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Storia e sviluppo dei musei aziendali in Italia

In Italia l’attenzione alla valenza culturale delle imprese ha preso avvio tra gli anni '70 e '80. Negli anni successivi altri studiosi fondarono l’archeologia industriale del nostro Paese, perché anche le architetture e i macchinari erano parte integrante del patrimonio storico-artistico dell’impresa.

Evoluzione degli archivi storici e musei aziendali

Negli anni '90 alcune imprese hanno iniziato ad esporre anche gli oggetti, quali manufatti prodotti direttamente o collezionati a vario scopo nel corso dell’attività, comprendendo la forte potenzialità di veicoli di comunicazione con il pubblico. La disponibilità di archivi storici non ha mai generato tra le imprese interessate alcuna forma di coordinamento. L’apertura degli archivi storici è un fenomeno nato in seno alla grande impresa pubblica, mentre a definire l’importanza del museo è stata la media impresa.

Perché gli imprenditori e le imprese trovano maggiore espressione del loro saper fare nella cultura materiale. L’oggetto è in grado di sintetizzare la complessità organizzativa dell’impresa e il concorso virtuoso di competenze interdisciplinari che il manager o l’imprenditore hanno saputo coordinare per raggiungere il risultato finale. Anche le categorie dell’approccio museologico contribuiscono a rendere quel linguaggio più affine all’imprenditore. Il museo è un monumento culturale all’impresa e all’opera dell’imprenditore solo a condizione che il processo cognitivo per giungere ad esso sia libero, possa dirsi scientificamente fondato e sia aperto al confronto critico con il pubblico cui è destinato.

Il panorama dei musei europei

Il panorama dei musei europei è grandemente cambiato negli ultimi 30 anni, sia quantitativamente sia qualitativamente. Al Premio Europeo Museo dell’Anno, dedicato esclusivamente ai musei di nuova costituzione o che si siano radicalmente rinnovati, dal 1977 al 2001 ha registrato oltre 1300 candidati; mentre a livello quantitativo questo fenomeno si è intrecciato con il proliferare di nuove tipologie di musei, con la valorizzazione di nuovi patrimoni, con la ridefinizione di essere museo. Nel nostro Paese tutto questo si è verificato con maggiore lentezza e su basi quantitative più contenute. I protagonisti di tali processi sono operatori dai più diversi curricula.

La missione del museo

L’abitudine di esplicitare la Mission del museo si va diffondendo, essa sta al vertice dell’impresa in cui si articola qualunque piano strategico. Il suo linguaggio deve essere universalmente comprensibile, la sua forma chiara e semplice, la sua dimensione testuale breve. Il museo aziendale è comunque uno strumento dell’azienda. Diversi possono essere i gradi di dipendenza tra le due organizzazioni (fino ad arrivare ad una totale indipendenza), diverse le modalità di conduzione e le finalità ma esiste un legame forte e strumentale. La missione del museo è in parte autonoma in parte intrecciata a quella dell’azienda, dato che è uno strumento di azione sociale e culturale, nonché uno strumento di comunicazione, il museo può essere considerato un capitolo della missione aziendale complessiva.

Le motivazioni

  • Conservare una collezione
  • Raccontare una storia aziendale o imprenditoriale
  • Soddisfare un’esigenza di gratificazione dell’imprenditore rispetto alla storia della sua famiglia
  • Risolvere un problema immobiliare
  • Dotare l’azienda di un luogo e di uno strumento per attività culturali
  • Creare uno strumento di trasmissione del saper fare per il personale
  • Evidenziare e comunicare i valori base dell’azienda con gli strumenti specifici dell’ambiente museale
  • Dare maggiore visibilità all’azienda
  • Dotarsi di uno strumento di internal marketing (complesso di azioni rivolte al personale per motivarlo)
  • Dotare l’azienda di un luogo dove poter vendere direttamente al pubblico
  • Pubblicizzare ed esporre prodotti
  • Accrescere l’impatto dell’azienda sul contesto sociale
  • Dotarsi di uno strumento di marketing del territorio
  • Riposizionare un marchio sul mercato
  • Reinvestire una quota dell’utile prima delle tasse

Tipologie di museo aziendale

Distinzione tra museo dell’impresa e museo nell’impresa, il primo è il classico museo mentre il secondo nasce da una vicenda aziendale. Anche i musei civici originati da una collezione aziendale possono essere considerati in senso lato lo è.

  • Museo di storia dell’impresa. L’oggetto è qui lo sviluppo dell’impresa, la crescita dell’imprenditore e dei suoi prodotti.
  • Museo di marca o musei catalogo. Il marchio è il vero protagonista e porta in primo piano il valore del marchio aziendale a cominciare dal suo stesso nome (Kartell, Alfa Romeo, Ferrari). Vengono definiti anche musei-catalogo perché tendono a presentare il catalogo dei prodotti storici dell’azienda.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabio.dipi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia dei musei d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Liggeri Domenico.
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