UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CASSINO
E DEL LAZIO MERIDIONALE
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E MECCANICA
Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale
A.A. 2019/2020
Corso di Tecnica delle costruzioni
“Progetto agli SLU di un solaio latero cementizio
gettato in opera”
Relazione tecnica
Docenti: Allievo:
Prof. Maura Imbimbo Nome Del Candidato
Ing. Ernesto Grande
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
1. Dimensionamento di massima altezza solaio
Al fine di garantire al solaio un livello di rigidezza adeguato nei confronti delle condizioni normali di
esercizio viene preliminarmente imposta una dimensione minima dell’altezza del solaio pari a:
Lmax
25
essendo Lmax la dimensione massima delle campate del solaio che si sta esaminando.
Nel caso in esame la dimensione massima delle campate è pari a: L max= 5.00 m. Viene dunque assunta una
dimensione preliminare dell’altezza del solaio pari a 22 cm (di cui 18 cm è l’altezza dei travetti e i restanti 4
cm rappresentano l’altezza della soletta;
2. Analisi dei carichi unitari
Stabilita la geometria preliminare del solaio si passa alla determinazione dei carichi costituiti da: peso
proprio (G1k), sovraccarichi fissi (G2k), sovraccarichi variabili (Qk). In particolare, mentre le prime due
voci vengono valutare in funzione della geometria (spessore) e dei pesi di volume dei materiali che le
costituiscono, i sovraccarichi variabili sono dedotti dalla normativa in funzione della destinazione d’uso
della struttura nella quale è inserito il solaio (vedi Tabella 1). Per tutti i carichi si fa riferimento nel seguito
alla fascia di 1mq di solaio (vedi Figura 1).
Per il caso in esame i carichi relativi al solaio (18+4 cm) sono costituiti dalle seguenti voci:
Peso proprio solaio ( )
Soletta 1.00x1.00x0.04x25 1.00 kN/mq
Travetti 2x(0.10x1.00x0.18x25) 0.90 kN/mq
Pignatte 2x(0.40x1.00x0.18x8.0) 1.15 kN/mq
Peso Proprio 3.05 kN/mq
Sovraccarichi fissi ( )
Intonaco 1.00x1.00x0.02x15 0.30 kN/mq
Massetto 1.00x1.00x0.025x20 0.50 kN/mq
Pavimento 1.00x1.00x0.02x20 0.40 kN/mq
Incidenza tramezzi 1.00 kN/mq
Sovraccarichi fissi 2.20 kN/mq
Sovraccarichi variabili solaio (Qk): cat. A – ambienti ad uso residenziale (Tabella 1.)
▪ • Sovraccarichi variabili: 2.00 kN/mq
Per il caso in esame i carichi relativi allo sbalzo (14+4 cm) sono costituiti dalle seguenti voci: 2
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
Peso proprio solaio ( )
Soletta 1.00x1.00x0.04x25 1.00 kN/mq
Travetti 2x(0.10x1.00x0.14x25) 0.70 kN/mq
Pignatte 2x(0.40x1.00x0.14x8.0) 0.90 kN/mq
Peso Proprio 2.60 kN/mq
Sovraccarichi fissi ( )
Intonaco 1.00x1.00x0.02x15 0.30 kN/mq
Massetto 1.00x1.00x0.03x20 0.60 kN/mq
Pavimento 1.00x1.00x0.02x20 0.40 kN/mq
impermeabilizzazione 0.20 kN/mq
Sovraccarichi fissi 1.50 kN/mq
Sovraccarichi variabili solaio (Qk): cat. C2 – balconi (Tabella 1.)
▪ • Sovraccarichi variabili: 4.00 kN/mq
Tabella 1.
Valori dei
carichi
d’esercizio
per le diverse
categorie di
edifici: 3
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
3. Valori di progetto e combinazioni dei carichi
Il passaggio dai valori caratteristici a quelli di progetto richiede l’utilizzo dei coefficienti parziali di sicurezza
per le azioni (Tabella 2). La scelta di tali parametri è alla base delle combinazioni dei carichi volte a definite
le condizioni più sfavorevoli in termini di sollecitazioni.
