INTRODUZIONE
tutti i RESTI riconoscibili di organismi vissuti nel passato e le TRACCE
FOSSILI= della loro attività biologica.
dal greco "leggi che regolano il seppellimento", si occupa dello studio dei processi
TAFONOMIA= che contraddistinguono la TRANSIZIONE DEI RESTI ORGANICI dalla biosfera alla
litosfera.
La tafonomia, dunque, analizza tutti gli eventi che si verificano dalla morte dell'organismo fino al ritrovamento dl
- fossile all'interno delle rocce sedimentarie.
Comprende un insieme di processi molto complessi, che agiscono su scale temporali differenti.
- La tafonomia si divide in:
- tutto ciò che avviene PRIMA della morte fino al seppellimento.
BIOSTRATINOMIA= -Processi di scala temporale breve.
-Sono principalmente ESOGENI, ossia avvengono all'esterno
della superficie terrestre.
serie di processi che avvengono DOPO la morte, quindi dal seppellimento
DIAGENESI= dell'organismo fino al suo ritrovamento come fossile.
-Processi di scala temporale molto lunga.
-Sono principalmente ENDOGENI, ossia avvengono all'interno
della superficie terrestre.
Spesso accade che i processi biostratinomici precedano quelli digenetici, a volte però il seppellimento avviene
- poco dopo la morte o è causa della morte stessa, precludendo l'azione degli agenti esogeni e favorendo così la
conservazione.
Gli ambienti più favorevoli alla conservazione sono quelli SUBACQUEI, poiché la sedimentazione è più costante e
- più rapida. Sulla TERRA EMERSA prevale invece l'erosione, i cui prodotti vengono depositati in fiumi laghi, mari e
oceani. Infatti, i fossi presenti in ambienti acquatici sono maggiori
rispetto a quelli che si trovano sulla terra ferma.
Quando un organismo muore, la possibilità che i suoi resti vengano trasformati in un fossile sono molto ridotte:
- dipende dall'interazione di fattori a carattere biologico,
POTENZIALE DI PRESERVAZIONE chimico e fisico.
Si dice che circa il 15% delle specie abbia davvero la possibilità di fossilizzare,
in relazione ala loro struttura anatomica e al loro modo di vita
Durante i vari processi tafonomici, vige una continua perdita di informazioni
(TAPHONOMICAL LOSS): è difficile che la collezione fossile rifletta la comunità da cui si
era formata.
La percentuale degli organismi con parti scheletriche varia da 7-70%.
La percentuale degli organismi con scheletro mineralizzato in una comunità attuale costituisce il 40% in
termini di numero di individui e il 50% in termini di biomassa
ORGANISMO MORTE PROCESSI PROCESSI FOSSILE RITROVAMENTO
VIVENTE BIOSTRATINOMICI DIAGENETICI e ANALISI
TEMPO
studia la storia dei resti degli organismi dal loro seppellimento fino al loro
FOSSILIZZAZIONE ritrovamento come fossili, analizza dunque i processi fisici, chimici e biologici che
modificano tali resti e formano quel "prodotto" che si trova alla fine
Il requisito fondamentale per avere un fossile ottimale è che questo sia sottratto il più velocemente possibile da tutti
- gli agenti biologici, impedendo così che questo venga modificato o distrutto.
In pratica, è di fondamentale importanza che subito dopo la morte l'organismo
venga sepolto il più velocemente possibile.
Gli organismi sono costituiti da: Sono sia mineralizzate (ossa, gusci) che non (lignina, chitina collagene…)
PARTI DURE
- una maggiore probabilità di essere conservate: più accentuata
Hanno
è la mineralizzazione, più la parte ha possibilità di conservarsi più a
lungo.
Esempio: Il guscio degli artropodi e dei trilobiti è più mineralizzato
rispetto a quello delle aragoste e dei granchi, dunque
reggerà di più.
