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Sviluppo

Contenuti Prima prova parziale

Capitolo 1. I Fondamenti 01

Tappe Fondamentali dell'Esistenza Umana 01

Cambiamento di prospettiva Ieri e Oggi 02

Capitolo 1: I metodi di ricerca 03

Teorie 04

Comportamentismo USA (Watson; Skinner) 04

Apprendimento sociale (Bandura) 04

Sviluppo cognitivo (Piaget) 04

Concetti chiave 04

Stadi di sviluppo 05

Stadi psicosociali di Erikson 05

Capitolo 4. La prima infanzia 06

L’attaccamento 06

Teorie dell’attaccamento: 06

Fasi di sviluppo dell’attaccamento 07

Strange situation (stili di attaccamento) 07

Modelli operativi interni (MOI) 08

Temperamento 09

Sviluppo emotivo affettivo 10

Emozioni 10

Teoria evoluzionistica 11

Approccio funzionalista 11

Teoria differenziale delle emozioni 11

Teoria della differenziazione delle emozioni 11

Competenza emotiva 12

Sviluppo delle emozioni nella prima infanzia 12

Pianto 12

Sorriso 12

Paura 13

Sviluppo delle emozioni nella seconda infanzia 13

Sviluppo delle emozioni nella età scolare 13

Coping 13

Capitolo 6. La Fanciullezza 13

La comprensione del sé 13

Consapevolezza primaria 13

Consapevolezza secondaria 14

Intersoggettività 15

Autostima 15

Altruismo 16

Aggressività 16

Capitolo 6. Relazioni tra i pari e il gioco 16

Relazioni tra i pari: lo sviluppo 16

Le amicizie 17

Gli status tra i pari 18

Bullismo 18

Il gioco 19

Gli stili genitoriali 19 0

Capitolo 1. I Fondamenti

LE PERSONE E IL CAMPO D'INDAGINE: CHI SIAMO E CHE COSA STUDIAMO

Sviluppo: è una disciplina ibrida, multidisciplinare (per giungere alla piena comprensione, coinvolge diverse figure dai

professionisti ai ricercatori di base: psicologi, biologi, neuroscienziati) che studia lo sviluppo umano, cioè il processo di

cambiamento che comincia con il concepimento e si dipana lungo l'intero ciclo della vita.

Lo Studio dello Sviluppo è considerata una disciplina multidimensionale che studia l’interazione di diversi processi –

biologici, cognitivi e socio- emotivi.

Quali fattori definiscono il momento del cambiamento? Lo studio dello sviluppo esplora le differenze individuali nei tempi

di maturazione delle diverse tappe dello sviluppo.

Studia l'impatto delle abitudini, così come dei cambiamenti prevedibili e quelli imprevedibili o atipici nello stile di vita che

avvengono durante lo sviluppo.

La Psi dello Sviluppo: Branca dello Studio dello Sviluppo che studia l'evoluzione e i cambiamenti del comportamento

umano nell’arco della vita.

Si differenzia dalla psicologia dell'età evolutiva, la quale prende in considerazione solo lo sviluppo del bambino.

Lo studio dello sviluppo identifica i cambiamenti che costituiscono le Tappe Fondamentali dell'Esistenza Umana:

– Periodo prenatale: Tempo tra il concepimento e la nascita, 9 mesi

– Età evolutiva: Dalla nascita, fino alla maturazione sessuale, comprende:

–Prima infanzia: il periodo evolutivo che va dalla nascita ai 18-24 mesi d’età circa.

Generalmente prima della comparsa del linguaggio. Primi mille giorni: genetica, epigenetica.

– Seconda infanzia: il periodo evolutivo che va dalla fine della prima infanzia fino ai 5-6 anni d’età circa; talvolta è

chiamato periodo prescolare.

– Fanciullezza: il periodo evolutivo che va dai 6 agli 11 anni d’età circa; Talvolta è chiamato periodo scolare.

– Adolescenza: il periodo evolutivo che segna la transizione dall’infanzia all’inizio della vita adulta; comincia

intorno ai 10-12 anni e finisce verso i 18-19 anni. “Secondi mille giorni”. Periodo di cambiamenti fisici e

neuropsicologici importanti.

– Adultità emergente: che inizia all’incirca ai 18 anni fin verso la fine dei 20 anni è dedicata alla costruzione delle

prospettive di vita.

– Età adulta: un periodo di maturità, comincia intorno ai 22-25 anni e finisce verso i 65 e i 67 anni. Periodo di massima

produttività e ruolo attivo nella società

– Età avanzata o fase d’invecchiamento: comincia verso i 68-70 anni. Spesso associato al pensionamento e progressiva

comparsa di malattie.

