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(termalismo, balneazione invernale/estiva, turismo montano) che l'invenzione delle

destinazioni.

L'innovazione di processo riguarda invece aspetti del viaggio materiale, come i tour

operator che sono strettamente collegati all'innovazione tecnologica intesa come aumento

delle conoscenze necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati.

E' percio' una messa in pratica per ottenere un miglioramento duraturo (grazie all'originalita'

e alla capacita' di trasformazione).

Si deve tenere conto delle variabili di natura storica, sociale, politica, antropologica. Si deve

tenere conto anche della differenza fra invenzione e innovazione:

Invenzione → e' una nuova idea che non e' ancora stata realizzata tecnicamente e

– materialmente. La sua nascita e' spesso casuale

Innovazione → e' la realizzazione di un invenzione in un nuovo prodotto;

– comprende: la progettazione (design), la realizzazione fisica (manufacturing), e la

commercializzazione (marketing)

Il processo di innovazione si compone sempre di una serie di passaggi: individuare un

bisongno/problema; decidere di fare delle ricerche per risolverlo; sviluppare l'innovazione

per farla rispondere alle esigenze...

L'innovazione puo' pero' essere soggetta a dei fallimenti di diverso tipo: tecnologico,

sociale, le resistenze al cambiamento da perte degli attori coinvolti; economico...

L'impresa svolge il ruolo di attore principale. Il suo sforzo nell'innovazione si avvale di un

indicatore → esso misura spese e risorse umane investite nella Ricerca e Sviluppo.

Lo snodo centrale e' percio' l'attuazione del trasferimento delle conoscenze scientifiche e

tecnologiche a cui si e' giunti attraverso le fasi della ricerca:

di base

– applicata: ha il compito di cogliere le possibilita' presenti che generano un progresso

– scientifico rapido

industriale: qui si transforma in un prodotto adatato al mercato

I costi necessari per avviare le attivita' innovative sono anticipati in rapporto alla

realizzazione delle innovazioni. L'esito e' caratterizzato dalla presenza del rischio e

dell'incertezza; accanto a queste pesa anche le esternalita'.

Innovazione, societa' e territorio

L'innovazione percio' rientra tra gli oggetti di studio della riflessione sociologica. Il

cambiamento sociale originato mette infatti in moto la costruzione di una societa' dotata di

una forte carica innovativa: la societa' capitalistica. (di questo si occuparono anche Marx ed

Engels nel Manifesto del partito comunista)

I temi dell'innovazione vanno studiati con gli strumenti dell'economia dell'innovazione e

anche dalla sociologia economica. Gli Innovation studies (IS) riassumono questo ambito

scientifico che fa lavorare le diverse discipline.

Il bisogno di innovazione e' posto infatti alla base dell'evoluzione stessa dell'industria

alberghiera; essa si estende alla realta' sociale di riferimento. L'innovazione di successo crea

quindi un valore di natura non solo economica ma anche sociale e culturale.

Nel settore alberghiero il lusso e le innovazioni ebbero una funzione storica determinante

nel differenziare le singole offerte ricettive.

III. Gli hotel americani

Ospitalita' negli Stati Uniti

Il Granduca Russo Boris giunse negli Stati Uniti. Il suo resoconto del viaggio pose gande

attenzione all'ospitalita' di alto livello dei diversi paesi. Descrisse soggiorni al Palace-Hotel

di San Francisco, in strutture piu' modeste fino al Auditorium di Chicago.

Sottolineo' che i bar dei Grand Hotel rimanevano aperti tutta la notte ( back door open).

La superiorita' degli hotel negli USA rispetto a quelli europei sta nelle differenze sociali.

Alle origini degli hotel degli Stati Uniti

Il principale elemento e' il grandissimo numero di strutture alberghiere da 1500-2000

camere ai piccoli albergi noti per i modici prezzi.

Il personale: in cucina (italiani e francesi); ai piani (italiani, tedeschi e autriaci); altri servizi

(portoghesi, cinesi, afroamericani).

L'industria alberghiera statunitense affonda le sue radici nei primi decenni dell'800 (fino ad

allora era molto simile a quella britannica).

City Hotel di NY (sorto tra 1794-1796), composto da 73 camere su 5 piani viene considerato

il primo Grand Hôtel.

Charles Dickens identifico' il Barnum (Baltimore) come modello d'eccellenza.

Il Grand Hôtel era solo il punto d'inizio di una lunga stagione dell'ospitalita': il Tremont

House. (che univa i seguenti elementi → ricercatezza architettonica – comodita' – eleganza

– innovazioni – vita sociale). Fu demolito nel 1894.

Gli hotel a New York

Fifht Avenue Hôtel → costruito nel 1859.

Le sue camere lussose erano di dimensioni ridotte rispetto a quelle inglese o svizzere. Era

composto da 425 camere a cui si sommavano altri 154 ambienti diversi; il tutto per ospitare

tra 600 e 800 persone.

Entrata principale ed entrata per le signore (con scale riservate) si aprivano entrambe sulla

Fifth Avenue assieme a 7 locali commerciali. Gli ospiti potevano scorgere i fumoirs e le sale

per le conversazioni maschili. A destra, vicino agli ascensori c'era una grandiosa scala che

dava accesso ai piani superiori.

Inoltre c'erano le sale di lettura e diversi uffici (postale, telegrafico, ferroviario...) e il

famoso Fifth Avenue Bar. (aperto anche per la colazione, composto da alcuni saloni

th

accessibili direttamente dalla 24 Street)

Windsor Hotel → innovazioni nei 2 piani sotteranei con alloggi per domestici e personale

che nell'altro occupavano il settimo piano. Altra innovazione sono gli uffici preposti per la

registrazione dei bagagli.