Nei vertebrati gli otoliti hanno i denti più mineralizzati
rispetto ad altre parti scheletriche del loro corpo, dunque si
troveranno più facilmente.
grassi, proteine, tessuti, muscoli e organi.
PARTI MOLLIcarboidrati,
conservano solo in casi eccezionali
Si Per esempio è stato rivenuto il fossile di un dinosauro, denominato
Ciro, che presentava tracce di alcuni organi interni e persino tracce
del suo ultimo pasto. Molto probabilmente è morto a causa di una
tempesta o di un uragano che ha portato il suo corpo ad essere
immediatamente seppellito. (110 milioni di anni).
Le spoglie degli organismi sono formate da sostanze ORGANICHE e MINERALI:
- sostanze si suddividono in IDRATI DI CARBONIO (carbonio, ossigeno e idrogeno)
PARTI NON MINERALIZZATE le
e proteine e grassi.
organiche inorganiche che vanno a costituire le parti dure.
PARTI MINERALIZZATEsostanze
CARBONATO DI CALCIO è il più importante e viene depositato dagli
il
organismi sotto forma di:
Calcite
Aragonite
Vaterite Differiscono per la disposizione geometrica degli atomi.
Silice
Fosfato di calcio
PARTI MOLLICarboidrati
COMPONENTE ORGANICA: Grassi
Proteine
PRTI DUREChitina
Tectina RIASSUMENDO
Cellulosa
Collagene
Cheratina
Conchiolina
PARTI DURE di calcio
COMPONENTE INORGANICA: Carbonato
di calcio
Fosfato
Silice
Adesso andremo ad analizzare i seguenti processi nel dettaglio:
MORTE
PROCESSI BIOSTRATINOMICI
SEPELLIMENTO
PROCESSI DIAGENETICI
MORTE
E' la PRIMA fase.
- Con la morte degli organismi si ha l'inizio della storia dei fossili.
- Può avvenire: fine ciclo di vita (difficile da dimostrare9
a
- AVVELENAMENTO (es. da alghe)
per SOFFOCAMENTO (es. una comunità vive sui fondali e viene seppellita da una frana)
per PREDAZIONE
per PARASSITI
per CAMBIAMENTO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI
per molto favorevoli per gli animali sessili o di limitata locomozione, in quanto
non riescono a spostarsi e cercare delle condizioni ambientali più adatte a
loro.
PROCESSI BIOSTRATINOMICI
E' l'insieme di processi che avvengono PRIMA del seppellimento dell'organismo.
- E' la seconda fase.
- E' tendenzialmente distruttiva.
- Avviene in tempi brevi (ore, giorni, mesi).
- E' principalmente influenzata da agenti esogeni e da organismi viventi
- Energia Predatori
Temperatura Necrofagi
Ossigeno
Acqua
Venti
Comprende: a. DECOMPOSIZIONE DELLA MATERIA ORGANICA
- b. DISARTICOLAZIONE
c. MACERAZIONE Inizia subito dopo la morte ed è la
NECROLISI:
d. PREDAZIONE e BIOCONFEZIONE decomposizione biologica delle parti
non mineralizzate dell'organismo prima
e. COMBUSTIONE
f. BIOEROSIONE e BIOINCROSTAZIONE del seppellimento.
g. DISSOLUZIONE PREDIAGENETICA
h. TRASPORTO
i. PREFOSSILAZIONE
a. DECOMPOSIZIONE DELLA MATERIA ORGANICA
Si ha il deterioramento delle parti molli.
- Avviene molto rapidamente.
- Si ha la riduzione di proteiche in composti semplici, liberando molecole di acqua.
sostanze
- grassi di carbonio
idrati
E' un processo facilitato da elevate
temperature
- neutro
pH di ossigeno
presenza la decomposizione avviene anche in assenza di ossigeno, grazie
all'opera dei batteri anaerobi che utilizzano altri agenti ossidanti
per decomporre la materia organica (avviene più lentamente).
