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Riassunto esame Metodologia dell'allestimento degli eventi espositivi, prof. Aglieri Rinella, libro consigliato Dal cubismo al purismo. Arte e architettura nell’allestimento della collezione, Aglieri Rinella Appunti scolastici Premium

Sunto per l'esame di Metodologia dell'allestimento degli eventi espositivi e della prof. Aglieri, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Dal cubismo al purismo. Arte e architettura nell’allestimento della collezione, Aglieri. Scarica il file in PDF!

Esame di Metodologia dell'allestimento degli eventi espositivi docente Prof. R. Aglieri

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stava sorgendo era la prossima inevitabile direzione della sensibilità moderna. Dal titolo del libro si

capisce come il cubismo non fosse considerato adeguato alle istanze della nuova epoca. In questo

libro vengono delineate le linee guida del Purismo di cui però la diffusione pittorica non andrà oltre

i suoi due fondatori.

Poco dopo Le Corbusier scrive Vers une architecture testo fondamentale per il dibattito

architettonico del XX secolo.

L’influenza del viennese Adolf Loos è evidente. A differenza di Braque e Léger, Le Corbusier e

Ozenfant non avevano preso direttamente parte alla guerra e quindi potevano perseguire una ricerca

artistica più oggettiva. Questo gli consentì di allontanarsi dal cubismo (Après) andando verso una

nuova concezione estetica (Vers) senza tagliare completamente i legami con l’esperienza artistica

passata. La pittura purista come quella cubista non si distaccherà mai dalla rappresentazione del

soggetto e non perseguirà l’astrazione pura. L’object type è alla base della composizione dei quadri

puristi che perseguono una sintesi estetica e formale con una precisione scientifica adeguata all’età

della macchina. Loro considerano la loro arte un’arte di retro-guardia, un’arte superata dalla storia e

non al passo coi tempi. L’arte d’avanguardia era un’arte, secondo loro, che nasceva come arte di

protesta e da una società in crisi. Il cubismo era stato un’arte tormentata per un’epoca tormentata.

Dopo la guerra, l’epoca che si apre era percepita come un’epoca dove l’ordine e la chiarezza

avrebbero risolto le incertezze del passato. I cubisti si erano accorti come nei loro quadri non fosse

importante il soggetto rappresentato quanto come venisse rappresentato.

Le critiche principali mosse da Le Corbusier al Cubismo sono: l’assenza del soggetto (il cubismo

viene paragonato alle composizioni decorative dei tappeti per i suoi contenuti meramente formali ed

estetici), l’oscurità (perché alla base dei quadri non c’è una concezione chiara), l’improprietà dei

titoli (secondo LE CORBUSIER molti artisti hanno cercato il facile scandalo) e la quarta

dimensione (la critica perché appartenente alla geometria ipotetica, quindi impossibile da

rappresentare nel mondo reale). Tutte queste critiche sono state fatte per legittimare il Purismo, che

rifiutava qualsiasi distorsione o forzatura che potesse inficiare la chiarezza geometrica della

composizione. Secondo Le Corbusier l’arte per conseguire la bellezza deve tendere verso la

generalità e non percorrere tendenze individuali. L’arte è sottoposta a regole come la natura alle sue

leggi. Per i puristi la vita moderna è legata alla scienza e all’industria, ma questo legame manca

all’arte. L’arte pura e la scienza pura non sono così distanti, perché lo scopo dell’arte per Le

Corbusier e Ozenfant è la ricerca delle invarianti. L’artista è uno scienziato e il suo scopo è la

concezione di opere rispondenti delle leggi che regolano l’ordine universale. Nella conclusione del

libro tutte le critiche vengono ridotte questo apporto sarà corretto nel libro La peinture moderne.

Après le cubisme si conclude con l’enunciazione dei principi del purismo:

La pittura purista si occupa di soggetti caratterizzati da un alto grado di generalità

- La forma a cui tendono i puristi nella rappresentazione dei propri soggetti è la forma pura,

- invariante

Il punto di vista scelto è l’angolo caratteristico che consenta di comprendere più chiaramente

- la geometria e le composizioni plastiche i quadri puristi sono rappresentati, non

centralmente, ma attraverso una proiezione ortogonale laterale.