Qui c'erano un centinaio di suite composte di 2 camere da letto, una sala, un bagno e una

toilette.

Waldorf Hôtel (aperto il 15 marzo 1893 con 13 piani) diventando poi Waldorf-Astoria

Hôtel (aperto il 1 novembre 1897) grazie all'associazione di W.Waldorf con il cugino J.J.

Astor IV. th

Fu aperto sulla 34 Street; trasmise un'immagine ricalcando i palazzi storici italiani (Firenze

rinascimentala).

La novita' sociale → fu il primo albergo a essere identificato come uno spazio sociale per la

vita mondana cittadina. nd

Fu demolito nel 1929 lasciando spazio all' Empire State Building. Il 2 Waldorf-Astoria fu

aperto nel 1931 su Park Avenue.

Vita sociale negli hotel americani

Gli hotel divennero infatti dei fattori di aggregazione sociale e svolsero la funzione di

catalizzare gli investimenti sul territorio. Altra caratteristica fu quella di essere pensati come

luoghi di aggregazione per incontri politici.

Gigantismo e tecnologia funoro i tratti costanti che piu' colpirono: dal riscaldamento

centralizzato (introdotto a NY nel 1846), alle cassette di sicurezza (Boston, 1848), primo

ascensore (1859), illuminazione elettrica (NY, 1882).

Accanto a questi tratti impressiono' anche la funzione di cornice per le manifestazioni e le

attivita' polictiche.

Le differenze tra centri urbani e zone periferiche → li' il servizio e le comodita'

impressionarono negativamente (come in Europa).

Un hotel paradigmatico: il St. Nicholas di New York

Il maestuoso Hotel di Brodway fu caratterizzato da una facciata di marmo bianco lunga 92

metri e le altre 2 erano in pietra. Aveva 800 camere.

C'era un salone riservato esclusivamente agli uomini accanto alla sala di lettura; Il telegrafo

s'incontava in un angolo del bar.

Al primo piano c'erano 2 sale da pranzo (di 300 persone ciascuna). In piu' c'erano 2 saloni

per le dame, degli appartamenti per i novelli sposi e camere per le famiglie.

nd rd th th

Il 2 e il 3 piano avevano altre camere per le famiglie mentre al 4 e 5 piano erano

riservate per alloggiare gli uomini. Gli arredi erano lussosi. C'era un bagno in ogni stanza

(in piu': acqua calda/fredda, illuminazione a gas, riscaldamento centralizzato).

IV. Gli hotel europei nel primo Ottocento

La nascita della cultura internazionale dell'hôtellerie

L'ospitalita' europea e' divenuta comunque piu' professionale rispetto ai secoli precedenti.

Per quando riguarda quella italiana, essa vene conosciuta per essere priva di comodita' e

pulizia. La notorieta' internazionale era purtoppo negativa → nel XIX secolo pero' ci furono

degli elementi postivi.

La profonda mutazione (anni terminali del Grand Tour e i primi decenni dell'800) si

consumo' con: l'aumento delle camere individuali, la suddivisone dello spazio (per ricvere

gli ospiti, per il pasto, per le conversazioni) In seguito ci forono le dotazioni: tecniche,

acqua calda, stanze da bagno, presenza di riscaldamento.

Badischer Hof: Il primo Grand Hôtel europeo

Baden-Baden (localita' tedesca) → nel 1801 contava poco piu' di 2000 abitanti. Poi

l'espansione europea intrapresa dalla Francia napoleonica porto' all'allargamento dello stato

diventando Granducato nel 1806.

La stazione estiva era dedicata alle attivita' termali e possedeva 2 sali ufficiali per il gioco

d'azzardo. L'idea di Carl Friedrich era di fare del convento esistente una sorta di spa hotel

dell'epoca. Questo viene acquisito da Cotta e Klüber che lo feccero rimodellare in stile

neoclassico da F. Weinbrenner.

L'antica chiesa fu cosi' riutilizzata come sala per balli, musica, gioco e conversazione. Il

cortile, arrichitto da 18 collone doriche divenne un ampio spazio luminoso grazie alla

copertura in vetro.

Nuovo piano, il terzo, viene costruito per alloggiarvi le cucine e i magazzini; altre 2

costruzioni venero realizzate; una usata come stalla e l'altra come stabilimento per i bagni.

Verra' rimodellato nel 1858. L'iniziativa del Granduca si oriento' nettamente nella direzione

di una crescita sempre maggiore del segmento economico legato al turismo sorretto dal

trinomio terme – gioco d'azzardo – ospitalita'.

V. Modelli di hotel

I primi modelli per gli hotel moderni

Royal Assembly Rooms and Athenaeum (Plymouth, Inghilterra, 1811-20) → secondo

elemento di novita' (dopo Badischer Hof) e' dato dalla vasta corte rettangolare sulla quale si

affacciavano gli spazi per le attivita' sociali (teatro, sala da ballo, sale da prazo, caffe', sale

da biliardo).

Il complesso si distingueva anche per l'imponente facciata neoclassica realizzata da J.

Foulston che divenne presto un modello da seguire (es. Queen's Hotel di Cheltenham)

Brown's → Londra, Dover Steet nr. 23; e' considerato il primo albergo signorile londinese.

In Inghilterra c'e' un altro fattore determinante per dar vita a una nuova generazione di hotel:

lo sviluppo della rete ferroviaria. Questo e' un tema centrale; sal 1840 s'inizio' ad associare

l'albergo di lusso con la grande stazione ferroviaria (sotto il binomio hôtel/palace-terminus).