Gerontologia: La scienza che studia il del processo d'invecchiamento. 1

Cambiamento di prospettiva Ieri e Oggi

Il concetto d’infanzia: Prospettive storiche

• Prospettiva del peccato originale: bambini appena venuti al mondo siano creature malvagie e che l’educazione abbia lo

scopo di rimuovere il peccato dalla loro vita.

• Prospettiva della tabula rasa: alla nascita i bambini siano una sorta di tabula rasa su cui agisce in maniera determinante

l’esperienza.

• Prospettiva della bontà innata: i bambini siano innatamente buoni, cioè che entrano nella vita in condizione di completa

innocenza.

Il concetto d’infanzia oggi

Un periodo molto ricco di avvenimenti che pone le basi della vita adulta ed è completamente distinta da essa.

Un fattore cruciale nel produrre questa nuova visione fu la diffusione universale dell’istruzione.

La scuola tenne lontani i bambini dal lavoro e isolo gli anni dell’infanzia facendone una fase protetta.

• L’approccio contemporaneo all’infanzia porta con sé una maggiore attenzione a benessere dei bambini e alla loro cura,

quindi verso tematiche quali – Salute e benessere – Parenting – Educazione

Come è cambiato il concetto di adolescenza

G. Stanley Hall: Lo sviluppo si dispiega attraverso stadi qualitativamente diversi. Identifica un’età “tempestosa e

stressante” tra la fanciullezza e l’età adulta che chiama adolescenza. Propone che i cambiamenti ormonali hanno un

effetto sui cambiamenti di umore e le tendenze aggressive di questo periodo.

Di fronte al problema creato dalle bande di ragazzi senza lavoro, negli Stati Uniti si firma una legge che rendeva la scuola

superiore obbligatoria.

Per entrare nell’età adulta:

• Nell’antico Egitto il ragazzo entrava nella maggiore età il giorno della circoncisione.

• Nel mondo classico il fattore di sviluppo era il diritto-dovere di difendere la patria (giuridicamente raggiunto a 14 anni),

per le donne il matrimonio;

• nel ‘900 il discrimine fra giovinezza ed età adulta è dato dal lavoro che permette di emanciparsi dalla famiglia di origine

e di provvedere al mantenimento della propria.

• Nel ‘900 il dopoguerra definisce la fase di passaggio dalla giovinezza all’età adulta: nozze, lavoro e figli

• Oggi che così tanti ragazzi e ragazze frequentano le scuole superiori e talvolta l’università, l’inizio dell’età adulta risulta

spostata in avanti nel tempo. I fattori esterni che spingevano a “crescere” non sono tanto marcati: tutto è stato messo

in discussione, l’ingresso nell’età adulta ha assunto una sfumatura di relatività.

Cambiamento del concetto tradizionale di famiglia:

Le donne sono libere di realizzare se stesse in una carriera professionale.

Il divorzio è divenuto un’alternativa regolata dai dritti civili

Aumento del numero di figli di persone single

Sono più frequenti le coppie di fatto e i matrimoni tra persone dello stesso sesso

Come è cambiato il concetto di età avanzata

L’aspettativa media di vita ha avuto e continua ad avere un marcato incremento.

Alcune scoperte della medicina (es. antibiotici) hanno permesso di avere persone più longeve nella società. Le cause di

morte sono adesso associate a malattie cardiovascolari e neoplasie

Il rapporto tra natalità e mortalità, conti pubblici: Il periodo del pensionamento è stato spostato. La società attuale cerca

di proteggere le persone anziane, e di offrire i servizi di salute e di sostegno dignitosi.

Quali fattori possono modulare lo sviluppo?

Contesto: Situazione complessiva nella quale avviene lo sviluppo e che può influenzare lo sviluppo dell’individuo. Include

fattori fondamentali, quali:

• La coorte (Per coorte si intende il gruppo di età cui apparteniamo per il fatto di essere nati in un certo periodo storico)

• lo status socio-economico: è categorizzazione basata sull’insieme di caratteristiche occupazionali, educative ed

economiche della persona. Indica la condizione sociale della persona sul piano dell'istruzione ma soprattutto del reddito.

• la cultura: (Collettiviste/individualiste) Si intende per cultura il comportamento, le credenze e tutti gli altri prodotti di

un gruppo che sono trasmessi da una generazione all’altra

• Il genere/sesso: Il genere comprende le dimensioni psicologiche e socioculturali dell’essere maschio o femmina, mentre

il sesso si riferisce alle dimensioni biologiche dell’essere maschi o femmine. 2

Capitolo 1: I metodi di ricerca

• La ricerca scientifica: ha lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti e teorie relative al comportamento umano,

e in modo particolare come questo comportamento cambia nel tempo

• L’approccio basato sulla ricerca scientifica (il metodo scientifico)

- Concettualizzare il problema e formulare ipotesi

– Raccogliere dati

– Trarre conclusioni (rifiutare o confermare l’ipotesi)

– Rivedere i risultati della ricerca e la teoria

Teoria: Un insieme di idee legate tra loro in maniera coerente, che aiuta a spiegare un fenomeno e a fare previsioni

Ipotesi: Una supposizione o una previsione specifica che può essere verificata per determinarne l’accuratezza

• Metodi di ricerca per raccogliere i dati

Osservazione: osservatori addestrati raccolgono sistematicamente, registrano e comunicano le osservazioni raccolte.

