Tecniche e strumenti del servizio sociale
Appunti dettagliati sul libro 'Il gruppo e l’intervento sociale' (V. Fabbri)
Il gruppo, un soggetto a sé
Gruppo: 'Insieme di individui tra i quali esistono delle interazioni sociali riconosciute come tali da essi e da altri'.
- Concetto intrinseco secondo cui ogni componente porta con sé delle peculiarità che danno un significato originale, senza le quali il gruppo non potrebbe esprimersi in un determinato modo.
- Il gruppo è un insieme dinamico.
- Approccio sociologico:
- Gruppo come unità sociale autonoma all’interno del sistema sociale.
- Interdipendenza tra i membri.
- Conoscenza e reciproco riconoscimento.
- Scopo comune.
- Interazione relativamente continua nel tempo.
- Senso di appartenenza.
Il gruppo si distingue da:
- Aggregati: insieme di individui che si trovano nello stesso luogo e per lo stesso fine, ma quest’ultimo non è condiviso (es. fila per il cinema, fermata bus).
- Folla: coloro che si trovano nello stesso momento in un certo spazio fisico, ma ognuno con un fine diverso (es. in una piazza).
- Categorie sociali: stessa condizione sociale, status.
- Comunità: luogo delle relazioni significative.
Parsons: il gruppo come anello di congiunzione tra individuo e società.
Brown e Merton: un gruppo è tale per la sua riconoscibilità esterna di 'gruppo'.
- Approccio psicologico:
- Il gruppo esiste nella misura in cui viene vissuto soggettivamente dagli individui.
- Moreno: Psicodramma e sociometria - metodo di analisi sociologica e di diagnosi psicologica in ambito gruppale, per sperimentare una modalità di misurazione delle qualità delle relazioni all’interno dei gruppi.
- Lewin: gruppo come terreno che dà o rifiuta all’individuo lo status sociale, la sicurezza, l’aiuto. È un sistema dinamico di forze che provocano o impediscono cambiamenti.
- 'Teoria del campo': ogni essere umano che partecipi a un gruppo esiste nel campo psicologico degli altri membri come membro di quel determinato gruppo e non come singolo.
- 'T Group': gruppo centrato sul gruppo.
- Bertalanffy: biologo austriaco famoso per la 'teoria generale dei sistemi'. Tale teoria è stata ripresa e approfondita dalla psicologia della Gestalt.
- Un sistema è un insieme di oggetti e di relazioni tra gli oggetti e i loro attributi. Gli attributi sono le proprietà degli oggetti. Le relazioni tengono insieme il sistema.
- I sistemi in fisica sono aperti, scambiano materiali, energie e informazioni con il loro ambiente: alcune di queste proprietà sono valide anche per il sistema gruppo, in particolare esso si distingue per: totalità, non sommatività, non unilateralità, retroazione, equifinalità.
- Bion: 'mentalità di gruppo' - risultato dello scambio di opinioni, desideri, aspettative consce e inconsce tra i membri. La mentalità di gruppo può anche entrare in contrasto con i desideri e le idee dei singoli, generando tensione, insoddisfazione, paura.
- Due livelli di funzionamento mentale: il gruppo di lavoro - attività cognitiva-cooperativa che consente di dedicarsi al compito tollerando le frustrazioni e controllando le emozioni; assunti di base - componenti emotive, socioaffettive, collettivamente condivise, che influenzano il gruppo stesso.
Caratteristiche strutturali di un gruppo sociale
Struttura morfologica:
- Visione oggettiva del gruppo, dimensione, prossimità temporale degli incontri, caratteristiche sociodemografiche.
- Elementi che identificano il gruppo.
- Più il gruppo è grande più è difficile la comunicazione; in questo caso c’è la tendenza a formare sottogruppi per soddisfare esigenze di maggiore familiarità tra i membri.
Struttura organizzativo gerarchica:
- Descrive il sistema di posizioni e ruoli che i componenti assumono nel gruppo. Quando tale struttura preesiste all’interazione tra i membri, si parla di formalizzazione della struttura (ciò non impedisce che si possano ‘personalizzare’ i comportamenti di ruolo).
- A volte si può venire a formare una struttura non formale che può entrare in contrasto con quella formale.
- Non si può parlare di un’unica struttura organizzativo gerarchica, ma di almeno 3: come una struttura dovrebbe essere, come è, come gli individui vorrebbero che fosse.
Minguzzi:
- Struttura verticale (in base al potere dei membri).
- Struttura orizzontale (in base alle relazioni socioaffettive dei membri).
Struttura normativa:
- Ideologia, 'cultura' del gruppo, che emerge dall’interazione prolungata dei membri ed è uno strumento necessario per stabilizzare e regolamentare le aspettative reciproche.
- L’ideologia orienta la condotta dei membri all’interno e fuori dal gruppo, permette ai gruppi di riconoscersi.
- Le norme facilitano l’avanzamento del gruppo verso l’obiettivo finale, verso il mantenimento dell’unità e del benessere.
