TECNOLOGIE SPECIALI
Continuazione di tecnologie meccaniche della triennale. Questo corso racchiude il
complesso di nozioni che si riferiscono ai processi di lavorazione dei materiali (sorta di
“com’è fatto?”.
FORTUNATO: lavorazioni laser e Additive Manufacturing (15 PUNTI ALL’ESAME)
TOMESANI: processi di deformazione lamiere, presse e alcuni processi speciali (20 PUNTI
ALL’ESAME)
Qui di seguito si riportano alcune note integrative per capire meglio i concetti spiegati successivamente:
Processi di formatura massiva: forgiatura o stampaggio, estrusione, laminazione, trafilatura, ricalcatura o fucinatura
Nei casi di processo a freddo la forza è indipendente dalla velocità (PRESSE)
“Ma nel grafico di Von Mises cosa cambia se chiede di inserire i punti nell'istante in cui sono stati formati o al termine
del processo?”
Dipende dal punto considerato ma sommariamente si Immagini un’imbutitura, se sei a fine deformazione un punto
dovrebbe trovarsi in parete quindi primo quadrante di trazione biassiale, se ti chiedesse nell'istante di formatura
questo stesso punto sarebbe nel quadrante della trazione mista poiché sottintende che la formatura sia avvenuta
quando quel punto apparteneva alla flangia.
L’appunto è organizzato così: riassunto Tomesani, riassunto
Fortunato, prove d’esame.
• No spessori troppo elevati
• Lo spessore rimane circa costante (ci sarebbe una riduzione
circonferenziale dovuto ad anisotropia e longitudinale
dovuto a diversa incrudimento ma trascurabile)
• Sostanzialmente 3 zone:
Negli spigoli il materiale si deforma molto di più, mentre lungo i lati del rettangolo il
materiale segue più facilmente il punzone—> il materiale deve uire in ogni direzione
con la stessa velocità avendo un moto regolare e privo di difetti—> rompigrinze
• Diminuzione di spessore sulla calotta
• Sostanzialmente opposto dell’imbutitura
• Gli unici punti che si deformano sono quelli sulla calotta
• Se ci sono più ellissi vuol
dire che ci sono diversi Se un punto è a rischio
incrudimenti cambiare geometria,
• Punti sull’ellisse si stanno lubri cazione, usura
deformando • I punti che stanno sulla curva = strizione incipiente
non esiste
• Fuori dall’ellisse • I punti fuori dalla curva = frattura
VANTAGGI: SVANTAGGI:
• Minore costo del sistema di stampi • Costo elevato due tamponi, usura
• Possibilità di avere un lago lamiera non gra ato • Maggiore forza massima
• Risparmio di doppie operazioni (ri niture successive) • Maggiore energia spesa per il processo
Nessun punzone, solo una matrice
• (costi utensili inferiori)
• Il piano superiore svolge il compito di premilamiera
• Regolando la pressione del piano superiore si possono regolare gli spostamenti passando da operazioni di
puro STRETCHING a operazioni di IMBUTITURA
• Disuniformitá di spessore mano a mano che la lamiera si poggia sulla matrice—> resistenze maggiori nei
punti più sottili (maggior incrudimento)
• Tempi di realizzazione + lunghi dei precedenti
Prodotti: tubi, giunture a tre vie, sassofoni, tubi di scappamento, culle motore alberi a camme, ecc
SVANTAGGI:
VANTAGGI: • Tempi lunghissimi
• È l’unico processo di formatura che non richiede la • Produzioni esclusivamente prototipali
realizzazione dello stampo, o comunque è poco costoso
• Forme parecchio complesse
• È una ricalcatura punto a punto, lamiera soggetta a
compressione, limiti di formatura FLD molto superiori
Prodotti: parecchio complessi
Solo per prodotti assialsimmetrici
•
• Produttività bassa
• L’operazione può avvenire con riduzione di spessore oppure a spessore costante, in funzione della spinta
impostata sull’utensile spalmatore
Prodotti: coppe, … (solitamente prodotti economici)
• La corsa può essere interrotta in qualsiasi punto
• Il processo non può essere posizionato sul diagramma FLD (processo misto)
• In ogni punto lungo lo spessore e procedendo dal raggio di piega verso la periferia la deformazione (e
dunque l’incrudimento) è di erente: dal centro verso le pareti esterni l’incrudimento aumenta, così come
procedendo dal raggio di piega verso l’esterno
Il limite di piegatura dipende dall’orientamento
dell’asse di piega rispetto alla direzione di
laminazione:
• se si tende a separare le bre —> frattura
• se si segue il senso delle bre —> top (max
piegabilitá) larghezza.
