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Introduzione all'esame TSA

Salve ragazzi, ho pensato di scrivere questo file perché a mio parere TSA è stato l'esame più difficile della triennale, proprio per la consistenza di argomenti. Il nostro professore Lippiello fornisce slide molto sintetiche, molte formule non sono dimostrate (e lui chiede tutti i passaggi all'orale anche se si tratta di aspettare alcuni minuti per completare una dimostrazione) e certi funzionamenti non si afferrano proprio. Sono andata al ricevimento e per 40 minuti mi sono fatta spiegare tutto. Vi dico solo che all'esame non si ricordava che ero andata al ricevimento e mi ha detto che mai nessuno in vita sua gli aveva spiegato l'inductosyn come lo stavo dicendo io (che imbecille).

Argomenti trattati

  • Inductosyn
  • Sensore di portata massico

Poi vi metterò altri appunti spaiati su alcune cose (scritto incluso) e vi allego dimostrazioni di formule.

Inductosyn

Il professore ve lo chiederà come sensore di posizione induttivo. L'introduzione fatela come sta sulle slide, io vi spiego come dovete descrivere il metodo a inseguimento. Partiamo da 2 segnali sinusoidali. Vi ricordo che ne avete tolto un pezzo per frequenza che vanno 5:20 KHz; è importante quindi che la pulsazione la scegliamo noi.

Questi segnali si moltiplicano per un coseno e un seno di un'approssimazione digitale del nostro angolo dello spostamento che vogliamo misurare, mediante un moltiplicatore digitale (SCG se non erro), poi si sottraggono e vanno in ingresso ad un amplificatore che aggiunge solo un guadagno. C'è poi un demodulatore dal quale va in ingresso la nostra portante. Questa altro non è che la pulsazione. D demodula in maniera sincrona perché la portante l'abbiamo definita noi, quindi riesce a togliere in maniera "molto pulita" (come ha detto il prof) cos(wT).

Il nostro segnale seno va in ingresso ad una rete di compensazione (RC): tale rete serve a stabilizzare il circuito. Perché? Perché è anticipatrice di fase. Dopo RC c'è un integrale che rappresenta un integratore analogico; alla fine del circuito c'è un contatore, che altro non è se non un integratore numerico. Integratori = ritardo di fase = circuito instabile. Capito? RC anticipa perché dopo c'è un ritardo e stabilizza il circuito. Il nostro integrale di dopo si trova a dover integrare un seno di una differenza. Nella nostra ipotesi di rete stabile (cosa che ci viene garantita da RC) l'approssimazione digitale è molto vicina all'angolo vero, e il seno di quella differenza, integrato è molto prossimo al suo argomento, cioè la differenza stessa.

Dopo l'integratore abbiamo un VCO che traduce una tensione in un tre...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher N. A. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie Sistemi Automazione e Controllo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Lipiello Vincenzo.
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