Teoria dei segnali
Segnale: descrizione e classificazione
Un segnale descrive una grandezza. La classificazione dei segnali si basa su diversi criteri:
Classificazione dei segnali
-
Numero di variabili indipendenti:
- Monodimensionale
- Multidimensionale
-
Natura della variabile indipendente:
- Segnali a tempo continuo (segnale continuo) TC es. x(t) ↔ x oppure forme d'onda
- Segnali a tempo discreto (segnale discreto) TD oppure sequenze X(n) ↔ x[n]
-
Ampiezza del segnale:
- Segnali ad ampiezza continua: segnali analogici
- Segnali ad ampiezza discreta: segnali numerici o digitali
Esempi di segnali
Segnale analogico TC
Segnale analogico TD
Teoria dei segnali: ulteriori dettagli
Un segnale descrive una grandezza. La classificazione dei segnali include:
-
Numero di variabili indipendenti:
- Monodimensionali
- Multidimensionali
-
Natura della variabile indipendente:
- Segnale a tempo continuo (segnale continuo) TC es. x(t) ↔ x: t ∈ Ir ∈ ℜ → x(t) ∈ Ix ⊂ 𝕡
- Segnali a tempo discreto (segnale discreto) TD oppure sequenza X(n) ↔ x[n] X: m ∈ Im ⊂ ℤ → x(n) ∈ Ix ⊂ 𝕡
-
Ampiezza del segnale:
- Segnali ad ampiezza continua: segnali analogici
- Segnali ad ampiezza discreta: segnali numerici o digitali
Esempi
- Segnale analogico TC u(t)
- Segnale analogico TD u1/2X(n-1)
- Segnale digitale TC
- Segnale digitale TD
Sistemi di segnali
Sistemi di segnali possono essere reali o complessi:
x(t) ∈ ℝ ⇒ segnale reale
x(t) ∈ ℂ ⇒ segnale complesso (x* complesso coniugato)
Esempi di segnali deterministici
- "Impulso" o "finestra rettangolare" TC:
- Finestra rettangolare di ampiezza e durata unitaria Π(t) ≡
- 1 |t| ≤ 1/2
- 0 |t| > 1/2
- "Finestra rettangolare di ampiezza unitaria e durata N" RN(n) ≡
- 1 0 ≤ n ≤ N-1
- 0 altrove
- "Gradino unitario" o "funzione di Heaviside" continua:
- u(t) ≡ 1 t > 0
- 0 t
- "Gradino unitario TD"
- u(m) ≡ 1 m > 0
- 0 altrove
- "Finestra triangolare di ampiezza e area unitaria" Λ(t) TC
- Λ(t) ≡ 1 - |t| |t| ≤ 1
- 0 altrove
- - Segnale sinc
- sinc(t) = sen πt/πt
- ∫R |sinc(t)| dt = +∞
- ∫R sinc(t) dt = 1 → ∫R sinc2(t) dt = 1
Ma se t = ± 1/2 cosa succede? ⇒ Π(1⁄2) = 1/2
Per t=0: u(0) = 1/2
Area: 2 ∫01 Λ(t) dt = 2 ∫01 (1 - t) dt = 2 [ t1/1 ]0 1 - 2 [ t2/2 ]0 1 = 2 - 1 = 1
Operazioni sui segnali
Le trasformazioni delle variabili indipendenti nei segnali includono:
- Traslazione in avanti (ritardo) di x(t) → y(t) = x(t + t0) t0 > 0
- Traslazione indietro (anticipo) di x(t) → y(t) = x(t + t0) t0 > 0
- Ribaltamento di x(t) → y(t) = x(-t)
Segnale scalato di x(t) → y(t) = x(t/T) oppure y(t) = x(Tt)
- Con T fattore di scala (sui tempi)
- T > 1
- Se T > 1 vi è una compressione, se T < 1 vi è una dilatazione
Nel caso del TD
- x(m) → y(m)=x(mN) con N ∈ ℕ.
- Fattore di compressione: abbiamo una “decimazione” o sottocampionamento
- Espansione di sequenza x(m) y(n) = x(n/N) con N ∈ ℕ
- { x(m/N) n = kN k ∈ ℤ }
- 0 altrove
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