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Dispensa di pedagogia sperimentazione

Introduzione

La ricerca è un processo e un’attività: si dà qualcosa mettendo in atto una sequenza logica e cronologica di decisioni e di operazioni. Obiettività della ricerca: atteggiamento di onestà, volto a mettere in dubbio e interrogare ogni concezione preesistente piuttosto che confermarla. La ricerca è definita dalla funzione: attività intenzionale e obiettiva, per l’elaborazione di nuove conoscenze. Però la ricerca educativa non ha ancora provato la sua utilità. Infatti ancora oggi i ricercatori in educazione si interrogano sulla validità del loro operato dal punto di vista scientifico.

La pedagogia: arte che non può prescindere dalla filosofia, ma anche una scienza. Scienza pratica, articolazione razionale e intenzionale di tecniche. Quindi si cerca di costruire invece che una scienza dell’educazione una scienza per l’educazione. Il compito e la forza della ricerca educativa: saper uscire dalla speculazione o dall’empirismo sociologico per aprirsi alla sinergia fra approcci diversi e complementari. Oggi forti polarità metodologiche, da un lato:

  • Modello teorico-deduttivo: che ha prodotto contributi di valore, ma non può pretendere da solo di comprendere l’ampiezza della realtà educativa.
  • Modello sperimentale: che comunque ha un approccio parziale e frammentario. Condizioni: isolamento e manipolazione delle variabili, e neutralizzazione degli effetti secondari.

La situazione educativa: relazione dinamica fra i soggetti, dove sono presenti intenzionalità variabili e diverse e dove i soggetti hanno memoria. Il fine dell’educazione è promuovere ciò che rende una persona unica, originale e quindi complementare alle altre. La pedagogia: scienza pratica, che interagisce con le altre scienze dell’educazione e che consegue una conoscenza non fine a sé stessa, ma volta all’azione educativa. Nuova pedagogia sperimentale: riavvicinamento e integrazione tra persona e metodo.

Capitolo primo: Cercare la bibliografia e costruire il quadro teorico

Compito essenziale del ricercatore: delimitare e definire il contesto della ricerca e le caratteristiche.

Tappe principali:

  • Precisare il contesto
  • Definire i concetti principali connessi con il tema studiato
  • Elaborare un modello teorico generale, che riassuma i concetti e che sia un riferimento per la ricerca.

[Fasi tipiche della ricerca: 1. Cercare la bibliografia e costruire il quadro teorico; 2. Elaborare il quadro problematico della ricerca; 3. Scegliere il campione e strutturare il piano di ricerca; 4. Individuare, elaborare, impiegare, gli strumenti per raccogliere le informazioni.]

La ricerca è un processo che si sviluppa, lungo una dimensione temporale essenziale, attraverso delle tappe. Attenzione sia ai prodotti che ai processi, ma anche agli attori per creare una ricerca educativa.

Primo problema: la scelta del tema, ossia la definizione dell’oggetto. Bisogna fare attenzione alla pertinenza, ogni decisione deve essere logica, giustificata, e fondata su una conoscenza precisa della situazione. Una volta scelto il tema, si inizia a raccogliere le informazioni (leggendo libri, articoli, si discute con esperti). Rischio diffuso in questa fase, è l’ambizione smisurata, ci si vuole occupare dei problemi più importanti. Conseguenza: confusione dominante e poca chiarezza.

Esplorare e definire il contesto della ricerca

Obiettivi:

  • Esplorare l’ambito della ricerca
  • Precisare l’obiettivo
  • Circoscrivere l’oggetto di studio
  • Cercare informazioni
  • Analizzare la letteratura scientifica.

Le motivazioni che spingono a creare una ricerca sono molteplici e di natura differente (la curiosità intellettuale, le ragioni pratiche, la soddisfazione o insoddisfazione personale). Obiettivo di questa fase è strutturare il quadro di riferimento che dà senso alla ricerca e permette di stabilire: criteri, oggetto di studio e metodi d’indagine.

