La trave
Si definisce trave, lo spazio generato da una figura piana che si muove nello spazio conservando la perpendicolarità alla traiettoria dei suoi baricentri. Detta traiettoria supposta regolare (ammesse in ogni punto derivate non nulle), si dice asse generatrice o linea d'asse. Essa può essere curva gobba o piana, ed in particolare può ridursi ad una retta.
Da una curvatura in rotatore modesta, e comunque sempre inferiore ad un certo limite tale che si possa considerare, come benché esigua, a detta curvatura. Le sue dimensioni possono variare purché la variazione avvenga con continuità e gradualità, così deve mantenersi quindi piccola rispetto alla lunghezza della linea di asse. La trave si può pensare contenere in solidità monodimensionale. Nei casi reazioni trasversali della trave imposte per azioni assunte della figura generatrice nel suo movimento. Se l'area e la forma di quest'ultima non variano, la trave si dice a sezione costante.
Asse generatrice
Si definisce trave, lo spazio generato da una figura piana che si sposti nello spazio conservandosi perpendicolare alla traiettoria dei suoi baricentri. Tale traiettoria, supposta regolare (ammette in ogni punto derivata non nulla), si dice asse geometrico o linea d'asse. Essa può essere curva, spezza o piana; ed in particolare può ridursi ad una retta. La sua curvatura in rotazione moderata, è comunque sempre inferiore ad un certo limite tale che il solido che possa considerare, come truci cilindri, a detta curvatura.
Le sue dimensioni possono variare purché la variazione avvenga con continuità e gradualità, e tuttavia devono essere piccole rispetto alla lunghezza della linea di asse. La trave si può prevedere strutturale in solido monodimensionale. Tutti i pesanti trasversali della trave le lingue porzioni assunte dalla figura generatrice nel suo movimento (i.g. se è area e da forma di questa ultima non variano, la trave si dice a sezioni costanti).
Caratteristiche dell'equilibrante
Oltre alla curvatura viene adottato di riferimento, si assume una terna locale con origine nel baricentro Gc della sezione corrente. Gli assi z ed x retti secondo il vettore H tangente alla linea di asse, in vero accordo con quello assunto essere positivo per lo stesso equilibrio di assi da x giacente nel piano dell'azione e diversi rispettivamente da: n chiamato principale e la binomiale b.
Per la ipotizzata piccolezza delle sue diminuzioni trasversali eci in rapporto a quella consuetudine, la trave viene di norma schematizzata come un tubo monodimensionale e rappresento rata mediane le figlio asse. Tutte tali operanti saranno allora ridotte a punti dell'asse neutro. In quanto attinente alle forze di rotazione, si passa facilmente ad una rappresentazione a mezzo di forze elementari affini lungo l'arco attratto ad eventuali forze diffuse con legge generica P(x) in proiezioni della superficie laterale dalla trave, con loro riduzione a punti dell'asse nel lungo in generale a distribuzione di ciascuno di forze e coppie su punti dell'asse neutro.
Quando la porzione della superficie laterale della trave interessata da una distribuzione di forze superficiali esterne da dimensione longitudinale minore rispetto alla lunghezza della cinga di atto, le azioni che viarea di applicare, si rappresentano, anziché con forze o coppie diffuse, ma unite una forza F ed una coppia di momento M concentrato in un punto dell'asse.
Considerazioni finali
Si consideri una nave rigida in equilibrio; in corrispondenza della generica sezione si prenda di considerare un taglio ideale che divida il solido in due porzioni: Per ciascuna di esse presa singolarmente, in generale, non può più essere equilibrio: questi vettori che esse risultatanti Re e Ri si applicano alle due facce del taglio e agiscono de due parti: Si trasmettano simultaneamente prima che sia operata tale suddivisione.
Più precisamente, sulla porzione Re, dove farà agire il compenso delle reazioni ad esa trasmesse dalla porzione Ri, equivalenti al risultato Re di essa che fosse agente... Su quest'ultimo applicato nel baricentro e della sezione S1, e ad una coppia di momento pari al momento risultante R(1) della morsa fisse rispetto ad un qualsiasi punto. Analogamente, nella sezione S2 devono farsi agire C2 azioni di caricamento permanente ed esa-temperiamo ad essa. Tali carichi sono equivalenti oppure al risultante applicato in S3, e ad una coppia di momenti.
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