Tra i confini
Premessa
L’urbanizzazione del mondo è in stretto rapporto con l’organizzazione dei flussi. E all’interno di questo rapporto aeroporti, centri commerciali, autostrade e supermercati sono dei non-luoghi. La loro vocazione:
- Non è territoriale
- Non è di creare identità individuali, relazioni e patrimoni comuni
Qui, dunque, si costituisce un inevitabile fattore di omogeneizzazione!
La globalizzazione, dunque, da una parte produce fattori che spingono verso un’uniformità ed all’altra, come risposta, genera numerosi fenomeni di rivendicazioni identitarie e culturali. In questo breve saggio intendo affrontare tre questioni chiave:
- L’urbanizzazione del mondo
- Il fatto che le immagini e i messaggi da cui siamo costantemente circondati generano in noi veri e propri effetti di accecamento
L'idea di mobilità
Un mondo mobile e illeggibile
L’urbanizzazione
L’urbanizzazione si traduce in due manifestazioni differenti:
- La crescita e lo sviluppo dei grandi centri urbani esistenti
- La comparsa e l’estensione, lungo le vie di comunicazione, che il demografo francese Le Bras chiama “filamenti urbani”. Ovvero quel processo di ramificazione che (rurbanizzazione) salda tra loro le città e che fa sì che oggi passiamo da una città all’altra senza mai abbandonare il paesaggio urbano.
Di conseguenza, è impossibile analizzare le megalopoli o le città più importanti senza tenere conto di ciò che le lega alla rete mondiale. Non è più possibile, dunque, pensare alle grandi città senza considerare la loro rete di aeroporti, stazioni ferroviarie e autostazioni.
Le reti
La presenza di queste reti origina un importante movimento demografico, motore di tensioni città/campagna, nord/sud che vanno a confluire all’interno della città:
- Da un lato, il mondo diventa una città
- Dall’altro, la città, la grande città, rappresenta un mondo
E se il mondo-città è l’ideale, l’ideologia del sistema globalizzante, la città-mondo incarna al contrario tutte le contraddizioni e le tensioni storiche generate da questo sistema.
Le immagini e i messaggi da cui siamo costantemente circondati generano in noi veri e propri effetti di accecamento
Viviamo in un mondo filtrato da immagini che ci inducono a credere che esiste soltanto ciò che da esse è filtrato. E questa predominanza del linguaggio spaziale è in qualche modo lo sviluppo dell’opposizione globale/locale.
Esclusione
- Aspetto fisico dell’esclusione: Questo concetto sottende indubbiamente l’esistenza di un interno e di un esterno.
- Esclusione in senso sociologico, un’esclusione sociale: all’interno dei paesi ricchi c’è chi non beneficia o beneficia poco di ricchezza.
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