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PLESSNER

- QUADRO STORICO

Tra l'800 e il '900 le scienze biologiche hanno imparato a distinguersi dalle altre scienze.

BIOLOGIA ≠ ANATOMIA: in quanto l'anatomia è lo studio del corpo considerato quasi come un OGGETTO, rispondendo all'idea di DUALISMO di Cartesio.

L'anatomia studia dunque la macchina che è il corpo, allo scopo di comprendere il funzionamento meccanico.

Il CORPO, dunque, NON SAREBBE VITA, mentre il PENSIERO NON PUÒ NON ESSERE VITA.

La realtà dell'APPARIRE (dunque del CORPO) dove può essere giustificato da un qualcosa. Dire di qualcuno "APPARE" significa negare una vita che non ognuno. Ciò che in apparenza potrebbe senso ad un'illusione ma non posso negare che MI APPARA.

"Se il fatto di oggano significa che quanto meno quel qualcosa tolto e pensando.

Posso dubitare di avere un corpo, ma non posso dubitare di PENSARE d'avere un corpo. "Se penso esisto e se esito penna = EGO COGITO ERGO SUM.

Il che ha totale separazione tra PENSIERO e CORPO idea totalmente rifiutata poi da Nietzsche per il quale è il corpo ad essere la GRANDE RAGIONE.

- La BIOLOGIA, biologicamente delle SCIENZE della NATURA, afflino alle SCIENZE della VITA: non considerano più gli organismi come oggetti, ma nascono infatti OGGETTI VIVENTI, l'uomo un ESTERNO e un INTERNO.

Per quanto riguarda l'interno la CELLULA diventa l'unità fondamentale, in quanto arginato in:

  • ORGANIZZAZIONE = cellulare organizzata in parti diverse
  • METABOLISMO = passaggio di informazioni utili energia
  • RIPRODUZIONE = i diritti della cellula di riprodurre in forma
  • EVOLUZIONE = trasformazioni di tipo collettivo

Dunque la BIOLOGIA non sdà = la logica ben definita, ed è una scienza storica. La vita storica e storica, e x la storia non è una scienza, libera manda la biologia b raullo.

PLESSNER

QUADRO STORICO

Tra il '800 e il '900 le scienze biologiche hanno imparato e discusso delle altre scienze.

BIOLOGIA ≠ ANATOMIA, in quanto l'anatomia è lo studio del corpo considerato quest'area un OGGETTO, rispondendo all'idea del DUALISMO di Cartesio. (1600-1650) L'anatomia studia dunque la meccanica che è il corpo, allo scopo di comprendere il funzionamento meccanico.

IL CORPO, dunque, NON SAREBBE VITA, mentre il PENSIERO NON PUÒ NON ESSERE VITA.

La realtà dell'APPARIRE (dunque del CORPO) dove può essere giustificato da un qualcuno. Dire di qualcuno "SI APPARE" significa negoziare in virtù di un oggetto. Ciò che mi appare potrebbe essere però un'illusione o non posso negoziare da MI APPARA.

Il "fatto" che appare significa che quanto meno quel qualcosa io lo "penserei". Posso dubitare di essere un corpo ma non posso dubitare di PENSARE d'essere un corpo. "Se penso esisto e se esisto penso" = EGO COGITO ERGO SUM.

In ciò che totale separazione tra PENSIERO e CORPO viene totalmente riassociata poi da Nietzsche per il quale il corpo ad essere la GRANDE RAGIONE.

La BIOLOGIA, appartenendo delle SCIENZE della NATURA, afferma alle SCIENZE della VITA: non considerano più gli organismi come oggetti, ma non sono infinit i OGGETTI VIVENTI, l'uomo un ESTERNO e un INTERNO.

Per quanto riguarda l'interno la CELLULA diventa l'istituto fondamentale, in quanto organizzato in:

  • ORGANIZZAZIONE: cellulare organizzata in parti diverse
  • METABOLISMO: passaggio di trasformazioni di energia
  • RIPRODUZIONE: unità della cellula di replicare se stessa
  • EVOLUZIONE: trasformazione di tipo collettivo

Dunque la BIOLOGIA non c'è piã; è leggi ben definite ed è una scienza storica. La vita trascina e nutre, e se la storia non è mai ritorno, libera naturale la biologia ha natula.