Sotto il profilo finanziario la crescita di tali hotel fu determinanta dal fatto che le compagnie

ferroviarie erano i principali investitori nel settore alberghiero.

Alcuni esempi: Victoria and the Adelaide alla Euston Station di Londra; Royal Western

Hotel a Bristol; Midland Hotel a Derby.

Verso l'ospitalita' di lusso: l'Hôtel Meurice ou Cité de Londres a Parigi

Il vetturino C.A. Meurice ebbe un'intuizione geniale: associare al proprio servizio di

trasporto quello dell'ospitalita'.(Carlais, 1772, per viaggiatori inglesi). Tocco' pero' al figlio

andare a Parigi e trasferi' li' il suo Hotel, in rue Saint-Honoré → innovazione: hotel

confortevole, spazioso, con un buon servizioe l'argenteria sui tavoli. Fino al 1832 porto' il

nome di Hôtel Meurice ou Cité de Londres, simbolo evidente per l'obiettivo principale che

era l'accoglienza dei viaggiatori inglesi.

La strategia di marketing fu l'adattamento dei servizi alla moda britannica a partire dall'uso

della lingua inglese fatto dal personale; la fidelizzazione della clientela fu data dalla

capacita' di farla sentire come a casa.

L'Hotel Meurice marco' dunque il definitivo passaggio dai modelli settecenteschi a quelli

moderni. La buona ristorazione era un'altro elemento caratterizzante dello stabilimento.

Passeggiare a Scheveningen

Scheveningen → la piu' bella passeggiata del mondo. Un cammino tra il bosco e le dune che

finiva con il Mare del Nord.

La condizione terapeutica fu l'elemento di continuita' con il gia' consolidato turismo termale

(la moda dei bagni freddi – immergersi per pochi minuti poi dedicarsi alle passeggiate).

Gli insediamenti balneari si diffusero sulle coste europee nel 1794. La pratica sociale della

spiaggia viene inventata in Inghilterra. L'elemento curativo passa in secondo piano.

Innovare il turismo: Jakob Pronk

Pronk fece costruire un edificio per la balneazione. Fu costruito in legno per poter essere

rimosso nel corso dell'inverno; Si componeva di una sala piu' grande per l'accoglienza dei

bagnanti accanto a 4 stanze piu' piccole.

La costruzione era dotata di un sistema per riscaldare l'acqua dell'Atlantico. Nel 1820

l'edifico in legno viene sostituito da uno in mattoni; Pronk fece anche costruire una strada

adatta alle carrozze.

Il modello ebbe molto successo e venne costruito un'altro edificio, il Grand Hôtel des

Bains (basato sul modello del Kurhaus).al suo interno c'era un grande vestibulo, una sala da

biliardo e sala da pranzo. Biblioteca, appartamenti lussosi e un porticato completavano il

st

pianterreno. Al 1 piano erano 10 dei 22 appartamenti.

Ospitalita', vita sociale e terapia balneare

Grand Hôtel des Bains offre accoglienza adeguata ai bagnanti: ristorazione – riposo –

distrazioni – vita sociale – assistenza medica.

Qui si pose il problema della sociabilita' → gli ospiti si riunivano per ascoltare della musica

o per dei giochi (questo esauriva il probema delle differenze di rango). La sociabilita'

comprenderva anche i principi base della terapia balneare: respirare l'area dell'Oceano,

passeggiare, immergersi nell'acqua.

Erano considerate molto importanti le proprieta' curative della stazione balneare estiva

(pero' solo in stretta collaborazione con un medico).

Il Kurhaus Hôtel

Il vecchio Grand Hôtel des Bains viene demolito e sostituito con Kurhaus Hôtel inaugurato

nel 1885. Era dotato di 120 camere, 2 ristoranti e diverse sale. In seguito alla ricostruzione

(dopo l'incendio) con elementi ispirati al rinascimento italiano e olandese, dal barocco al

neoclassico... e grazie al ciclo pittorico (temi come caccia, pesca, musica, segni zodicali)

realizzato da van Hoeck l'hotel divenne il simbolo piu' prestigioso. Divenne la cornice ideale

per la vita sociale dell'alta societa' europea.

VI. Ospitalita' a Venezia

Venezia: un'industria alberghiera di qualita'

Nel panorama italiano Venezia si era costruita la fama di citta' con gli alberghi piu' cari ma

anche arricchiti dalla possibilita' di avventure galanti e intensa vita mondana. L'offerta

ricreativa veneziana divenne cosi un'esempio di organizzazione, modernita' e cura

dell'accoglienza.

Il soggiorno a Venezia era dedicato maggiormente al piacere che ale visite artistiche. La vita

a Venezia era cara. La percezione di Venezia cambio' dopo 1797 quando fini' a Repubblica

dei dogi (esprimeva decadenza).

Fin dall'inizio dell'800 ci fu una ulteriore crescita di strutture ricettive comprese quelle con

prezzi molto elevati.

La svolta del Danieli

Giuseppe Dal Niel (detto Danieli) da vita all'hotel Danieli che dopo la sua morte si

tradformo' in Hôtel Royal Danieli ormai frequentato dalla clientela internazionale. Sotto gli

imprenditori Genovesi e Campi venne attuato un continuo piano di crescita della capacita;

ricettiva.

Un'uleriore elemento di differenzizione lo offri' la favorevolissima posizione del Danieli.

L'attenzione all'igiene condusse la direzione ad introdurre il water-closet. Gli appartamenti

di livello piu' elevato disponevano anche di gabinetti di toilette e bidet.

