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Disturbi depressivi

Disturbo depressivo maggiore

“Le capita mai di essere così depresso da non riuscire a fare le cose di tutti i giorni?”

Prototipo diagnostico

La persona si sente così a terra, infelice e indifferente da non trovare un motivo convincente per alzarsi dal letto. Priva di energia o determinazione, può restare sdraiata immobile e apatica per tutto il giorno. Talvolta la depressione assume una forma più burrascosa, con agitazione, movimento incessante, scatti d’ira e imprecazioni contro il fato e i parenti stretti. L’individuo perde la capacità di pensare in modo chiaro, di concentrarsi e di prendere persino le decisioni più semplici. La vita appare priva di sostanza e sapore, prosciugata di ogni interesse o attrattività. Il soggetto mangia e dorme troppo o troppo poco. I pensieri sono lenti, pesanti e neri, dominati da una profonda disperazione, un senso di indegnità e il peso di una colpa assillante.

Caratteristiche psicotiche congruenti all’umore

Le preoccupazioni depressive possono trasformarsi in convinzioni deliranti (es. convinzione di essere responsabile della morte di una persona cara o di qualche evento tragico chiaramente al di fuori del controllo individuale; certezza che tutti i soldi sono spariti anche se la situazione finanziaria è solida; perseguitato da persone che vogliono punirlo per una sua colpa imperdonabile; certezza di avere il cancro o un organo irrimediabilmente compromesso, ecc…). Ci possono essere anche allucinazioni uditive, spesso voci di severa condanna che attaccano ossessivamente il paziente.

Suggerimenti diagnostici

  • La depressione deve essere “densa” (presente per la maggior parte della giornata, quasi tutti i giorni).
  • Deve durare almeno qualche settimana.
  • Deve essere abbastanza grave da causare compromissione clinicamente significativa.

Disturbo depressivo persistente (distimia)

“Lei è quasi sempre depresso?”

Prototipo diagnostico

La depressione è una presenza discreta ma pressoché costante. Ci sono pochi giorni buoni e alcuni giorni particolarmente cattivi, ma la maggior parte delle giornate è avvolta da una sorta di coltre di nebbia. Sono presenti tutti i sintomi della depressione (disperazione, scarsa autostima, senso di colpa e di indegnità, ritiro sociale, problemi di appetito e di sonno, mancanza di energia), ma con un’intensità molto inferiore rispetto al disturbo depressivo maggiore. Il soggetto è in grado di funzionare e di tenere nascosta piuttosto bene la sua depressione, tranne che alle persone che lo conoscono bene. La vita è per lui un peso continuo e incessante.

Disturbo disforico premestruale

“Hai diversi disturbi fisici e psicologici intorno al periodo del ciclo mestruale?”

Prototipo diagnostico

I cicli mestruali sono regolarmente preceduti da depressione, irritabilità, umore reattivo o rapidamente mutevole e ansia. Può anche sperimentare ridotti energia e interessi, cambiamenti nel sonno o nell’appetito e difficoltà a concentrarsi o a svolgere le normali attività, nonché una gran varietà di sintomi fisici.

Suggerimenti diagnostici

  • La diagnosi va posta soltanto quando la disforia è presente durante la maggior parte dei cicli mestruali per almeno un anno.

Disturbo depressivo indotto da sostanze

“La sua depressione potrebbe essere legata all’uso di alcol, droghe o farmaci?”

Prototipo diagnostico

I sintomi depressivi sono causati da una sostanza assunta a scopo ricreativo, da un farmaco prescritto dal medico o dall’esposizione a una tossina.

Suggerimenti diagnostici

  • L’uso della sostanza dovrebbe essere stato iniziato, o incrementato, prima dell’esordio dei sintomi depressivi. L’astinenza dalla sostanza dovrebbe, nell’arco di 1–2 mesi, indurre la scomparsa della sintomatologia depressiva o una sua significativa riduzione.

Disturbo depressivo dovuto a un’altra condizione medica

“Mi parli delle sue malattie e del loro trattamento?”

Prototipo diagnostico

I sintomi depressivi sono provocati dagli effetti fisiologici diretti di una condizione medica.

Suggerimenti diagnostici

  • La patologia fisica dovrebbe presentarsi prima del manifestarsi dei sintomi depressivi, ed eventuali miglioramenti della patologia fisica dovrebbero indurre la scomparsa o una riduzione significativa dei sintomi depressivi.
  • La diagnosi in oggetto si applica solo quando la depressione è provocata dagli effetti fisiologici diretti della patologia fisica sul funzionamento cerebrale. Non deve invece essere impiegata se la depressione è una reazione psicologica alla malattia.

