono dalla simulazione di una situazione reale

e scelgono le loro parole, gesti e modi d’espressione. 3fasi: definizione del problema, assegnazione

di ruoli, attività; 2direzioni: cambiamento di un unico individuo (attenzione sul soggetto);

cambiamento del gruppo intero (cooperazione del gruppo). Immedesimazione del giocatore in

un'altra persona; tecnica usata x ridurre l’egocentrismo e x incrementare le abilità sociali.

IL LAVORO DI GRUPPO Gruppo = insieme di persone ke svolgono attività comuni x raggiungere

un obiettivo comune. Goleman parla di intelligenza emotiva (autoconsapevolezza, empatia,


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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Teoria, tecnica e didattica delle attività motorie e sportive preventive e compensative. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: La riforma Gentile del 1923, Sante De Sanctis, padre della neuropsichiatria infantile; Franca Falcucci, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria, tecnica e didattica delle attività motorie e sportive preventive e compensative e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Sibilio Maurizio.

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