La luce era assicurata da un'illuminazione a gas in tutto l'albergo. Per chiamare il personale

si ricorreva ai campanelli

La ricerca di un'ospitalita' nuova: il lusso

st

1 snodo → l'affermarsi di una linea innovativa determinanta dal lusso (diffusa grazie allo

spirito d'impresa di alcuni attori)

nd

2 snodo → l'hôtellerie di lusso dimostro' una spiccata valenza sociale proiettata anche

verso l'esterno.

Elementi comuni fra i diversi alberghi di lusso:

il loro importante ruolo di spazio sociale: si pongono come spazi d'incontro per le

– discussioni relative ad affari, politica e diplomazia

l'ostentatoria: l'hotel di lusso e' l'ambiente esclusivo per far riconoscere la distinzione

– sociale.

La propensione all'innovazione presente in stabilimenti a tutti i livelli: dall'ascensore

– alla gastronomia.(anticipare i desideri dei clienti e creare un universo sicuro)

VII. Lettura e ospitalita': Capri

Da destinazione letteraria a destinazione turistica: Capri

Nei primi anni del '900 la stagione turistica a Capri si estendeva ormai durante tutto l'arco

dell'anno. Rimasta ai margini degli itinerari del Grand Tour allora era visitata da un numero

scarso di viaggiatori. A questi visitatori non mancavano comunque le guide turistiche .

Un poeta. Una grotta. Una locanda. Una destinazione

La scoperta della Grotta Azzurra → inizio' nella Locanda Pagano quando il poeta Pagano

parlo' ad un altro poeta,A.Kopisch di una grotta ampia e di difficile accesso. Il marinaio

Angelo Ferraro (detto il Riccio) accompagno' il gruppo a vedere la grotta.

Furono sorpresi dal fenomeno luminoso in essa presente e la chiamarono Grotta Azzurra.Al

ritorno in albergo Kopisch scrisse sul libro ospiti un resoconto invitando tutti di andare a

vederla. Divenne cosi' l'attrativa dell'Isola.

Il contribuito della letteratura, della poesia e della pittura fu determinante nel sostenere

l'invenzione turistica di Capri. Presto iniziarono a venire poeti, scrittori, pittori di tutta

l'Europa. (grazie a 2 racconti in prosa di H.C. Andersen e A. Dumas)

Negli anni 1860 anche la popolazione registro' un incremento da cca. 2000 a 4848 unita'.

La Locanda Pagano

Fu Giuseppe Pagano a trasformare in attivita' professionale l'ospitalita'; l'ospitalita' di tipo

famigliare divento' il punto di forza della Locanda Pagano, che uni' il suo nome alle fortune

turistiche di Capri.

Il piccolo albergo, vicino alla piazza, si propose rapidamente come un punto di riferimento

per i viaggiatori. Con gli anni l'Hotel passo' nelle mani del figlio e poi dei nipoti di

Giuseppe.

Dal punto di vista architettonico, l'albergo, fino al 1870 si presentava diviso in 2 parti

facilmente distinguibili: un insieme di piccole case e un blocco piu' omogeneo in cui erano

ubicati sia l'ingresso che le sale dell'albergo. Poi negli anni '80/'90 venne ampliato; Tra gli

elementi che caratterizzano l'albergo ci fu la pergola: motivo tipico del panorama caprese.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, l'albergo fu ceduto a dei nuovi proprietari per divenire

l'Hotel La Palma.

Capri come stazione climatica

Il dottor Vincenzo Cuomo (1858-1935) esplorando i benefici medici apportati dal clima

caprese, ammoni' chi emigrava per motivi di salute nelle stazioni meridionali. (es. La

tuberculosi pulmonare che poteva essere adirittura guarita ma non solo; anche le persone

affette di neurastemia.)

I forestieri affetti da tuberculosi soggiornavano negli alberghi oppure, per lunghi periodi,

affittavano delle ville o delle abitazioni. La presenza di letterati, regnanti, uomni d'affari che

arrivavano a Capri per curarsi contrubui' ad aumentare il suo prestigio.

Un Grand Hôtel a Capri: Quisisana

L'edificio del medico inglese G. S. Smith Clark inizio' ad essere adibito a clinica per curare i

pazienti affetti da reumatismi e malattie pulmonari. Prima della sua morte l'edificio divenne

albergo gestito da sua moglie e dai figli. Il nome deriva da "qui si sana" (il nome iniziale del

sanatorio) e i suoi clienti furono prevalentemente inglesi.

Lo scrittore tedesco F. Spielhagen soggiorno' li' e nella sua opera Novelle descrisse

l'albergo. La narrazione si rivelo' uno strumento di marketing migliore di qualsiasi réclame

dell'epoca e suscito' l'interesse dei clienti tedeschi.

Ad un certo punto i Clark dovettero vendere l'albergo a Federico Serena (1855-1913) che lo

trasformo' nel primo grand hotel dell'isola. Serena amplio' l'albergo negli anni '80 e

introdusse alcune novita' come ad esempio, i servizi di trasporto per raggiungere Marina

Grande e le principali attrattive.

La via caprese dell'ospitalita'

In generale, gli albergi capresi si allontanarono decisamente dalle forme dei Grand Hôtel

delle altre stazioni climatiche. Gli alberghi, operarono inizialmento nelle scelte

architettoniche lontane dal modello europeo; percio' a Capri naquero percio' delle strutture

ben integrate con il territorio.

Caratteristiche delle strutture:

Attenzione agli aspetti personalizzati dell'accoglienza in modo da dare agli ospiti

– un'ospitalita' di tipo famigliare

Costruzione di strutture tipo medie o piccole.

