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KARL MARX
È prima di tutto il sociologo ed economista del regime capitalistico. Difficoltà nell’analisi del
suo pensiero:
Estrinseche: Intrinseche:
- Dipende dalla fortuna postuma - Marx autore fecondo (avendo
di Marx: marxismo sovietico scritto molto si possono
diventato ideologia ufficiale trovare asserzioni discordanti
dello stato russo, Europa che si prestano a diverse
dell’est, Cina e pretende di interpretazioni)
dare la vera interpretazione del - L’opera di Marx comporta
pensiero di Marx opere di sociologia,
- Reazioni alla dottrina ufficiale economica, storia che possono
degli stati sovietici (marxismo essere discordanti
sottile), diverse interpretazioni
2 periodi principali: .: Manoscritto economico
1. Periodo della giovinezza (scritti del 1841/48), es
filosofico, La sacra famiglia, Miseria della filosofia, Manifesto del PC = qui si trovano
esposte x la 1° volta le idee fondamentali di Marx
2. Dal 48 Marx cessa apparentemente di essere filosofo e diventa sociologo-
Per la critica dell’economia politica, Il capitale
economista, 1859 (opera principale in
assoluto xchè si sforza di dimostrare scientificamente l’evoluzione del regime
capitalistico
Marx è soprattutto sociologo – economista xchè convinto che non si può comprendere la
società moderna se non ci si riferisce al funzionamento del sistema economico.
L’analisi socioeconomica del capitalismo
Il pensiero di Marx è un’analisi e comprensione della società capitalistica nel suo
funzionamento attuale, nella sua struttura presente e nel suo divenire necessario. Si
interessa alla contraddizione inerente alla società moderna (i conflitti
proletariato/capitalisti sono il fatto fondamentale delle società moderne).
È un’interpretazione del carattere contraddittorio e antagonistico della società
capitalistica, uno sforzo x mostrare come l’antagonismo sia inseparabile dalla struttura del
capitalismo e la molla del movimento storico; xciò non si può separare il sociologo dall’uomo
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d’azione: mostrare il carattere antagonistico del capitalismo porta inevitabilmente ad
annunciarne l’autodistruzione e ad invitare gli uomini a contribuirvi.
Il manifesto del PC
Il tema centrale è la lotta di classe: la storia di ogni società è una storia di lotta di classi,
oppressori e oppressi in continuo contrasto. La lotta termina e con una trasformazione
rivoluzionaria di tutta la società o con la comune rovina della classi in lotta (antagonismo
oppressori/oppressi + polarizzazione in 2 blocchi).
Caratteristiche della società capitalistica:
1. La classe dominante (borghesia) è incapace di mantenere il suo regno senza
rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, i rapporti di produzione e i
rapporti sociali
2. Contraddizioni tipiche:
Contraddizione forze/rapporti di Aumento progressivo della ricchezza e
produzione: la borghesia crea miseria crescente x la > = da qui nascerà
continuamente mezzi di produzione una rivoluzione. Il proletariato, che
sempre + potenti, ma i rapporti di costituisce la > della popolazione, si erige
produzione (proprietà – ripartizione in classe = unità sociale che aspira alla
redditi) non si trasformano con stesso conquista del potere e alla
ritmo = aumento ricchezza, ma miseria trasformazione dei rapporti sociali
x la > 3. La rivoluzione del proletariato è diversa da tutte quelle passate, non è fatta da
minoranze, ma dalla > a vantaggio di tutti, xciò segnerà la fine delle classi e
dell’antagonismo della società capitalistica. La rivoluzione è opera degli stessi
capitalisti: in una concezione spietata sono costretti a rovesciare l’organizzazione
scoiale, aumentare i mezzi di produzione e accrescere il n. dei proletari e la loro
miseria.
