Estratto del documento

Appunti e riassunti di geografia

La geografia

La geografia è una scienza che ha come oggetto di studio i rapporti spaziali, le cose che stanno nel mondo, oggetti costruiti o naturali che esistono grazie al legame che li unisce. È la scienza dei rapporti tra società e ambiente, ed inoltre unisce le scienze dell’uomo e quelle della natura.

Ambiente

Inizialmente indicava l’ambiente naturale, poi con il tempo ha cambiato significato diventando un termine polisemico indicante sia l’ambiente naturale (oggi si fa fatica a trovare un ambiente totalmente naturale) che quello urbano.

Territorio

Porzione definita di spazio geografico utilizzata e organizzata da una data società. È un mezzo di produzione alimentare, abitativa e sociale. Esso è un prodotto sociale ed incorpora eredità e memorie naturali e artificiali essendo deposito di storia e cultura. Nell’età primitiva l’uomo viveva sul territorio ma con il passare del tempo gli uomini hanno cominciato a piegarlo alle loro esigenze. Un gruppo sociale insediativo produce il suo territorio attraverso un’azione frutto di un potere decisionale. Esso è in continuo mutamento.

Produzione del territorio

  • Approvazione: Si stabilisce un dominio su un territorio.
  • Messa in valore: Ha a che fare con l’utilizzo del territorio. Sfruttare e organizzare le risorse in ragione di un progetto sociale.
  • Insediamento: Vengono messi in opera sistemi di insediamento necessari alla vita di gruppo.
  • Scambio: Scambio di prodotti con altre aree diverse.
  • Gestione: Il territorio va gestito continuamente essendo incrociato con la scala temporale e quindi in continuo mutamento.

Tanto più una società è complessa tanto più sono articolate le esigenze nei confronti del territorio, la gestione e la manutenzione. Il geografo storico studia le forme, la morfologia del territorio. Quando un nuovo gruppo sociale si insedia su un territorio deve tenere conto che esso non è una tabula rasa ma ha una sedimentazione storica. È necessario quindi bilanciare tra due esigenze: conservare la propria storia e produrre nuovi territori per il futuro.

Organizzazione del territorio

Nell’organizzazione del territorio è necessario tenere conto di cinque elementi:

  • Gravitazione: Area di maggiore importanza. Se un’area è grossa le altre città faranno riferimento a quell’area. Gli effetti di gravitazione determinano il territorio, sono quasi regole geografiche che si possono studiare in qualsiasi luogo.
  • Distanza: Marginalizzazione delle aree non captate dai centri maggiori.
  • Aggregazione: Criteri che rispondono al principio della massimizzazione dei profitti e minimizzazione delle perdite.
  • Dispersione
  • Localizzazione

Paisaggio

Il geografo non emette un giudizio estetico sul paesaggio. Esso va studiato seguendo alcuni punti fermi: studiare le forme del paesaggio che incorporano strutture territoriali e studiare processi che hanno generato quella forma ricorrendo all’analisi morfogenetica. Inizialmente il paesaggio è sempre stato considerato paesaggio rurale fino a che Lucio Gambi (negli anni ’60) non ha rielaborato il concetto di paesaggio intendendolo non solo come tutto ciò che è visibile ma inducendo a considerare l’idea di paesaggio come risultato di un processo precedente. Il paesaggio ha un ruolo fondamentale nella pianificazione territoriale, esso ha una scala sincronica, contiene ossia tante storie e ogni momento si sovrappone e affianca a un altro.

Scala e carta

Scala: Rapporto tra due punti nella scala e nel territorio.

Carta: Rappresentazione in scala astratta e simbolica della realtà.

Fonti

Sono importanti per il geografo e sono di diverso tipo:

  • Fonti primarie: Dati statistici, fonti d’archivio, campioni di terreno analizzato.
  • Fonti secondarie: Fonti di saggi precedenti, elaborazioni di fonti primarie.

Differenza tra paesaggio e territorio

Il territorio viene analizzato dal punto di vista metodologico, più sul fronte delle funzioni, il paesaggio invece è la forma del territorio ed è un insieme di forme diverse:

  • Naturali: Clima, natura, configurazione morfologica.
  • Antropici:
    • Elementi materiali: Forma dei campi, modi di utilizzazione del suolo.
    • Elementi immateriali: Importanza delle strade, relazione campagna-città, forme di conduzione agraria.

Relitto territoriale

Ciò che la storia ha lasciato in ingombro dal passato, non si tratta solo di resti archeologici ma di cose comuni.

Fissed assets

Condizioni e risorse specifiche dei territori. Non riproducibili e non trasferibili altrove. Sono fattori di sviluppo che crescono con la mobilità mondiale delle risorse.

Territorialità

Rapporto tra la società e le sue componenti sociali.

Capitale territoriale

Definizione data da Giuseppe De Matteis. Si tratta delle risorse territoriali, qualità dell’ambiente territoriale. È l’esperienza storica del rapporto con l’ambiente prodotto in quell’area. Attraverso questo si acquisisce la capacità di creare un mercato locale e potenziare e creare il territorio, aggiungere valore al territorio.

Storia della geografia

La riscoperta del testo di Tolomeo verso la fine del ‘400 ha consentito lo sviluppo della tradizione cartografica. L’osservazione diretta è il fondamento dell’indagine geografica e osservare, descrivere e spiegare saranno le tre tappe fondamentali del metodo geografico.

