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Nascita di una madre

Introduzione: l'assetto materno

Alla nascita fisica del bambino corrisponde la nascita psicologica della madre: dà origine a una nuova identità (il senso dell'essere madre). L'assetto non nasce nell'istante in cui il neonato emette il primo vagito, non ha un momento specifico: emerge gradualmente dal lavoro che si è cumulato nei mesi precedenti e successivamente alla nascita. Una madre non è semplicemente una donna con una responsabilità in più; tutti noi abbiamo un'organizzazione psichica di base, un assetto capace di spiegare il comportamento mentale e valido per l'intera vita: organizza la propria vita mentale.

I modelli psicologici tradizionali non tengono conto dell'influenza della maternità sull'assetto mentale della donna: ogni madre sviluppa un assetto mentale fondamentalmente diverso da quello precedente ed entra in un campo d'esperienze sconosciuto alle non madri. La nuova condizione materna influenza pensieri, paure, speranze, valori, preferenze, relazioni, ruolo. È la nascita di un'organizzazione del tutto nuova che coesisterà con quella precedente; durerà per tutta la vita, ma non sempre avrà una posizione centrale: quando le necessità pratiche di vita cominciano a chiedere maggiore attenzione, l'assetto materno retrocede in secondo piano senza sparire totalmente, pronto a ricomparire all'occorrenza.

Passaggio da figlia a madre

Il passaggio da figlia a madre è una relazione centrale per l'identità; quando si ha un figlio, si inizia a privilegiare l'identità di madre (trasformazione radicale in un lasso di tempo breve, possibile senso di perdita/conquista). La maggior parte delle donne che diventa madre si sente contemporaneamente felice (per il piccolo nato) e triste (per ciò che lascia dietro di sé).

Fare ricorso ad altre donne

Dopo la nascita del bimbo, si sviluppa un nuovo modo di percepire le persone circostanti, maggiore interesse per la comunità delle altre donne.

Vedere il marito con occhi diversi

Si sviluppa interesse alla sua identità di padre più che di compagno; si prendono in considerazione le attitudini paterne come elemento chiave per valutarne le attrattive. Per i mariti può essere difficile capire questo cambiamento (spesso associato al minor desiderio sessuale); è importante che l'uomo impari il linguaggio delle emozioni associate all'assetto materno; per la prima volta si verifica uno spostamento d'accento: le dinamiche relative al sesso, aggressività, competizione, predominio sono relegate allo sfondo e balzano in primo piano le capacità di accadimento, creatività.

Nuovi triangoli

Il triangolo madre/padre/bimbo ha un ruolo centrale nella formazione della personalità, un altro triangolo importante è madre/sua madre/figlio (ripensamenti sulla propria madre o altre figure materne incontrate per decidere se sono modelli da seguire).

Assicurare la sopravvivenza del bambino

Possibile senso di sgomento quando ci si rende conto che la sopravvivenza di un altro essere dipende da sé (responsabilità assoluta). Constatare il regolare sviluppo del bambino aumenta la sicurezza e fiducia in sé.

Alla ricerca di conferme

Tutte le madri desiderano essere confermate nella loro nuova identità; creare una rete di supporto costituita da persone con molta esperienza, consente di esplorare paure, istinti.

Amare ed essere amate

Il modo in cui si ama il bimbo consentirà in futuro di amare/essere amato. La capacità di mantenersi sempre in contatto emotivo coi legami d'amore e di attaccamento nella loro continua evoluzione.

Modificazioni della sensibilità

Le reazioni della neomamma nei confronti del mondo sono diverse dalle precedenti, sensibilità totalmente nuova rispetto a ciò che si vede/sente.

Accettare il proprio intuito

Spesso quando si ha un bambino si agisce senza tanto riflettere facendo ricorso a doti istintive (accettare come parte del nuovo assetto la presenza di un repertorio di reazioni/comportamenti istintivi mai esplorati prima).

Maternità e lavoro

Le decisioni che ogni madre sceglie determinano come verrà suddiviso il suo tempo e aggiungono un'ulteriore stratificazione alla sua identità materna.

Un nuovo posto nella società

La società assegna alla maternità un ruolo pubblico accompagnato da specifiche aspettative (i nuovi compiti di madre sono irrevocabili).

Un nuovo ruolo in famiglia

Con la nascita di un figlio la donna acquista un nuovo ruolo nella famiglia d'origine e una posizione chiave nella successione delle generazioni.

Un nuovo calendario

La nascita di un figlio è un momento storico che segna l'inizio di una nuova era, la donna comincia a misurare il tempo secondo due calendari, quello di uso comune nel resto del mondo e l'altro privato basato sulle età del bimbo.

Scoprirsi titolare di un compito

Per 24 ore al giorno spetta alla madre di prendere decisioni sulla vita del bimbo (responsabilità piena = titolarità del compito); ogni successo/insuccesso cade sulla madre indipendentemente da chi l'ha determinato, deve prendere decisioni rapide anche su un terreno sconosciuto, ci si aspetta che sappia amare automaticamente il bimbo, dando per scontato che sia qualificata all'impegno anche senza aver ricevuto alcuna formazione.

Maternità e società

La nuova identità può sbocciare durante la gravidanza, configurandosi più precisamente dopo la nascita e dispiegarsi pienamente dopo parecchi mesi di cure; ogni stadio accresce la presa di coscienza e aggiunge qualcosa all'identità materna; occorre prepararsi mentalmente al cambiamento, affrontare l'intenso travaglio emotivo che farà emergere nuovi aspetti di sé assumendosi il compito di integrare col resto della vita le trasformazioni avvenute.

Diventare madre, un processo in tre fasi

Prepararsi a diventare madre

Inizia con i nove mesi di gravidanza in cui avviene gran parte del lavoro mentale atto a preparare una donna alla maternità: il corpo provvede alla gestazione del feto, la mente è attivamente impegnata a elaborare la nuova identità: l'esperienza del parto appartiene ancora alla fase preparatoria (dà origine alla madre fisica ma non psicologica); in questa fase la donna è libera di proiettare nella mente tutte le idee riguardanti la nascita del bimbo.

Nascita della madre

Mesi successivi alla nascita (quando inizia a dedicarsi al nutrimento, accudimento l'assetto assume forma compiuta).

Adattamento necessario

L'esperienza della maternità s'integra col resto della vita.

La gravidanza: si prepara una nuova identità

Già nei primissimi anni dell'infanzia la donna inizia ad abbozzare idee e fantasie su di sé come futura madre che acquistano maggiore definizione con gli anni e in adolescenza. In gravidanza il corpo è impegnato nella gestazione fisica del feto, nella mente prende forma un'idea del tipo di madre che potrebbe diventare.

Tre gravidanze contemporaneamente

  • Il feto fisico che cresce
  • L'assetto psichico materno che si orienta verso la maternità
  • Il bambino immaginario che prende forma nella mente

Il processo di costruzione del bambino immaginario avviene costantemente, è un modo utile e creativo per prepararsi ad affrontare la situazione futura; esistono schemi comuni nella costruzione di queste fantasie; finché non è sicura di riuscire a concludere la gravidanza (circa 12 settimane) la donna incinta non si lascia andare a pensieri troppo specifici. Generalmente il processo immaginativo inizia dopo il terzo mese, con la conferma del normale procedere della gravidanza, aumentano le fantasie sulle caratteristiche fisiche e i tratti di personalità del bimbo. Dal quarto mese l'esperienza del feto...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Giani Gallino Tilde.
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