Proprietà colligative delle soluzioni
Una soluzione è una miscela omogenea (la sua composizione e le sue proprietà sono uniformi in ogni parte del campione) di due o più sostanze. Sono costituite da due elementi principali: il solvente (presente in quantità maggiore, ed è il componente che determina lo stato fisico della soluzione) e il soluto (presente in quantità minore). Le soluzioni possono esistere in ognuno dei tre stati della materia, per cui possiamo distinguere:
- Soluzioni gassose
- Soluzioni liquide: ottenute sciogliendo un gas o un solido o un liquido in un altro liquido
- Soluzioni solide: sono principalmente leghe di due o più metalli. Le leghe di mercurio (unico metallo presente allo stato liquido alla temperatura ambiente) vengono dette amalgame
Solubilità
La solubilità ci indica la quantità di solido che riesce a disciogliersi in un dato solvente, dando luogo a una soluzione satura, cioè in equilibrio con un eventuale solido in eccesso.
Concentrazione delle soluzioni
La concentrazione di una soluzione è generalmente una misura della quantità di soluto presente in un dato volume di solvente o di soluzione. La concentrazione può essere espressa in: molarità, molalità, % p/p, frazione molare.
Proprietà colligative
Una proprietà colligativa è una proprietà che dipende solo dal numero delle particelle di soluto presenti in un dato volume di solvente o soluzione e non dal tipo di soluto in questione (quindi dipende dalla concentrazione della soluzione). Esse sono:
- Abbassamento della tensione di vapore
- Innalzamento ebullioscopico
- Abbassamento crioscopico
- Pressione osmotica
Tensione di vapore
Dato un recipiente chiuso, contenente una soluzione, quelle molecole che presentano energia cinetica sufficiente passando allo stato di vapore, esercitano una pressione (tensione di vapore) sul liquido che raggiungerà poi un valore di equilibrio. Dipende solo dalla temperatura ed è caratteristica di ogni liquido. Alla fine dell’800 fu sperimentalmente osservato che aggiungendo al solvente un soluto non volatile, si verificava l’abbassamento della tensione di vapore. Infatti, in presenza di un soluto non volatile, il numero di particelle di solvente che vaporizzano in un dato intervallo di tempo diminuisce a causa di interazioni intermolecolari con il soluto.
Raoult, inoltre, evidenziò che quest'abbassamento dipendeva solo ed esclusivamente dalla frazione molare del soluto e non dal tipo di soluto in questione.
Legge di Raoult
In un recipiente chiuso contenente una soluzione, costituita da soluto non volatile e un solvente volatile, la legge stabilisce che...
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