Fasi del metodo scientifico

  • Osservazione del fenomeno.
  • Formulazione delle domande, che avvengono attraverso le categorie logiche.
  • Formulazione delle ipotesi.
  • Conduzione degli esperimenti.
  • Analisi dei dati.
  • Argomentazione.

Scuola del determinismo geografico

Nasce in Germania con Ratzel nella seconda metà dell’800 ed è spesso associata a concezioni darwiniane dello stato. Viene attribuita alla posizione di uno stato nello spazio la capacità di predeterminare le sue possibilità successive di sviluppo, espansione e successo. Le finalità principali della geografia ratzeliana sono tre:

  • Analisi dei modi di distribuzione dei gruppi umani e delle relative culture.
  • Interpretazione di queste distribuzioni sulla base dell’influenza dell’ambiente naturale.
  • Effetti di tale ambiente sulla società e sugli individui.

I popoli, secondo questa teoria, si muovono sulla Terra finché non trovano condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo della società. Esiste in questa teoria l’idea implicita della superiorità di un gruppo umano sull’altro con un richiamo alla significatività del gruppo razziale. Per Ratzel l’oggetto della geografia da analizzare non è il popolo ma lo stato visto in chiave organicistica ed evoluzionistica: l’ampliarsi e il restringersi della sua superficie territoriale sono indicatori di sviluppo e di regresso, alla base delle quali sta anche il condizionamento ambientale.

Scuola del possibilismo geografico

Paul Vidal De La Blache fonda la corrente di pensiero del possibilismo geografico all’inizio del ventesimo secolo, dopo aver studiato la geografia del determinismo ratzeliana. De La Blache formulò un pensiero innovativo secondo il quale l’individuo è invece un fattore geografico in grado, con la sua azione, di modellare e modificare il territorio. L’uomo compie delle scelte tra le varie possibilità offerte dal territorio e con le tecnologie e la civiltà riesce ad aggirare gli ostacoli della natura lasciando così la sua impronta nell’ambiente di vita. Secondo De La Blache anche in contesti simili, un ruolo fondamentale per l’evoluzione storica della società è fornito dalle componenti antropiche e culturali. La scuola di Vidal De La Blache a metà del ‘900 entra in crisi per una serie di fattori esterni ed interni. La geografia possibilista non è più in grado di rispondere alle nuove esigenze della società, e nonostante i possibilisti provino qualche innovazione, essi non sono in grado di riscrivere lo statuto della geografia.

Differenze tra determinismo e possibilismo geografico

La differenza non sta nel fatto che il determinismo pensi ai popoli primitivi e l’altra ai popoli avanzati, sta nel fatto che Ratzel ha alle spalle un’idea darwiniana che trasporta la teoria dell’evoluzionismo alle relazioni uomo-ambiente, Vidal segue invece la filosofia del contingentismo ed insiste sul mutamento più che sulla durata. Il più si interroga sul paesaggio attuale. Nella scuola ratzeliana poi la generalizzazione era assicurata a priori mentre con Vidal questo non è possibile: ogni configurazione territoriale è unica e irripetibile. Inoltre sono differenti le scale di ricerca delle due scuole, con Vidal si usa una scala regionale, infatti la regione è una partizione territoriale caratterizzata da uniformità di relazioni tra uomo e ambiente, essa è uno spazio intermedio tra grandi spazi e spazi locali ed è uno strumento utilizzato dal geografo per cogliere combinazioni tra fattori naturali e antropici che interessano le varie parti della superficie terrestre. Ratzel e Vidal sono più distanti anche per i loro ragionamenti storici. Non si tratta di un modo diverso di concepire la storia ma proprio di una visione differente, per Vidal essa è permanenza, il rapporto uomo-ambiente produce una data mobilità di valorizzazione (trasformazione) ed essa tende a perpetuarsi nel tempo attraverso le pratiche di più generazioni. Per Ratzel invece sono i tempi lunghi che danno i vincoli, una volta che un dato ambiente si è formato, l’uomo ha una storia che è solo legata all’adattamento a quell’ambiente.

Geografia economica (anni ’50 ’60 ’70)

C’è uno studio mirato della crescita urbana, di fronte alla crescita di una città i geografi non si occuperanno più dell’ambiente naturale bensì di quello artificiale. L’oggetto della geografia sono ora le strutture spaziali che esplicano delle specifiche funzioni di tipo territoriale ed economico. Dal metodo tradizionale empirico-induttivo si passa a un metodo deduttivo, quindi da un approccio diretto con il territorio si passa ad un’elaborazione di leggi generali da applicare poi al territorio. I nuovi geografi sono interessati alla geografia per rispondere ad esigenze di pianificazione territoriale, per questo applicano all’ambiente dei modelli normativi ovvero dispositivi per illustrare soluzioni razionali per ordinare una porzione di spazio.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Riassunto esame Geografia, prof. Sereno,libro consigliato Geografia,P. Haggett Pag. 1 Riassunto esame Geografia, prof. Sereno,libro consigliato Geografia,P. Haggett Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia, prof. Sereno,libro consigliato Geografia,P. Haggett Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia, prof. Sereno,libro consigliato Geografia,P. Haggett Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia, prof. Sereno,libro consigliato Geografia,P. Haggett Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sefelicetusaraidirmelovorrai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Sereno Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community