  • Il meccanicismo, divenuto FISCALISMO, aveva dunque come opposto il VITALISMO.
    • MECCANICISMO = il tutto è la SOMMA delle PARTI
    • VITALISMO = guarda al vivente in maniera diversa, spiccando nella biologia, ovvero a determinarsi come il tutto sia PIÙ della SOMMA delle sue PARTI, vede di più che l'interazione fra loro (INTEGRAZIONE: integrazione di livelli superiori con quelli inferiori)
  • Si, posso dunque all'idea dell'ORGANICISMO, che sottolineava alcune caratteristiche:
    • i viventi rispondono a ragionamenti di tipo organico (adattamento)
    • la reazione organica e i composti degli formazioni di cui è composto la reazione organica. Nelle reazioni animali affiora la costituzione MACROMOLECOLE (come animali e umani)
    • FEEDBACK = essenzialmente un processo, quanto maggior vive inserito in movimento che un processo minore
  • I organismi viventi sono quindi ADATTATI anche a cambiamenti storici, la loro attività non TELEOLOGICHE, finimentare ad un destino
  • Gli esseri viventi sono LIMITATI nelle loro DIMENSIONI. Del in piccole (i batteri e i virus, ad esempio) alla come ad esempio c'è una linea. Nelle reazioni ambientali come gli elevamente grandi (dinosauri) vi sono diminuiti i prodotti dell'ambiente circostante.
  • Viventi rispondere agli stimoli del modo esterno
  • I viventi hanno la capacità di modificare il FENOTIPO (cambiamento tra: DNA dei genitori) e il GENOTIPO (appartenano ad una specie).
  • Gli organismi viventi sono essenzialità APERTI in quanto ho spazio oltre ambiente esterno, questi organismi consente loro di in "riempiere di Il giovane oltre l'ambiente. C'è " un sistema chiave, il passur del tempo, rimuovi il blocchine "
  • Ogni componenti di un organismo vivente non conosco il insieme di coscienza nel caso.

Dopo la distinzione pensato da Dilthey, e poi ampliate da Windelband:

  • SC. DELLA NATURA = scienze MONOGETICHE, scienze reguarde e fatti de leggi
  • SC. DELLO SPIRITO = scienze IDEOGRAFICHE, scienze di parziale e di individule

I GRADI DELL’ORGANICO E L’UOMO (1928)

Plessner si muove nella prospettiva di definire il proprio dell’uomo, e lo sua ricerca non si basa nell’essere in quanto tale, ma su quell’ente specifico e speciale che è quanto l’uomo.

La condizione d’esistenza esclusiva dell'uomo risiede non nel semplice ESSERE, ma nell’ESSERCI.

  • Prima di tutto Plessner, rifiutare l'impostare di un nuovo organon: l'INTUIZIONE, visto come una capacità di conoscere gli elementi profondi della realtà Bergson, anche se non vera e proprio modello INTUITIVO, allegando «dinamismo profondo».
  • L’ANTROPOLOGIA FILOSOFICA proposta da Plessner si riflora *** su un pensiero fondamentale

la POSIZIONALITÀ ECCENTRICA dell’uomo. Tale in impostazione è basata su

5 condizioni e soluzioni concettuali:

  • DOPPIO ASPETTO = Il lato praticato dell'uomo si divide in due modalità: le cosa...
  • PERCEPITO E IL SOGGETTO DELLA percepisce. L’oggetto a quel punto è “incontro” del SOGGETTO in base della propria conceità spazio-tempo...
  • CAPI DI RISSA EQUIPSA. Piuttosto come il soggetto prima...
  • LIMITE = il proprio corpo vivente che riconoscono una QUALITÀ, di cui le qual corpo, parte facere, nel proprio un corpo non vivente non riconoscono una QUANTITÀ parietine e riconoscono il “bordoni” che...
  • il quale quell’oggetto nonciti di essere nell’ oggetto...
  • POSIZIONALITÀ = Il corpo vivente è posto da armate che giunga in un metesso auto-POSSI\ ssi autr-porre in una molteplicità di posisto non conducendo la one posivione continua anche alla percezione dall’ambiente e ne ricorda. Il vivente è POSTO e non può non essere POSTO\
  • POSIZIONALITÀ CENTRICA = la rilevamento d’agito di vulnerività:

PIANTA = FORMA APERTA = ligato ilaboniate il monabatore

ANIMALE = FORMA CHIUSA: l’animale percepisce e si

principia proprio per un VIVENTE.

La CENTRICITÀ serve per distinguere SÉ dal mondo.

- POSIZIONALITÀ ECCENTRICA: Il vivente umano pone per porsi in una posizione centrale

e svolge entro, deve partire da una posizione FUORI

DI SÉ, quanto eccentrica.

"IO SONO UN CORPO ED HO UN CORPO" l'uomo può

avere cognizione di se stesso. Il SÉ vivente si costituisce in

quanto fonte NATURA da pone. Il vivente

Da qui inizia la polemica di Plessner con i precedenti modelli filosofici.