- 4 dimensioni per analizzare la complessità dell’esperienza di gruppo:
- Dimensione interna - sistema di significati inconsci, di simboli di ciascun membro che emergono (storia individuale di ciascun membro).
- Dimensione sociale - pluriappartenenza di ogni membro a più gruppi sociali (in ognuno vi confluiscono valori, culture, mondi diversi di appartenenza).
- Dimensione rappresentata - insieme di immagini prodotte dal gruppo verso l’esterno, attraverso le sue attività.
- Dimensione reale - osservazione reale e concreta del gruppo, numero e caratteristiche dei membri, luogo, tempo, attività svolte.
Dinamica di gruppo
La dinamica comprende processi che riguardano la vita del gruppo e in particolare l’insieme di quei fenomeni che collegano:
- l’individualità con l’entità gruppale
- i fattori socioaffettivi con quelli razionali e di compito
- le tappe dello sviluppo della storia del gruppo
- il gruppo con il mondo esterno
Elementi principali della dinamica di gruppo:
- Coesione: condivisione di fattori socioaffettivi e fattori di ordine operativo/funzionale. Genera sentimenti di appartenenza, inclusione e accoglienza. Rappresenta il valore positivo del bilancio tra costi che si devono pagare nello stare in gruppo e i guadagni che da questa interazione derivano. La percezione del valore sociale del gruppo dall’esterno costituisce un dato che incrementa il livello di soddisfazione interna ('noità'). Il rischio di un’eccessiva coesione è che può determinare uniformità, impedendo la libera espressione di ciascuno.
- Conformismo: 'norme sociali' consensuali, è l’atteggiamento che orienta i membri a condividere le regole per la creazione di un clima collaborativo. I membri accettano le norme e le interiorizzano quando esse appaiono coerenti con il proprio sistema di valori e di attese e quando l’inosservanza viene sanzionata (con il disprezzo o l’esclusione) (conformismo VS devianza). Le norme, una volta strutturate, sono resistenti al cambiamento.
- Interazione tra i membri: attraverso i processi comunicativi che permettono lo scambio e l’acquisizione di conoscenza che consentono la nascita di una cultura collettiva.
Indicatori della comunicazione:
- Indice di distanza
- Indice di centralità
Reti comunicative di Bavelas:
- Rete a catena
- Rete a Y
- Rete centralizzata
- Rete circolare
Distribuzione dei ruoli: permette una maggiore operatività. Il ruolo è l'insieme delle aspettative che i membri del gruppo ripongono su un determinato soggetto in base alla posizione che occupa.
Ruoli comuni:
- Il conduttore: ha competenza e tecniche metodologiche, comportamento professionale.
- Nuovo arrivato: ci si aspetta che sia ansioso, timoroso, dipendente, conformista, passivo.
- Capro espiatorio: attraverso il proprio comportamento esprime e simbolizza il conflitto in seno a un gruppo; è l’oggetto catalizzatore delle ansie dei membri che protestano contro il suo comportamento e allo stesso tempo lo rinforzano.
- Yes man: colui che non contrasta mai, viene giudicato spesso con disprezzo dagli altri.
Status: livello di prestigio e di popolarità che si viene a determinare in base alla gerarchia dei ruoli.
Leadership: influenza che il comportamento di un membro ha sugli altri (non è potere). L’influenzamento e la percezione di generarlo danno vita a sensazioni di utilità e di autostima.
- Leadership gerarchica: attribuita al soggetto più anziano del gruppo.
- Leadership socioemotiva: attribuita al soggetto che coinvolge maggiormente.
- Leadership tecnica.
La leadership non è conduzione.
Componente socioaffettiva: genera dinamiche relazionali significative e effetti sul comportamento individuale che si esprimono attraverso sentimenti positivi e negativi.
Le fasi di vita di un gruppo
Origine → Sviluppo → Durata → Conclusione
5 tappe:
- Forming: periodo orientativo pregruppale.
- Storming: fase di turbolenza, tentativi di affermare i propri bisogni e manifestazione del disaccordo, lotte di potere tra sottogruppi.
- Norming: fase normativa, aumenta l’interdipendenza e si stabilisce coesione, il 'senso di noi'. Si differenziano i ruoli, si stabiliscono le regole per risolvere i conflitti.
- Performing: tappa realizzativa, interazione tra i membri per raggiungere l’obiettivo comune.
- Adjourning ending: fase conclusiva, disimpegno sia sul piano emotivo che su quello operativo.
Bruscaglioni:
- Prima fase: euforico-irrealistica (i partecipanti si percepiscono come buoni, vedendo l’esterno come negativo).
- Seconda fase: realistico-depressiva (i partecipanti si rendono conto di essere di fronte a una realtà complessa).
- Terza fase: realistico-produttiva (le opinioni diverse vengono riconosciute).
- Quarta fase: produttivo-innovativa (nuovi apprendimenti per raggiungere nuove strategie comportamentali, trasferimento dell’apprendimento dal contesto gruppale alla situazione di vita, alla quotidianità).
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Strumenti e tecniche del servizio sociale
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Tecniche
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