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Tecniche espressive - sunto, prof. Bonvecchio

Appunti riassuntivi di Tecniche espressive e composizione testi in italiano del prof. Bonvecchio su: definizione di concetto di linguaggio, Cartina Romana, Cartina oggi, l’errore linguistico, I fattori della comunicazione, Funzioni della lingua di Jakobson.

Esame di Tecniche espressive e composizioni docente Prof. C. Bonvecchio

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Simonetta Londi-Appunti lezioni di Tecniche espressive e composizione di testi in italiano

1) Lo scopo essenziale dell’emittente è di comunicare sentimenti, emozioni. Le frasi sono

relativamente brevi

2) lo scopo è di persuadere qualcuno a fare qualcosa e di convincerlo ad accogliere una

determinata opinione

3) L’emittente si limita a trasmettere una semplice informazione. L’ interesse del discorso è rivolto

al contesto: ES. “sono le 8.30 e il treno parte alle 8.40” . Valutiamo però il contesto; la semplice

informazione, e secondo del contesto, può veicolare anche qualcosa d’altro.

4) Lo scopo dell’emittente è di stabilire un semplice contatto comunicativo, Es

Pronto?...Buongiorno!

5) Il discorso verte sulla lingua stessa e sul significato delle parole. I vocabolari esercitano una

funzione metalinguistica e chiariscono il significato delle parole.

6) L’emittente sfrutta al massimo le possibilità evocative della lingua. Valorizza il contesto

attraverso una particolare ricerca espressiva.

Nei discorsi una funzione può prevalere su un’altra. La funzione conativa è spesso quella meno

esplicita.

Nella campagna elettorale USA del 1953 il presidente Eisenhower Dwight divenne IKE. Lo slogano

per la campagna è partito dal nomignolo: “ I LIKE IKE” che viene subito memorizzato. Gli artifici

fonici hanno permesso di memorizzare il nome del candidato in senso positivo.

In questo caso abbiamo la funzione poetica e quella conativa.

Schema del meccanismo pubblicitario: I LIKE IKE: vi è una ripetizione. Nei testi poetici ritrovo la

rima come in questo caso. La rima ha una sua specificità tecnica; due parole sono uguali da un

certo punto in poi; es. Cuore..amore…fiore…

La I nella pronuncia inglese riproducendosi per tre volte fa in modo che la frase sia più

memorizzabile.( Alliterazione: ripetizione di più consonanti all’interno di parole che sono a contatto

tra loro)

Slogan pubblicitari degli anni 60: METTI UN TIGRE NEL MOTORE (esso)

Lo slogan è stato tradotto anche in inglese, francese, spagnolo e tedesco e l’animale è identico.

Tigre dà un’idea di rapidità ma anche di affidabilità.

Tigre nel motore si traduce in un’essenza quasi spirituale.

La consonanti T e R sono compresenti sia in motore che in tigre. In Francia la soluzione grafica in

2° battuta è stata. BONDISSEZ

Nello slogan italiano vi è una forte presenza di alliterazioni. La forma è all’imperativo singolare.

In italiano l’uso dell’articolo è problematico:La prima soluzione era stata METTI IL TIGRE NEL

MOTORE.

Nella seconda versione :

MET TI UN TI GRE NEL MO TO RE

Verso di 8 sillabe, ottonario che è presente nella nostra tradizione poetica. Ha una caratteristica

fondamentale cioè ha una forte memorabilità.

Altri esempi: Tre civette sul comò…….che facevano l’amore…con la figlia del dottore….

Tipologie testuali ( vedi anche tabella ).

Vladimir Propp russo 1927 ha studiato una raccolta di antiche fiabe russe. Nota che in tutte le

fiabe, anche quelle di altre tradizioni si succede sempre la stessa sequenza di fatti:

1) Apertura

2) Ostacolo o inciampo

3) Peripezie

4) Scioglimento che riporta alla situazione iniziale

Questo schema narrativo è applicabile ai romanzi e ai film. Questa sequenza di elementi è stata

fabula,

chiamata dal latino. 5

Simonetta Londi-Appunti lezioni di Tecniche espressive e composizione di testi in italiano

Fabula: parlare per raccontare, è il parlare per eccellenza. Nel racconto e nel film posso però

intreccio.

partire anche dalla fine. Lo schema cambia nome e si chiama

Intreccio: quando non rispetta la sequenza narrativa della fabula ( sequenza logica )

Il testo narrativo ha delle possibilità che il testo descrittivo non ha.

11-04-2006

Descrittivo:Descrivere:deriva dal latino de-scribere = trascrivere, copiare, dare l’oggettività al

testo che è impersonale e descrittivo.

