Economia delle istituzioni finanziarie
Appunti lezioni prof. Patarnello, integrati con slide e libro, Università degli studi di Milano-Bicocca.
Il sistema finanziario
Composizione
- Mercati: si occupano principalmente della negoziazione di strumenti finanziari.
- Intermediari finanziari: imprese che si occupano di negoziare contratti finanziari e offrono vari servizi.
- Contratti finanziari: conservano diritti ed obblighi di natura finanziaria. Vengono stipulati per il trasferimento di moneta e/o rischi tra due soggetti, impegnando i due nel proporre una futura prestazione a fronte di una immediata. Inoltre generano sempre un rischio finanziario, e sono a titolo oneroso.
Funzione
Il sistema finanziario svolge tre particolari funzioni:
- Si occupa del trasferimento di risorse finanziarie: questo avviene tramite due circuiti, uno diretto e uno indiretto. Quello diretto fa riferimento ai mercati finanziari, mentre quello indiretto prevede l'intervento di mediazione di un intermediario finanziario.
- Produce mezzi monetari utili per la regolamentare gli scambi.
- Gestisce i rischi attraverso l'attività svolta dagli intermediari.
Tale sistema inoltre si occupa dell'allocazione di risorse per il sostegno dell'economia, tramite la partecipazione di alcuni soggetti, che chiameremo “Datori di Fondi”, i quali, avendo unità in surplus, decidono di investirle trovando un impiego redditizio per tali risparmi, e al contempo, i così detti “Prenditori di fondi”, soggetti in deficit, troveranno un finanziamento per i propri investimenti. Pubblica amministrazione, famiglia, imprese, quindi ogni settore che potrebbe richiedere un intervento finanziario, è caratterizzato da un saldo finanziario: tale saldo corrisponde alla differenza tra risparmi (S) e investimenti (I). Nell'ipotesi in cui questo risultasse maggiore di zero, allora questo settore avrà un surplus, e di conseguenza il reddito corrente risulterà maggiore delle spese. Qualora risultasse minore, si verificherebbe una situazione di deficit, in cui il reddito corrente sarà minore delle spese sostenute. In conclusione, possiamo affermare che i mercati finanziari sono circuiti diretti che collegano le unità in surplus a quelle in deficit, consentendo investimenti e finanziamenti redditizi.
I mercati
- Mercati di debito e tassi di interesse: Consentono lo scambio di obbligazioni, con conseguente determinazione dei tassi di interesse. Questi costituiscono un costo per chi riceve il finanziamento, ma un rendimento d'impiego per il risparmiatore.
- Mercati azionari: Consentono la negoziazione di azioni, cioè diritti sul patrimonio e sul reddito futuro di una società, permettendo inoltre finanziamenti a tale società e impieghi per i soggetti in surplus. Incorporano inoltre anche diritti amministrativi e di controllo di una società, i tassi di interesse sono molto più complessi, e i prezzi azionari sono molto variabili: ad un prezzo più basso venderò un maggior numero di azioni.
- Mercati valutari: Consentono la negoziazione di valute dei Paesi, attraverso il trasferimento di capitali da una valuta all'altra, e determinando il tasso di cambio, molto volatile e per tale motivo influenza fortemente consumatori e produttori.
Gli intermediari finanziari e i circuiti indiretti
Gli intermediari si pongono come tramite tra datori e prenditori di fondi, emettendo passività raccogliendo fondi dai datori, e finanziando le unità in deficit o con crediti o con titoli.
Datori → Intermediari → Prenditori
Il circuito indiretto è più importante di quello diretto in quanto gli intermediari rafforzano l'efficacia del trasferimento attraverso:
- Riduzione dei costi di transazione e offerta servizi di liquidità:
- I costi di transazione comprendono:
- Ricerca della controparte
- Selezione della controparte
- Spese contrattuali
- Costi amministrativi e contrattuali
- In parte questi sono costi fissi, e per il singolo soggetto potrebbe risultare troppo elevata la spesa per la partecipazione diretta, di conseguenza ci si affida all'intermediario, che si organizza su un'economia di scala, distribuendo i costi fissi su varie operazioni, permettendo anche a chi non può accedere direttamente al mercato finanziario di farlo.
