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Eventuali dubbi 1a lezione TQC e Kymons

Grandezze in misura

Nano 10-9
Micro 10-6
Milli 10-3
Kilo 103
Mega 106
Giga 109
Tera 1012

Grandezze fondamentali della teoria dei circuiti

Quantità di carica elettrica (coulomb)
Corrente elettrica (ampere)
Tensione elettrica (volt)
1C = 6,24 × 1018

Caratteristiche della corrente elettrica

Una grandezza misurata numerica che ha un simbolo e dicono come le formule lo usano come (i) A o ampere. Le sue formule sono: i = dq/dt; [i] = C/s = A = 1 coulomb al sec. La formula è in funzione del tempo e usa entrambi (ac/dc) oppure (cc/dc).

Caratteristiche della tensione elettrica

Una procedura bipolo, bipimide (ddp), fem. Una forza elettromotrice che fa da ponte tra i due punti dello spazio. Solitamente si misura 1 joule di energia per portare 1 C da un punto all'altro bisogna fare il lavoro di 1 joule. La formula è VAB(t) = dw/dq (differenza quantità di potenziale / quantità di carica).

Esemplificando, la differenza di potenziale tra 2 poli è il lavoro che lo strumento che attraversa il conduttore compie per trasportare un'unità di carica. Tale differenza rappresenta la forza con cui gli elettroni vengono spinti attraverso il conduttore. Il livello elettrico di un corpo è il potenziale elettrico, tramite il dislivello si chiama differenza di potenziale o tensione. L'intensità di corrente risulta il numero di elettroni che passano in un secondo nel conduttore. Energia potenziale di una carica q è il lavoro compiuto dal campo elettrico per ritirare la carica da un punto p al punto po. CC - il termine (corrente continua) I(t) = 5A CA - la tensione elettromotrice I(t) = Imcos(ωt).

Eventuali Dubbi 1a Lezione TOC e Kyomu

  1. Grandezze in misura:
    • Atto 10-18
    • Micro 10-6
    • Mili 10-3
    • Kilo 103
    • Mega 106
    • Giga 109
    • Tera 1012
  2. Quali sono le grandezze fondamentali della teoria dei correnti:
    • Carica elettrica (Coulomb)
    • Corrente elettrica (Ampere)
    • Tensione elettrica (Volt)
  3. Analizzare le caratteristiche delle correnti elettriche:
    • Una grandezza temporale in minore i piccole come le correnti
    • Le misure come la formula dell'intensità è dq/dt : [ I ]: c/s = a colomb el sec.
    • La formula è in funzione del una serie (a/dc) oppure (ec/dc)
    • Impulso
    • Correnti continue
    • Correnti alternate
  4. Analizzare le caratteristiche delle tensione elettriche:
    • Condensatori bipolari, bipolare
    • Una serie (polulare)
    • Per entrare in punti dello spazio
    • Con il volt a minurè 1 alla punto e1 Colomb di opers per ripotron
    • È il numero di energia per portare 1 de importo del oltre bisogno feru
    • Il lavoro di 1 Joule
    • La formula è VAB(t) = dw/dq (differenza amp:potenzial/quantità dei carie)

Esemplifichiamo: La differenza di potenziale tra 2 poli è il lavoro che le scambiate che attraverso il conduttore. Il potenziale elettrico in un corpo e il livello a diverse differenze di potenziale o tensione. L'inerzia potenziale di una carica è il lavoro computo dei campo elettrico per maniera la carra da un punto p al punto po. CC (con la tensione continua) dt = K 5A CA (la tensione alternata) A(t) = Im cos(wt).

2a Lezione TDE

Metodo per ordinare di grandezza il Volt si può misurare:

  • kVolt = 1000 Volt
  • Volt = 1 Volt
  • mV = 0,001 Volt
  • µV = 0,000 001 Volt
Sensore: Decine mV
Computer: ∼10V
Case: ∼230V
Travi Motori: ∼kV
Elettrodomestici: Decine di kV i ≈ 30.000
Rete: ≈310V

Bipolo elettrico

  • i(t) = g (v(t)) → corrente
  • v(t) = f (i(t)) → tensione
  • du/₂dt = q(t) i(t)
Misure: conversione delle grandezze elettriche
  • Si misura in: W; V, A, I S (Hp, Cv)
  • Convenzioni Bipolo+ ( i(t) + - v(t) )

Correnti di propagazione

Provocano una perdita di intensità, causano di fatto errori di intero. Tra dei segni con percorsi un certo spazio NA non viene preso in considerazione.

Leggi fondamentali della teoria dei circuiti (Leggi di Kirchhoff)

KCL: Somma alg. delle correnti (entrano e escono) che attraversano una sup. chiusa è tassionamente nulla. ➔ Ragionamento sulla conserv. della carica
KVL: Somma alg. delle tensioni (entrano e escono) che s'incontrano percorrendo una linea chiusa nello stesso passo attraverso intero circuito è tassionamente nulla. ➔ Ragionamento sulla conserv. dell'energia

Esempi: linee chiuse e finite

Finita
Chiusa
Mancia qualcosina
In caso **Node Reference!

Ritornando alle leggi di Kirchhoff

Sono leggi lineari
Sono 2 leggi topologiche

Classificazione energetica dei bipoli

  • Di trasf. irreversibile
  • Di trasf. reversibile vincolato
  • Di trasf. reversibile non vincolato

La batteria
Il condensatore
-2 3) Lampadina ad incandescenza

Multipolo elettrico (N-Poli)

2 importi exit. elettrico collegato da più terminali:

  • N-1 terminali
  • N-1 collegamenti

Quadripolo di tipo passivo

Potenzialità associativa

Proprietà dei circuiti

Linealità: Un circuito è lineare se il risultato è proporzionale alla causa. In un circuito lineare vale il principio di sovrapposizione degli effetti che stabilisce che si ottengono i risultati sommando gli effetti provocati da ciascuna causa come se agisse da sola.

Permanenza: Un circuito è permanente se l'effetto non dipende dalla storia precedente del sistema e la sua condizione di funzionare nel tempo allo stesso modo.

  1. y(x) = f(x(t))
  2. y(t + t0) = f(x(t + t0))
  3. y(t + t0) = g(x(t + t0))

∃ t0 ⇒ g = f

Passività: Un circuito è passivo se una causa limitata nel tempo provoca un effetto che si esaurisce dopo un certo tempo. In poche parole, l'effetto non permane nel tempo dopo che ha cessato la causa.

w(t) = ∫0t p(t0) dz = ∫τ(z(t) - (z(t)dz) ≥ 0 ∀ t

Non è in grado per la passività di produrre più energia di quanta ne abbia ricevuta. Quando: • bipoli elettrici in circuiti attivi vuol dire che sono in grado di erogare energia;

Causalità: Un circuito (sistema) è causale se l'effetto dipende dai valori della causa solo per istanti precedenti o al più uguali (al più simultanea).

  1. L'effetto y(t + t0) = f(x(t + 1)) dipende da x(t) per t ≤ t0 ∀ t0

Tutti i sistemi fisici rispettano questa proprietà. n(t) = R.i(t)R = pendenza

Note importanti

Esistono ÷tipi di resistori uno detto lineare che si comporta come nel grafico sopra. Es Conduttore R = p.L/S(2)

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Limitetendenteallfinito di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria Dei Circuiti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Lucchetta Antonio.
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