Nel testo narrativo esiste una sequenza logica e cronologica che separa la fabula dalla sua

alternativa: L’intreccio creando suspense. Il testo narrativo necessita di una parte descrittiva. E’

importante il montaggio.

Espositivo: Riguarda la semplice espressione di concetti. L’analisi e la sintesi sono più importanti

che nel testo descrittivo. Documenta e trasmette un sapere oggettivo, scientifico, non impugnabile.

La tesi di laurea ha un testo espositivo.

E’ bene partire da una serie di domande: 1) Quali sono i concetti che vogliamo esprimere, 2) come

organizzarci, 3) quali dati si hanno per confermare o confutare il concetto. E’ necessario creare una

scaletta per l’elaborazione del testo.

Argomentativo: E’ il testo per eccellenza, il più complesso. Ha la capacità di ordinare, selezionare

e relazionare i concetti che hanno una scala gerarchica. Dal concetto più forte al meno forte o

viceversa. Ha abilità retorica ( climax= scala, climax ascendente e climax discendente)

I concetti possono essere presentati in un elenco o messi in opposizione tra loro o associati tra loro

(similarità).

Prende spunto dal problema sul quale si costruisce un ragionamento. Il suo scopo è quello di

convincere.

La tesi di laurea è più complessa. Necessita di legami lessicali forti, cioè quelli che in grammatica si

dicono connettivi e che servono per legare insieme proposizioni altrimenti slegate.Sono connettivi

le ipotesi:

Connettivi: se….allora…dunque….quindi…..

Si divide in 4 fasi:

1) INIZIO ( stiamo discutendo di questo….)

2) APERTURA ( discutere un’opinione )

3) DISCUSSIONE ( argomenti e contro argomenti)

4) CONCLUSIONE ( definire l’esito dell’argomentazione)

Sono argomentativi anche testi molto brevi . Chi riflette, poi smette (di fumare)

Paronomasia ( fischi per fiaschi)

16-05-06

Fare riferimento allo schema ( tipi, focus, matrice cognitiva. forme e generi)

Mappa testuale = è una scaletta che ci mette in condizioni di seguire una logica.La scaletta si

identifica con il sommario.

Il testo giornalistico:

Nel testo giornalistico la scelta dei titoli deve cadere su titoli brevi ed efficaci. I verbi sono di solito

assenti anche perché il verbo è talmente forte che il nostro cervello riesce a ricostruirlo. Il titolo

deve essere forte e grande e il verbo può essere eliminato ( es Sanremo …ascolti in picchiata…).

Nei giornali esiste una persona che si occupa dei titoli.

La scelta del registro per un giornalista è fondamentale e può condizionare il risultato del testo.

I testi sono costruiti secondi modelli costanti cioè riconducibili a proprietà costanti che si ripetono.

Quali di queste proprietà vanno attivate? Pianificare un testo vuol dire mettere a fuoco le proprietà

che vanno attivate e scegliere il tipo testuale più idoneo e che risponde meglio ai nostri obiettivi. 6

Simonetta Londi-Appunti lezioni di Tecniche espressive e composizione di testi in italiano

Per cui rispondo alla domanda andando incontro ai miei obiettivi:

Problema del topic-> La scelta dei contenuti deve essere guidata dal TOPIC. Il Topic è il tema

centrale che dovrò affrontare: Di che cosa deve parlare il mio testo?

Dovrò dare risposte molteplici con sottoquesiti che verranno ad assumere la veste di domande

guida che mi serviranno per fare una scaletta di contenuti, una traccia per la formazione del testo.

Elaborazione del testo-> E’ formate da 4 tappe sostanziali che hanno tra loro un rapporto di causa

ed effetto.

Pianificare: Dobbiamo porci delle domande cioè costruire una mappa testuale:

- A chi è diretto il mio testo? Domanda FONDAMENTALE

- Quale deve essere la sua caratteristica prevalente? Una tipologia deve PREVALERE sulle

altre.

Esempio: E.Allan Poe è stato anche u n grande giornalista. Nel 1830 seguì l’arrivo di una macchina

meccanica tipo carretto per gelati con un pupazzo meccanico che giocava a scacchi e sfidava

chiunque al gioco. La pagina scritta da Poe è costruita su base referenziale ma al suo interno vi

troviamo degli elementi che vanno in un'altra direzione svelando la assoluta finzione della

macchina e del gioco con il pupazzo.

- Che vincolo devo seguire? Lunghezza, formalizzazione, tipo di registro.

- Come organizzo i contenuti?

Riscrivere e Semplificare: Evitare periodi lunghi ed andare spesso a capo.

solo

Scrivere tutto quello che viene in mente sul soggetto trattato alla prima stesura e poi avere il

coraggio di tagliare e quindi semplificare.

Scegliere nella semplificazione il procedimento della sintesi o il suo contrario, l’espansione.

