INCONTRI A MARGINE. CULTURE
URBANE NELL’AFRICA
CONTEMPORANEA.
V. BINI, M. VITALE NEY
LE METROPOLI AFRICANE, TRACCE DI STORIA PER OLTREPASSARE LA CRISI.
APPUNTI PER UNA GESTIONE ALTERNATIVA DEI TERRITORI URBANI.
CITTÀ AFRICANE: riferimento alle grandi città (METROPOLI), spesso anche CAPITALI
(centri politici ed economici di primo piano
Spesso considerate IMPERFETTE, IMITAZIONI mal riuscite delle città occidentali, sinonimi
di CAOS, DISORDINE, ANARCHIA nelle forme e CRISI delle trasformazioni urbane
successive
Città dell’EUROPA OCCIDENTALE: considerate il MODELLO per eccellenza, al quale le
altre sono paragonate Caratteristiche:
• Si sviluppano e si irradiano a partire da un CENTRO
STORICO, intorno al quale crescono in periodi
successivi le diverse PERIFERIE, distinte per un
carattere proprio
• Recentemente: NUOVE CENTRALITÀ = centri
cittadini che diventano tali non tanto per la loro
storia, ma grazie ad altre funzioni (turistiche,
economiche, ecc.)
• Radici antiche (romane e greche), legami col potere
politico e con il sacro, ma anche con l’agricoltura
(divisione e opposizione CITTÀ-CAMPAGNA solo
con la rivoluzione industriale)
1. Morfologia e dinamiche urbane in Africa subsahariana: una storia recente
METROPOLIZZAZIONE: processo contemporaneo (anni ’50: nascita delle prime metropoli
africane, come Dakar, Città del Capo, ecc.)
Città africane:
• PRECOLONIALI: decadenza con l’arrivo degli europei, che hanno fatto prevalere
logiche territoriali IMPERIALISTE e hanno creato nuovi centri urbani che hanno
sostituito le antiche capitali
• NUOVE: spesso nate in relazione con una funzione o volontà specifica, non
riproducono gli schemi urbani soliti 1
• DI ORIGINE COLONIALE: quasi totalità, caratterizzate da una MORFOLOGIA
BIPARTITA: CITTÀ BIANCA = centro, con
o funzione amministrativa, politica
ed economica coloniale stili
architettonici europei dei palazzi
del potere e pianificazione delle
strade dritte ed ortogonali
VILLAGGI NERI = quartieri
o progressivamente nati per
ospitare le comunità africane che
migrano in città pianificazione di
stampo occidentale inesistente,
mancanza di servizi fondamentali
Separazione simbolica e materiale: largo
viale o linea ferroviaria per proteggere gli
europei dagli attacchi degli autoctoni,
dalle malattie e dagli incendi
Territorio cittadino: considerato dai pianificatori urbani come una TABULA RASA, una terra
vergine su cui proiettare i sogni della città immaginata e voluta (ideale) città africana:
doveva essere SICURA, quindi una città della SEPARAZIONE
Dopo la DECOLONIZZAZIONE: matrice originaria visibile, ma la materialità dei territori
cambia lentamente e viene riassorbita dalla nuova logica nascente città considerate come
spazi in CRISI o territori del DISORDINE e dell’ANARCHIA o, in ogni caso, territorialità di cui
si sottolineano i PROBLEMI
2. Le città africane contemporanee
Oggi:
• CRESCITA come sinonimo di ESPANSIONE RAPIDA ed INCONTROLLABILE città
che invadono le campagne, oltrepassando i limiti amministrativi e sfuggendo al
controllo delle autorità
• Non più distinzione tra città bianca e città nera distinzioni di CENSO: nuova
segregazione dovuta al REDDITO, secondo la quale le élites africane abitano nei
QUARTIERI PERIFERICI RICCHI
• Regolarità delle forme urbane coloniali + crescita irregolare ed informale
• CENTRAL BUSINESS DISTRICTS (CBD) = centri economici dell’epoca della
mondializzazione presenti anche nelle grandi città africane, ma diversi dal modello
americano multinazionali straniere + società africane
• CENTRO: non è univocamente localizzato, si sposta col tempo e con l’avvento di
nuove funzioni
• Estensione delle PERIFERIE e crescita dei QUARTIERI RESIDENZIALI crescono
anche le BIDONVILLE col diffondersi della povertà, dell’esclusione e dei processi di
selezione
INFORMALE: dinamica più originale ed interessante delle città africane contemporanee, di
difficile definizione 2
Documentato in Africa anglofona dall’inizio del 1800 e diffuso in tutte le classi sociali per
guadagnare un introito supplementare al proprio stipendio più sviluppato nelle città piccole
e medie, ma parte integrante anche di quelle grandi
AGRICOLTURA URBANA: altra attività cittadina africana originale ed innovatrice vera