La formabilitá dipende in maniera consistente dalla Lamiere
larghe sono meno piegabili perché nella zona centrale sono in
deformazione perfettamente piana (condizione peggiore), lamiere strette
invece possono contrarsi.
Se la lamiera è larga che sia liscia o rugosa non conta nulla. Se la lamiera è
stretta: se è rugosa la su piega peggio, se è liscia la si piega meglio (bassi
valori del raggio di piegatura).
• È un processo di piegatura e ettuato tramite rulli rotanti
• Permette di ottenere prodotti con lo stesso raggio di curvatura dappertutto
• Non si veri cano variazioni di spessori
• Una volta arrotolata tutta la lamiera di solito la si chiude con una saldatura
• Sono la stessa operazione ma vista da due punti di vista diversi (punzonatura—> il materiale estratto con il
punzone viene scartato, tranciatura—> il pezzo che viene estratto dalla lamiera è il prodotto che ci interessa)
• Stampi importantissimi e molto costosi (punzone + matrice)
• Costi ssi elevati, sostenibili solo per lotti consistenti
• Altissima produttività
4 zone di erenti sia sul pezzo che sulla lamiera:
• Rollover (negativo)
• Scorrimento (positivo)
• Frattura (negativo)
• Bava (negativo)
forze sono troppo elevate
Se le —> punzone o matrici inclinate Nel caso di tranciatura interrotta la
(aumentando la corsa di lavoro) curva deve giacere sul PMI (no
extracorsa)
• Operazione di “ nitura” della tranciatura
• Serve per aumentare la zona di scorrimento
• La zona di frattura tuttavia non scompare mai
Prodotti: ingranaggi, ruote elicoidali
C’è un dentino che serve per bloccare la lamiera da scorrimenti laterali, il prodotto esterno è
compromesso—> per questo non c’è la punzonatura ne
• Pezzo perfetto, 100% di scorrimento
• Aggiunta di 2 elementi che creano compressione: PREMILAMIERA spinge la lamiera sulla matrice,
CONTROPUNZONE spinge la lamiera sul punzone
• Costi molto alti per i motivi sopra (4 stampi anziché 2)
• Viene interrotta prima che si veri chi la frattura
• Si possono realizzare prodotti a più livelli partendo da un unico blank (aumenta la resistenza del prodotto
nella zona assottigliata.
Il punzone obbliga il materiale ad uscire attraverso Il materiale esce dal verso opposto rispetto al
una cavità praticata sul contenitore. Viene punzone. Il prodotto nale è tipo un bicchierino,
sagomato con la forma del foro stesso. (simil imbutitura) ma si parte da un massello di
grosso spessore.
Si suddividono sostanzialmente in tagli caldi e tagli freddi, in
tecnologie lente e tecnologie veloci
Ossitaglio Arco plasma Waterjet EDM
Laser
• Non ci sono limiti • Può trattare diversi Taglio privo di zone (elettroerosione)
•
• Padrone
per quanto riguarda materiali (molti) • Altissima
termicamente
incontrastato
lo spessore delle • Temperature raggiunte precisione ma
dei bassi alterate (NO
lamiere (no sotto i 3 molto elevate (usura operazione
spessori CRICCHE)
mm ugelli) lentissima
• Può trattare • La qualità del bordo
surriscaldamento • C’è un gas plasma • Solitamente
molti materiali di taglio dipende
eccessivo) utile per il taglio e un utilizzata per la
• Facile dalla velocità di
La velocità di
• gas di assistenza per realizzazione di
portabilità su taglio
taglio non dipende protezione stampi e
sistemi 3D • Può realizzare
dallo spessore La velocità di taglio
• matrici
• Spessore operazioni di
• Super cie grezza dipende dallo • Possono
tagliabile sfondamento
(operazioni post- lavorati
dipendente
spessore essere
della lamiera • Può tagliare
trattamento) dalle solo materiali
• Può e ettuare praticamente
SOLO
• Può tagliare caratteristiche
operazioni di conduttori
qualsiasi tipo di
acciai al carbonio di ri ettivitá
sfondamento (usura • Lavorazione
materiale e solo
del materiale
(cantieri edili e ugelli) indipendente
alcuni materiali
Velocità di
•
navali) • Due modalità: ARCO dalla durezza
possono essere
taglio
• No operazioni di TRASFERITO del materiale
tagliati con acqua
sfondamento (il (materiali conduttori) e dipendente • Possibilità di
(gomma, plastica,
taglio deve ARCO NON foratura
dallo vetro, marmo, bra
cominciare dal TRASFERITO (anche profonda
