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Riassunto esame diritto penale parte generale, prof. Giuliano Balbi, libro consigliato Diritto penale parte generale di Fiandaca, Musco Appunti scolastici Premium

schemi riassuntivi per l'esame di diritto penale parte generale, basati su rielaborazione di appunti e studio personale della materia, libro consigliato dal docente: Diritto penale parte generale, Fiandaca, Musco.
In particolare si analizzano i caratteri, i principi fondamentali e la funzione del diritto pena, teoria del bene giuridico con relative questioni applicative; i principi... Vedi di più

Esame di Diritto penale docente Prof. G. Balbi

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Il bene giuridico non è un’ entità intangibile che pretende una tutela

assoluta

Esso invece rappresenta quell’interesse o accorpamento di interessi,

idonei a produrre effetti utili nella vita sociale

Evoluzione della teoria del bene giuridico: non resta che individuare quali

siano i beni giuridici tutelabili dall’ordinemanto.

A tale fine sarà necessario ripercorrere brevemente le tappe fondamentali

dell’evoluzione della teoria del bene giuridico.

Nelle diverse epoche storiche sono state proposte diverse definizioni:

Birnbaum: il concetto di bene giuridico compare per la prima volta in uno scritto del 1834 ad opera

giurista tedesco Birnbaum

Quest’ultimo criticava la concezione proto illuministica del reato come “violazione di un diritto soggettivo” in

quanto tale teoria non era di per sé idonea a spiegare la punizione di fatti lesivi di beni considerati di

particolare rango benchè non riconducibili al paradigma del diritto soggettivo.

Birnbaum invece definiva il bene giuridico come "ogni interesse o utilità ritenuta meritevole di particolare

tutela dalla collettività"

Von Liszt: (fine 800): Secondo Von Liszt il bene giuridico si configurava come un interesse meritevole di

tutela preesistente alla disciplina giuridica.

Il legislatore pertanto lo trovava già insito nel contesto sociale e sceglieva deliberatamente di tutelarlo a

livello giuridico-normativo, senza anteporvi apprezzamenti o valutazioni di carattere soggettivo

Concezione metodologica: il bene giuridico non era una realtà preesistente alla norma bensì un bene di

creazione legislativa: un interesse diveniva meritevole di tutela solo in quanto il legislatore aveva scelto di

proteggerlo in concreto.

Il bene giuridico pertanto veniva ad identificarsi con lo scopo della norma incriminatrice ossia con la ratio

legis

Concezione nazionalsocialista: Nelle dittature di inizio novecento il bene giuridico veniva

irrimediabilmente interpretato in modo da garantire il predominio dello Stato rispetto alle istanze dei

singoli.

Nella Germania nazionalsocialista, infatti, il bene giuridico era concepito come dovere di fedeltà verso lo

Stato impersonato dal Fuhrer.

Concezione di Arturo Rocco: nell'Italia fascista Arturo Rocco proponeva la triplice distinzione tra:

 oggetto giuridico formale: rappresentato dall'interesse dello Stato a ricevere obbedienza dai

consociati

 oggetto giuridico sostanziale generico: rappresentato dall'interesse dello Stato alla sua

conservazione

 oggetto giuridico sostanziale specifico: rappresentato dal bene giuridico in concreto violato, cioè il

bene o interesse appartenente al soggetto passivo del reato

Insomma, il bene giuridico era prevalentemente di pertinenza pubblica e statale e solo alla fine era preso in

considerazione come pertinente alla persona.

Concezione liberal-democratica: nel 2° dopoguerra, con l’affermarsi dello Stato democratico parte

della dottrina proponeva di ritornare ad un concetto di bene giuridico pre positivo ossia preesistente al suo

riconoscimento da parte del legislatore

Tuttavia secondo la concezione liberale il bene giuridico era un interesse tutelato dall'ordinamento che

doveva presentare i caratteri della materialità.

E' una concezione parziale e superata del bene giuridico, in quanto i beni effettivamente tutelati dal

legislatore moderno sono anche immateriali (es. il pudore, la moralità familiare, l'onore ecc).

Bene giuridico e Costituzione: secondo la dottrina più moderna il bene giuridico troverebbe il

proprio fondamento nella Costituzione, rappresentando quest’ultima un criterio di riferimento nella

scelta di ciò che può legittimamente assurgere a reato.

