Economia delle istituzioni finanziarie
Lezione 1 - Capitolo 1
Perché studiare economia delle istituzioni finanziarie?
Per analizzare il modo in cui operano le istituzioni finanziarie (banche, assicurazioni, fondi comuni di investimento e altri) e i mercati finanziari (dove si negoziano strumenti finanziari quali obbligazioni e azioni). Entrambi influenzano le nostre vite quotidiane; convogliano enormi flussi di denaro nell’economia, generando effetti sui profitti, sulla produzione e sul benessere della nazione; hanno un notevole impatto sul piano politico (elettorale). Inoltre, le istituzioni finanziarie sono tra i principali datori di lavoro di un paese. Conoscere dunque il SF rappresenta un’opportunità per cercare un impiego ben remunerato nel settore finanziario.
Ricorda:
- Sistema finanziario = Istituzioni finanziarie + Mercati finanziari + Strumenti finanziari
- Funzionamento e efficacia del SF = elemento chiave per un’elevata crescita economica
- Crisi del SF = Crisi dell’economia reale
Informazioni generali:
Istituzioni finanziarie (o intermediari finanziari) = producono e offrono servizi finanziari e garantiscono il funzionamento dei mercati finanziari. Esse rappresentano un meccanismo per trasferire fondi da coloro che hanno disponibilità in eccesso (operatori in surplus/datori di fondi) a coloro che ne hanno bisogno (operatori in deficit/prenditori di fondi).
Crisi finanziarie = sono gravi sconvolgimenti nei mercati finanziari generati da un malfunzionamento del SF e caratterizzati da brusche flessioni dei prezzi delle attività e fallimenti di molte imprese finanziarie e non. Sono tipicamente seguite da cicli economici recessivi.
Banche = Principale intermediario finanziario nell’economia europea. Sono imprese che esercitano l’attività bancaria di raccolta del risparmio e esercizio del credito. Comprendono banche, casse di risparmio e banche di credito cooperativo.
Innovazione finanziaria = sviluppo di nuovi prodotti e servizi finanziari. Comporta sia benefici che rischi.
Gestione dei rischi nelle istituzioni finanziarie: il sistema economico è sempre più rischioso, per evitare forti oscillazioni della redditività (e eventuali fallimenti) le istituzioni finanziarie devono saper gestire i maggiori rischi.
Banche centrali (BCE: Europa, FED: Stati Uniti) = istituzioni più importanti di ogni SF, organismo di natura pubblica responsabile delle decisioni e dell’implementazione della politica monetaria = riguarda la gestione dei tassi di interesse e della moneta (offerta di moneta).
Mercati finanziari = meccanismo alternativo per trasferire fondi dagli operatori in surplus a quelli in deficit. Ciò che avviene sui mercati finanziari ha un effetto diretto sul benessere personale, sul comportamento delle aziende e dei consumatori e sugli andamenti ciclici dell’economia.
Strumento finanziario (titolo) = rappresenta un diritto sui redditi futuri dell’emittente o sulle sue attività.
Obbligazione (bond) = titolo di debito che contiene la promessa di pagamenti periodici per un determinato lasso di tempo.
Mercato obbligazionario (mercato del debito) = importante perché consente alle società e agli Stati di finanziare mediante prestiti la loro attività. Su di esso si determinano i tassi di interesse = rappresenta il costo del credito o la remunerazione corrisposta a fronte del prestito di fondi. Essi hanno effetto sulle condizioni dell’economia nel suo complesso poiché incidono sulla volontà dei consumatori di risparmiare o spendere e sulle decisioni di investimento aziendali. Esistono diversi tipi di tassi che però si muovono in modo univoco, per questo spesso si analizza un tasso generico chiamato IL tasso di interesse.