Fare l’inventario delle domande “a priori”

Elaborare una lista di tutte le domande è necessario esaminarle con attenzione e stabilire alcuni criteri per strutturare le domande. Per definire l’ambito e l’oggetto della ricerca per giungere ad una domanda chiave, ovvero una questione problema. Dopo aver formato i raggruppamenti delle domande, si cerca di classificarle attraverso il criterio della fattibilità. Relazionarsi con esperti o con la letteratura per comprendere meglio il tema. E annotare ogni intuizione e osservazione.

Condurre l’analisi critica della letteratura

La ricerca bibliografica

Se esistono altri studi sul tema scelto, sarebbe molto utile conoscerli, per orientare e scegliere la direzione delle proprie indagini cercare informazioni più precise. La ricerca bibliografica è utile soprattutto negli stadi iniziali ma non solo. Nel momento in cui ci si accosta al problema per delineare una prospettiva di ricerca; quando si elabora un modello teorico; nel momento in cui si passa alla fase operazionale (quando si scelgono gli strumenti e i criteri). Quindi è necessario raccogliere le informazioni in modo razionale.

La ricerca bibliografica deve essere:

  • Pertinente, centrata sull’oggetto della ricerca
  • Di qualità, informazioni che danno un contributo scarso o poco chiaro non sono utili
  • In quantità sufficiente
  • Recente, le informazioni devono essere aggiornate
  • Utile, deve portare un contributo significativo
  • Accessibile
  • Elaborata in un tempo ragionevole, che le informazioni possano essere accessibili in un tempo utile
  • Durabile ed evolutiva, deve essere valida per un tempo ragionevole, con gli opportuni aggiornamenti.

Le procedure per creare una ricerca bibliografica:

  • Metodo a cascata/palla di neve: accumulando le indicazioni tratte dai riferimenti bibliografici (a poco a poco)
  • Spoglio regolare degli schedari.

Quindi serve: reperire e annotare le informazioni, scegliere le informazioni adatte, consultare le fonti e prendere nota di tutte le informazioni disponibili. Altra fase importante la ricerca delle parole chiave: servono per accedere ai documenti pertinenti con i temi della ricerca (a volte è meglio consultare anche i dizionari per trovarle).

Poi bisogna consultare le fonti di informazione. Per esempio riviste generali e specializzate identificare le riviste di documentazione bibliografica e selezionarle in base anche alla loro disponibilità. Oggi si creano le banche dati bibliografiche (su supporti informatici) dove è importante inserire le parole chiave adeguate e fare una selezione in base all’accessibilità. [La stessa cosa viene fatta con i giornali, periodici o riviste tematiche e infine con i libri].

L’analisi dei documenti raccolti

Analisi degli scritti, per approfondire la conoscenza del problema, ovvero analisi della letteratura scientifica. È importante procedere con coerenza, altrimenti rischio di cadere nella ghiottoneria libresca, cioè leggere tutte le fonti ma la sovrabbondanza di informazioni porta solo più confusione. Per ogni testo esaminato create una scheda di lettura, dove si scrivono tutte le informazioni importanti e le idee principali. La scheda è uno strumento di lavoro personale che permette di percorrere con rapidità le letture fatte e di classificarle (secondo l’autore, il tema) e di avere le indicazioni essenziali. Per superare queste fasi con rapidità serve apprendere a percorrere un testo e coglierne gli elementi essenziali (la tipologia, le idee chiave, la struttura); fatto questo si può giudicare se il libro può esserci utile o meno. Per cogliere con rapidità queste informazioni, è necessario leggere l’introduzione e la conclusione e analizzare l’indice che ci propone gli argomenti trattati in sintesi.

Mettere a frutto la documentazione raccolta

La letteratura teorica obiettivo: rilevare le teorie espresse dai documenti esaminati per contribuire all’approfondimento del tema. Spesso il ricercatore prende posizione e sceglie fra i vari modelli teorici. Questo lavoro è importante per assicurare solidità e significato alla ricerca. Quindi riorganizzare le informazioni e non aspettare di avere letto tutto per elaborare la struttura.

