1. Approccio multisensoriale vista e usito
CAPITOLO 1
2. Attenzione pluriorientata diversi stimoli, superficiale e
Termine “lettore” in Italia (ISTAT) legge almeno un libro
dispersiva
all’anno (Francia 2 o 3)
3. Ritmo eterotrainato dall’emittente ritmo imposto (velocità e
Più della metà degli italiani (6+) non è lettore (1 libro all’anno) niente soste)
Lettori “forti” o “fortissimi” (12 libri e più) 15 % in decrescita
4. Non richiede sforzo
Paradosso aumenta scolarizzazione e alfabetizzazione ma lettura
Attenzione distribuita (multitasking)
nel tempo libero non proporzionale Fruizione digitale:
Aumento lettori “morbidi” (manuali) 1. “Lettura” attiva, esplorativa e personalizzata
Bambini leggono più degli adulti, ma adolescenti demotivati 2. Navigazione non lineare (percorsi scelti) interattività
Critiche a ricerca ISTAT: 3. Fruizione rapida, frammentata e superficiale
- accomuna soggetti eterogenei tra loro (lettori morbidi) Trasferimento di competenze si legge lo scritto con modalità
- adozione di criteri di rilevazione non omogenei mediali (immagini, velocità nel scoprire il finale…)
- eterogeneità di strumenti e modelli d’analisi rispetto all’UE Far provare piaceri nuovi e scegliere libri e attività di qualità
Scarsa voglia di leggere fattori che influiscono:
Aspetti peculiari del racconto audiovisuale:
1) Motivazione innumerevoli cause (uso strumentale del libro
1) Intensità delle sensazioni narrativa iper – emotiva
di narrativa, eccessive analisi testuali, letture che non 2) Velocizzazione delle storie mediali ritmo veloce e improvvisi
coinvolgono…) cambi di scena
2) Carenza di competenze consolidate sforzo richiesto nella
3) Prevalenza dell’immagine sulla parola linguaggio povero,
lettura eccessivo, non abituati a leggere un’opera intera, nuove dialogo banale, termini volgari ed espressioni stereotipate
forme di analfabetismo culturale Narrazioni videogiocate piacere più intenso e coinvolgente
3) Dimensione temporale tempo frenetico ce impedisce di
perché:
pensare, riflettere e godere 1. Ambientazione e atmosfere vivide e concrete (qualità immagini)
4) Nuove competenze possedute dai bambini immersi nel mondo 2. Interattività del supporto agire in prima persona e creare la
digitale libro come “oggetto estraneo”
trama tramite le proprie scelte
Mass – media immagine ruolo prioritario rispetto alla parola e
CAPITOLO 2
indebolita capacità di pensare nuove abilità e competenze
diverse e antitetiche a quelle richieste per la lettura Strategie promozionali e animazione della lettura:
Lettura in formato cartaceo: 1. Eventi spettacolari che attraggono ma non coprono i significati
1. Monosensoriale solo vista
più profondi (letture animate e incontri con l’autore)
2. Procedere sequenziale e lineare 2. Superficiali (campionati, tornei di lettura, costruzione di libri)
3. Attenzione orientata 3. Omologati (stesse attività che portano a routine)
4. Ritmo autotrainato il lettore decide il ritmo di lettura
Ruolo eterodiretto del bambino (spazi di libertà esigui,
5. Concentrazione, silenzio, solitudine e impegno conversazioni/discussioni guidate e pilotate, giochi già
Fruizione testo iconico e audiovisuale: strutturati) diritto di scegliere le letture, di non essere solo
meri esecutori di attività impostate, ma di diventare interpreti - Scelte opere utili per educare ai valori e insegnare abitudini e
attivi del testo stili di vita
Strumentalizzazione del testo: Normativa scolastica italiana disorienta ed è disorganica:
1. Per fini didattici (approfondimento tematiche del programma, 1. Indicazioni programmatiche per la scuola primaria (2004)
esercizi lessicali, analisi grammaticali e sintattiche, attività Letteratura scomparsa
grafico – pittoriche consigliati da cataloghi editoriali) 2. Programmi d’insegnamento della scuola media (1977) opera
2. Per intrattenere, istruire ed educare i bambini (figli e studenti) integrale di narrativa
3. Programmi per la scuola elementare (1985) e circolare n.
Due tipi di strumentalizzazione: 105/1995 bisogno e piacere della lettura, stimolare e
1) Forzatura dell’interpretazione per fini didattici – educativi
accrescere motivazione, libri di qualità, attività libera
Esempi: Pinocchio (insegnamenti morali e ignorati aspetti 4. Orientamenti per la scuola dell’infanzia (1991) prima
umoristici e ironico con critica alla società), Il Piccolo Principe
involuzione (frammentazione e disorganicità)
(temi come amicizia e solitudine, parti specifiche), fiaba classica 5. Indicazioni programmatiche (2007) ripresa (albi illustrati,
(consigli e suggerimenti utili per la vita)
biblioteche scolastiche…), a non si nomina né la Letteratura né
2) Riduzioni e adattamenti (fiabe) la qualità dei libri
“Cultura terapeutica” secondo Furedi tendenza ad adottare nel
6. Circolare ministeriale “Progetto Amico Libro” (2008)
linguaggio quotidiano termini psicologici e psicoanalitici e ad
competizione tra scuole e biblioteche pubbliche, poco rilievo alla
assumere nuovi atteggiamenti culturali verso le emozioni “ethos
promozione della lettura più approfondita
terapeutico” che patologizza le tensioni interiori (fiaba usata in Campagne pubblicitarie:
chiave terapeutico – educativa e albi illustrati) - Per i non – lettori o lettori occasionali frasi vuote di senso,
Leggere demotivante perché:
prive di risonanza emotivo – cognitiva (non coinvolgono)
- Schede finali per verificare la comprensione (medie) Nel tempo, con questi interventi, non si sono ottenuti risultati
- Procedere in modo eterodiretto e frammentato (medie) significativi
- Opere proposte o “imposte” troppo lontane dall’esperienza dei
giovani (medie) CAPITOLO 3
- Esercizi e giochi che non approfondiscono il testo (primaria)
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Riassunto esame pedagogia della salute e della prevenzione, prof. Lo piccolo, libro consigliato Pedagogia della pr…
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Riassunto esame Storia della lettura e della letteratura per l'età evolutiva, prof. Fava, libro consigliato Piccoli…
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Riassunto esame Letteratura per l'infanzia, prof. Filograsso, libro consigliato Lettori nella rete
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Riassunto esame Letteratura per l'infanzia, prof Marini, libro consigliato Per una pedagogia della lettura, Marini