Questo modello rimase sostanzialmente arretrato → solo negli anni 1910 si abbandonarono

le candele. Gli ascensori arriveranno solo negli anni '20/'30. I caminetti, in mancanza di un

riscaldamento centralizzato ci sono fino all'inizio del Ventesimo secolo. L'acqua corrente fu

un'altra delle carenze (solo negli anni '40 risulto' presente nella maggior parte degli

alberghi).

Non trascurabile fu anche il contribuito dato alla sociabilita' → la vita sociale si focalizzo'

su una rete di relazioni negli spazi aperti in cui era possibile fluire del clima e dalla bellezza

del paesaggio.

Il punto di ritrovo degli stranieri e il centro della relazionale di Capri era il Caffè Morgano;

il locale riprendeva l'atrredo delle osterie bavaresi; ricreo' per gli ospiti tedeschi un mondo

del quale essi si sentissero a loro agio. ALTA HÔTELLERIE E TURISMO MODERNO

PARTE 2

I. Dove comincia l'Italia

The playground of Europe

Il "campo da gioco dell'Europa"- metafora del letterato Leslie Stephen (1832-1904) si stava

ampliando notevolmente includendo destinazioni turistiche nuove. I viaggiatori

richiedevano sempre nuove comodita' dettate dal diffondersi di nuovi comportamenti e

nuove pratiche turistiche.

Là dove comincia l'Italia: il Laggio Maggiore

H. C. Andersen raggiunse il Laggo Maggiore nel settembre del 1833.

Nel 1836 fece un cammino anche G. F. Baruffi "nel cabriolet della Diligenza allo

splendore di una brilantissima luna". Baruffi, meno noto del Danese, si lascio anch'egli

ispirare da quelle sensazioni di ammirazione del paesaggio.

La costruzione della "Via Napoleonica" facilito' l'arrivo dei forestieri; questa si rivelo' una

risorsa per il viaggio in Italia. Nel periodo romantico i viaggiatori la ammirarono per

l'eccellenza costruttiva e per le visoni paesaggistiche.

Un secondo fatto per aggevolare il movimento dei forestieri si registo' nel 1826 con

l'introduzione del primo servizio di battelli a vapore.

Stresa era un angolo del Laggo Maggiore dotato di grandissime potenzialita' (testimonianza

di Vicenzo de Vit). Era favorita da una buona accessibilita' geografica dovuta sia allo

sviluppo dei trasporti che al fatto di trovarsi sul cammino che univa l'Italia alla Svizzera.

Mancava pero' il grande albergo.

Una felice intuizione ebbero i fratelli Omarini (provenienti da una famiglia di albergatori

proprietari sull'Isola Bella dell'Albergo del Delfino). → crearono l'Hôtel des Iles

Borromées che apri' le sue porte nel 1863. Il nucleo di presentava come "un piccolo

fabbricato a 3 piani con 2 ali laterali. Niente veranda, lussi e camerieri gallonanti."

Nel 1868 il successo rese necessario un primo ampliamento

Il ruolo dell'ospitalita' sul Laggo Maggiore: Stresa

La novita': offrire una piccola giuda scritta in francese da Antonio Omarini. Era ricca di

cartine geografiche e vedutte pittoresche, segnalava anche i servzi offerti dall'albergo.

La vita nell'albergo si svolgeva in un ambiente cosmopolita.

Le nuove gallerie ferroviarie furono realizzate all'inizio del'900 e permisero la nascita di un

nuovo treno di lusso (accanto all'Orient Express) → il Simplon-Express. Con carrozze-letto,

carrozze-salotto, vagoni-ristoranti.

Il nuovo collegamento proietto' definitivamente Stresa in una dimensione europea.

Il Grand Hotel si doto' di una dependence presentandosi come una piccola reggia fornita da

sale sontuose, giardino ed elegante veranda. Ci furono ulteriori interventi nell'albergo → fu

dotato di 2 ascensori, riscaldamento centralizzato, ristorante francese, bar americano,

orchestra, appartamenti con bagno, registrazione dei bagagli.

Ernest Hemingway (1899-1961) soggiono' a Stresa. Il paesaggio ammirato li' si trovera' in

alcune pagine del suo romanzo Addio alle armi.

Il ruolo dell'ospitalita' sul Lago Maggiore: Pallanza

Il Laggo Maggiore, grazie al suo clima si apriva ai soggiorni estivi (nella seconda meta'

dell'800); veniva evidenziata la mitezza della temperatura e la purezza dell'aria.

Nel maggio del 1870 si apre il Grand Hôtel Pallanza. → viene constato l'esito positivo

conseguito da questa possibilita' di internazionalizzare il prodotto turistico con l'ospitalita' di

lusso.

Il progetto per l'hotel viene realizzato dall'ingegnere Pompeo Azari. L'albergo offriva ai suoi

ospiti le comodita' attese dalla clientela internazionale: illuminazione a gas, acque minerali,

caloriferi, bagni caldi e freddi, cappella per il culto.

Dopo la Prima guerra mondiale, l'hotel riapri', nel 1927 con il nome di Majestic Grand

Hôtel. → le attivita' dei servizi furono relegate al sottosuolo insieme ai 2 grandi caloriferi e

la caldaia a vapore. Tutto l'edifico era riscaldato in inverno.

Lo stabilimento viene attrezzato con docce e bagni, russi e romano-irlandesi.

Al pianterreno c'era la sala da pranzo (per 200 persone), sale per riunioni e la conversazione,

lettura e musica. In piu' sale per la colazione, sale per i giochi e una cappella per il culto

protestante.

I 4 piani erano riservate alle camere. Erano spaziose, illuminate e dotate di tutte le comodita'

dell'epoca.Cuore dello stabilimento era l'atrium centrale ornato di colonne e balconate.

