Sviluppo degli uccelli (Gallus gallus)
L'uovo di grandi dimensioni è molto ricco in tuorlo, circondato da un fluido denso, l'albume, e da un guscio calcareo. L'oocita di pollo è formato da:
- L'area pellucida del citoplasma propriamente detto
- L'area opaca, cerchio concentrico piuttosto denso che circonda una gran quantità del tuorlo
- Zona marginale, situata tra l'area pellucida e l'opaca
Segmentazione
La segmentazione è meroblastica, telolecitica con simmetria discoidale. Le divisioni sono incomplete: non dividono tutto il tuorlo ma solo l'area pellucida. La divisione cellulare è molto accelerata nella zona centrale dell'area pellucida: il blastodisco. La segmentazione avviene solo nel blastodisco, lungo pochi mm, posto al polo animale dell'uovo. L'uovo telolecitico, quindi lo sviluppo avviene sulla sommità del tuorlo ed inizialmente coinvolge pochissime cellule. Le cellule della zona pellucida in divisione mantengono contatto con la porzione di tuorlo sottostante, dalla quale ricevono nutrimento.
Formazione del blastoderma
La segmentazione su piano equatoriale del blastodisco è responsabile della formazione del blastoderma pluristratificato (doppio strato). Lo strato di cellule a contatto con il tuorlo si divide per formare uno strato abbastanza spesso, formato da 2/3 file di cellule. Si forma un cuscinetto di cellule sovrapposte: le cellule sotto il primo strato muoiono per apoptosi, lasciando spazio ad una cavità, la cavità sottogerminale; la morte cellulare richiama acqua dall'albume denso all'interno della cavità formata. Lo strato più esterno rimane isolato sulla superficie: è l'epiblasto. Le cellule di questo monostrato secernono proteine specifiche che si vanno ad accumulare nella cavità. La regione posteriore dell'epiblasto, in contatto con la zona opaca, s'inspessisce: si forma la zona marginale posteriore, regione d'inizio della gastrulazione.
Formazione dell'ipoblasto
Per un movimento di delaminazione della zona marginale posteriore, le cellule si dividono e iniziano a migrare nella cavità sottogerminale. Grazie alla composizione proteica della cavità le cellule della zona marginale posteriore sono in grado di migrarci seguendo un cammino lineare, sempre in connessione con la zona di origine: migrano per collocarsi al centro nella cavità. Queste cellule formano dei nuclei di aggregazione, le isole di poli-invaginazione: gruppi di 3/4 cellule distribuiti circa a metà altezza della cavità che costituiscono l'ipoblasto primario. Molte cellule migrano dalla zona marginale posteriore fino alle isole di poli-invaginazione e si distribuiscono a formare uno strato al centro della cavità: l'ipoblasto secondario. Le fasi di delaminazione e migrazione portano alla formazione dell'ipoblasto secondario che divide la cavità subgerminale in due cavità: quella inferiore all'ipoblasto viene riassorbita dal tuorlo; mentre lo spazio tra epiblasto e ipoblasto forma la cavità del blastocele. Il tuorlo non è contatto con il blasto.