Simonetta Londi-Appunti lezioni di Tecniche espressive e composizione di testi in italiano
28/02/06
Lezione di introduzione
14/03/06
Prima definizione di concetto di linguaggio: La lingua è un metodo puramente umano e non
istintivo che si esprime attraverso una serie di simboli prodotti.
L’universalità del linguaggio è probabilmente derivata da un’unica lingua originaria. Vi è una teoria
che fa derivare il linguaggio da un’unica lingua originaria. Pensiamo al mito biblico della torre di
Babele che fa pensare ad un’unica origine del linguaggio.
Luca Cavalli Sforza, genetista nato nel 1922 ha scritto nel 1996 in francese: “ Geni,Popoli e
Lingue”.
Questo libro tocca il tema dell’origine unica del linguaggio anche se il problema appare insolubile e
vengono toccate nel volume alcune considerazioni. Nel campo della genetica studi recenti, tratti da
tutte le combinazioni possibili del DNA, hanno ipotizzato che è possibile risalire ad un DNA
originario. Un DNA di Adamo ed Eva. Ci si chiede se è possibile fare lo stesso percorso e con l’uso
di una griglia sulla quale sono rappresentati i caratteri essenziali di tutte le lingue. E’ possibile
ipotizzare una discendenza tra le lingue attraverso delle parole standard prese in esame? Lo
sviluppo storico delle lingue è talmente complesso da non consentire uno studio come quello della
sequenze del DNA.
(glottocronologia o stilistica lessicale: Studio della cronologia linguistica)
Albero genealogico latino: italiano, spagnolo, francese.
Quante sono le lingue parlate effettivamente oggi? Non sono varianti di altre lingue, sono 6000 e
hanno tra loro una crescita formidabile. Circa metà delle 6000 lingue stanno scomparendo. Se
torniamo indietro di 500 anni le lingue erano molte di più. Vi è un legame tra lingue e realtà
storica. Le aree più interessate per la scomparsa delle lingue sono le 2 Americhe e l’Australia. In
Italia, vicino ad Asiago, il Cimbro che è una variante del tedesco ma non un dialetto era una lingua
a rischio di estinzione. Quindi si è cominciato a recuperare questa lingua leggendo fiabe in Cimbro
ai bambini.
Nel marzo 2005 si è scoperta una lingua parlata da 35 persone.
L’Aramaico è stato usato per il film The Passion, insieme all’ebraico e al latino. L’ Aramaico è una
lingua salvata grazie al film. Anche il latino sta scomparendo, basti pensare che solo fino al 1965
era la lingua ufficiale delle celebrazioni ecclesiastiche e lingua ufficiale del Vaticano.
Come muore una lingua? Vi sono dei casi in cui la lingua ha un suo certificato di morte: In
Cornovaglia il Celtico morì il 27 dicembre del 1777, giorno in cui morì una vecchia domestica che
era l’unica che ancora parlava questa lingua. La stessa cosa è accaduta per il Dalmatica, una
lingua adriatica. Morire per una lingua significa mutarsi in un’altra.
Il prestigio dell’inglese: Prima dell’inglese c’era il Francese, prima lo spagnolo e prima ancora
l’italiano. La lingua globale del Rinascimento era l’italiano. L’inglese è una lingua totalitaria e tutte
le lingue totalitarie schiacciano la altre. G.Steiner riflettend, afferma che l’inglese essendo una
lingua facile da acquisire è diventato mondiale. L’inglese rappresenta la speranza e si identifica con
questo concetto.
15/03/06
1Cartina Romana del 3° sec. ROMANIA. Le lingue che succedono al latino della
Il latino è il terreno di concimazione della
Romania si chiamano lingue ROMANZE.
Nella cartina lo spazio bianco è quello dei Paesi Baschi che parlano una lingua che non ha analogie
con le lingue asiatiche o neolatine. Nei Paesi B. alle origini della richiesta di autonomia c’è la
lingua. Allo stesso modo il sardo che non è un dialetto ma una lingua perché la sua origine e
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sviluppo non è affine a nessun dialetto del resto della penisola, e quindi, va considerata una lingua
vera e propria.