In un ambiente subaereo la possibilità di conservazione delle parti molli viene limitata dall'azione
- di microbi e necrofagi.
Esistono delle condizioni particolari: DISIDRATAZIONEla disidratazione dei tessuti può avvenire per un'evaporazione
- molto rapida favorita da un ambiente secco e caldo o secco e
freddo.
In mancanza di acqua non si ha lo sviluppo di microrganismi responsabili
Mammuthus primigenius della decomposizione: dunque, la decomposizione no avviene e si ha una
40.000 anni conservazione effimera dell'organismo, che continua fino a quando
Siberia queste condizioni climatiche non cambiano
In ambiente subacqueo si ha la decomposizione delle parti molli mentre le parti dure vengono più o meno
- conservate.
b. DISARTICOLAZIONE
= separazione delle parti dello scheletro nei singoli componenti
E' legata alla decomposizione: se i processi di decomposizione si svolgono in modo intenso, la
- disarticolazione viene favorita.
Questo processo è completato da esogeni (correnti, onde…)
agenti
- di organismi (predazione, necrofagi…)
attività
c. PREDAZIONE
L'azione dei predatori accompagna la disarticolazione e il trasporto dei resti.
- Lascia tracce caratteristiche e distinguibili, come ad esempio dei fori.
- Può portare all'indebolimento dell'organismo che a sua volta può portare a
- FRATTURAZIONE
Legata anche a predazione
abrasione
bioerosione
(compattazione)
diagenesi tettonica
deformazione
Talvolta, la predazione va a favorire paradossalmente la preservazione dei resti
- Ci sono degli animali che vanno ad inghiottire a preda, con anche la pelliccia, per
poi vomitare le parti indigeste sotto forma di BOLI GASTRICI
Ci che viene rigurgitato, dunque, si ritrova rivestito di una pellicola organica che va a proteggere
il resto dall'azione della dissoluzione prediagenetica; inoltre il peso del resto aumenta e di
conseguenza aumenta anche la velocità di sedimentazione.
In questa categoria rientrano anche: FECALI (piccole dimensioni)
PALLOTTOLE
(escrementi di grandi dimensioni)
COPROLITI
(materiale presente nell'intestino dell'organismo
COLOLITI no ancora espulso sotto forma di feci)
d. MACERAZIONE
= decomposizioni delle matrici organiche presenti nei biominerali, che formano le
conchiglie e le strutture scheletriche, che va a causare una microdisarticolazione
delle unità strutturali che li costituiscono.
Queste unità, si ritrovano prive di un collante e si vanno a disperdere nell'ambiente circostante: essendo di
- piccole dimensioni risultano essere più facilmente attaccabili da processi di decomposizione e trasporto.
Avviene quando il resto rimane esposto sui fondali marini o si trova nel sedimento superficiale per lunghi
- intervalli di tempo, spesso in concomitanza con processi di dissoluzione prediagenetica.
e. COMBUSTIONE
Molto più frequente di quanto possa sembrare.
- Avviene con gli incendi causati da fulmini o per mano dell'uomo.
- Questi carbonizzano il legno: trasformano le pareti delle cellule in carbonio puro così che non possano
essere intaccate da batteri, facilitandone così la conservazione
Si tratta di un processo limitato a piante e in alcuni casi anche a frutti e fiori
-
f. BIOEROSIONE e BIOINCROSTAZIONE
rimozione di parti dure di organismi per attacco chimico o bio-meccanico,
BIOEROSIONE= ad opera di altri organismi, siano essi microscopici o macroscopici.
Può avvenire per vari motivi: organismi possono cercare di crearsi una struttura abitativa
Alcuni
all'interno di un altro resto
Poriferi
e batteri
Funghi
endolitiche
Alghe
Briozoi
Vermi
Rientrano anche alcune tracce della predazione (fori).
L'azione della bioerosione va ad indebolire la struttura del resto
processo opposto alla bioerosione, in cui si rafforza lo scheletro del resto grazie a
BIOINCROSTAZIONE= degli organismi che lo vanno a ricoprire.
