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MODELLO GERARCHICO PURO O

TRADIZIONALE - 1910

(

struttura funzionale tradizionale )

DIRETTORE GENERALE

DIREZIONI

DI PROGETTAZIONE PRODUZIONE VENDITE MARKETING AMMINISTRAZIONE

FUNZIONI

SERVIZI

DIPARTIMENTI

SEZIONI PRINCIPI DEL MODELLO

GERARCHICO PURO

AUTORITA’, RESPONSABILITA’ E COMPETENZA AL

VERTICE DELL’ORGANIZZAZIONE;

FUNZIONI DELEGATE IN BASSO (PRINCIPIO DI

DELEGA);

IN CASO DI DIFFICOLTA’ IL PROBLEMA TORNA AL

LIVELLO DI COMPETENZA SUFFICIENTE PER

RISOLVERLO (PRINCIPIO DI ECCEZIONE);

CIASCUNO DEVE SAPERE DA CHI PRENDERE ORDINI

(UNITA’ DI DIREZIONE)

Struttura gerarchica e regime di

stabilità

Ai primi del Novecento , la velocità di

cambiamento del mercato era inferiore alla

capacità di cambiamento -

adattamento

dell’azienda

, cosicché era sufficiente gestire

una o poche linee di prodotti perché

l’azienda potesse sopravvivere .

In altre parole, in regime di stabilità ,

un’organizzazione gerarchica tradizionale

era perfettamente giustificata

.

Il regime dinamico evidenziò i limiti della

struttura gerarchica pura , con conflitti tra i

capi funzionali di pari grado : produzione ,

vendite , personale , etc.

Il modello gerarchico

-

funzionale tentò di

eliminare i conflitti introducendo di volta in

volta strumenti di integrazione ed

aggiungendo ai criteri gerarchici il criterio

della competenza

.

MODELLO GERARCHICO FUNZIONALE

DIRETTORE GENERALE

DIREZIONI

DI

FUNZIONI PRODUZIONE MARKETING AMMINISTRAZIONE

COORDINATORE

DI PROGETTO

SEZIONI

Nel modello gerarchico funzionale si hanno

tre livelli

:

Primo livello (

TOP MANAGEMENT )

„ caratterizzato da una limitata serie di livelli

gerarchici nei quali si applica il modello

gerarchico puro , ossia : presidente ,

vicepresidente , amministratore delegato

,

direttore generale

, etc.

• Secondo livello differenziato sulla base

delle principali funzioni aziendali

(

produzione

, vendita , amministrazione , etc.)

gestite in parte con i precedenti principi

gerarchici ed in parte con i principi della

differenziazione basata sul criterio della

competenza .

La competenza non è delegata dal Top, ma

da esso solo controllata .

Il capo della produzione o delle vendite ha

infatti competenze che il vertice non ha.

Terzo livello caratterizzato dalla presenza di un

all’interno di

coordinatore di prodotto

/ progetto

ciascun dipartimento alle dipendenze del capo

funzionale ( integrazione di prodotto

/

progetto

)

La presenza del coordinatore determinò conflitti in

diverse aree ed all’interno del dipartimento stesso

.

Al posto del coordinatore venne creata una task -

force di prodotto /

progetto costituita da

rappresentanti di ciascun dipartimento funzionale

.

La task -

force non risolse i conflitti ed i capi

avocarono a sé tutte le decisioni

.

PRINCIPALI VANTAGGI DEL

MODELLO GERARCHICO

FUNZIONALE

maggiore facilità nell’elaborazione di budget e cost

control e migliore controllo sul personale

;

flessibilità nell’utilizzo della forza lavoro

;

standardizzazione e comprensione di politiche

,

procedure e responsabilità ;

canali di comunicazione ben definiti

PRINCIPALI SVANTAGGI DEL

MODELLO GERARCHICO

FUNZIONALE

NESSUN INDIVIDUO HA LA RESPONSABILITA’

DIRETTA DELL’INTERO PROGETTO

NON SI CREA NESSUNA SINERGIA ORIENTATA AL

PROGETTO

COORDINAMENTO PROBLEMATICO

PRINCIPI DEL MODELLO

GERARCHICO FUNZIONALE

CRITERIO DI COMPETENZA: LA COMPETENZA

NON È DELEGATA DAL TOP, MA DA ESSO SOLO

CONTROLLATA E COORDINATA.

INTEGRAZIONE PRODOTTO/PROGETTO CON

L’ISTITUZIONE DI UN COORDINATORE DI

PROGETTO E POI DELLA “TASK FORCE”

Struttura line

-

staff

Nella struttura line - staff i vari dipartimenti

vennero inglobati in un’unica divisione che

aveva il compito di seguire progetti

multipli

.

Il controllo del prodotto /

progetto venne

affidato ad uno staff coordinato da un

product (project) manager svincolato dal

capo funzionale .

STRUTTURA LINEA - STAFF

DIVISIONI CAPO DIVISIONE

SVINCOLATO DAL PROJECT MANAGER

CAPO FUNZIONALE

DIPARTIMENTI A B

FUNZIONALI

FUNZIONI DEL PROJECT

MANAGER

MANTENERE IL MONITORING DELLE ATTIVITA’

RIFERENDO AL CAPO DIVISIONE

ASSEGNARE COMPITI A PERSONE DEL DIPARTIMENTO

FUNZIONALE, ESERCITANDO IL CONTROLLO, SENZA

INTERFERENZE CON IL CAPO FUNZIONALE

IL PROJECT MANAGER E’ SVINCOLATO

DELL’INFLUENZA DEL CAPO FUNZIONALE

MODELLO DIVISIONALE

-

1920 -

Direttore generale

Prod. A Prod. B Prod. C

Direzione di

prodotto /

progetto o PM1 o PM2 o PM3

Funzioni Eng. Prod. … … … …

CARATTERISTICHE DEL

MODELLO DIVISIONALE

Introdusse nel sistema industriale due criteri

nuovi

:

la separazione tra attività strategica ed

„ amministrativa

;

la differenziazione interna dell’impresa sulla

„ base del prodotto /

progetto /

mercato .

In pratica

, nella struttura divisionale , si

passa da un unico blocco a più gerarchie

.

Si viene così a configurare una struttura

multidivisionale con personale altamente

qualificato nell’ufficio di direzione

, ma

ogni divisione mantiene la propria

autonomia nella determinazione delle

decisioni

.

In questo modo , nella struttura

divisionale

, viene a realizzarsi una vera

integrazione in quanto i vari

p roject/product managers ( ossia i

dirigenti aziendali di seconda linea

)

assumevano piena responsabilità di

decisioni strategiche , amministrative

ed operative relative al compito ad essi

affidato

.

PRINCIPALI VANTAGGI DEL

MODELLO DIVISIONALE

AUTORITA’ DEL PROJECT MANAGER SUGLI

ELEMENTI DEL PROGETTO

GRANDE LIVELLO DI COMUNICAZIONE

IL PROJECT MANAGER DIVENTA UNICA

INTERFACCIA COL CLIENTE ESTERNO

FLESSIBILITA’ NECESSARIA PER IL

CONSEGUIMENTO DEL PROGETTO


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Tecnologia dei cicli produttivi con analisi dei seguenti argomenti: le forme di coordinamento e controllo, i sistemi di coordinamento e controllo dell’organizzazione aziendale, il modello gerarchico, il modello gerarchico puro o tradizionale, la struttura gerarchica e il regime di stabilità.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia dei cicli produttivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Paiano Annarita.

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