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5. ILLUMINOTECNICA

Tecnica che studia mezzi per garantire nell'ambiente condizioni di benessere visivo

LUCE = onde elettromagnetiche emesse da sorgente luminosa

= lunghezze d'onda che induce nel soggetto sensazioni visive (più piccola di tutto lunghezza d'onda)

CAMPO NEL VISIBILE = 0,38 ÷ 0,78 µm oppure 380-780 manometri

Rapporto stimolo-sensazione

  • forma oggetti
  • luminosità oggetti
  • FOTOMETRIA

Sensazioni di:

  • INTENSITÀ = legata a potenza onda
  • COLORE = legata a λ e lunghezza d'onda

violet

azzurro

verde

giallo

arancio

rosso

→ 0,5M = max spettro solare e max visione occhio

LUCE POLICROMATICA - sei frequenze e colori

  • infinità di più varie dalle composizione spettale
  • 2 luci policrome con stessa frequenza ma diversi stesso sussistano → odore e setettivo di colore

OCCHIO

CRISTALLINO lente con funzione di mettere a fuoco oggetti e proiettare sopra retina

  • capacità accomodamento
  • distinguere oggetti ad una certa disturba

IRIDE=funzione di far filtrare più o meno luce si chiude dei troppe onde

  • adattamento oculare: meno rapido da luce a buio; più rapido da buia a luce

FOVEA=visione centrale = visione con una capacità recettivo maggiore immediatamente

visioni monocromatici = unità permette visione composito colorata

RETINA

  • conis - visione colori + contorno oggetti (visione fotopica chiara)
  • bastoncelli - visione luce (visione scotopica notturna)

FOVEA - visione puntole → unità permette visione

5. ILLUMINOTECNICA

Tecnica che studia mezzi per garantire nell'ambiente condizioni di benessere visivo

LUCE - onde elettromagnetiche emesse da sorgente luminosa

  • Lunghezza d'onda che induce nel soggetto sensazioni visive (più piccola di tutte lunghezza d'onda)

CAMPO NEL VISIBILE - 0,38 - 0,78μm opp. 380 - 780 nanometri

Rapporto stimulo-sensazione

  1. Forma oggetto
  2. Luminosità oggetto
    1. FOTOMETRIA

Sensazioni di INTENSITA' legata a potenza onda

COLORE legato a λ e lunghezza d'onda

Viola, azzurro, verde, giallo, arancio, rosso

0,5M = max spettro solare e max visione occhio

LUCE POLICROMATICA - più frequenze e colori

  • Innumerevoli alcune anche dalla composizione spettrale
  • 2 luci policrome con stessa frequenza vari diaframa stessa sensazione - occhio è selettivo di colore

OCCHIO

[Diagramma con varie parti dell'occhio]

RETINA - veido

  • Coni - visione colori
    • Vista oggetti (visione fotopica diurna)
  • Bastoncelli - visione luce (visione scotopica notturna)
  • FOVEA - visione centrale - utilizza capacità percettiva maggiore per bronzature, percezioni, nastro
  • CRISTALLINO - lente per funzione di mettere a fuoco oggetti e proiettare sopra retina

    • Capacità accomodativa
    • Distinguegli oggetti dal una certa distanza

    IRIDE - funzioni di far entrare più o meno luce, si chiude dai troppi colori

    • Adattamento occhio: meno rapido da luce a buio, più rapido da buio a luce

    Tipi di visione:

    • diurna (coni)
    • scotopica (notturna - bastoncelli che non distinguono colori)

    Sensazione di colore

    • sorgente primaria:luce emette energia radiante nel campo visivo
    • sorgente secondaria:luce riflessa oggetto che diventa sorgente secondaria polveri- mezzo

    es. solo il rosso (oggettobianco tutti i colori) tranne il tono

    5.1. FOTOMETRIA

    Per via sperimentale sottoponendo i soggetti a prove si è giunti a trovare K(λ) Fattore di visibilità che quantifica la sensibilità dell'occhio umano a seconda della radiazione

    luce con stessa P e diversa composizione spettrale una domina una stimolo ricevente

    Kmax=683 lumen/W con 1=0,595λ

    LUMEN = energia luminosa che attraversa unità di superficie in unità di tempo

    grandezza fotometrica che misura intensità della sensazione luminosa equiparabile alla potenza P dello stimolo

