Ricevimento e il cilindro di Saint Venant
Informazioni sul ricevimento
Daniele Pellegrini, D.M. 14-giu.-08 + circolare applicativa. C.A. + progetto nostro vecchio. Pellegrini: giovedì 9.30 - 14.00 ricevimento.
Il cilindro di Saint Venant
Metodo semiinverso → partire dalle condizioni della sollecitazione come se le avessimo già trovate. σx = σy = τxy = 0 → significato fisico: gli elementi paralleli a Z hanno solo uno sforzo di trazione.
Tx = [σz τxy τxz τyx σy τyz τzx τzy σz]. σn = Tτ . n → σn = Σj mj.
Proiettiamo m = (mx, my, 0) ovvero un elemento piano // all'asse z e quindi σn = σz mx + σy my + τxy mx my = 0 per la nostra supposizione iniziale. → non si scelgono tensioni normali.
Proiettiamo z = z e sezioniamo. Dalle relazioni di equilibrio possiamo dire che: Στj mj = ρi nel punto P avremo: τzx Mx + τzy My ≠ 0. Se chiamo ξ = (τzx, τzy) allora τx . m ≠ 0 → sono 1 ovvero il vettore tensione tangenziale in corrispondenza delle bande è tangente al bordo. Queste sono le premesse.
Ulteriori dettagli sul cilindro di Saint Venant
Metodo semi-inverso → partiamo dalle condizioni della sollecitazione come se le avessimo già trovate. σx = σy = τxy = 0 → significato fisico: gli elementi paralleli a z hanno solo uno sforzo di tangenza e non normale.
T = [σx τxy τxz τyx σy τyz τzx τzy σz]. σn = T x n → σn = Σj mj. Poniamo m = (mx, my, 0) ovvero un elemento piano // all'asse z e quindi σn = σz mz + σy my + τxy mx my = 0 per la nostra supposta iniziale. → non si scambiano tensioni normali.
Poniamo z = z e sezioniamo. τzx Mx + τzy My = 0. Se chiamiamo Χ = (τzx, τzy) allora Χ x m = 0 → ovvero il vettore tensione tangenziato in corrispondenza del bordo è tangente al bordo.
Queste sono le premesse. = modulo di elasticità di Young = modulo di Poisson. G = E / 2(1 + ).
Situazione deformativa
Otteniamo quindi la situazione deformativa: εz = N / EA = εz = σ / E. εx = εy = -N / EA. E = rigidezza estensionale. Δl = ∫e0 εz dz = ∫e0 N / EA dz = Ne / EA (le sappiamo già che anche A resta costante). Questo rappresenta lo stato di tensione in P col cerchio di Mohr. Attraverso P* possiamo individuare i punti in cui la tensione tangenziale è massima e la tensione max si ha su piani a 45° e vale σ / 2 (si trova unendo P* con i punti di tensione massima).
Piano di sollecitazione e flessione
- Momento flettente: flessione retta quando il momento spina lungo la linea di uno degli assi principali, altrimenti è flessione deviata.
Piano di sollecitazione: piano in cui agisce la coppia è ortogonale col M, la traccia di tale piano sulla sez. trasversale è detto asse di sollecitazione (S). Piano di flessione: dove è contenuto l’asse di simmetria che sarebbe la linea lungo la quale si intreccia l'asse X e la traccia di questo piano sulla sez. trasversale è l’asse di flessione (F).
σx spina lungo un asse principale di inerzia → unica componente σz che è: σz = σy / σx (formulazione di Navier), da cui ricaviamo che: εz = σy / ℰx. Ex = rigidezza flessionale. 1/ = σx / Ex = curvatura.
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