Diritto – (Prog. Garrone) Cap. VI: Il procedimento amministrativo
Introduzione
Il provvedimento è l’atto normativo che produce vicende giuridiche legate a situazioni giuridiche di soggetti terzi. L’emanazione del provvedimento finale è possibile grazie all’insieme di atti e fatti che compongono il procedimento amministrativo. Il procedimento amministrativo comunitario invece è soprattutto configurato per tutelare le situazioni giuridiche soggettive.
I principi enunciati dalla legge 241/90
La legge afferma che l’attività amministrativa è retta dai criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità. L’economicità, rispondendo all’esigenza del “non aggravamento”, pretende che gli obiettivi vengano conseguiti con il minor impiego possibile di mezzi personali, finanziari e procedimentali. L’efficacia è il rapporto fra obiettivi prefissati e obiettivi conseguiti. La pubblicità costituisce conseguenza diretta della natura pubblica dell’amministrazione e richiede trasparenza.
Le fasi del procedimento
- Fase preparatoria.
- Fase decisoria, in cui viene emanato l’atto con efficacia costitutiva, ossia con il relativo effetto finale prodotto nell’ordinamento.
- Fase integrativa dell’efficacia, prevista dalla legge solo in alcuni casi.
L’illegittimità di uno degli atti del procedimento determina in via derivata l’illegittimità del provvedimento finale.
L’iniziativa del procedimento amministrativo
Il procedimento si apre con l’iniziativa, che può essere istanza di parte, o d’ufficio. Nell’iniziativa ad istanza il dovere di procedere deriva dall’impulso proveniente da un soggetto privato, oppure da un soggetto pubblico diverso dall’amministrazione cui è attribuito il potere, o da un organo differente da quello competente a provvedere – in questi ultimi due casi si parla di “richiesta” o di “proposta”: la richiesta è l’atto d’iniziativa tramite la quale un’autorità sollecita un altro soggetto pubblico ad emanare un determinato atto; la proposta è l’atto d’iniziativa con cui si suggerisce l’esplicazione di una certa attività. Nell’iniziativa d’ufficio l’avvio può essere deciso dallo stesso organo competente ad adottare l'atto terminale.
Il dovere di concludere il procedimento
La P.A. ha il dovere di concludere il procedimento entro 30 giorni. Il ritardo, definito come silenzio inadempimento, può causare una lesione di interessi meritevoli di tutela, nell’ambito dei quali il cittadino può reagire con una serie di strumenti previsti. Il ritardo nell’emanazione dell’atto può portare ad un’ipotesi di illecito disciplinare e ad una responsabilità civile per mezzo della quale il cittadino può chiedere il risarcimento dei danni.
Il responsabile del procedimento
Il responsabile del procedimento è il soggetto che svolge importanti compiti di guida, di coordinazione e di impulso dell’intero procedimento. Per ciascun tipo di procedimento va determinata l’unità organizzativa responsabile ed il re
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