spessore e di
di carbonio)
bordo tranne rari materiali non • Solitamente usata piccolissimo
casi) conduttori) per turbine integrali diametro
• Assenza di
bave
• ZTA
L’e etto di trascinamento (taglio lungo lo spessore un po’ obliquo) è presente in tutti i tagli lineari, così come
il problema delle striature (diminuiscono con il diminuire della velocità) e di mancato distacco verso la ne
Quando voglio togliere molto
materiale è opportuno che
aumenti il valore della corrente
ma anche le durata dell’impulso
—> FASE DI SGROSSATURA,
l’utensile non si usura troppo e
lavoro velocemente. Il problema
di lavorare con grandi correnti
(max energia) è quello di avere
crateri molto grandi—> la
rugosità super ciale
complessiva è molto alta; devo
ottenere una nitura super ciale
ottima, invece, devo lavorare
con una metodologia
completamente opposta: tante
scariche e molto piccole (crateri
La rugosità dipende
piccoli).
dall’energia immessa.
VANTAGGI: SVANTAGGI:
• Assenza di bave • Elevati costi richiesti per l’energia elettrica
• Problema di smaltimento del metallo asportato
No usura dell’utensile
• No ZTA
• (unico processo insieme a waterjet)
• Discreta velocità indipendente dalla durezza
• Assenza di tensioni residue
• Possibilità di realizzare forme complesse
• Assenza di zone fuse
• Assenza di cricche
È possibile e ettuare anche operazioni di foratura—> STEM. Non scende sotto 1 mm di diametro ma può fare
fori di profondità elevatissima Processi di lavorazione non convenzionali
nalizzate all’asportazione di materiale
grazie all’attacco chimico dei reagenti.
Solitamente utilizzate per alleggerimento
strutturale (FRESATURA CHIMICA) o per
altri scopi (TRANCIATURA E INCISIONE
FOTOCHIMICA). Processo:
• Eventuale ricottura di distensione
• Sgrassaggio super ci
• Applicazione maschera
• Lavorazione
• Lavaggio
• Rimozione maschera
• Eventuali operazioni di nitura
• Nessuna possibilità di controllare la corsa
• La struttura non si carica delle forze generate nel processo
forze corse
• Al crescere delle richieste le diminuiscono: la
mazza battente non viene caricata subito con tutta l’energia
necessaria, si procede per step di colpi. L’energia nominale
è sempre la stessa (stessa altezza del maglio)
• Tipicamente si e ettuano 2 operazioni (molto diverse):
fucinatura libera stampaggio
(magli piccoli) e (magli grandi)
• Le strutture del maglio sono diverse per dimensione e
telaio a C telaio a O
tipologia: (più colpi ma piu cedevole) e
(meno colpi ma più rigida)
• Il primo colpo è di tipo plastico, mano a mano che si colpisce
la componente di elasticità aumenta
• Sono tipicamente più semplici e • Energie nominali maggiori e rateo di • Mazza e incudine sono entrambi dotati
meno costosi, vengono anche colpi maggiore. di moto
chiamati a semplice e etto • Maggiori energie in assoluto
urto:
L’e cienza del colpo dipende dal tipo di con un urto
perfettamente anelastico l’energia persa risulta 1/4 rispetto all’energia
persa in caso di urto perfettamente elastico. Nella realtà l’urto non
avviene in nessuno dei due modi—> via di mezzo. Esprimo quindi con
q
un fattore variabile da 1 (anelastico) a 4 (elastico) l’energia persa nei
casi reali Nel caso di incudini molto grandi
l’e cienza del colpo rimane
comunque molto elevata, con una
piccola il primo colpo risulta
e ciente poi crolla vertiginosamente
n
Se ho una macchina con grande per arrivare al mio
pezzo nito mi bastano pochi colpi perché l’e cienza
n
è molto elevata, mentre con piccolo all’aumentare
del numero dei colpi cala l’e cienza e quindi l’energia
che riesco a trasferire al pezzo. Avrò bisogno di molti
più colpi per ottenere il pezzo
Combinando i discorsi precedente: magli a gravità presentano solitamente un’e cienza più bassa per via
dell’incudine piccola, magli a doppio e etto avendo un’incudine più grande hanno un’e cienza maggiore
L’energia persa nel processo è dunque energia che viene ceduta al pezzo e all’incudine. In realtà questa non è
tutta energia persa una quota parte di questa energia mi aiuta a far risalire la mazza nuovamente per il colpo
recupero di energia.