Disturbo depressivo senza specificazione

Si usa quando si è stabilito che c’è un disturbo depressivo, ma non vi sono informazioni sufficienti per decidere in quale categoria più specifica esso rientri. Spesso sono necessari tempo e visite plurime per determinare il possibile impatto di eventuali sostanze o di una patologia fisica. Questa categoria viene impiegata anche per caratteristiche depressive che non assomigliano ad alcuno dei disturbi specifici descritti sopra, ma che non di meno causano disagio o compromissione clinicamente significativi.

Disturbo dell’umore senza specificazione

Si usa nella situazione frequente in cui un paziente soffre chiaramente di un disturbo dell’umore, ma non si sa ancora se di tipo unipolare o bipolare, indotto da sostanze o dovuto a una condizione medica generale.

Disturbi bipolari

Disturbo bipolare I

“Ha oscillazioni dell’umore? Qualche volta il suo umore va su, altre volte va giù?”

Prototipo diagnostico

I momenti di euforia nel disturbo bipolare possono essere magnifici, almeno per un po’. Il paziente si sente padrone del mondo, tutto sembra così sciolto, facile, eccezionale e inteso. I colori sono più vividi, il cibo è più saporito, il sesso è più coinvolgente, le barzellette più divertenti. L’individuo vola alto, ha idee grandiose, ambizioni esagerate, un’enorme sicurezza di sé e un’energia inesauribile. La sua mente corre, il suo eloquio è pressante e incalzante, il suo corpo è in costante movimento. Non c’è nulla che non sia in grado di fare e le normali limitazioni della vita per lui non valgono più. Il bisogno di dormire o di mangiare sembra sospeso, non c’è spazio per le fatiche della quotidianità. “Così tanto da fare in così poco tempo.” Gli impulsi hanno libero sfogo: acquisti sfrenati, investimenti sconsiderati, nuovi progetti grandiosi, nuove relazioni intense, auto veloci, droghe alteranti, viaggi incessanti. “Posso fare qualsiasi cosa.” A un certo punto però l’euforia si tramuta in un’impaziente irritabilità, specialmente quando gli altri si rifiutano di unirsi alla festa. L’energia si mescola con un’indomita agitazione, per poi dissolversi nel totale esaurimento e i pensieri grandiosi si trasformano talvolta in deliri psicotici. Alla fine di ogni episodio maniacale c’è un inevitabile crollo e un penoso collasso depressivo. Alcune persone hanno fin dall’inizio episodi misti, connotati da una rapida alternanza di sintomi maniacali e depressivi e da una grande dose di irritabilità, agitazione e insonnia. Il primo episodio del disturbo bipolare I si verifica di solito prima dei 35 anni e la maggioranza dei pazienti ha molti episodi nel corso della vita. Alcuni vivono come se si trovassero sulle montagne russe, con una rapida alternanza ciclica continua di mania e depressione e poche tregue di funzionamento normale. Gli episodi depressivi sono identici a quelli del disturbo depressivo maggiore. Nella maggior parte dei pazienti con disturbo bipolare I predomina la depressione.

Disturbo bipolare II

“Ha oscillazioni dell’umore? Qualche volta il suo umore va su, altre volte va giù?”

Prototipo diagnostico

Per poter diagnosticare il disturbo bipolare II devono essere soddisfatte tre condizioni:

  • Il soggetto deve avere episodi di depressione maggiore che sono del tutto equivalenti a quelli del disturbo depressivo maggiore unipolare.
  • Il soggetto deve aver avuto almeno un episodio ipomaniacale esplicito.
  • Non deve mai aver avuto un episodio maniacale conclamato.

N.B. un episodio ipomaniacale è meno grave di un episodio maniacale, ma presenta gli stessi sintomi di umore elevato, eccessiva sicurezza di sé, ilarità contagiosa, accresciuta energia, socialità intrusiva e scarso bisogno di sonno e riposo. L’oscillazione dell’umore deve essere palesemente più pronunciata rispetto alla normale disposizione della persona. La peculiarità di un episodio ipomaniacale è il fatto che di solito non causa di per sé disagio o compromissione clinicamente significativi.

Disturbo ciclotimico

“Ha costanti oscillazioni dell’umore, un’alternanza di alti e bassi?”

Il soggetto ha sintomi ipomaniacali e depressivi alternati, che causano disagio e compromissione clinicamente significativi, ma non sono sufficienti...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ali7877 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Prunas Antonio.
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