Dialetto: parlata propria di un ambiente geografico e culturale ristretto ( regine,
provincia, città, paese) contrapposta a un sistema linguistico affine per origine e
sviluppo, ma che per ragioni diverse,( politiche, geografiche, letterarie..) si è imposto
come lingua letteraria e ufficiale. Deriva dal greco dialektos e significa discussione e colloquio;
da qui deriva l’italiano colto dialettico.
2 Cartina oggi.
Rumeno. Lingua neo-latina e quindi lingua romanza.
FILOLOGIA ROMANZA dialettologia. La storia della filologia romanza è una disciplina che si
sviluppa in Francia e in Svizzera nella 2° metà del1800. Ferdinand de Saussure, ginevrino, nasce
nel 1858 e muore nel 1913. Insegna tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 presso la cattedra
dell’università di linguistica di Ginevra. Il “Corso di linguistica generale “ viene curato e pubblicato
nel 1916 da alcuni suoi allievi che avevano preso appunti delle sue lezione e li avevano messi
Il 1916 è l’anno che segna la nascita della linguistica moderna.
insieme.
A Saussure non interessa la linguistica storica ma fa nascere una teoria della lingua.
Sistema delle opposizioni.
LANGUE vs PAROLE.
1° Sistema: Termini: La langue rappresenta un sistema lessicale e
grammaticale che vive nella coscienza degli individui che compongono una comunità linguistica. La
Parole è l’atto con il quale l’individuo si serve della langue.
LANGUE: lingua di cui ci serviamo tutti. Prodotto sociale collettivo.
VS
PAROLE: prodotto individuale. Espressione di un individuo che parla
Questa teoria alla base linguistica del 900 separa la lingua delle scritture da quella parlata.
2° Sistema. Distinzione tra le due possibilità dello studio della lingua. Esistono due modi. STATICO
(sincronico) vs EVOLUTIVO (diacronico).
STATICO: descrive un linguaggio come ci appare in un determinato momento
EVOLUTIVO: traccia delle tappe nella storia della lingua. Lo studi evolutivo si applica alla Langue.
Non esiste dice Saussure una langue statica, la lingua è in continua evoluzione.( il congiuntivo ad
es è il più a rischio nella nostra lingua).
Il verbo è coinvolto più del nome di una generale semplificazione che è alla base dei mutamenti
è è
grammaticali. Accenti: accento chiuso verbo essere 3° persona.
21/03/06
La questione dell’errore, l’errore linguistico, ogni errore in sé è controproducente a meno che non
sia voluto. Ogni errore ha una sua valenza e può essere oggetto di un’errata interpretazione.
Oggi le immagini hanno aumentato per le persone la loro importanza. L’errore può anche
contrabbandare un falso: esempio del caso do J.Nicholson che al posto di 3 Oscar avrebbe vinto 3
Nobel…..
L’accento:
L’accento va solo dove deve esserci. Nei casi incui si usa l’accento grave si mette solo: perché,
affinché, benché, poiché, sé, ventitrè, poté, dové, poté, nei passati remoti.
Gli accenti possono essere obbligati, sbagliati o facoltativi. In Italiano si accentano le parole
tronche ad es. verità. Nei monosillabi ogni monosillabo è una parola tronca ma non hanno
l’accento tranne: sì, né, è, lì,là,tè, sé, dà,do.
Subito subito sèguito seguitò
Principi principi
Gli apostrofi indicano che la parola che sto scrivendo ha perduto una parte.
Poco = po’ dai = dà fai =fa dici = dì stai = stà
La parola d’accordo è giusta così.
d ed ecco
La è meglio usarla quando ci si scontra con una vocale uguale: ad es. 2
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Programma tecniche espressive
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Riassunto esame tecniche espressive
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