successivo. C’è
• Non posso regolare la corsa ma solo l’energia (nel caso posso mettere un anello per diminuire la corsa)
• Funzionano come i magli (un oggetto viene lanciato sul pezzo)
• La forza del processo si scarica sulla struttura
• È caratterizzata sia da una forza che da un’energia nominale (bisogna regolare l’energia in ingresso
così da non sovraccaricare la macchina, la forza sulla struttura deve essere < Fmax)
• Si cerca di realizzare il pezzo in un colpo solo—> grande produttività
• A parità di En (rispetto ai magli) hanno corse minori, maggior precisione (giochi molto più piccoli), minori
perdite di attrito, minori sovrametalli e dunque minori lavorazioni secondarie
• Pressa tradizionale, 90% delle presse in • La chiocciola è costruita all’interno della • I dischi di frizione sono sostituiti da
utilizzo slitta CONI DI FRIZIONE (super cie di
contatto maggiore)
• Forza maggiore e dunque energie più
elevate
• Produttività molto elevata
L’energia di deformazione elastica è molto consistente (maggiore • Basso rendimento (molto attrito)
di quella del maglio, in questo caso c’è una struttura che reagisce alla • Presenza di un controtelaio che
forza di processo). Le componenti elastiche assumono il valore garantisce una maggiore precisione in
massimo a ne corsa quando la forza è massima. fase di stampaggio e e una riduzione
delle deformazioni elastiche
L’energia elastica dipende dal quadrato della forza,
maggiore è la forza e minore è l’e cienza.
quindi
All’inizio ho tutta l’energia nominale poi mano a mano
che la forza aumenta l’e cienza cala (una parte di
energia nisce in energia elastica e attriti.
È opportuno utilizzare la pressa a vite in operazioni a
forza limitata.
• Se l’energia richiesta dal processo è superiore a
quella disponibile dalla macchina (punto fuori dalla
curva) saranno necessari più colpi per portare a
termine il processo
• Se l’energia richiesta dal processo è inferiore a
quella disponibile il processo va al di là del ne
corsa desiderato (devo ridurre l’altezza del colpo)
• Bisogna sempre veri care che la forza raggiunta
dal processo non superi MAI la forza nominale della
macchina (SOVRACCARICO)
• Per questo motivo si a ronta il processo partendo
da un energia minore di quella nominale
l’energia non viene persa
Anche in questo caso che viene messa nel telaio ma, essendo elastica, aiuta a far
risalire la slitta per il colpo successivo (recupero di maggiore entità del maglio).
• Sono macchine a corsa ssa, immodi cabile che si sviluppa tra un PMS è un PMI
• Anche la velocità di discesa non è regolabile (varia durante la corsa). È nulla al PMS e al PMI dove
avvengono i cambi di direzione. È massima a 90º dell’angolo di manovella (metà corsa della slitta)
• La forza del processo si scarica sulla struttura
• L’energia immessa viene persa per sempre
• Il PMI coincide con il termine del processo Per regolare la corsa di deformazione plastica avendo ssato
la corsa della slitta devo regolare la posizione dello stampo
inferiore in modo che il processo sia nito al PMI
forza disponibile (Fr)
La è variabile lungo la corsa di lavoro e
deve essere sempre superiore alla forza di processo
(altrimenti INCHIODAMENTO)
forza nominale (Fn)
La NON deve mai essere superata (leggero sovraccarico, di poco). È la forza che può
essere sopportata dalla macchina. L’angolo per cui la forza disponibile uguaglia la forza nominale si chiama
angolo nominale della macchina. Per angoli inferiori all’angolo nominale le forza disponibile è maggiore di
quella nominale
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