L’obiettivo finale è quello di osservare il comportamento quando si verifica spontaneamente per cogliere le relazioni che

esistono tra due o più variabili senza tentativo di influenza su di esso.

• Osservazione in laboratorio: un setting controllato nel quale sono eliminati molti dei fattori complessi del mondo reale.

Limitazione: potrebbe essere poco rappresentativo di quello che accade nella vita reale.

• Osservazione naturalistica: osservare il comportamento delle persone nel suo ambiente naturale, e registrare/codificare

questo comportamento. Spesso codificando come presente/assente un comportamento.

Aspetto positivo: registrazioni dirette del comportamento

Limitazioni: Richiede molto tempo; gli osservati cercano sempre di comportarsi al meglio

• Questionari e interviste (autodescrizione): si richiede ai soggetti di riferire che fanno, preferiscono, ecc. Talvolta il modo

più efficace e rapido per ottenere informazioni dalle persone adulte.

Aspetti positivi: permettere di raccogliere dati in poco tempo

Limitazione: desiderabilità sociale

• Test standardizzati (test dell’apprendimento): Misurazioni atte a valutare specifiche abilità mentali. Usa procedure

uniformi per il completamento e l’assegnazione di un punteggio. Molti test standardizzati consentono ai ricercatori di

confrontare le performance di individui diversi.

Aspetti positivi: Produce una valutazione obiettiva della prestazione

Limitazione: Possono essere poco flessibili a varianti non aspettate.

• Valutazioni di un osservatore esperto: una persona competente (insegnate, sperimentatore) valuta mediante punteggio

la prestazione. È necessario usarla quando le persone (spesso bambini) non sono in grado di autovalutare il proprio

comportamento)

Limitazione: Potrebbe essere soggetto a bias di valutazione.

• Caso singolo: Studio approfondito su un singolo individuo.

Limitazione: Potrebbe essere poco generalizzabile

• Misure psicofisiologiche (es. MRI, EEG, NIRS): Valutano il funzionamento del sistema nervoso centrale, del sistema

nervoso autonomo e del sistema endocrino. Le misure sono generalmente presse in laboratorio, e (di recente) anche in

ambienti naturali

SI MANIPOLA LA VARIABILE INDIPENDENTE

SOGG CASUALMENTE DIVISI IN GRUPPO SPERIMENTALE/DI CONTROLLO

L’importanza del campione rappresentativo

Disegno Correlazionale • Descrive il rapporto tra 2 variabili

• Non consente di ricavare conclusioni circa la relazione causa-effetto tra le variabili

Disegni trasversali sono studi facile da eseguire, vengono utilizzati per esplorare i cambiamenti che intervengono lungo

l’arco della vita. Gruppi differenti di età vengono messi a confronto contemporaneamente rispetto al carattere

interessato.

Disegni longitudinali si compiono su un gruppo di soggetti di una particolare età, i quali a intervalli regolari si

sottopongono a test, nell’arco di tempo di anni (rari perché costosi e difficili da organizzare gli incontri per i test)

Ricerca quantitativa La modalità di ricerca tipica per la raccolta dati nella scienza dello sviluppo, utilizzando gruppi e

analisi statistiche per fare previsioni generali sul comportamento. Implica lo studio di gruppi e l’utilizzo di scale e parametri

statistici.

Ricerca qualitativa Studiare la vita di una singola persona o osservare un singolo individuo in profondità Gli studi

quantitativi sono al centro della scienza dello sviluppo contemporaneo, ma studi qualitativi (come quelli condotti da

Piaget) possono offrire anche preziose informazioni sul comportamento umano. 3

Le teorie dello sviluppo

I cambiamenti evolutivi dipendono dall’Interazione dinamica FATTORI EREDITARI- FATTORI AMBIENTALI

I fattori biologici e quelli ambientali si manifestano nello sviluppo in tre modalità:

• Lo sviluppo di una capacità è il risultato di processi maturativi che avvengono nel sistema nervoso -> abilità

biologicamente determinata e si manifesta indipendentemente dall’ambiente.

• L’ambiente e l’esperienza facilitano le strutture biologicamente programmate -> interazione organismo e ambiente.

• Alcuni processi si manifestano solo a seguito di una certa esperienza o apprendimento. Es. abilità di letto-scrittura.