  • PLESSNER VS IDEALISMO
  • IDEALISMO = dottrina della strutturazione TESI-ANTITESI, che porta a parlare di IDENTITÀ
  • e NON IDENTITÀ. Lo sviluppo della coscienza precede
  • per gradi, fino alla coincidenza fra particolare e universale.
  • PLESSNER = essendo eccentrico, per il quale l'eccentricità trova un modo di essere
  • e fallendo. Dunque lo SPIRITO, pur dando autonomia, non
  • un fondamento, è punto di partenza NATURALE. La NATURA è il
  • PRE-ESISTENTE e che dello spirito non possibilità di ritorno (LIMITE).
  • PLESSNER VS TEORIA DELL'INTERPRETAZIONE
  • TEORIA DELL'INTERPRETAZIONE = tesi mobile si basa e si fonda sull'ESPRESSIVITÀ
  • dell'uomo, e sulla idea che lui ne goda. Considera
  • ma interpretazione precisa, rendendo impossibile il
  • ritornare all'una verità assoluta.
  • PLESSNER = bisogna tenere presente che la NATURA da PRE-ESISTE il linguaggio
  • e la NATURA ad essa ESPRESSIVITÀ.
  • Plesner vs Fenomenologia
    • Fenomenologia: indico l'oggetto dato come una possibilità sfidata dall'interpretato della coscienza, considero praticamente la coscienza data una volta per tutte.
    • Plesner: uscire da la datità dei dati, dipende dalla condizione del momento della coscienza. La coscienza è un essere non possibilità; dipende dell'organismo a cui appartiene e al momento in cui viene preso in considerazione, per Plesner è il mondo b basis e possibilità della coscienza.
  • Plesner vs Esistenzialismo (Heidegger)
    • Esistenzialismo = pone all'interno data solo all'uomo, in quanto dotato di capacità affettive e di una propria struttura corporea. L'uomo sarebbe l'unico in grado di dialogare con l'essere.
    • Plesner = le posizioni esistenziali vede il corpo piant come cosa e non come corpo affettivo. E questo corpo affettivo deve venire radicale se al limite delle condizioni di possibilità spinge nella natura. Auspica permettere all'uomo non solo di vivere ma di esistere.
  • Plesner vs Evoluzionismo (Darwin)
    • Evoluzionismo = Darwin, base lo sopravvissuto dell'uomo sulle sua capacità di adattamento
    • Plesner = vede discontinuità tra l'uomo e gli altri viventi. L'uomo infatti è protagonista di uno "Stare tra", una posizione eccentrica che permette all'uomo di essere in un confine.
  • Plesner vs Strutturalismo (anni '20/'30)
    • Strutturalismo = vede l'uomo come strutturato in gradi, fatto di mezzi consci e inconsci e posta l'osso nelle strutture prodotto del languggio. L'io sarebbe un prodotto delle strutture linguistiche.
    • Plesner = esclude che l'identità si possa costruire senza un incorporatezza.

PLESSNER VS MODELLO AUTOPOIETICO (anni '80/'900)

  • MODELLO AUTOPOIETICO = vede nella condizione comunicativa l'elemento necessario (Teoria dei sistemi viventi). Nel nome la comunicazione è nel/impato nelle sue forme più elevate proprio perché ci sarebbe un'AUTO-PRODUZIONE DI COSCIENZA.
  • PLESSNER = evidenzia l'eccezionalità, l'ambiguità e l'incomprensione dell'uomo. Egli infatti può e si dimostra incapace, stiamo limitati senza causi il P (PIANTO) e il RISO non spiegati delle coscienze. Non usciamo non sms in grado di governare la realtà e suo corpo da universo, ma SMORZATI di questo interazione (Teoria dei modelli organici).
  • Nell'ultimo capitolo dei "gradi dell'organo e l'uomo" Plessner sottolinea ancora una volta come l'eccezionalità sia il fondamento dell'essere umano.
  • L'ANIMALE ... berso un significante periferico sintesi ad-l confrontato nel QUI ED ORA è quaso naturalmente, mediato dalle corporeità. L'animale è duque sempre in una posizione FRONTALE.
  • L'UOMO berso dire ad una staccata/im *INTERIORIZATO (figlia dell'eccezionalità dell'uomo), che si dice/arrogato il mondo ml bo verso il corpo non è col qui ed ora, ke un hálotan con il tempo e con lo/spazio e moltiplia sorpassato. Anche ide Diero dello FRATTURA tra/' il corpo e il mondo con il modo de vivere in non "schrestrae", "de di qui" e "de di lì" alla frontiera.

"L'UOMO È DOVUNQUE e IN NESSUN LUOGO", l'uomo sotto in una TRIPLICI DEI

MINIMOZIONE:

IL VIVENTE È CORPO NEL CORPO E FUORI DEL CORPO.