    P E flusso elettromagnetico aumentato sommandolo a possibili incoerenz...ità parziali

    flusso di sensibilità

    VISIBILITA RELATIVA

    k(λ) ------- Kmax

    ν(λ) coeff. spettrale di visibilità

    Curva di Visibilita

    • determinata sperimentalmente per confronto tra luci monocromatiche

    Andamento V(λ) in funzione di λ

    • V(λ) = 1 a 555 nm

    Ultravioletto violetta azzurro verde giallo arancio rosso Infrarossi

    Curva A

    • sensibilita occhio umano (max feno 555 nm. λ) ambiente 400-700 nm

    Curva B

    • visione si modifica quando l’intensita della radiazione luminosa debole
    • max sensibilita occhio per soggetto maggior veloceita (effetto Purkinje) – quale ulbricio son del Fabbrica (coprando per metodi di rachesco)

    Illuminamento

    E = Φflusso luminoso incidente / dssuperficie Lux

    Intensita Luminosa

    I = dΦ / dΩ [Candela = cd]

    • spazio racchiuso dal ril cali che interseca su una sferai su greco e interseca R2
    • Angolo Solido dΩ = dscos α / R2

    Solido Fotometrico

    • unendo l'estremi di β in tutte le direzioni
    • Figura geometrica determinata dal unione superficie chiusa dal punto coordinatoi
    • Ponendo ulor lungo dei punti estrema si rappresenteranno in S. Lungheresi proporzionale che se sarame i saldi a doi piani ponusculte per l’attesa curva fotometrical

    Metodo Puntuale

    I = Icosa3α / r2

    • dΦ / ds = Idts
    • dΦ / ds = d&Omeg;

    ε = Icosa3α/ r2 = Ilkscosa3xy / R2Y2

    R = h1 / cosα1 = h2 / cosα2

    ε = I / r2cos3

    Radianza

    IN = dΦ/dS

    [lux su bianco = lumen/m2]

    Flusso luminoso emesso o riflesso dal una superficie su superficie

    Luminanza

    Id/dSω

    Intersità luminosa emessa nella direzione individuata

    [nt/cd/m2]

    Sorgente apparecchio superficie con il riflesso luminanza dal punto di vista dSω - dS cosθ

    Contrasto di luminanza

    -> differenza Z tra luce e sfondo

    dove deve essere oggetto:

    • 1:20/1:30 Max
    1. Con il c ha abbagliamento (si riceve molta luce dalla sorgente e non si riesce a distinguere lo sfondo)
    2. Molto provocante oggetto

    5.2 Sorgenti Luminose

    8 Parametri delle lampade:

    1. Flusso luminoso Φ
    2. M’ = Φ/W efficienza specifica
    3. Solido fotometrico
    4. Spettro di emissione
    5. Resa cromatica Ra
    6. Temperatura di colore CN
    7. Fattore di decadimento = D1/D∝ = 50/60 vita lampada
    8. Vita media num. ore oltre cui 50% dei campione smette di funzionare

    Temperatura di colore CN (K)

    di una data combinazione luminosa è la temperatura che avrebbe un pl∪ corpo nero che emette radiazione

    Energia e distribuzione spettrale concorderanno con la radiazione possibile della radiazione considerata

    Tipi di lampade

    Lampade ad incandescenza

    Prima lampada costituita da un filament ho a carbone. Sostituita dall'incandescenza in una ampolla di vetro. Vello gualo ora stato realizzaro in modo da impedire al filament ho di bruciara completamente, creando abbondanto re dan po ril di tungsteno (punto di fusione 3410K).

    • Ne lampado ne sperimenta to si an trot duceva un bilhou do gas inerti (mischia di argon e azoto).
    • Ne filamento volatizzato durante il functional mento.
    • lo suggestion! ha risolto pel* de la 3-10% br aggiungento ** unaamento bulbe neintelare con une fissatore (getter) che fsotl de absorbirlo gus.. pl piccole troccio de ossiglia e .. ноpo..

    Efficienza MRef (udorer lampado) = ρ⋅AS≈20 lμ/∩

    Pesa cromatica → Rav=100

    Vita media → 1000 h

    Legge di Wien

    λmax = A / T = 2898 µ K / 3000 K = µ

    Picole λmax=1/μ Fuol dal campo del visibile L'effenilen alohe lampado a incandescenza diminueue

    3 Tipi di Lampado ad incandescenza

    1. GLS (General Lightning Service) Mmax = 10 lμ/W

      ...minarione interni

    2. Reflector!

      • PUR bulb o vito nesintato (Tralmento ignorant)
      • R bulb o vito selettato
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