Può avvenire sia durante la vita che dopo la morte
g. DISSOLUZIONE PREDIAGENETICA
= alterazione o rimozione delle pellicole protettive che ricoprono le parti mineralizzate.
Riguarda le pari minerali.
- Avviene quando il resto non è ancora sepolto.
- In seguito alla decomposizione, la parte organica, che riveste il resto mineralizzato, verrà rimossa e
- dunque inizieranno gli scambi tra biominerali e l'acqua.
La resistenza alla dissoluzione dipende da mineralogica
componente
- e porosità
microstruttura
superficie-volume (più ampia è la superficie e maggiore
rapporto sarà la dissoluzione)
Se le acque sono: SOPRASSATURE rispetto al biominerale il resto scheletrico non subisce modificazioni
- SOTTOSATURE rispetto al biominerale il biominerale subisce processi di dissoluzione
Comincia con una corrosione delle parti più esterne e può concludersi con la sua
più completa dissoluzione, a meno che non vengano ristabilite le condizioni di
Comincia con una corrosione delle parti più esterne e può concludersi con la sua
più completa dissoluzione, a meno che non vengano ristabilite le condizioni di
equilibrio chimico o intervenga un repentino seppellimento al di sotto della così
detta ZONA TAFONOMICAMENTE ATTIVA
= zona del sub strato in cui i resti sono fisicamente bioturbati e sono
anche sottoposti alla diffusione dell'ossigeno derivante dalle acque
soprastanti
Le acque calde (zona fotica) hanno un pH neutro-basico sature dei Carbonato di calcio
- non sono aggressive nei confronti dei
biominerali di carbonato di calco
Le acque fredde (aumentando la profondità) hanno un pH acido aumenta l'aggressività delle acque verso i resti
carbonatici, innescandone la dissoluzione
intervallo di profondità in cui iniziano ad agire i
LISOCLINO= fenomeni di dissoluzione sui resti carbonatici.
Aumentando di profondità si ha inizialmente la dissoluzione dell'ARAGONITE, poi
si ha la dissoluzione della CALCITE e quindi, sul fondo si vanno ad accumulare la
SILICE
h. TRASPORTO
Subito dopo la morte i resti possono essere soggetti al trasporto passivo
- Avviene per opera di vento
- fluviali
correnti
ghiacciai
ondoso
moto marine
correnti in un breve intervallo di tempo (settimane)
1)TRASPORTO A BREVE TERMINEavviene di cefalopodi e vertebrati
caratteristico
nel galleggiamento delle carcasse (per via dei gasi), che si vanno ad
consiste
allontanare dal luogo di morte: durante questo galleggiamento si ha la perdita
di elementi e rimane uno scheletro incompleto
perdita di scaglie
di tutti gli organismi.
2)TRASPORTO A LUNGO TERMINEcaratteristico
un trasporto che perdura nel tempo (mesi/anni)
è essere a lunga distanza o a lungo tempo (ma in spazio ristretto,
può
es. moto ondoso)
una serie di processi che portano al prodotto finale
comporta
• assottigliamento dei resti con perdita della parte
ABRASIONE= superficiale (soprattutto delle ornamentazioni)
può avvenire peril resto viene colpito da granuli
sfregamento
idrodinamica del mezzo stesso
energia
può avvenire peril resto viene colpito da granuli
sfregamento
idrodinamica del mezzo stesso
energia
• =
rottura del resto in parti più o meno piccole, segue l'abrasione.
FRATTURAZIONE
• un trasporto contano DIMENSIONI, PESO e FORMA
SELZIONE MECCANICA
in
si possono distinguere tre differenti gruppi con tre diversi comportamenti
1° vertebre, costole, sterno
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La tafonomia
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La tafonomia
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Archeozoologia e tafonomia delle pietre dure animali
-
Tracce svolte Meccanica razionale
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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