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L’analisi determina la guarigione di Hans che non ha più paura dei cavalli ed assume nei confronti del padre

un tono quasi cameratesco.

L’analisi, d’altra parte, non annulla l’ effetto della rimozione ma ottiene lo stesso effetto per altra via,

sostituendo al processo di rimozione, automatico ed eccessivo, il graduale dominio delle pulsioni

conseguito con l’aiuto delle massime istanze psichiche.

Secondo Freud, sarebbe stato il caso di fare una rivelazione a Hans, che però i genitori non vollero fare.

Confermare cioè i suoi presentimenti istintivi e rivelargli l’esistenza della vagina e del coito, riducendo così

ulteriormente i suoi residui insoluti che davano origine alla pulsione a fare domande.

L’educazione dei bambini, afferma Freud, può esercitare un profondo influsso a favore o a sfavore della

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predisposizione alla malattia .

Oltre alle fasi dello sviluppo psico-sessuale del bambino, Freud analizzò anche altre aspetti legati alla

sessualità.

Infatti ,nella sua opera “i tre saggi sulla sessualità”, troviamo il primo saggio che affronta l’argomento delle

aberrazioni sessuali .

Prima vengono descritte le deviazioni rispetto all’oggetto sessuale:

1. L’inversione: gli “invertiti”sono gli omosessuali e ci sono diversi tipi di invertiti:

sono invertite assolute = il loro oggetto sessuale può essere solo omosessuale e il sesso opposto

non provoca nessun tipo di desiderio sessuale.

sono invertite anfigene = il loro oggetto sessuale può appartenere sia allo stesso sesso che all’altro

quindi l’inversione non ha carattere di esclusività.

sono invertite occasionali = in certe condizioni esterne , ad es. in assenza dell’oggetto

sessuale“normale” , possono prendere per oggetto sessuale una persona del medesimo sesso per

oggetto sessuale e provare con essa soddisfacimento nell’atto sessuale.

2. Persone sessualmente immature e animali come oggetti sessuali.

Esistono individui che scelgono bambini come oggetti sessuali e sono giudicati immediatamente come casi

isolati di aberrazione. Eccezionalmente i bambini diventano oggetti sessuali esclusivi, di solito essi

assumono questo ruolo quando qualche individuo, vile o impotente, li adotta come espedienti, o quando

un istinto urgente non può lì per lì ottenere il possesso di nessun oggetto più idoneo. Una simile

considerazione vale anche per il rapporto sessuale con animali, nel quale l'attrazione sessuale sembra

superare i limiti della specie. Quindi si può dire che in un gran numero di persone e di condizioni, le specie e

il valore dell’oggetto sessuale passano in secondo piano, nella pulsione sessuale l’elemento costante ed

essenziale è qualcos’altro.

Si considera meta sessuale normale l'unione degli organi genitali nell'atto definito copula, che porta a un

rilassamento della tensione sessuale e a una temporanea estinzione della pulsione sessuale. Tuttavia anche

nei processi sessuali più normali possiamo scoprire delle tendenze che, se si fossero sviluppate, avrebbero

portato a deviazioni, definite come "perversioni".

Durante gli atti preparatori ci possono essere delle esitazioni che possono dare forma a nuove mete

sessuali. Secondo Freud la perversione è un rimasuglio dello sviluppo sessuale verso il complesso

2 Freud, S. Analisi della fobia di un bambino di cinque anni. Caso clinico del piccolo Hans. Bollati-Boringhieri.

edipico,dopo la rimozione del quale è di nuovo emersa la componente della pulsione sessuale che era

costituzionalmente più forte.

Nel secondo saggio Freud spiegale 5 fasi dello sviluppo psico-sessuale del bambino, mentre nel terzo saggio

parla delle trasformazioni nella pubertà.

Col sopraggiungere della pubertà, appare una nuova meta sessuale, e tutti gli istinti componenti si alleano

per raggiungerla, mentre le zone erogene vengono assoggettate al primato della zona genitale. Poiché la

nuova meta sessuale assegna ai due sessi funzioni assai differenti, il loro sviluppo sessuale diverge

vistosamente. Quello degli uomini è più chiaro e più comprensibile, mentre quello delle donne subisce una

specie d'involuzione.

Negli uomini la nuova meta sessuale consiste nell'emissione dei prodotti sessuali, dove l'istinto sessuale si

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subordina alla funzione riproduttiva. Mentre la donna ha la capacità di poter generare una vita.

Freud ebbe molti successori che rielaborarono le sue teorie, una di queste fu Melanie Klein che elaborò una

sua teoria riguardo lo sviluppo del bambino.

Melanie Klein teorizzò l’esistenza di due stati mentali, caratterizzati da particolari affetti, difese e modalità

di relazione con l’oggetto, a cui diede il nome di posizione schizoparanoide e posizione depressiva.

La posizione schizoparanoide (da 0 a 4-5mesi) è caratterizzata dall’uso della scissione (schizo) e

della proiezione (paranoide). Il soggetto percepisce gli oggetti in modo parziale, o completamente

buono, o completamente cattivo, e lo stesso oggetto,ad esempio il seno materno, viene percepito

come due entità distinte ,il seno materno buono e gratificante, ed il seno materno assente, cattivo

e frustrante.

Anche l’Io viene scisso in parti buone e cattive. L’istinto di morte, ovvero l’aggressività,

caratterizzante gli oggetti cattivi e l’Io cattivo, viene deflesso all’esterno, tramite la proiezione.

Ciò porta perciò a vedere il mondo esterno come popolato di oggetti cattivi, da cui difendersi. Da

qui, la componente paranoide e l’ansia di persecuzione che caratterizzano questa posizione.

Da un punto di vista adattivo, la posizione schizoparanoide permette al soggetto di categorizzare ed

ordinare il mondo esterno e, ovviamente, di difendere sé stesso dai pericoli.

La posizione depressiva (da 5 a 12 mesi)compare quando l’Io è sufficientemente integrato ed in

grado di tollerare l’ambivalenza della compresenza di aspetti buoni e cattivi all’interno dello stesso

oggetto, che ora è visto come un’unità. Ora la separazione non è più tra buono e cattivo, ma tra sé

e mondo esterno: in tal modo, gli oggetti acquistano una loro autonomia,mentre prima erano

imbevuti delle proiezioni paranoidi, ed il soggetto è in grado di tollerarne l’assenza.

Nel tentativo di far fronte all’assenza degli oggetti, il soggetto se ne forma un’immagine mentale,

accedendo così alla facoltà della simbolizzazione. L’affetto che caratterizza questa posizione è il

senso di colpa, per gli attacchi portati in fantasia, durante la posizione schizoparanoide, alle parti

cattive degli oggetti che ora sono accettati come ambivalenti. Se nella posizione schizoparanoide

l’ansia centrale era che l’Io venisse annientato dagli oggetti cattivi, nella posizione depressiva

l’ansia centrale è che l’Io possa distruggere gli oggetti attraverso gli istinti aggressivi, ora accettati

come propri. Le difese che caratterizzano questa posizione sono dunque la repressione, la

riparazione e la mania. Da un punto di vista adattivo, la posizione depressiva permette di accedere,

oltre che alla simbolizzazione, anche all’empatia ed alla temporalità ,dato che la posizione

schizoparanoide è essenzialmente atemporale, laddove in quella depressiva, grazie alla

simbolizzazione dell’oggetto assente, se ne percepisce la continuità nel tempo.

3 Sigmund Freud: “Tre saggi sulla teoria sessuale”.


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eli.92

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eli.92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Braibanti Paride.

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