Carattere contraddittorio del capitalismo = l’aumento dei mezzi di produzione non si
traduce in un innalzamento del liv di vita degli operai, ma in un duplice processo di
proletarizzazione e de pauperizzazione
Esistono anche gruppi intermedi (piccolo borghesi, contadini proprietari), ma col
progredire del capitalismo si assiste alla cristallizzazione dei rapporti sociali in soli 2
gruppi, si tende alla semplificazione. 3
4. Quando il proletariato assume il potere, svolta decisiva rispetto al passato =
scomparsa della politica e dello stato xchè espressione di conflitti sociali +
eliminazione proprietà privata
Il proletariato x la sua lotta contro la borghesia si costituisce in classe
con la rivoluzione diventa classe dominante come classe dominante distrugge i
vecchi rapporti di produzione e le condizioni dell’antagonismo di classe = al posto della
vecchia società borghese subentra un’associazione il cui libero sviluppo di ognuno è
condizione del libero sviluppo di tutti (x la 1° volta nella storia, una società non
antagonistica).
La teoria generale della società (detta materialismo storico) e le idee economiche
essenziali:
- Gli uomini entrano in rapporti determinati necessariamente, indipendenti dalla loro
volontà: l’insieme di questi rapporti costituisce la struttura economica della società
(rapporti sovra-individuali che s’impongono agli individui)
struttura (forze/rapporti di produzione) e
- In qualsiasi società si può distinguere la
sovrastruttura (istituzioni giuridiche e politiche, modi di pensare, ideologie e
filosofie) = il modo di produzione materiale condiziona il processo sociale, politico e
spirituale della vita (non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere
sociale ma viceversa) forze di produzione
- La molla del movimento storico è la contraddizione tra (capacità di
una società: conoscenze scientifiche, attrezzatura tecnica, organizzazione del lavoro)
rapporti di produzione
e (rapporti di proprietà) necessità storica
- La rivoluzione non è un evento fortuito ma espressione di una asiatico
- Marx traccia le tappe della storia umana individuando 4 regimi economici:
antico feudale
(subordinazione di tutti i lavoratori allo stato); (schiavitù); (servi
borghese
gleba); (salariato)
IL CAPITALE
Marx: a differenza degli economisti classici le leggi dell’economia capitalista non sono valide
universalmente, ma ogni sistema economico ha le sue leggi economiche + un dato sistema
economico non può essere compreso se lo si astrae dalla sua struttura sociale xchè le leggi
economiche sono l’espressione astratta delle relazioni sociali che definiscono un dato modo
di produzione. 4
Si propone di spiegare il funzionamento del sistema capitalistico in funzione della struttura
sociale e il suo divenire in base al suo funzionamento. È un tentativo non riuscito xchè non
esiste una teoria globale che colleghi in modo necessario struttura sociale – modo di
funzionamento e destino degli uomini. La storia non è razionale e necessaria fino a questo
punto.
Il Capitale è costituito da 3 libri:
I libro. Temi:
- L’essenza del capitalismo: ricerca del profitto (si basa sulla proprietà privata degli
strumenti di produzione e sulla ricerca di profitto da parte di imprenditori/produttori
- 2 tipi di scambio: DMD (va dal denaro al denaro passando x la merce e al termine si
MDM (dalla vendita della merce si
possiede una quantità di denaro > a quella iniziale) e
ricava denaro x comprare altra merce, non offre profitto, rapporto di =)
- Teoria del plusvalore spiegata in 3 tappe (teoria del valore – teoria del salario – teoria
del plusvalore):
1. Prima proposizione: il valore di qualsiasi merce è proporzionale alla quantità di
valore sociale medio. La quantità di lavoro è l’unico elemento quantificabile che si
può trovare nella merce
2. Seconda proposizione: il valore del lavoro si misura come il valore di una qualsiasi
merce; il salario che il capitalista versa all’operaio equivale alla quantità di lavoro
sociale necessario x produrre merci indispensabili alla vita di operaio e famiglia. La
difficoltà di questa proposizione sta nel fatto che le merci necessarie alla vita
dell’operaio non sono quantificabili (dipende dallo stato dei costumi e psicologia
collettiva)
3. Terza proposizione: il t di lavoro necessario a un operaio x produrre un valore a
quello che egli riceve sotto forma di salario è < alla durata effettiva del suo lavoro.
Il plusvalore è la quantità di valore prodotta dall’operaio aldilà del t di lavoro
necessario. Il tasso di sfruttamento è il rapporto tra plusvalore/salario. Due
procedimenti base x aumentare il plusvalore a spese degli operai: prolungare la
giornata lavorativa e ridurre il + possibile il t di lavorazione, aumentando la
produttività
II libro: tratta della circolazione del capitale, con l’intento di spiegare il funzionamento del
sistema capitalistico nel complesso, ma non è giunto a termine.