Scegliere un lettore cavia

Oltre le 20/25 parole una frase è considerata lunga. Una frase di 10/15 parole garantisce al testo

un alto grado di leggibilità.

20 parole hanno una buona leggibilità 30 parole una bassa leggibilità.

La semplificazione è data anche dall’ impostazione grafica

Il curriculum è un testo narrativo ed espositivo, organizzato nel tempo.

La semplificazione si schematizza anche in questo modo:

Competenza ideativa Competenza testuale

(strutturare le idee)------------------------------- ( scegliere la tipologia)---------------------------

- Competenza semantica Competenza grammaticale --------------------

(scegliere il testo)-----------------------------

- Competenza pragmatica

( scegliere il registro e lo stile)

L’obiettivo del mio testo va definito e deve essere chiaro, è importante avere una correttezza

formale ed evitare errori.

Prendendo in esame il linguaggio della burocrazia si traggono dei criteri guida per la

semplificazione:

- frasi brevi

- Frasi semplici e lineari

- Evitare gli incisi ( che allungano la frase)

- Scrivere frasi con verbi di forma attiva che è più chiara e percettibile

- Specificare sempre il soggetto

- Scrivere frasi in forma affermativa

- Evitare le doppie negazioni

- Preferire modi e tempi verbali semplici ( evitare il gerundio ..ando…endo). 7

Simonetta Londi-Appunti lezioni di Tecniche espressive e composizione di testi in italiano

30-05-06

Sempre riguardo alla semplificazione:

La semplicità ha sempre bisogno di termini comprensivi e di concisione nelle espressioni.

L’ambiguità è contraria alla chiarezza. Può essere però utilizzata ai fini di una comunicazione che

risulta efficace usando dei contenuti ironici.

Altre regole per semplificare:

- Suddividere il periodo nelle sue frasi fondamentali

- Associare soggetto – azione - oggetto, chi-fa-cosa che collega soggetto,azione e oggetto

dell’azione in modo semplice.

- Usare verbi Sall’indicativo etempi semplici

- Sostantivi al posto di aggettivi. Il sostantivo fa avanzare il discorso mentre l’aggettivo lo

sfuma. Esempio: “ il direttore ha sottolineato l’importanza (sostantivo) di questo problema”

Meglio che” Questo problema è importante ( aggettivo) il direttore lo ha sottolineato”.

- Usare i verbi al posto dei sostantivi, rendono la frase più efficace

- Usare preferibilmente parole comuni

- Evitare parole e formule dotte, arcaiche, letterarie. Grecismi e latinismi

- Evitare locuzioni verbali astratte

- Evitare l’uso dei verbi derivati da sostantivi

- Evitare di usare parole ambigue

- Evitare perifrasi lunghe, termini tecnici specialistici, espressioni inutilmente elevate o

pseudo tecnich, temini stranieri, complessi, parole astratte, catene di sostantivi astratti.

Compilazione: ( guardare nei materiali in rete il n°9 con titolo “esempio di una pagina col

sistema citazione nota” tratta da un libri di Eco, come si fa una tesi di laurea)

Compilare significa elaborare formalmente un testo in modo da dargli un aspetto definitivo.

L’impaginazione è importante perché anche l’aspetto esteriore della pagina ha il suo peso.

Suggerimenti:

- Tutti i titoli di tutti i capitoli devono essere uguali, con la stessa struttura.

- I numeri a piè pagina devono stare nello stesso posto

- La coerenza è molto importante

- E’sempre consigliabile e se possibile fare il rientro alla prima riga

- Il testo può essere a bandiera e a pacchetto

- All’interno del testo esistono delle parole che vanno evidenziate. Sono termini importanti

perché sono al centro del discorso. Evitare i grassetto e usare i corsivo per evidenziare

- Usare caratteri più uniformi possibili e possibilmente corpo 11/12 e interlinea 1,5

- Per realizzare una citazione metterla tra le virgolette, con la maiuscola iniziale e se non

inserisco tutta la citazione farla precedere dai puntini. Es “….se…..avesse domani….”

Quando la citazione è lunga deve essere compattata e va usato un corpo più piccolo; cioè va

trattata come un corpo autonomo dal testo che sto scrivendo

Per indicare una fonte apro una parentesi e la inserisco es ( L’economia oggi, Einaudi,Torina

1974, pag 251)

Se alla fine del testo ho una bibliografia posso:

- Collocare le note a piè pagin e numerarle

- I titoli delle nore devono essre in corsivo

- Non usare il sottolineato

- Quando gli autori sono molti è meglio usare quelli che interessano

Criteri grafici:

La precisione è un requisito importante quando si scrive.

Da “ Lezioni Americane, Italo Calvino “sue riflessioni: 8


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche espressive e composizioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Bonvecchio Claudio.

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