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Il linguaggio e la tecnologia

La parola “tecnologia” deriva dal termine Greco “tekhna”, ossia “arte”, “mestiere”. La scrittura in sé è una tecnologia in quanto è una rappresentazione sistematica che fa uso di simboli. Le tecnologie viste come “nuove” sembrano generare paura e ansia insieme all’eccitazione che accoglie le nuove scoperte. Quando è coinvolto il linguaggio c’è sempre una reazione preoccupante per le nuove forme linguistiche. Il filosofo greco Platone vedeva la scrittura con grande sospetto quasi come una forma di imbroglio intellettuale.

Le nuove tecnologie di comunicazione possono produrre ansie particolari perché le persone devono imparare nuovi modi per esprimersi e gestirsi socialmente, così come nuove abilità operative per governare la tecnologia. Le tecnologie di comunicazione si muovono molto velocemente, quindi le persone hanno diverse esperienze che dipendono dalla loro età e da cosa conta come “nuovo” nella loro vita.

‘App’ è l’abbreviazione per ‘applications software’, programmi costruiti per funzioni specifiche. Recentemente sono apparse nel contesto della telefonia mobile, possiamo scaricarle da internet e ci permettono di compiere moltissime funzioni diverse.

I repertori comunicativi e la multi-modalità

Negli ultimi venti anni, alle tradizionali scelte di comunicazione (faccia a faccia e scrittura), sono stati aggiunti nuovi generi di comunicazione: per esempio le e-mail, i messaggi (txting o SMS) e i social network (social networking sites, SNS). Non esiste un solo “linguaggio delle nuove tecnologie”, ma piuttosto una gamma di stili comunicativi che condividono certe proprietà dell’uso linguistico. Ognuno di noi varierà la propria comunicazione per adattarsi all’interlocutore, ma anche la natura del mezzo è importante e la nostra percezione di quello che può fare e non.

Le caratteristiche del linguaggio che viene usato in ogni contesto particolare varia molto a secondo di cosa può fare e non fare il mezzo comunicativo e i diversi scopi per cui lo usiamo. Le nuove tecnologie ci hanno permesso di comunicare a livello “globale”, sistemi come le e-mail, la messaggeria istantanea o i social network ci mettono in contatto con persone di altre parti del mondo. L’abilità di estendersi oltre le distanze non ci deve far pensare che le nuove tecnologie hanno automaticamente superato le differenze culturali. Diversi paesi e culture hanno adottato le nuove tecnologie in modi molto diversi.

Per esempio, in Svezia, il social network più popolare per gli adolescenti è Bilddagboken, dove si possono caricare fotografie. Inoltre, la pratica dei social network è stata abbracciata più nel Regno Unito che in Giappone. Anche i telefoni cellulari sono stati adottati in modo diverso nel mondo. In Europa c’è ora l’11% di cellulari in più rispetto alle persone, vuol dire che alcuni possiedono più di un telefono. I telefoni cellulari sono usati in modo diverso in tutto il mondo. L’internet mobile è stato abbracciato molto prima in Giappone che nel Regno Unito. Negli Stati Uniti la popolarità del txting è cresciuta più lentamente rispetto al Regno Unito.

Queste differenze culturali sono spesso legate a diversi fattori tra cui il fatto che ci sono diverse infrastrutture e diverse quantità di investimenti nelle nuove tecnologie. Per esempio, le infrastrutture per internet a banda larga e torri per antenne cellulari richiedono più sforzi e investimenti in luoghi come gli Stati Uniti che si sparpagliano rispetto al Regno Unito, dove la popolazione è più densamente organizzata nelle città. Inoltre, paesi come la Svezia hanno un sistema a banda larga più veloce e più sviluppato che negli Stati Uniti a causa delle diverse attitudini rispetto agli investimenti del governo.

Le differenze culturali su come usiamo le tecnologie possono essere collegate anche ad abitudini culturali diffuse. Le norme di comportamento al telefono sono soggette a variare a seconda dell’età o dell’occupazione della persona. Come arrivano nuove tecnologie, nuove regole per il comportamento pubblico devono essere negoziate per adattarsi ad esse.

Linguaggio elettronico: txting; email; forum di discussione

Il linguaggio dei messaggi

Sebbene ci siano certe strategie linguistiche condivise, gli individui avranno il loro repertorio di stile linguistico. Gli individui non hanno solo uno stile di linguaggio per ogni contesto ma un repertorio, una gamma di stili da adattare ai diversi contesti. Vi sono comunque alcune caratteristiche generali in comune che possono subire variazioni importanti al loro interno.

Uno studio condotto nel 2003 sui messaggi degli studenti universitari ha analizzato il linguaggio usato e sono state rilevate delle caratteristiche comuni peculiari:

  • Abbreviazioni, per esempio lang per language
  • Contrazioni, per esempio gd per good
  • Ritaglio della ‘g’, per esempio goin per going
  • Altri ritagli, hav per have
  • Acronimi e sigle, v per very
  • Lettere/numeri omofoni, 1 per one
  • Ortografia non convenzionale, sum per some
  • Stilizzazione di un particolare accento, per esempio regionale, wivout per without
  • Simboli non alfabetici
  • Emoticon

È stato notato che con i messaggi gratis le persone sono capaci di mandare molti messaggi brevi e di essere più interattivi, piuttosto che inserire tutte le loro informazioni in un unico “pacchetto”. Questo tipo di interattività è di tipo conversazionale ed è una delle ragioni per cui spesso le persone descrivono gli SMS come un ibrido o una miscela: può essere interattivo come il parlato essendo allo stesso tempo scritto usando la tastiera.