Per il solaio oggetto di studio sono state considerate le combinazioni di carico 1, 2, 3, 4, riportate in
figura nonché le due combinazioni ulteriori (combinazione 5, 6) riportate nella stessa figura.
Tabella 2. Coefficienti parziali per le azioni o per l’effetto delle azioni nelle verifiche SLU:
Figura 2. Combinazioni di carico per le verifiche SLU: 4
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera. 5
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
4. Calcolo sollecitazioni di progetto e diagrammi
Le sollecitazioni massime di momento flettente e di taglio (in campata e sugli appoggi) sono state dedotte
considerando le combinazioni di carico e gli schemi di calcolo riportati in Figura 2 e sono riassunte in
Tabella 3.
COMBINAZIONE (1) COMBINAZIONE (2) COMBINAZIONE (3) COMBINAZIONE (4)
-4.9 kN
-14.7 kN -5.3 kN -14.7 kN
22.4kN
10.1 kN 20.3 kN 10.1 kN
-28.6kN
-13.5 kN -30.6 kN -13.1 kN
12.9kN
27.7 kN 30.1 kN 13.5 kN
-13.3kN
-28.9 kN -26.6 kN -30.9 kN
29.4kN
16.3 kN 15.8 kN 31.8 kN
-21.5kN
-7.3 kN -7.8 kN -19.2 kN
2.9 kNm
9.6 kNm 3.5 kNm 9.6 kNm
19.2kNm
0.1 kNm 14.8 kNm 1.0 kNm
16.8kNm
17.3 kNm 26.7 kNm 15.2 kNm
0.9kNm
16.6 kNm 0.9 kNm 14.0 kNm
17.8kNm
20.4 kNm 17.8 kNm 20.4 kNm
20.5kNm
5.1 kNm 20.5 kNm 5.1 kNm
DIAGRAMMI DI INVILUPPO 6
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
5. Calcolo dei quantitativi di armatura metallica
Il calcolo preliminare dei quantitativi di armatura metallica nelle sezioni maggiormente sollecitate è stato
eseguito considerando la seguente espressione approssimata e considerando come acciaio:
2 2
⁄ ⁄ ⁄
B450C ( )
= 450 = 450 1.15 = 391
→
Si ha:
=
0.9 ∙ ∙
Dove:
altezza utile della sezione (pari a 18 cm per il solaio e 14 cm per lo sbalzo);
: il valore del momento flettente considerato;
: : il valore di progetto della tensione di snervamento dell’acciaio.
Valutato il quantitativo teorico di armatura metallica esso viene successivamente convertito in numero e
diametro di tondini metallici fissando uno o più tipi di diametri commerciali:
mm2)
Φ8 (Af=50 mm2)
Φ10 (Af=79 mm2)
Φ12 (Af=113 mm2)
Φ14 (Af=154 mm2)
Φ16 (Af=201
Senza andare oltre tali diametri per evitare problemi di posizionamento nei travetti del solaio.
La stessa relazione viene successivamente utilizzata al fine di determinate il momento ultimo della sezione
(lato acciaio) relativamente all’armatura prescelta e di ottimizzare la disposizione dei tondini
all’interno dei travetti del solaio: = ∙ 0.9 ∙ ∙
Dove rappresenta il momento ultimo dell’armatura disposta.
7
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
I valori riportati in Tabella fanno riferimento sia alla fascia di 1m di solaio, ovvero due travetti, sia alla
fascia di mezzo metro, ovvero un solo travetto.