Azione ordinaria (azione/common stock/stock) = strumento finanziario che rappresenta una quota di proprietà in una società: un diritto sui suoi redditi e sul suo patrimonio. L’emissione di azioni e il loro collocamento presso il pubblico è una delle tecniche di raccolta fondi che le società usano per finanziare la loro attività. Tali azioni vengono scambiate sul mercato azionario. Notevoli fluttuazioni del prezzo delle azioni influenzano i patrimoni delle persone e di conseguenza sulla loro disponibilità a spendere, esse influenzano anche sulla quantità di fondi che può essere raccolta collocando titoli di nuova emissione presso gli investitori.
Mercato dei cambi = è fondamentale ai fini del trasferimento di valuta fra stati. Su di esso si determina il tasso di cambio = prezzo di una valuta nazionale espresso in quella di un altro paese. Le fluttuazioni sui mercati valutari hanno un forte impatto sull’economia e sulla produzione dei vari paesi.
Lezione 2 - Capitolo 2
L’architettura del sistema finanziario
Def. il sistema finanziario è l’insieme organizzato e integrato (= infrastruttura complessa) di:
- Contratti finanziari
- Istituzioni finanziarie (intermediari e mercati)
- Regole
Il suo scopo è di allocare risorse e rischi tra gli operatori di un sistema economico, con il fine ultimo di soddisfare le loro preferenze di consumo. Il consumo può essere immediato (es. abbonamento alla palestra), futuro (es. sottoscrizione piano pensionistico) o in corrispondenza di particolari eventi = possibilità di ricevere risorse monetarie qualora si verifiche un particolare evento (es. contratto assicurativo).
Contratti finanziari
Contratti aventi come oggetto diritti, prestazioni e obblighi di natura finanziaria (es. moneta, strumenti finanziari, rischi finanziari). Essi esplicitano gli accordi che regolano il trasferimento di questi beni.
Istituzioni finanziarie:
Sono quei soggetti che effettuano o facilitano il trasferimento del potere d’acquisto e dei rischi tra i diversi soggetti economici. Si dividono in:
- Intermediari finanziari = particolare classe di imprese che produce e negozia contratti finanziari e offre servizi connessi alla circolazione degli strumenti finanziari
- Mercati finanziari = insieme degli scambi riguardanti gli strumenti finanziari
Regole
Il sistema finanziario opera in una cornice fortemente regolamentata. Al di sopra delle autorità di regolamentazione, di istituzioni finanziarie vi sono le che definiscono le regole, e vigilanza, che hanno il compito di assicurare il rispetto delle regole e l’efficiente funzionamento del sistema finanziario.
I contratti finanziari: principali caratteristiche
- Oggetto del contratto: trasferimento di moneta (potere d’acquisto) e/o rischi tra due controparti
- Natura della promessa: incondizionata o condizionata al verificarsi di uno specifico evento (stato contingente)
- Non contestualità delle prestazioni: le prestazioni delle parti non sono mai contestuali, a fronte di una prestazione “a pronti” (immediata), una parte promette una controprestazione futura (durata)
- A titolo oneroso: una parte paga l’altra per la prestazione/promessa che riceve
- Rischio finanziario: i contratti finanziari generano sempre un rischio finanziario che assume varie nozioni e vari contenuti a seconda del tipo di accordo che costituisce il contratto (diretta conseguenza della non contestualità delle prestazioni)
Archetipi
Contratti di debito/credito: rappresentativi di un diritto di rimborso di capitale precedentemente ceduto. Nel contratto di debito una parte, il creditore, cede il potere d’acquisto, rappresentato da un capitale, ad una controparte, il debitore, che si impegna a restituire il capitale ricevuto maggiorato degli interessi ad una o più date future. Gli interessi rappresentano il compenso riconosciuto al creditore. La promessa di restituzione è incondizionata, tranne nel caso di insolvenza del debitore, in questo caso il creditore avrà diritto ad ottenere pro-quota quanto risulterà dalla liquidazione dell’attivo del debitore. Il contratto di debito si configura come un’attività finanziaria nel bilancio del creditore e come una passività finanziaria del debitore. Può essere a breve termine, se scade entro i 12-18 mesi, a medio termine, se scade di norma entro i 5 anni, o a lungo termine con scadenza > 5 anni.