Si afferma così una teoria costituzionalmente orientata del bene giuridico che persegue il

duplice obiettivo di elaborare un concetto di bene giuridico preesistente alla valutazione del legislatore

ordinario e nel contempo prospettare vincolanti criteri di determinazione del bene medesimo

Bene giuridico sarà pertanto ogni interesse dotato di rilevanza costituzionale, esplicita o implicita:

Occorre infatti tener presente che oggetto di tutela penale possono essere anche beni che trovano nella

Costituzione un riconoscimento soltanto implicito: in particolare:

a) può trattarsi di beni legati da un nesso funzionale di tutela: in altre parole la tutela apprestata ad

un ad un bene privo di rilievo costituzionale esplicito ( come la fede pubblica) può risultare

funzionale alla tutela di altri beni espressamente contemplati dalla Costituzione come il

patrimonio, l’economia, l’amministrazione della giustizia)

b) può trattarsi altresì di beni che non sono menzionati dalla Costituzione come testo scritto ma che

rientrano tra quei valori considerati come “cardini” nel sistema sociale (es. pietà dei defunti).

Questioni applicative: è importante precisare che non sempre vi è coincidenza tra il sistema dei

valori costituzionali e il catalogo degli oggetti tutelati in ambito penalistico: e ciò in virtù del fatto che

Costituzione e sistema penale sono chiamati ad assolvere funzioni diverse:

la prima pone limiti e controlli al potere statuale, il secondo invece tende a prevenire le condotte ritenute

dannose per la società

Tale diversità di funzioni fa sì che vengano a delinearsi alcuni problemi di compatibilità tra la teoria

costituzionale del bene giuridico e l’ordinamento vigente

1) Reati privi di bene giuridico: 2) Tecniche incriminatrici

costituzionalmente dubbie:

un primo problema riguarda la categoria un 2° problema riguarda la conformità ai principi

dei c.d. reati senza bene giuridico. costituzionali delle tecniche di tutela adottate dal

Vi è infatti difficoltà ad individuare il bene legislatore per garantire la salvaguardia del bene

giuridico oggetto di tutela in 3 casi: stesso.

a) quando si tratta di valori attinenti alla In particolar modo sollevano problemi di

morale e alla sfera etica (es pornografia) costituzionalità i seguenti modelli criminosi:

b) quando si passi da fattispecie poste a  reati di sospetto: il legislatore incrimina fatti

tutela dei beni individuali (vita, integrità che, in sé considerati, non ledono né pongono in

fisica, ecc.), a quelle poste a tutela di interessi pericolo il bene protetto (es. possesso

super individuali (economia pubblica ecc.) ingiustificato di chiavi false). La repressione di

tali comportamenti ha funzione preventiva, in

c) nel caso dei c.d. delitti omissivi propri: quanto è volta ad assicurare una tutela

consistenti nella mera inosservanza di un anticipata del patrimonio, facendo leva sulla

obbligo di condotta penalmente sanzionato: presunta pericolosità soggettiva dell‟agente

ci si chiede se sia opportuno estromettere dal piuttosto che sull’idoneità offensiva della

sistema penale l’illecito di pura omissione condotta

limitatamente a quei casi in cui la norma  reati ostativi: il legislatore incrimina

incriminatrice tende a salvaguardare non un condotte prodromiche rispetto alla

interesse preesistente bensì l’acquisizione di realizzazione dei comportamenti che

un bene futuro, non ancora venuto ad effettivamente ledono o pongono in pericolo il

esistenza bene giuridico

si parla di delitti ostacolo, in quanto la funzione

delle relative norme è quella di frapporre un

impedimento al compimento di fatti

concretamente offensivi;


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Anas1984

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schemi riassuntivi per l'esame di diritto penale parte generale, basati su rielaborazione di appunti e studio personale della materia, libro consigliato dal docente: Diritto penale parte generale, Fiandaca, Musco.
In particolare si analizzano i caratteri, i principi fondamentali e la funzione del diritto pena, teoria del bene giuridico con relative questioni applicative; i principi di sussidarietà, frammentarietà e meritevolezza della pena.
Laureata alla Seconda Università di Napoli, laurea magistrale con 110


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Anas1984 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Balbi Giuliano.

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