attività economica, principalmente nelle mani delle classi medie, supportate
da organizzazioni non governative straniere
Sviluppata su terreni inoccupati o non edificabili, è rivolta in parte al CONSUMO PRIVATO,
ma soprattutto alla VENDITA di frutta e verdura fresca agli hotel e ristoranti delle grandi
metropoli
3. Le città africane tra regole ed originalità
CRISI URBANE causate da:
• Morfologia bipartita ereditata dal passato
• Sottosviluppo economico del presente
Conseguenze:
• Trasporti pubblici inesistenti e caos stradale
• Inquinamento
• Violenza urbana
• Corruzione ai vertici più alti dello Stato con conseguenze locali
• Decentralizzazione e ritiro dello Stato dalle regioni periferiche
Città africane: mostrano DINAMICHE proprie ed AZIONI SPAZIALI originali veri e propri
CENTRI DI INNOVAZIONE DELLE NAZIONI AFRICANE
CITTÀ E TERRITORI URBANI IN AFRICA FRA SPINTE DELLA GLOBALIZZAZIONE E
RISORSE DEL LOCALE
1. L’Afrique a quitté la Brousse
GLOBALIZZAZIONE: Stati condizionati da FATTORI INTERNAZIONALI, dal MERCATO
GLOBALE e dalla FINANZA, dall’INTERNAZIONALIZZAZIONE degli SCAMBI e
dall’emergenza di SPAZI GLOBALIZZATI
Percezione che hanno tutti gli individui, fino alla scala più locale del pianeta, di appartenere
ad un mondo globale nuovo modo dell’individuo di situarsi culturalmente, economicamente
e politicamente nel COLLETTIVO, grazie anche ai nuovi MEZZI di COMUNICAZIONE e
d’INFORMAZIONE
2. L’Africa è in via di urbanizzazione, ma non si può né si deve generalizzare troppo
Africa: continente MENO URBANIZZATO del pianeta, ma col RITMO DI CRESCITA
URBANA tra i più rapidi al mondo effetto della METROPOLIZZAZIONE del mondo e della
considerevole CRESCITA ECONOMICA del continente 3
Urbanizzazione: portatrice di MODERNITÀ, di CRESCITA ECONOMICA e di SVILUPPO, ma
più della metà della popolazione urbana africana vive in insediamenti precari, insalubri ed
abusivi
BIDONVILLE = in origine toponimo, quartiere di Casablanca nato nel 1920 ca. e costruito
con lamiere, bidoni e vari materiali di riciclo della nascente industria coloniale termine
diffuso poi per indicare le abitazioni precarie
Città diverse per la loro STORIA e CULTURA (forme, architetture, origine delle popolazioni,
lingue parlate) ogni grande città rappresenta in sé un AMBIENTE unico, da salvaguardare
per i suoi caratteri INDIVIDUALI ed ORIGINALI
ETEROGENEITÀ: elemento fondamentale per la lettura delle città africane + altri elementi
comuni:
• EREDITÀ COLONIALE di diversa matrice, con carattere segregativo più o meno
esplicito o istituzionalizzato “ossessione modernista” di molte città, soprattutto
capitali: dagli anni ’60, volontà dei regimi indipendenti di attribuire loro un nuovo
VOLTO e nuove ASPETTATIVE
• Intensi LEGAMI comunitari, di tipo familiare, tribale e culturale, col mondo RURALE
• INEGUAGLIANZE e POVERTÀ: larga frattura tra le ricche élites economiche dei
quartieri residenziali e le esigue classi medie urbane (negli ultimi decenni hanno
perso il loro dinamismo e potere d’acquisto)
• “ECONOMIA PARALLELA” (informale): parte dominante dell’economia, degli scambi
e dell’organizzazione sociale essenza della CREATIVITÀ e dell’INNOVAZIONE
URBANA
• DISIMPEGNO dello Stato nel finanziamento delle politiche urbane e sociali,
indebolimento del suo ruolo di REGOLATORE politico delle ineguaglianze e di quello
nella redistribuzione delle ricchezze e nella tutela dell’equità sociale
• Élites politiche: gestiscono in maniera clientelare ed iniqua i quartieri delle città
ruolo importante delle ONG
• PRIVATIZZAZIONE di molti servizi
3. GlobalAfrica: verso nuove letture della città fra fluidità territoriale, cosmopolitismo ed
immaginario
Nuovi territori in espansione ai MARGINI spaziali della città: capacità degli abitanti di
rispondere in maniera CREATIVA
-
Riassunto esame geografia, prof. Bini, libro consigliato Il mondo come sistema globale, Bernardi, Conzo, Poli
-
Riassunto esame biografia, cultura e servizio sociale, prof. Bini, libro consigliato La supervisione nel servizio s…
-
Riassunto esame Statistica economica, Prof. Maltagliati Mauro, libro consigliato Statistica per le decisioni aziend…
-
Riassunto esame Botanica farmaceutica, Prof. Giuliani Claudia, libro consigliato Botanica farmaceutica, Maugini, Bi…