III libro: tentativo x una teoria del divenire del sistema capitalistico. In un’impresa il
plusvalore è tanto > quanto è > la % di capitale variabile in relazione al capitale tot.
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Capitale costante = parte del capitale delle imprese corrispondente alle macchine e materie
prime usate nella produzione
Capitale variabile = relativo al pagamento dei salari da cui si ricava il plusvalore
Capitale tot = relazione tra capitale variabile e costante
Xciò in un’impresa il plusvalore è tanto > quanto è > il capitale variabile ne tanto quanto è <
la meccanizzazione dell’impresa.
Legge della caduta tendenziale del tasso di profitto
La composizione organica del capitale si trasforma con l’evoluzione capitalistica e
meccanizzazione della produzione e la parte del capitale variabile in quello tot tende a
diminuire. È frutto della concorrenza e desiderio degli imprenditori di ridurre il t di
lavorazione:
concorrenza imprese – aumento produttività/profitto – meccanizzazione produzione –
riduzione del capitale variabile in relazione a quello costante.
Provoca la caduta del tasso di profitto: difficile funzionamento di un’economia basata sulla
ricerca del profitto, c’è un meccanismo storico che tende alla distruzione del sistema x
l’azione di leggi intrinseche. Ognuno, lavorando nel suo interesse, contribuisce alla
distruzione finale del sistema.
L’autodistruzione del sistema è data da:
Proletarizzazione: col progressivo sviluppo del capitalismo gli stati intermedi tra i 2
- poli saranno assottigliati, molti saranno assorbiti nel proletariato
- Pauperizzazione: proletari tendono a essere sempre + miseri via via che si sviluppano
le forze di produzione
sintesi natura anarchica e concorrenziale del capitalismo al fine di aumentare il profitto
fasi aumento produttività e sfruttamento operai
meccanizzazione produzione
modificazione della composizione organica del capitale (diminuzione capitale
variabile rispetto a quello tot)
caduta del tasso di profitto: pauperizzazione + proletarizzazione
rivolta 6
Difficile dimostrare la pauperizzazione xchè se si ammette che la valutazione del liv min di
vita è sociale si deve concludere che il liv di vita degli operai si alzerà (la società tende a
considerare come liv min di vita quello che corrisponde alle sue capacità produttive).
GLI EQUIVOCI DELLA FILOSOFIA MARXISTA
La base del pensiero marxista è l’interpretazione sociologica – storica del capitalismo
condannato x le sue contraddizioni a evolversi fino alla rivoluzione e regime non antagonistico.
perchè così tante interpretazioni diverse?
1. La concezione marxista della società capitalista è sociologica xò la sociologia dipende
dalla filosofia ( i rapporti filosofia/sociologia portano a interpretazioni ≠
2. si giunge a interpretazioni ≠anche in base alla definizione ± dogmatica che si dà ad
determinata condizionata
alcuni concetti o se si ritiene la società o dalla struttura
3. i rapporti economica/sociologia posso essere interpretati in modo ≠ xchè equivoci
xò una proposizione è evidente = Marx giunge all’economia politica dalla filosofia passando
La storia dell’umanità ha un significato
attraverso la sociologia (resta sempre un filosofo).
filosofico, la società non antagonistica è la conclusione della ricerca di sé da parte
dell’umanità
.
3 influenze principali nel pensiero di Marx:
la filosofia tedesca
: conserva una delle idee fondamentali di Hegel (la successione
- della società e dei regimi come tappe della filosofia e dell’umanità = il divenire storico
ha significato filosofico).
economia inglese
- : usa concetti tipici dell’economia inglese (valore-lavoro, legge
caduta tendenziale) x dare una formulazione scientifica dell’economia capitalistica
scienza storica francese
- : concetti come lotta di classe, a cui aggiunge il concetto
nuovo di divisione in classi
Qual è la natura umana che la storia deve realizzare?
