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TACITO, ANNALES (XII, 66 -> XIII, 4)

[66] Allora agrippina, da tempo determinata al delitto e

XII. sollecita a cogliere l’occasione offerta e non priva di

[66] Tum Agrippina, sceleris olim certa et oblatae complici, si consultò riguardo al tipo di veleno, affinché

occasionis propera nec ministrorum egens, de genere con uno di effetto rapido e improvviso non si rivelasse il

veneni consultavit, ne repentino et praecipiti facinus misfatto; se invece ne avesse scelto uno lento e corrosivo,

proderetur; si lentum et tabidum delegisset, ne admotus Claudio, avvicinandosi al momento supremo (alla morte) e

supremis Claudius et dolo intellecto ad amorem filii capito l’inganno, non ritornasse all’amore per il figlio. Ci

rediret. Exquisitum aliquid placebat, quod turbaret voleva un qualcosa di raffinato che gli sconvolgesse la

mentem et mortem differret. Deligitur artifex talium mente e differisse la morte. Viene scelta un’esperta di tali

vocabulo Locusta, nuper veneficii damnata et diu inter arti di nome Locusta da poco condannata per veneficio e

instrumenta regni habita. Eius mulieris ingenio paratum da tempo tenuta in serbo tra gli strumenti utili per il

virus, cuius minister e spadonibus fuit Halotus, inferre regno. Il veleno venne preparato dall’abilità di questa

epulas et explorare gustu solitus. donna, di cui (il veleno) fu somministratore Halotus, uno

degli eunuchi, che era solito portare le vivande in tavola e

[67] Adeoque cuncta mox pernotuere ut temporum assaggiarle.

illorum scriptores prodiderint infusum delectabili boleto

venenum, nec vim medicaminis statim intellectam, [67] Ogni particolare poi divenne così noto che gli scrittori

socordiane an Claudii vinolentia; simul soluta alvus di quei tempi tramandarono che il veleno fu versato su un

subvenisse videbatur. Igitur exterrita Agrippina et, fungo buono, che la forza del veleno non venne percepita

quando ultima timebantur, spreta praesentium invidia subito (non si sa se per) l’indolenza o l’ubriachezza di

provisam iam sibi Xenophontis medici conscientiam Claudio; allo stesso tempo uno svuotamento dell’intestino

adhibet. Ille tamquam nisus evomentis adiuvaret, sembrava che gli fosse venuto in aiuto. Allora Agrippina

pinnam rapido veneno inlitam faucibus eius demisisse spaventata e poiché si temevano le estreme conseguenze,

creditur, haud ignarus summa scelera incipi cum periculo, non tenendo conto dell’odiosità delle circostanze

peragi cum praemio. presenti, ricorre alla complicità che si era già prima

procurata del medico Senofonte. Si crede che costui come

[68] Vocabatur interim senatus votaque pro incolumitate per aiutare, favorire gli sforzi di lui che vomitava, mandò

principis consules et sacerdotes nuncupa

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

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