- Offrono inoltre anche servizi di liquidità: la banca fornisce un conto corrente sul quale si possono effettuare pagamenti e depositare, percependo tassi di interesse.
- Ridistribuzione del rischio di insolvenza con diversificazione del portafoglio del cliente e trasformazione delle attività:
La ridistribuzione dei rischi comprende una serie di operazioni attive e passive, atte alla trasformazione delle attività finanziarie e alla diversificazione delle attività:
- La trasformazione delle attività finanziarie avvengono attraverso:
- Emissione di passività a basso rischio coerenti con il basso rischio che è disposto a correre il soggetto
- Investimenti in attività più rischiose, ad esempio a lungo termine, creando un margine tra rendimento e costo di raccolta.
- La diversificazione delle attività avviene invece:
- Investimento in un portafoglio di attività
- Impiego dell'attivo in componenti non correlate, e di conseguenza i rendimenti nel tempo si muovono compensandosi. Tale sistema è complessivamente più stabile.
Riduzione delle asimmetrie informative: moral hazard e adverse selection
Le asimmetrie informative si hanno nel momento in cui tra le due parti non c'è lo stesso livello di informazione: questo conduce a due situazioni, adverse selection e moral hazard.
L'adverse selection si ha nella probabilità che, in mancanza di informazioni, si facciano scelte su prenditori troppo rischio. È una situazione che quindi si verifica prima della stipula del contratto. Il moral hazard si verifica invece dopo la transazione, nel momento in cui una volta concesso il credito il debitore approfitta dell'asimmetria informativa per compiere operazioni azzardate, generando anche possibili conflitti di interesse.
Regolamentazione del sistema finanziario
All'interno del sistema finanziario troviamo delle autorità di vigilanza, necessarie per aumentare l'informazione per gli investitori, mentre la stabilità degli intermediari finanziari e controllare la politica monetaria. Per ridurre il cosiddetto “panico finanziario”, le autorità possono intermediare attraverso:
- Restrizioni all'entrata nel mercato
- Informazioni
- Controllo/contenimento del rischio
- Assicurazioni sui depositi
- Restrizione dei tassi di interesse
Tali autorità sono quindi: Banca d'Italia, Consob (società e borsa). Nel caso italiano le autorità sono organizzate per settori, banche-mercati-assicurazioni, mentre negli altri Paesi il modello è accentrato.
I tassi di interesse
Il tasso di interesse sintetizza la relazione tra i flussi di cassa attuali (uscite) e quelli futuri (promessa di pagamento), incorporando:
- Durata del contratto
- Tasso atteso di inflazione
- Rischio di insolvenza dello specifico contratto
- Preferenza intertemporale per il consumo.
Tassi di interesse reale
Tengono conto delle variazioni previste nei prezzi, e riflettono più esattamente il costo di un prestito: quando sono bassi, vi sono più motivi per richiedere un prestito rispetto a farlo.
È necessario differenziare in tasso di interesse semplice da quello cedolare: il tasso di interesse semplice descrive la percentuale di capitale che deve essere pagata come interesse al creditore, ed è espresso su base annua. Quello cedolare, invece, è identico a quello semplice, ma fa riferimento alle obbligazioni. Gli strumenti di debito danno origine a flussi di cassa differenti sia per valore che per tempistica. Per valutarne il valore di tale strumento rispetto ad un altro, si fa riferimento all’ammontare e al timing. L’elemento temporale invece fa riferimento al momento della manifestazione numeraria. N.B: capitalizzare (attualizzare) i flussi di cassa futuri significa determinare il loro valore attuale.
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