1. Il sogg si trova in una condizione contraddittoria: da un lato è cittadino (partecipa allo
stato e all’universalità) ma lo è solo ogni 4-5 anni al momento del voto (unica attività
in cui realizza la sua universalità); dall’altra appartiene alla società civile (insieme
della attività professionali), qui è rinchiuso nelle sue particolarità, non comunica con la
tot’ della comunità (è un lavoratore agli ordini di un imprenditore o imprenditore
separato dall’organizzazione collettiva) = la società civile impedisce di realizzare la
vocazione universale. 7
Gli individui dovrebbero, nel lavoro partecipare all’universalità come nella loro attività
di cittadini, xciò è necessario sopprimere la proprietà (comporta l’asservimento del
sogg ad altri individui, sfruttamento dei lavoratori)
Particolare Universale
Società civile Stato
Schiavitù del lavoratore Libertà fittizia del cittadino
Democrazia formale Democrazia reale
2. Concetto di uomo totale, 2 interpretazioni:
L’uomo non mutilato dalla divisione del lavoro (nella società industriale l’uomo è
specializzato, acquisisce una formazione specifica in vista di un mestiere,
resta racchiuso in quest’attività settoriale e lascia inutilizzate molte
formazione politecnica
capacità). Marx suggerisce una .
L’uomo che realizza autenticamente la sua umanità. Uomo concepito come un
essere che lavora: se lavora in condizioni disumane, è disumanizzato xchè non
compie + condizioni convenienti l’attività costitutiva della sua umanità
alienazione
( )
3. Concetto di alienazione: divenire estranei a se stessi. In alcune condizioni, l’uomo
diventa estraneo a se stesso, non si riconosce + nelle sue attività/opere. La radice di
tutte le alienazioni è economica: proprietà privata dei mezzi di produzione (il lavoro
perde le sue caratteristiche umane xchè è solo un mezzo x vivere e non espressione di
sé) + anarchia del mercato (le merci non rispondono ai bisogni reali degli altri, ma sono
immesse nel mercato in vista di un profitto)
Qual è l’uomo tot che la rivoluzione dovrebbe attuare?
- L’uomo realizza la sua umanità grazie al lavoro: la liberazione del lavoro segna
l’umanizzazione della società
- L’uomo non è realmente libero se non aldilà del lavoro (il t dedicato al lavoro deve
essere sufficientemente ridotto x consentirgli di fare altro)
Altro equivoco di ordine filosofico è la natura della legge storica: la sua interpretazione parla
di un divenire intellegibile di ordine sovra individuale. 2 interpretazioni di questa visione
generale della storia:
Oggettivistica
1. : sostiene la distruzione necessaria del capitalismo e la sostituzione
con una società + progressiva, ma la data e le modalità sono indeterminate (la
particolarità degli eventi non è inclusa)
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Dialettica
2. : si comprendono le particolarità degli eventi così come si realizzano
concretamente, rimane la difficoltà nel trovare un’interpretazione globale se ogni sogg
storico pensa la storia in funzione della sua situazione Engels
Esiste una conciliazione che è la filosofia oggettivistica dialettica di (tesi del
materialismo storico):
- Un pensiero dialettico sostiene che la legge del reale è la legge del cambiamento:
esiste una trasformazione incessante nella natura inorganica e umana, non esistono
principi eterni, ma le concezioni umane si trasformano di epoca in epoca
- Il mondo reale comporta un progresso qualitativo della natura organica sino al mondo
umano e nel mondo umano c’è un progresso dai regimi iniziali dell’umanità; tutti questi
cambiamenti qualitativi non avvengono x gradi, ma bruscamente (rivoluzione)
GLI EQUIVOCI DELLA SOCIOLOGIA MARXISTA
La concezione di Marx del capitalismo dipende dalla combinazione di alcuni concetti
(forze/rapporti di produzione, lotta classe, struttura/sovrastruttura). Il marxismo suppone
un parallelismo tra sviluppo delle forze produttive, trasformazione dei rapporti di
produzione, acuirsi lotta di classe, rivoluzione. Il fattore decisivo sono le forze di produzione:
se la lotta di classe si attenua o esiste una proprietà collettiva il parallelismo tra i
movimenti si spezza.
In realtà ad uno stesso grado di sviluppo delle forze produttive possono corrispondere
rapporti di produzione diversi: l’uso critico delle categorie marxiste non comporta alcuna
interpretazione dogmatica della storia.
Equivoco analisi struttura/sovrastruttura: quali elementi della realtà a
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