Thurlow propone una serie di massime sociolinguistiche o fattori che spiegano alcune caratteristiche elencate sopra. Queste massime sono:

  • La velocità – chi invia i messaggi deve accelerare il ritmo della comunicazione e quindi ha bisogno di “dare un taglio”
  • La brevità – lo spazio per la comunicazione è limitato quindi è necessario omettere alcuni elementi che non sono necessari per la comprensione del messaggio
  • Restituzione paralinguistica – il bisogno di trovare dei modi per sostituire l’aspetto fisico della comunicazione che è assente (come il linguaggio del corpo)
  • Approssimazione fonologica – il bisogno di costruire dei modi per far sentire la propria voce, quindi si cerca di cambiare il linguaggio scritto per rappresentare ciò

I messaggi sono usati per diverse funzioni. Thurlow classifica i messaggi che ha collezionato a seconda della gamma di funzioni possibili:

  • Funzione informativa/funzionale; chiedere informazioni o negoziare questioni funzionali
  • Funzione di pianificazione sociale; pianificare attività sociali
  • Funzione di mantenimento delle amicizie; mantenersi in contatto con le persone e mostrare interesse verso di loro
  • Funzione fatica/di saluto, un breve messaggio per ricordare a qualcuno che sei lì
  • Funzione romantica/sessuale, esprimere emozioni romantiche e interesse sessuale
  • Funzione corporativa/pubblicitaria

Il linguaggio delle e-mail

Le e-mail possono essere viste come un genere di comunicazione, ma dove c’è una consistente variazione a seconda del destinatario, scopo e altri aspetti del contesto (per esempio lo strumento usato per la comunicazione dato che le e-mail possono essere scritte non solo con il computer ma anche con gli Smartphones come Blackberrys). Le funzioni delle e-mail possono essere:

  • Interpersonale; per esempio tra amici
  • Organizzative; mail da e per organizzazioni a cui appartengono gli individui, per esempio lavoro
  • Sociali/di piacere; e-mail che riguardano hobbies o interessi speciali di gruppi
  • Settore dei servizi; e-mail che hanno a che fare con prenotazioni e ordini online
  • Pubblicità; materiale promozionale, informazione sulle offerte, ecc.
  • Cyber-crimine; phishing e-mail che tentano di rubare i codici dei conti correnti degli individui

Le e-mail vengono inviate in diversi formati e grandezze. A causa di questo è impossibile affermare “questo è il linguaggio delle e-mail”. Esistono una serie di scelte stilistiche, che vanno dalle caratteristiche del linguaggio informale (soprattutto nelle e-mail scambiate tra amici) a scelte più formali in e-mail ricevute da organizzazioni. In generale, più è ampio l’audience per la comunicazione, più formale e curato sarà lo stile. Ci sono comunque delle eccezioni. Per esempio, la pubblicità può usare uno stile informale perché simula un’amicizia con il destinatario. Si possono trovare tanti stili diversi nelle e-mail quanti se ne possono trovare nel linguaggio scritto su carta. Comunque ci sono alcuni aspetti caratteristici del linguaggio delle e-mail.

  • Codici di macchina; data e ora, indirizzo del mittente
  • Dettagli sul ricevente
  • Aggiunti; collegamenti a siti web, firma, descrizione del ruolo
  • Aperture e chiusure
  • Riga dell’argomento

Ogni voce di informazione porta con sé un significato sociale:

  • Data e ora; si può interpretare un’e-mail in modo differente a seconda che sia inviata in un certo giorno (prima o dopo aver visto il mittente) o in un certo orario
  • Indirizzo e-mail; l’indirizzo e-mail del mittente dice qualcosa sia sulla scelta del nome, sull’appartenenza a un gruppo o a un’affiliazione
  • Ricevente; si può avere una percezione diversa a seconda che il messaggio sia inviato a un ampio gruppo di persone o solo a se stessi
  • Firme; come l’individuo si descrive la dice lunga su come vuole essere visto
  • Aperture e chiusure; la natura dei saluti e addii dice molto sul rapporto tra i partecipanti della comunicazione
  • La riga dell’argomento; questa deve attrarre l’attenzione del destinatario tanto da aprire l’e-mail, deve esprimere qualcosa sulla natura del contenuto

Lo scambio di e-mail spesso comporta negoziazioni di identità, perché ogni volta che una persona scrive un messaggio, propone una certa visione di se stesso e sta facendo supposizioni sul proprio interlocutore. Qualunque sia il contenuto del messaggio, gli scrittori non passano solo informazioni; mostrano un’attitudine verso quello che stanno scrivendo e verso chi si riferiscono.

Dagli albori dell’uso delle e-mail, i ricercatori hanno riportato la natura emotiva di alcune comunicazioni via e-mail, coniando il termine flaming per descrivere il modo in cui gli autori sembravano perdere il controllo delle loro emozioni nell’ambiente elettronico (l’idea del flaming è stata associata anche con altri tipi di comunicazioni basate sul computer). Secondo Turnage (2007) ci sono alcuni aspetti specifici del linguaggio associati con la percezione delle e-mail.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Barbara88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Pugliese Cristiana.
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