  • Il vivente deve interro il tipo di tensione e alto PERSONA.
  • Pless... espacre PERSONA e il nodo che può cogliere un alto regolando da una TOTALITÀ di se, riformulando comprime.
  • Le triplice determinazione pleromino e portano a riflettere in come l'uomo non sa

definitivamente all'uomo e che lui non ci può dare altro

che una forma, non il suo modo, le sue possibilità; arrogante, eccentrica.

L'uomo è un "eventuale" e per tale motivo ogni posto in una maniera diversa.

Le teorie dell'informazione che sa che ci sono

nei 3 mondi, che

relazione:

  • MONDO INTERNO
  • MONDO ESTERNO
  • MONDO COMUNE

La Plume legge onde far attenzione ad utilizzare parole che esprimono quando non

le cose

ANIMA ≠ COSCIENZA ≠ SPIRITO

  • ANIMA = sistema interiore della persona, interverto

  • COSCIENZA = modo con il quale si coglie il mondo, comprendere il mondo

    secondo l'arte travicolo preventiva

  • SPIRITO = vero prodotto del sistema È relativo e correlato al MONDO COMUNE

    "ANCHE SE ESISTESSE UNA SOLA PERSONA" dunque, pertanto, per Plume,

    l'INTERSOGGETTIVITÀ porta già DA SÉ STESSI, l'uomo è già in

    relazione con un ALTRO che è SÉ STESSO. "Nell'individuale" è già

    un DIVISO

Da qui l'idea di una doppia entità dell'uomo, che É UN CORPO ed HA UN CORPO.

• LEGGI ANTROPOLOGICHE

• 1ª LEGGE = ARTIFICIALITÀ NATURALE

mentre all'animale la vita è data ed non vive una non vera divisione, all'uomo

la vita è data non esservi FATTA. All'uomo viene affidato il compito di divenire ciò

che è già, è per farlo quanto l’uomo necessita di una complementarità. Tale complementarità,

che serve all’uomo per una unità del suo esistere "SQUILIBRIATO" non Artificiale,

è per costruire, creabile qualcosa (la CULTURA) che in questa

è SECONDA NATURA. Da qui l'idea di HOMO CREATOR di SCHOLA. Parla di ARTIFICATIONALITÀ NATURALE dunque vorrei dire parlando di manufatti come stesso nelle

quale vivere naturalmente

1. La CULTURA diventa dunque sostegno allo proprio istanza naturale. L'uomo può attingere da questa NON essendoci una MANCANZA, PRE-REQUISITO. L'incapace, avevo detto, quanto meno dal punto di vista fisico non avrebbe influenza o mancanze, non c'è nessuna CARENZA che lo obblighi ad una COMPESENSAZIONE (idea di Goblot). È il posizionarsi eccentrici, equilibrato a rendere l'uomo bisognoso di cultura quanto dell'amore stesso, come una delle due ARTI che sostengono l'uomo. L'uomo è NATURALMENTE DOTATO DI TUTTO, mancando di CULTURA per RI-EQUILIBRARE il suo rapporto col mondo.

2. LEGGE = IMMEDIATEZZA MEDIATA

Si è parlato di un “CRESCERE” dell'uomo, non in virtù degli “PUÓ CREARE, PUÓ INNESTARE SOLO CIÓ CHE SCOPRE”, l'uomo scopre, nella NATURA, l'idea già data e può costruire altro solo a partire da ciò. La creatività dell'uomo non è altro che il RIORGANIZZARE ciò che gli si è presentato, può redigere se stesso, l'uomo deve CERCARE e SCOPRIRE.

La vita è, inoltre contraddittoriamente, IMMANENTA ed ESPRESSINITÀ, e quanto da trasformare, proprio questa contraddittibile permette all'uomo di realizzarsi la propria ATTITUDINE allo SCOPRIRE. Ma anche alla SCOPRIRE, il CERCARE dell'uomo è guidato dal suo DESIDERIO, visto non solo come sentimento d'immanenza, ma come vero e proprio ATTO celebrato per mediazione della memonia (atto di "SMETTERE DI GUARDARE LE STELLE”). Questo ATTORE dell'uomo riporta all'idea di HOMO FABER che il Salda. L'uomo è sempre un PRODUTTORE OCCASSIONALE guidato dal proprio BISOGNO, che lo riguarda come momento proprio IMMEDIATO, è il DOPO se un bisogno ed essere MEDIATA.

Dunque “l'IMMEDIATEZZA MEDIATA è STRUTTURALMENTE parte dell'uomo, è realtà; una nuova parola di “il modestissimo immobile”, parola è anulato ed esibata le

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cappellodipaglia89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di FIlosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Basilicata o del prof Masullo Paolo Augusto.
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