LA PSICOLOGIA EVOLUZIONISTICA

Per spiegare il perché dei comportamenti umani, si indaga la natura, cioè le predisposizioni biologiche che si sono evolute

per favorire la sopravvivenza della specie:

Presenza di comportamenti innati, specie-specifici, programmati biologicamente

GENETICA DEL COMPORTAMENTO: disciplina che studia il ruolo della genetica nello spiegare la variabilità delle persone

rispetto ai tratti della personalità o a qualsiasi altro carattere.

Studio sui gemelli/bambini adottati

IL COMPORTAMENTISMO USA inizio 900 Watson; Skinner

- Studia solo i fenomeni osservabili e misurabili, e quindi il comportamento, e non i fenomeni mentali, i pensieri e i

sentimenti in quanto non direttamente osservabili.

- Studio dei meccanismi che sottostanno al legame stimolo-risposta = APPRENDIMENTO

Input -> Black – box-> output

- L’apprendimento, è il modo attraverso cui l’organismo si adatta all’ambiente.

I comportamenti: risposte apprese attraverso l’esperienza.

APPRENDIMENTO TRAMITE CONDIZIONAMENTO

CONDIZIONAMENTO CLASSICO: Risp. Biologica si verifica associata a uno stimolo nuovo (stimolo condiz.) se ripetutamente

preceduto dallo stimo originario (stimolo incontrollato.)

CONDIZIONAMENTO OPERANTE: Meccanismo che opera sulle risposte attraverso un processo di rinforzo. RINFORZO

POSITIVO vs. NEGATIVO.

L’APPRENDIMENTO SOCIALE (COMPORTAMENTISMO COGNITIVO) USA fine 70’ Bandura

MODELING: I comportamenti nuovi vengono appresi per osservazione degli altri, quindi per imitazione (teoria del

modellamento o del modeling). Le persone sono modelli da imitare se il loro comportamento viene premiato.

AUTOEFFICACIA: convinzione personale nella propria competenza. Essa determina gli obiettivi che ci si pone.

LA TEORIA DELL’ATTACCAMENTO

Le esperienze con le persone che ci accudiscono nei primi anni di vita plasmano la nostra capacità di amare.

Indagine di studio: legame di attaccamento madre- bambino

LA TEORIA DI PIAGET SULLO SVILUPPO COGNITIVO

Piaget, biologo il padre della psicologia dello sviluppo.

Gli studi di Piaget riguardano i fenomeni connessi allo sviluppo mentale, dalla nascita all’adolescenza.

Fu colpito dalla sistematicità, non casualità, degli errori compiuti dai bambini di varie età in diversi compiti.

• CONCETTI CHIAVE DELLA TEORIA PIAGETIANA

- EPISTEMOLOGIA GENETICA: come l’individuo apprende

- APPROCCIO ORGANISMICO: organismo si modifica in interazione con ambiente

- STRUTTURALISMO COSTRUTTIVISTICO: strutture sottostanti al comportamento

- TEORIA STADIALE: modificazioni qualitative

• INVARIANTI FUNZIONALI:

- Adattamento: regola gli scambi tra organismo e ambiente

_ ASSIMILAZIONE: La realtà esterna viene trasformata e adattata alle strutture possedute in un dato

momento (schemi).

_ ACCOMODAMENTO: Processo con cui modifichiamo le strutture interne per incorporare nuove

conoscenze.

- ORGANIZZAZIONE: regola il modo in cui la mente si organizza al suo interno

Tendenza delle strutture interne a funzionare come dei sistemi coerenti

Sviluppo tipico = sviluppo armonico 4

GLI STADI PSICOSOCIALI DI E. ERIKSON

E. Erikson, psicanalista, considerato il padre della psicologia del ciclo di vita.

Egli ritiene che lo sviluppo umano continui per tutta l’intera esistenza, diversamente da Bowlby.

Anche la sua è una teoria stadiale: per ognuno degli 8 stadi psicosociali di Erikson, esiste uno specifico compito psicosociale

da superare per passare allo stadio successivo.

Si è occupato di studiare quali sono gli specifici compiti evolutivi che ogni stadio della vita ci impone.

LA TEORIA DEI SISTEMI DI SVILUPPO

Non è una teoria ma un approccio complessivo per spiegare lo sviluppo, i cui principi sono i seguenti:

NECESSITÀ DI UTILIZZARE MOLTEPLICI E DIVERSE PROSPETTIVE

ENFASI SULLE INTERAZIONI TRA PROCESSI 5

LO SVILUPPO SOCIO-EMOTIVO CAP. 4: LA PRIMA INFANZIA

L’ATTACCAMENTO:

I bambini sono orientati fin dalla nascita all’interazione con gli altri esseri umani.

Bastano pochi mesi per

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Smn95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Benavides Varela Silvia Elena.
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