Contratti di partecipazione: rappresentativi di un diritto di proprietà (es. azioni, quote di fondi comuni di investimento). Il sottoscrittore trasferisce il potere di acquisto ad un’impresa che rappresenta la controparte, detta emittente, diventandone proprietario. L’emittente, nel contratto di partecipazione, non si assume alcun impegno certo di remunerazione e restituzione futura del capitale ricevuto dal sottoscrittore. La remunerazione è condizionata al conseguimento di risultati economici positivi, cioè gli utili da parte dell’impresa, e alla decisione da parte degli amministratori dell’impresa di distribuire in tutto o in parte tali utili ai sottoscrittori. Se il contratto di partecipazione è incorporato in un titolo, esso viene detto azione, il sottoscrittore viene chiamato azionista e gli utili distribuiti vengono chiamati dividendi. Il sottoscrittore di un contratto di partecipazione, in quanto proprietario dell’impresa, acquisisce diritti amministrativi, ovvero può concorrere all’elaborazione della strategia aziendale e alla gestione dell’impresa. Tali diritti sono esercitati proporzionalmente alle quote azionarie sottoscritte, per questo si parla di azionisti di maggioranza e azionisti di minoranza. Vi è un unico caso in cui non c’è questo rapporto di proporzionalità tra la partecipazione e i diritti amministrativi, dove vale invece il principio “una testa un voto” ed è il caso delle società cooperative. Nelle società cooperative, quindi, ogni socio ha diritto ad un voto in assemblea qualunque sia il numero di quote o azioni da lui detenute, i voti hanno dunque tutti lo stesso peso. Il contratto di partecipazione è un contratto a lungo termine dal momento che non si prevede una data di scadenza (generalmente coincide con la data di scioglimento dell’impresa che però non è determinabile quasi mai in modo certo). Una particolare forma di contratto di partecipazione è la quota di partecipazione ad un fondo comune di investimento. I fondi comuni di investimento fanno parte di una categoria più ampia di intermediari denominati investitori finanziari, ossia soggetti che operano maggiormente nell’ambito della gestione personale del risparmio. Essi riuniscono le risorse di una moltitudine di piccoli risparmiatori, vendendo le loro quote e utilizzando le risorse trasferite per acquistare titoli, quindi azioni o obbligazioni.
Contratti assicurativi: permettono di trasferire un rischio da un soggetto all’altro (rischio puro, ossia un evento che può determinare solo una perdita al soggetto che ne viene colpito e sul quale l’assicurato non ha alcuna possibilità di controllo). Non sono assicurabili invece i rischi speculativi o finanziari, ovvero quegli eventi che possono generare sia un risultato positivo, sia un risultato negativo.
Contratti derivati: incorporano la promessa di eseguire una prestazione basata sull’andamento del prezzo di un’altra attività. L’attività può essere un tasso di interesse, una valuta… Queste attività sottostanti sono chiamate semplicemente sottostanti. L’esecuzione della prestazione da entrambe le parti deve o può essere effettuata entro una data futura certa. I contratti derivati sono dunque sempre contratti a termine, si contrappongono ai contratti “a pronti” ossia a quei contratti nei quali almeno una delle due controprestazioni avviene contestualmente alla stipula del contratto. I contratti derivati si chiamano così perché l’esistenza di questi strumenti e il loro valore derivano dall’esistenza e dal valore di altri strumenti, in assenza dei quali il contratto derivato sarebbe privo di contenuto.
Gli strumenti finanziari
Particolare categoria di contratto finanziario che per le loro caratteristiche formali possono essere negoziati, comprati o venduti, sui mercati organizzati. L’elenco aperto (non esaustivo, lascia spazio alle innovazioni finanziarie) degli strumenti finanziari è disciplinato nell’ART 1 TUF (testo unico della finanza) comma 2. Per strumenti finanziari si intendono:
- Valori mobiliari: azioni, obbligazioni, certificazioni di deposito = titoli che si caratterizzano per la loro negoziabilità.
