Estratto del documento

Tecniche e stili del neoclassicismo

Durante l’illuminismo erano considerate “arti utili” la lavorazione di ceramica, vetro, ebano e porcellana. Soprattutto quest’ultima era un materiale preziosissimo, utile per creare ed imitare oggetti antichi; i maggiori artisti che utilizzano la porcellana sono Ginori (copia opere antiche, soggetti antichi, vasi, servizi da tavola) e Wedgewood (grande design e tecniche innovative, decorazione degli interni di Villa Albani e Villa Borghese, Logge di Raffaello).

Vi era poi la tecnica del micromosaico, usata per piccoli oggetti come spille e collane, e l’encausto: tecnica di cui non si conosceva l’origine, veniva confusa con la pittura in cera, il dibattito si è concluso negli anni 80. La tecnica viene usata per uno stile neogotico.

Andava di moda riprodurre in bronzo e porcellana modellini di statue famose (i primi souvenir): venivano create in serie e presentate in cataloghi che venivano esposti in tutta Europa. Stessa fortuna la ebbero gli arredamenti creati in stile antico.

Il commercio più prolifico era però quello delle incisioni e delle stampe: Piranesi, Cunego, Saudrart, riproducevano le vedute e dipingevano i quadri e le statue famose; il pubblico illuminista amava questa moda, significava per loro come conservare l’arte antica. Heinekein pubblicò una raccolta delle maggiori collezioni di stampe.

Decorazioni di interni

Di grande importanza sono le decorazioni di interni di ville e castelli, con i motivi classico – illuministici con elementi di tradizione delle diverse zone:

  • Napoli: le nozze fra Ferdinando IV di Borbone e Maria Cristina d’Austria portano il gusto europeo decorato con elementi all’antica;
  • Parma: gusto francese portato dall’architetto Petitot, che corregge lo stile “Louis XV”;
  • Milano: era centro di incontro degli intellettuali (vedi Verri con il “Caffè” e l’Accademia dei Pugni); la corte vicino al Duomo era stata decorata dall’equipe prestigiosa di Piermarini (Mengs, Knoller, Traballesi, Appiani) consigliati da Parini, con temi della mitologia, recuperati a scopo educativo;
  • Roma: cultura antiquaria, collegamento con il passato, decorazione dei giardini con statue antiche riprodotte:
    • Villa Borghese (1775): contiene una sala egizia decorata da Piranesi, o elementi di mitologia greca, e in parte di matrice veneziana;
    • Villa Albani: insieme di tecniche mescolate, di cui fa parte “Il Parnaso”, di Mengs, attorno al quale verte tutta la collezione, e motivi antiquari reinterpretati. È un insieme di classicismo accademico e rievocazione visionaria;
  • Sussex e Irlanda: Hervey sceglie il gusto romano; vi lavorano artisti.
Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
Tecniche e Stili del Neoclassicismo Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher agna.nya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Tosi Alessandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community