Armatura Teorica Armatura Effettiva
Fascia di Fascia di 1m Fascia di Fascia di Fascia di 0.5m Fascia di 1m Fascia di 1m
1m 0.5m 0.5m
Mmax[KNm] Af[mm^2] Af[mm^2] n.ferri Af,eff[mm^2] Af,eff[mm^2] Mu[kNm]
9,6 181,7304143 90,86520714 2Ф10 157,0796327 314,1592654 24,34024307
Asb 9,6 143,4713797 71,73568985 1Ф10 78,53981634 157,0796327 12,17012153
A 19,18 286,6438607 143,3219303 2Ф10 157,0796327 314,1592654 24,34024307
AB 26,81 400,6737177 200,3368588 2Ф12 226,1946711 452,3893421 35,04995001
B 0,9 13,45044185 6,725220924 1Ф10 78,53981634 157,0796327 12,17012153
BCs 17,7 264,5253563 132,2626782 2Ф10 157,0796327 314,1592654 24,34024307
BCi 28,1 419,9526843 209,9763422 2Ф12 226,1946711 452,3893421 35,04995001
C 20,46 305,773378 152,886689 2Ф10 157,0796327 314,1592654 24,34024307
CD 9,6 143,4713797 71,73568985 1Ф10 78,53981634 157,0796327 9,957372163
D φ10 φ12.
Come si può osservare dalla tabella è stato deciso di adottare due tipi di diametro, ovvero il e il
La disposizione di tali armature è riportata in Figura. Sul diagramma di inviluppo del momento flettente è
riportato il digramma del momento ultimo lato acciaio. 8
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
6. Ancoraggio delle barre di armatura metallica
L’efficacia dell’armatura metallica disposta nei travetti del solaio è altresì subordinata all’adozione di
adeguate lunghezze di ancoraggio delle stesse. A tal fine si può fare riferimento alle indicazioni contenute
nella normativa per il calcolo della tensione tangenziale di aderenza acciaio‐cls:
=
Dove:
=1.5 è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al calcestruzzo, pari a 1,5;
è la resistenza tangenziale caratteristica di aderenza data da:
= 2.25 ∙ ∙
Dove: φ
= 1.0 per barre di diametro ≤ 32 mm
φ)/100
= (132 ‐ per barre di diametro superiore.
Nel caso di armature molto addensate o ancoraggi in zona di calcestruzzo teso, la resistenza di aderenza va
ridotta dividendola almeno per 1.5.
Essendo il valore della resistenza caratteristica a trazione del cls:
2
⁄
3
= 0.7 ∙ 0.30 ∙
Segue dunque che: 2
⁄
3
2.25 ∙ 1.0 ∙ 0.7 ∙ 0.30 ∙
=
1.5
Il calcolo della lunghezza minima di ancoraggio si può dedurre tramite una verifica a sfilamento di una
barra immersa in un corpo di calcestruzzo soggetta ad una forza pari alla forza di snervamento della barra
stessa: ∙
=
4 ∙
Essendo la lunghezza di ancoraggio, il diametro della barra, la tensione di snervamento di
progetto dell’acciaio di cui costituita la barra, il valore di progetto della tensione tangenziale di
aderenza acciaio‐cls.
Alcuni esempi:
B450C ( =391MPa) – C20/25 ( =2.32MPa) =42
➢ →
• Φ8 → 336 mm
• Φ
10 → 420 mm
• Φ
12 → 504 mm
• Φ
14 → 588 mm 9
Progetto agli SLU di un solaio latero-cementizio gettato in opera.
7. Verifica lato cls
Questa verifica serve essenzialmente per vedere se è necessario incrementare la zona di cls in prossimità
delle sezioni di appoggio dove il momento flettente tende le fibre superiori e assume i valori massimi. La
presenza delle pignatte riduce infatti la base efficace di cls che passa da 100 cm (fascia piena in assenza di
pignatte) a 20 cm in presenza delle pignatte disposte su entrambi i lati del travetto.
Tale riduzione comporta una drastica riduzione del momento resistente del cls, , che, valutato sempre
con riferimento ad una sezione rettangolare semplicemente inflessa, a semplice armatura, ipotizzando una
deformazione del cls pari al 3.5‰, una d
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Tecnica Delle Costruzioni - Relazione Progetto [Nome Pari Cognome Dispari]
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