Un Palace per Stresa: il Regina Palace

La Villa de Martini fu abbattuta e al suo posto fu costruito il Regina Palace. Il nuovo Palace

nasceva chiaramente come residenza esclusiva di alto livello. La costruzione e' in stile

liberty contraddidtinta dalle forme non comuni del tetto e delle cuppole. Fu inaugurato l'8

marzo 1908 con un grande banchetto. Offriva agli ospiti 250 camere con 40 bagni accanto

ad un grande giardino, al tennis e al garage di automobili.

Industria alberghiera e indrustria del forestiero

Le strutture per ospitare gli aristocratici alimentavano non solo le cronache ma anche quelle

dell'industria del forestiero attratta proprio dalle comodita' dell'Alta Hôtellerie.

Il forestiero aveva bisogno di altro accanto alle bellezze naturali: mezzi di comunicazione,

alberghi, attivita' di intrattenimento etc.

Analisi delle potenzialita' economiche → toccava tutte le tematiche connesse al rapporto tra

turismo, territorio e settore ricettivo.

Pallanza: un'ospitalita' matura

Il Simplon Hôtel (aperto nel 1910); tenne conto dei requisiti essenziali per il turismo

internazionale e dove la presenza di turisti stranieri garantiva delle grandi opportunita' di

crescita economica.

L'albergo una volta costruito fu affidato alla gestione della famiglia di Angelo Franconi

(erano svizzeri). II. Parigi

Il Grand Hôtel du Louvre: una nuova "art de vivre" a Parigi

L'albergo si realizzo' grazie agli sforzi dei fratelli Jacob Emile e Isaac Pereire. Fu aperto

parzialmente il 16 ottobre 1855. Il Gran Hôtel accolse ospiti e curiosi con un'entrata

monumentale, in rue de Rivoli.

L'enorme hotel offriva 700 camere e un centinaio di sale comuni tra cui una grandiosa sala

da pranzo di 550 mq. Il lusso, oro, tappeti, sete, quadri etc. Caratterizzava l'albergo

nell'isieme. La grande novita' fu data dall'installazione di uno dei primi ascensori francesi.

L'attenzione all'igiene interesso' tutto il complesso. 8 rubinetti distribuivano ad ogni piano

acqua calda e fredda.

Il modello elaborato non si fermo' solo all'acoglienza ma propose l'albergo come un

innovatio luogo alla moda per la vita sociale parigina.

Semplicemente: Grand Hôtel

Grand Hôtel in boulevard des Capucines. Fu aperto ufficialmente dal 5 maggio 1862.

E' tratto dal modello dell'altro albergo pero' di presenta ancora piu' ambizioso: 800 camere,

65 sale comuni, 15 bagni accanto a docce fredde e calde, telegrafo, telefono, servizio

medico e di interpreti. La distribuzione interna riprende l'altro albergo.

Le novita' → i nuovi acensori, la presenza di acqua calda, l'installazione dei bagni ad ogni

piano; la presenza negli appartamenti di toilette e bagni privati.

Nel 1863 apri' il Cafe de la Paix divenuto rapidamente un polo della vita sociale e mondana

di Parigi. Un ruolo nel successo dell'albergo lo gioco' il suo utilizzo come spazio della

socialbilita' che lo porto' alla dimensione del mito. Una novita' sociale consistette

nell'adozione di nuove abitudini comportamentali da parte dei viaggiatori stranieri.

I fattori principali che contribuirono al raggiungimento di un modello di riferimento per

l'hotel di lusso furono 3: la comodita', l'eccezionalita' e il costo.

III. Londra e l'Europa

Idee nuove per i Grand Hôtel: Il Langham

La costruzione del Hôtel Langham:

rispose in tutto e per tutto ai criteri americani impontati al gigantismo

– si staccava nettamente degli hôtel-terminus

Nel 1862 si costitui' la Langham Hotel Company. Il concorso viene vinto dal progetto di

John Giles. Il 17 luglio 1863 iniziarono i lavori di costruzione. Come location fu scelto il

sito di Portland. Le forme architettoniche mescolavano tratti neogotici e neorinascimentali.

L'albergo fu inaugurato il 10 giugno 1865.

Gli ascensori idraulici impressionarono; poi ogni camera fu dotata di acqua corrente sia

calda che fredda. Tra le novita' ci fu il sistema di rigenerazione dell'aria che consentiva di

espellere quella viziata. Inoltre c'erano sale per fumatori, il biliardo e l'ufficio telegrafico.

Tratto distintivo fu la pubblicazione della guida della citta'. L'alta qualita' del management

fin dall'apertura, risulto' un costante punto di forza dell'Hotel. L'eleganza dello stabilimento

si sposto' sempre con l'introduzione delle ultime innovazioni tecniche. Una di queste fu il

telefono presente dal 1890.

La creazione di un nuovo vestibolo consenti', agli ospiti di ampliare le occasioni offerte per

la socialbilita' – intrattenimento musicale.

Da Londra all'Europa

Il primo grande albergo urbano aperto in Germania fu il Kaiserhof, costruito a Berlino tra il

1873 e 1875 e dotato di 232 camere. Sostanzialmente negli stessi anni apri' a Francoforte

l'Hôtel Frankfurter Hof. Attivo dal 1876 portava la firma degli architetti Mylius e

Bluntschli. Aveva un cortile interno porticato, con alberi e fontane. Al pianterreno c'erano

gli uffici e ai 4 piani c'erano le 232 camere.

Il numero di camere singoli era ben piu' alto che negli altri alberghi europei. Degli interni

dell'albergo si era occupato l'architetto H.E. Davinet.