- Strumenti del mercato monetario
- Quote di un organismo di investimento collettivo del risparmio
- Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (future), swap, accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimenti, o ad altri strumenti derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti
- Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (future), swap, accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto
- Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (future), swap, accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna del sottostante e che sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema multilaterale di negoziazione…
Gli intermediari finanziari
Sono imprese specializzate:
- Nella produzione di contratti finanziari, sia come forma di raccolta e di investimento di fondi sia come modalità di gestione dei rischi
- Nella negoziazione di strumenti finanziari sia per conto proprio sia per conto dei clienti
- Nell’offerta di servizi di consulenza connessi alla produzione e alla negoziazione di strumenti finanziari
Le controparti sono i risparmiatori, i prenditori di fondi, gli utilizzatori di mezzi di pagamento e i soggetti esposti ai rischi che si rivolgono al sistema finanziario proprio per gestire tali rischi.
L'articolazione degli intermediari finanziari
- Intermediari creditizi: svolgono una funzione creditizia, ossia si specializzano nella produzione di contratti di debito o di finanziamento. In questa categoria rientrano le banche, le società di leasing, le società finanziarie.
- Intermediari mobiliari: svolgono un’attività di negoziazione, gestione e consulenza su strumenti finanziari (es. banche di investimento, società di gestione del risparmio).
- Compagnie di assicurazione: sono caratterizzate dalla funzione di gestione dei rischi puri.
Riprendi tabella libro tabella 2.1 principali fonti di finanziamento e impieghi degli intermediari finanziari.
I mercati finanziari
Sono il luogo di conclusione e scambi degli strumenti finanziari trasferibili nel corso della loro durata contrattuale. La creazione e gli scambi di contratti finanziari avviene sulla base di regole predefinite. Gli scambi avvengono tramite appositi supporti tecnico-fisici (es. la tipologia di soggetti abilitati a scambiare, le caratteristiche degli strumenti scambiati, le tecniche di negoziazione e modalità con cui si impone il prezzo). Per essere scambiati gli strumenti finanziari devono essere quotati.
L'articolazione dei mercati finanziari
Possiamo classificare i mercati in funzione di:
- Classe di strumenti finanziari negoziati (es. mercato monetario: strumenti a breve termine, mercato dei capitali: azioni e obbligazioni, mercati derivati: futures e opzioni)
- Dimensione geografica (es. nazionale, internazionale)
- Natura istituzionale (es. mercati fisici, mercati telematici, ecc.)
- Struttura logistica/localizzazione degli scambi (es. mercati fisici, mercati telematici…)
- Procedure di negoziazione (es. asta, market making…)
Le regole e le autorità di regolamentazione e vigilanza
Il SF è uno dei settori dell’economia più fortemente regolamentato e oggetto di politiche di vigilanza e di controllo. Oltre ad un apposito ordinamento finanziario, in ogni paese vi sono autorità con compiti di vigilanza sul SF.
Quali sono le principali finalità della regolamentazione?
- Aumentare l’informazione per gli investitori: una distribuzione asimmetrica delle informazioni tra gli operatori economici riduce l’efficienza del sistema finanziario; è quindi necessario aumentare l’informazione per gli investitori/creditori
- La stabilità degli IF: crisi di sfiducia sulla solvibilità degli IF possono generare panico finanziario; la stabilità è perseguita con strumenti come i limiti all’entrata, l’informazione, il controllo dei rischi, assicurazione dei depositi
- I controlli di politica monetaria: le banche del sistema dei pagamenti va tutelata
Come qualsiasi attività economica la disciplina del sistema finanziario è contenuta nel codice civile. In più vi sono delle regole speciali in virtù della specificità delle funzioni svolte dal sistema finanziario:
- Normativa europea
- Normativa nazionale
- Regolamenti delle autorità
Accanto a questa normativa abbiamo anche l’attività svolta dalle istituzioni internazionali (comitato di Basilea, IOSCO, IAIS) che NON ha però forza di legge.
Riprendi tabella: le autorità di vigilanza nel sistema finanziario italiano.
Le funzioni del sistema finanziario
1. Funzione monetaria: O
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