La forma domina sul colore, il colore non è vincolato radicalmente all’esempio della natura.

- L’opera purista non è mai improvvisata e non è imitazione della natura, è l’immagine di una

- concezione rigorosa

Qualche anno dopo pubblicheranno un altro libro nuovamente insieme La peinture moderne, che

rappresenta un importante compendio storico-critico sull’arte moderna dell’epoca. In questo libro

formula meglio la teoria dell’Object-type.

In Vers l’architecture spiega come funzioni il processo di standardizzazione, un processo di

selezione che consentiva di arrivare alla forma pura.

Il punto di arrivo del Cubismo cristallino è la sintesi geometrica, che diviene il punto di partenza e il

fondamento ideale della successiva ricerca artistica purista.

CASA LA ROCHE

La collezione Kahnweiler viene sequestrata dallo stato francese come bottino di guerra e venduto in

varie aste tra il 1921 e 1923. I collezionisti volevano mantenere bassi i prezzi dei quadri cubisti per

rivalutare i loro dipinti impressionisti e postimpressionisti. La Roche manda Ozenfant e Le

Corbusier ad acquistare questi quadri per lui, a prezzi modici. La Roche condivideva

completamente la sensibilità estetica purista, dunque sia l’arte sia le idee di Le Corbusier.

La Roche lasciò massima libertà per gli acquisti dei quadri a Le Corbusier, divenne finanziatore

della rivista l’Esprit Nouveau, venne convinto da Le Corbusier: si lasciò costruire una nuova casa

per esporre e contenere la sua ricca collezione. Per questo Le Corbusier progettò una casa in

funzione delle opere d’arte e poté sperimentare alcune delle sue idee sull’arte e l’architettura.

All’interno di Casa La Roche spazi pubblici e spazi privati si fondono in un unico percorso

espositivo, articolato secondo vari livelli di privacy e accessibilità, lungo una passeggiata

architettonica.

Le stesse opere d’arte hanno contribuito alla realizzazione degli spazi architettonici, la ragione

generatrice del progetto è la collezione. Si stabilì un rapporto di interazione tra arte e architettura,

anche la disposizione delle opere d’arte di cui si occupò sempre Le Corbusier apportò agli ambienti

una forte carica emotiva. Le sue teorie e critiche elaborate nei trattati e nella rivista diventano

visibili e tangibili nella costruzione di questa casa. In Notes à la suite Le Corbusier aveva sostenuto

che il plan libre consentito dalla struttura in cemento armato aveva permesso quella fluidità delle

compenetrazioni spaziali: gli enjambements dell’architettura ovvero compenetrazione di spazi e la

rottura della congruenza tra spazio funzionale e spazio strutturale (evidente nel mezzanino della

galleria leggibile sia come spazio della galleria sia come prolungamento della biblioteca).

Gli enjambements sono utilizzati anche come strumento pittorico in molti quadri di Ozenfant e Le

Corbusier (nel quadro di Ozenfant Accords il becco della caraffa si sposa illusivamente con la curva

della chitarra disegnando simultaneamente il profilo di una bottiglia). Questo si poteva vedere già

nelle rime del cubista Gris, le quali rappresentavano episodi isolati.

Le Corbusier in Peinture moderne sottolinea di aver scelto gli oggetti più spogli di significato in

modo che l’attenzione non fosse distolta dalla vera pittura.

La compenetrazione e sovrapposizione di spazi crea un insieme complesso che può essere compreso

fino in fondo soltanto in una visione d’insieme ottenibile dinamicamente attraverso il movimento,

entra in gioco quindi la quarta dimensione (cara ai cubisti di cui l’opera è comprensibile solo se

osservata nel suo complesso e non estrapolando parti) ovvero la dimensione temporale che consente

l’esperienza architettonica dell’esplorazione lungo la promenade.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Arti, patrimoni e mercati
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabio.dipi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia dell'allestimento degli eventi espositivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Aglieri Rinella.

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