Den Haang → il palazzo della famiglia Van Brienen viene trasformato in hotel di lusso. Il 1

maggio 1881 apri' L'hôtel Des Indes.

Parigi → Il Grand Hôtel Terminus de la Gare Saint- Lazare punto' su un maggior lusso e

sulla costruzione di un edificio a se' per l'albergo permettendo di ridurre il fastidio e il

rumore causati dalla stazione. Una passerella coperta collegava l'albergo alla stazione.

Il pianterreno era occupato di boutique, caffe' e ristoranti. Ad ogni piano di aprivano le

diverse tipologie di camere.

L'hotel mise a disposizione di ogni viaggiatore la rivoluzionaria possibilita' di comunicare

telefonicamente dalla propria camera con l'esterno.

Altra novita' furono le lampade elettriche.

Prima dei Palace: The Savoy

La costruzione dell'Hotel Savoy segno' infatti una nuova tappa nell'evoluzione dell'Alta

hôtellerie. Il nobile palazzo fu fatto costruire da Pietro II nel 1246.

Nell'800 Richard Carte apri' il Savoy Theatre.

L'albergo fu costruito tra il teatro e l'Embankement, con vista sul Tamigi. Fu realizzato

dall'architetto Collcutt in collaborazione con Mackmurdo. Fu aperto il 6 agosto 1889 il

Savoy Hôtel and Restaurant.

Aveva 6 ascensori per gli ospiti e 4 di servizio; 600 camere. Al lusso e alla tecnologia Carte

giunse anche un ottimo ristorante (in modo che diventasse un modello da imitare).

Si associo' con il nome di Cesar Ritz attraendo cosi piu' facilmente la clientela.

Una nuova legge permise ai ristoranti degli alberghi di rimanere aperti fino a domenica alle

12.30. Le cene domenicali si tradussero' cosi in appuntamenti obbligatori per l'alta societa'

londinese. (il ristorante arrivo' a imporre il dress code)

Visione di Ritz → accompagnare la cena dalla musica in modo che i clienti si attardavano al

tavolo ordinando piu' vino. Nel ristorante si punto' anche a migliorare la presentazione del

menu'. Roma

• La citta' Eterna era preparata a capire le mutate necessita' della clientela cosmopolita

– che da sempre la affollava

gli alberghi romani erano scelti da ospiti apartenenti a tutti i diversi segmenti inclusi

– nella domanda turistica: culturale, affari, svago, politica.

L'accogienza capitolina era infatti un flusso continuo di crescita e sviluppo di un'industria

alberghiera ben alimentata dalla numerosa clientela straniera.

La seconda meta' del XIX secolo si caratterizzo' invece per la nascita di alberghi prestigiosi.

Albergo della Minerva → Giuseppe Sauve acquisto' e trasformo' una locanda,

ingradendola e destinarla ad una clientela aristocratica. Fu ristruttrato dall'architetto Enrico

Calderari nel 1851 e prese il nome di Grande Albergo della Minerva.

La localizzazione degli alberghi a Roma seguiva la trasformazione urbanistica della citta'.

Con il nuovo edificio della stazione Termini, l'intento di espandere le citta' verso est trovo'

percio' un riferimento concreto nello scalo centrale di Roma.

Fino al 1870, le imprese alberghiere erano concentrate nella zona della Piazza di Spagna.

Nell'area della Piazza del Popolo si raccoglieva infatti un'offerta ricettiva rivolta ad una

clientela cosmopolita come testimoniano i nomi degli alberghi: Alemagna, Europa, Russia..

Come a Londra e a Parigi, anche a Roma il ruolo della ferrovia si rivelo' determinante per

l'affermazione di alberghi moderni. Indentifico' nella veloce crescita dell'Alta Hôtellerie uno

dei fattori chiave per avviare un processo di modernizzazione.

I punti comuni di questo percorso di sviluppo sono: la presenza di imprenditori provenienti

dal settore dell'edilizia, nella disponibilita' di un modello di accoglienza ormai definito,

presenza di tutte le comodita' dell'epoca, dall'attrazione che l'albergo avrebbe dovuto

esercitare.

Hôtel Bristol → inaugurato il 29 ottobre 1874; si affacciava su piazza Barberini. Si rivelo'

subito molto esclusivo: aperto unicamente da settembre a maggio. Il richiamo esercitato dal

prestigioso albergo attrasse le persone di un certo rango.

La svolta verso un'industria alberghiera di livello europeo

1889 → nella zona di via Veneto sorsero l'Hôtel Majestic (di cui si occupo' l'architetto G.

Kock) e l'Hôtel Eden (di cui si occupo' Settimi).

Hotel Eden → a fondarlo fu F. Nistelweck, originario di Monaco di Baviera. L'albergo negli

anni successivi acquisi' un notevole prestigio presso la clientela internazionale e venne

modernizzato con l'ascensore, il riscaldamento e l'acqua corrente.

11 gennaio 1894 → Cesar Ritz venne a Roma e inauguro' il Grand Hôtel de Rome. Aveva

ascensore, sale da bagno, illuminazione elettrica. Offriva dunque un prodotto alberghiero di

altissimo livello.Era fornito di 300 camere ed era aperto tutto l'anno.

I nuovi albeghi di lusso romani migliorarono l'immagine dell'ospitalita' della Citta' eterna

permettendole di affermarsi nel segmento della ricettivita' europea.

IV. Inventare una destinazione: MONTE CARLO

Da Bad Homburg a Monte Carlo

Fu un importante processo innovativo che mi manifesto con 2 caratteristiche fondamentali:

l'importanza di creare qualcosa in grado do attrarre i flussi turistici

– il bisogno di completare il modello di riferimento con un'offerta ricettiva adeguata.