La letteratura sperimentale: esaminare gli scritti riguardanti ricerche già condotte sul problema studiato, per trarne i chiarimenti e le indicazioni. [Evidenziare le variabili e l’ipotesi di ricerca, e anche gli strumenti di lavoro e la modalità di raccolta dei dati]

Definire il quadro concettuale

Il ricercatore deve avere le idee chiare circa la ricerca e definire con precisione i concetti impiegati. [Sembra semplice ma è molto difficile, perché i concetti anche più semplici possono avere più definizioni e quindi creare ambiguità]. Per questo serve definire il concetto in sé e anche la sua relazione che tale concetto ha con gli altri.

Scegliere i concetti

Spesso i concetti non hanno un significato univoco, ed è per questo che il ricercatore deve definirli con precisione: indicare il significato che egli gli attribuisce nella ricerca.

Esaminare i concetti

Raccogliere in modo sistematico le definizioni del concetto in esame, e annotarle. Poi si passa all’analisi delle definizioni raccolte in base ai criteri stabiliti (scelti in rapporto alle caratteristiche specifiche della ricerca stessa). Confrontare le definizioni esaminate. Infine si sceglie la definizione, alla quale poi il ricercatore farà riferimento nel corso delle fasi successive dell’indagine. (Egli potrà trovare una definizione soddisfacente tra quelle esaminate, o elaborarne una nuova). In entrambi i casi, egli dovrà dare le motivazioni della sua scelta e mostrare la pertinenza con la sua ricerca.

Elaborare un sistema concettuale

È necessario definire le relazioni che ci sono tra i vari concetti quindi elaborare un sistema concettuale che costituirà il quadro generale di riferimento per il lavoro.

Per elaborare un modello teorico generale, la teoria è uno strumento di ricerca. Si avvale di un linguaggio specifico e da un significato preciso. La sfida della teoria è la pertinenza: la capacità di essere rappresentativa della realtà. Definizione di teoria: spiegazione sistematica di un insieme di fenomeni osservati. Una teoria denuncia le relazioni esistenti tra i fenomeni, gli eventi e i concetti. [Anche questa fase serve per mettere alla prova la solidità e la chiarezza delle vostre idee sul tema, e individuare i lati ancora oscuri].

Come elaborare il modello: definire i concetti, assumere un atteggiamento critico, utilizzare grafici o disegni. Rappresentazione grafica che propone non solo una lettura lineare ma anche longitudinale e trasversale nel tempo. Questo si addice molto alle ricerche educative (dove la dimensione temporale e spaziale è essenziale). [Importante: tutto ciò che si introduce negli schemi deve poter essere spiegato e giustificato].

Un modello non è mai definitivo, può essere elaborato e approfondito in relazione alle esigenze della ricerca.

Capitolo secondo: Elaborare il quadro problematico della ricerca

Dopo aver delineato il quadro teorico precisare la questione della ricerca. Obiettivo: selezionare e definire in modo specifico il problema della ricerca. Problema di ricerca cioè uno scarto, una situazione di non corrispondenza fra ciò che noi conosciamo realmente circa un tema e ciò che vorremmo conoscere.

Costruire il quadro problematico generale della ricerca

Devono essere individuati i fattori che definiscono la situazione problematica generale e le interazioni, in maniera da mettere in risalto gli elementi attraverso i quali sarà condotta la ricerca.

  • Descrivere il quadro problematico generale: cioè individuare gli elementi e la questione generale.
  • Delimitare la problematica specifica: scegliere il problema specifico e creare la questione specifica con le ipotesi che avviano la ricerca.

Le variabili

Per individuare le variabili da studiare, il ricercatore deve porsi delle domande (quali dimensioni mi permettono di spiegare il tema? Quali relazioni ci sono tra le dimensioni? Come osservare le dimensioni e le relazioni?). Variabile è una quantità o qualità suscettibile di fluttuazioni; una grandezza che può assumere valori numerici o livelli diversi. Una variabile presenta almeno due valori che chiamiamo modalità. Le modalità possono essere...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sonia.filippini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e strumenti della sperimentazione educativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Fraschini Massimo.
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