Il principe Carlo III Grimaldi si trovo' ad essere sovrano di uno Stato piccolo e privo di

risorse. Il Principe penso' pero' di favorire lo sviluppo del territorio attraverso la leva del

turismo con la quale generare un processo di modernizzazione e crescita urbanistica.

Grazie all'accordo con la Francia ci fu la realizzazione di 2 importanti infrastrutture: una

strada carrozzabile lungo la costa in direzione di Nizza; una stazione sulla linea ferroviaria

Nizza-Genova.

Per quanto riguarda invece l'elemento innovativo, Carlo III indirizzo' la sua attenzione verso

le sale da gioco. Ventanni prima (agosto 1840) i gemelli Blac aprirono un casino' a

Hombrung. Il loro successo non sfuggi' al principe ed ebbe un'idea: adottare la formula dei

bains de mer pero' il vero obiettivo era il gioco.

Il Principe fu il primo attore dei 3 coinvoli nella nascita di Monte Carlo. Il secondo attore fu

la legislazione francese che vietava il gioco d'azzardo in altri stati europei. Il terzo attore fu

un'uomo d'affari, François Blanc.

Come primo atto il Principe ha dato vita alla Societe des bains de mer (SBM) senza

ottenere i risultati sperati. Il modesto casino' aperto il 14 dicembre 1856 non era molto

frequantato.

Firmo' il nuovo contratto con Blanc il 31 marzo 1863. Blanc fondo' la Societe anonyme des

Bains des mer et du cercle des etrangers a Monaco. Nel 1865 era stato inaugurato il

nuovo casino'.

Uno stabilimento faro per la SBM: L'hôtel de Paris

Il punto di riferimento a cui si guardava era Parigi (nella visone di Blanc). I lavori per

la costruzione del casino' e del hotel iniziarono cosi' simultaneamente. L'architetto Dutrou

modello' il nuovo albergo guardando al sontuoso Grand Hôtel de Paris. Il nome viene scelto:

Grand Hôtel de Paris. L'inaugurazione si tenne il 14 gennaio 1864.

La sala da pranzo era in grado di contenere 200 persone. Il lusso proprosto dall'albergo si

accompagno' pero' a dei prezzi accessibili.

Negli anni seguenti furono realizzati lavori di modernizzazione, come la costruzione dei

bagni e l'istallazione dell'ascensore. Aveva 300 camere da mettere a disposizione dei clienti.

Il bionomio di successo casino'-hotel fece da pilota allo sviluppo dell'hôtellerie.

Altro esempio e' l'hotel Hermitage → piccolo albergo esistente fin dagli anni 1860 che

venne poi ingrandito (1890). In stile neoclassico; vide all'opera diversi artisti come Gabriel

Ferrier.

All'inizio del'900 l'ospitalita' di Monaco contava su 32 hotel di cui 6 erano classificati de

premier classe; una dozzina di seconda classe e il resto di terza e quarta classe.

Bâtir une ville: Monte Carlo

La creazione di Monte Carlo porto' a un progetto piu' ampio di urbanizzazione costruendo

una citta' nuova dedicata al loisir di lusso fatta da strade, hotel e ville. L'altopiano viene

ricoperto di fiori, alberi e arbusti.

Un nodo chiave per sfruttare pienamente le potenzialita' di sviluppo turistico offerte dal

casino' era l'accessibilita' geografica. Il primo collegamento con Nizza avenne nel 1860

(servizio di vetture); miglioro' con l'adozione dei nuovi omnibus (a 9 posti) nel 1964.

La svolta avenne el 19 ottobre 1868 grazie alla rete ferroviaria Paris-Lyone-Mediteranee.

Il casino' si poneva come il faro perfetto nato esclusivamente per far sognare. Dopo alcune

modifiche divenne il simbolo di Monaco. Al termine di questa fase il casino' assunse il suo

aspetto definitivo frutto della mescolanza di diversi stili architettonici: neoclassico,

neogotico e Secondo Impero.

Il triangolo, dopo il casino e l'Hotel de Paris, fu chiuso dal Cafe' Divan, aperto il 1 gennaio

1868. Il locale ebbe l'aspetto di uno chalet svizzero e divenne il punto di aggregazione

obbligato degli ospiti dell'albergo. Era essenziale vedere, essere visti, ammirare ed essere

riconosciuti.

Nel 1882 una nuova costruzione prese il posto del Divan → il Cafe' de Paris. Nata sulla

Costa d'Azzurro si caratterizzo' per il suo cosmopolitismo. Le tradizionali colonie inglesi,

francesi e statunitensi si trovarono presto in minoranza.

Monte Carlo appariva ormai un luogo dedicato solo alla mondanita' e alla vista sociale a

partire dal casino'.

Realta' e modello di una citta' nuova per il loisir di lusso

L'attrattiva principale viene creata artificialmente grazie al confluire di 2 elementi:

l'intuizione del Principe e l'esperienza imprenditoriale di Blanc. Il progetto nasce cosi'

guardando al turismo d'elite attratto non tanto dal clima quanto dall'interesse per il gioco

d'azzardo (proibito nei paesi di provenienza).

L'invenzione e' accompagnata dalla costruzione di 2 edifici chiave di forte valore simbolico

e mondano: il casino' e l'hotel. Dopo si affronta il problema dell'accessibilita' geografica

favorita dai costanti collegamenti con l'esterno.

C'e' la consapevolezza che e' necessario elaborare una serie di proposte sportive e mondane

per aiutare gli ospiti a gestire il loro tempo.


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Iulia23

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture per il turismo
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Iulia23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia economico-turistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Gerbaldo Paolo.

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